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(Adnkronos) - Un dipendente del consiglio comunale di New York è stato arrestato dall'Ice dopo che si era recato ad un appuntamento per il suo permesso di soggiorno in un tribunale di Long Island. Lo ha denunciato la presidente del consiglio comunale, Julie Menin, spiegando che l'uomo di origine venezuelana, lavora come data analyst con un permesso di lavoro fino al prossimo ottobre e non aveva precedenti penali. Immediata la reazione di Zohran Mamdani che si è detto "indignato" per l'arresto del dipendente della città di New York. "E' un'aggressione alla nostra democrazia, alla nostra città e ai nostri valori - ha scritto su X il sindaco di New York - chiedo il suo immediato rilascio e continueremo a monitorare la situazione". La portavoce del dipartimento di Sicurezza Interna, Tricia McLaughlin, ha identificato l'uomo arrestato accusandolo di essere "uno straniero criminale arrivato dal Venezuela", sostenendo che sarebbe entrato negli Usa con un visto turistico nel 2017 e poi sarebbe rimasto nel Paese.
(Adnkronos) - ""E' il momento più pesante degli ultimi anni, al di là delle cifre e dei numeri. Ancora più della manifestazione due anni fa. C'è grande attenzione e preoccupazione da parte nostra. Gli imprenditori italiani che noi rappresentiamo hanno chiaramente ridotto l'attività, ma non l'attenzione, e stanno guardando con preoccupazione al Paese. Quindi in questo momento di fatto siamo fermi, non c'è nulla da fare". C'è rassegnazione e preoccupazione nella parole di Giuseppe Zampini, presidente della Camera di commercio e Industria Italia – Iran & Paesi E.c.o. (Ccii), raggiunto telefonicamente da Adnkronos/Labitalia, su quanto sta avvenendo in Iran. Secondo Zampini "in questo momento è difficile dire qualcosa di più. Stiamo guardando, ripeto con molta attenzione e preoccupazione alla situazione, al popolo iraniano. Io devo notare che questa manifestazione sembra avere caratteristiche decisamente più ampie delle precedenti. E' significativo il fatto di una compatta reazione contro il governo. Io ho provato a contattare, sia telefonicamente che via Whatsapp, alcune persone in Iran, amici, anche ieri sera, e non ho avuto risposta. Quindi ho anche una certa preoccupazione sulle persone che conosco", sottolinea Zampini. "Nell'attività della Camera di Commercio -spiega Zampini- i rapporti che si creano non sono mai rapporti politici, ci sono rapporti fra uomini e donne che rappresentano e che lavorano nelle aziende. Mi riproponevo stamattina di vedere se riuscivamo a contattare queste persone ma ancora niente", aggiunge sottolineando che "la situazione del Paese è insostenibile, con il carovita che si è confermato molto alto, e questo ha portato questa volta a un movimento più compatto e più allargato. Mi auguro che una soluzione si possa trovare". Il presidente della Camera, che ha sede a Roma, ricorda che "nell'ultimo periodo l'Iran è molto interessato ai macchinari italiani, alla parte meccanica, sono queste le caratteristiche principali delle nostre esportazioni". "Sono però settori sono 'attenzionati', il sistema bancario fa attenzione, mentre quelli sanzionati sono l'oil e gas. Quindi l'interesse iraniano si è allargato invece su settori non sanzionati, come il farmaceutico, come l'agroalimentare, questo dà entrambe le posizioni. E una delle delegazioni che è stata recentemente in Iran proviene proprio da un'area del Corazan, che è a nord-est di Teheran, molto ricca nel campo agroalimentare, e anche dei minerali come l'oro", sottolinea. La situazione del Paese però negli ultimi mesi ha messo in difficoltà i rapporti commerciali, spiega Zampini. "Noi abbiamo ricevuto due delegazioni iraniane -sottolinea- da giugno-luglio a oggi. La situazione del Paese influenza la possibilità di movimento delle persone, dal punto di vista dei visti. L'Italia, nonostante sia il Paese che sta dando più visti per i viaggi, ha ridotto di molto queste concessioni", sottolinea. (di Fabio Paluccio)
(Adnkronos) - La consegna degli attestati 2025 del Premio Gallura, assegnati dalla giuria a Loiri il 6 aprile, si è svolta sabato scorso a bordo della nave Moby Fantasy, il traghetto più grande ed ecologicamente sostenibile del Mediterraneo insieme alla gemella Moby Legacy. La consegna dei premi è stata preceduta da alcuni interventi sul Premio Gallura che, oltre ad aver svolto un ruolo sociale in tutti questi anni, ha stimolato la nascita di numerose aziende; ultime due in ordine di tempo la Cantina Gian Mario Uggias di Olbia e la Cantina Tonino Cosseddu di Benetutti, che ha fatto il suo esordio proprio in questa occasione. Ha aperto il convegno Giuliano Lenzini e il suo intervento è stato seguito da quelli del responsabile commerciale di Moby Alessandro Onorato, del sindaco di Loiri Porto San Paolo Francesco Lai, del consigliere regionale Angelo Cocciu, del dirigente Moby Pierre Canu, del comandante della Moby Fantasy, di Fabio Fiori, presidente albergatori Olbia, e di Nicola Pandolfi in rappresentanza dell'A.I.S. regionale e della sezione Gallura. Presenti anche Li Femini di Gaddura e il circolo gallurese Veicoli d'Epoca di Olbia. Una targa è stata consegnata alla cantina Alba di Ossi, che ha iniziato l'attività proprio dopo aver partecipato al Premio Gallura, per il suo Cagnulari che quest'anno ha ricevuto numerosi riconoscimenti e inoltre produce un formato speciale “Rombo di Tuono”, un vino nato dall'incontro tra Bastiano e Gigi Riva, che ha voluto ricordare, con molta emozione. Il Premio Gallura di cui è stato insignito Vincenzo Onorato, armatore di Moby, è stato ritirato dal figlio Alessandro, responsabile commerciale della compagnia. La motivazione del riconoscimento è parte dei ricordi di Giuliano Lenzini, che rappresentano un pezzo di storia della Sardegna: “La prima nave su cui sono salito nel 1962 si chiamava 'Città di Napoli' e insieme alla gemella 'Città di Nuoro', collegava Olbia a Civitavecchia e poteva trasportare 1200 passeggeri e 32 auto e aveva 182 cabine. In quel momento storico, nonostante la riforma agraria fortemente voluta dal ministro e poi presidente della Repubblica Antonio Segni, che mise la prima pietra alla cantina del Vermentino di Monti, la Sardegna viveva un momento molto difficile, e solo con l'arrivo dell'Aga Khan e la nascita della Costa Smeralda è cominciata una rinascita che riflette l'attuale sviluppo economico dell'isola legato al turismo”. Continua Lenzini: “Da qui l'esigenza degli armatori di modernizzare i mezzi di trasporto da e per la Sardegna. Con il varo delle navi gemelle Moby Legacy e Moby Fantasy, i due più grandi traghetti del Mediterraneo, con 441 cabine e la possibilità di trasportare 2370 passeggeri e 1300 auto, la Moby raggiunge un primato che insieme alla modernità dei servizi permette di viaggiare in maniera piacevole”.