(Adnkronos) - Italia in finale dei playoff per i Mondiali 2026, quando gioca? Oggi, giovedì 26 marzo, gli azzurri del ct Gennaro Gattuso hanno battuto l'Irlanda del Nord 2-0 e strappato il pass per l'ultimo atto degli spareggi per accedere alla fase finale della rassegna iridata in programma il prossimo giugno in Stati Uniti, Messico e Canada. Nella decisiva finale, che in caso di vittoria regalerà la qualificazione ai Mondiali 2026, l'Italia sfiderà in trasferta la Bosnia, che ha vinto 5-3 contro il Galles a Cardiff dopo i calci di rigore (1-1 al 90?). La partita è in programma martedì 31 marzo alle ore 20.45. La finale playoff dell'Italia sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva, in chiaro, sui canali Rai. Il match sarà disponibile anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di RaiPlay.
(Adnkronos) - Minsait, società di Indra Group leader nella trasformazione digitale, è stata premiata da Salesforce nella categoria Top Innovative Partner per la Pubblica amministrazione centrale (Pac) italiana, durante il Partner Summit, organizzato da Salesforce ieri a Milano. Il riconoscimento valorizza in particolare la capacità di Minsait di guidare con successo un progetto strategico di digitalizzazione in ambito Pac, basato sull’evoluzione delle piattaforme crm e sull’integrazione di soluzioni di intelligenza artificiale come Agentforce. L’iniziativa ha contribuito a migliorare la gestione dei processi, l’efficienza operativa e la qualità dell’interazione tra istituzioni, cittadini e operatori. "Questo riconoscimento conferma la validità di un approccio orientato a tradurre i bisogni concreti della Pubblica Amministrazione in soluzioni digitali capaci di generare efficienza, semplicità e valore. La collaborazione con Salesforce ci consente di sviluppare progetti ad alto impatto, pensati per accompagnare le istituzioni nel miglioramento dei servizi e nell’evoluzione dei processi", ha dichiarato Cinzia Sapia, head of public administration & healthcare di Minsait in Italia. "La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione è oggi una leva strategica per la competitività e la resilienza del Paese. Questo premio conferma il nostro ruolo come partner di riferimento nel supportare le istituzioni in percorsi di innovazione concreti, nei quali tecnologie come l’intelligenza artificiale contribuiscono a rendere i servizi più efficienti, accessibili e sostenibili, con benefici concreti per i cittadini", ha aggiunto Erminio Polito, Amministratore delegato di Indra Group in Italia. Grazie a una competenza consolidata nell’ambito delle piattaforme Crm e della trasformazione dei processi, Minsait collabora da anni con Salesforce nello sviluppo di iniziative digitali orientate a rendere i servizi pubblici più accessibili, efficienti e vicini alle esigenze di cittadini e operatori. In questo percorso, l’integrazione di tecnologie avanzate, tra cui l’intelligenza artificiale, contribuisce a ottimizzare l’operatività degli enti, semplificare la gestione delle attività e migliorare qualità, rapidità e continuità del servizio. Il premio ricevuto si inserisce in una traiettoria più ampia di riconoscimenti ottenuti nell’ultimo anno in Italia. Durante l’'Agentforce Partner Summit' del 2025, Minsait ha ricevuto da Salesforce il premio 'Public Sector Top ACV Performer Partner' come riconoscimento dell’impegno e dei risultati ottenuti dall’azienda nel supportare la digitalizzazione e i processi di innovazione degli enti pubblici italiani. Minsait in Italia si è anche aggiudicata il premio 'Genesys AI Partner of the Year 2025' in occasione del 'Genesys Partner Summit 2025', un riconoscimento che ha premiato la capacità dell’azienda di utilizzare l’intelligenza artificiale in modo concreto e responsabile come leva di trasformazione, mettendola al servizio della customer experience e della generazione di valore lungo tutto il customer journey. Allo stesso modo, lo scorso novembre, la Camera di Commercio di Spagna in Italia ha conferito a Indra Group il Premio all’Innovazione Tecnologica, valorizzandone il ruolo strategico nel supportare istituzioni e grandi imprese italiane nei loro percorsi di digitalizzazione avanzata e nella modernizzazione dei servizi e delle infrastrutture del Paese. Minsait è la società del Gruppo Indra di riferimento nei nuovi ambienti digitali e nelle tecnologie di frontiera. Altamente specializzata, con una profonda esperienza nel business digitale avanzato e una solida conoscenza dei settori industriali, Minsait può contare sul talento multidisciplinare di migliaia di professionisti in tutto il mondo. È all’avanguardia nella nuova digitalizzazione, con competenze distintive in ambiti come intelligenza artificiale, cloud, cybersicurezza e altre tecnologie trasformative. In questo modo, accelera lo sviluppo del business e genera un impatto concreto sulla società, grazie a un’offerta di servizi digitali ad alto valore aggiunto, soluzioni connesse su misura per tutti i settori di attività e partnership con i principali attori del mercato. In Italia Minsait conta circa 2.000 professionisti che lavorano presso tutto il territorio nazionale. La società ha sviluppato competenze avanzate in ambiti innovativi come content & process technologies, customer experience technologies, solutions architects e data & analytics, che consentono di offrire soluzioni e servizi ad alto valore aggiunto nei mercati in cui opera. Minsait ha localizzato in Italia il proprio centro di eccellenza globale per le tecnologie customer experience, completando la sua vasta presenza geografica con una consolidata capacità locale di produzione e delivery grazie ai centri di Napoli e Bari.
(Adnkronos) - Nella prima giornata di Biogas Italy, l’evento annuale del Cib Consorzio Italiano Biogas, dedicato al biogas e biometano agricolo, giunto alla sua decima edizione, è stata tracciata la strada da percorrere per raggiungere il pieno potenziale produttivo di gas rinnovabile agricolo al 2030. L’evento è stato l’occasione per festeggiare insieme anche il ventennale del Consorzio, ripercorrendo la storia di successo attraverso le voci di coloro che hanno contribuito a costruire il sistema che oggi è divenuto un modello a livello europeo. La giornata si è aperta con un focus sull’attuale quadro geopolitico internazionale e sulla crescente attenzione ai temi di sicurezza e indipendenza energetica. In questo contesto, la filiera agricola è protagonista, offrendo opportunità importanti in termini di alimentazione, energia e fertilizzazione organica. A fornire una fotografia della finanza rinnovabile alla prova delle crisi globale è intervento in particolare Francesco La Camera, Direttore generale Irena sostenendo che: “Viviamo un momento in cui l’energia è tornata al centro del dibattito globale, non solo come questione climatica, ma come questione di sicurezza, stabilità economica e sovranità strategica. Le tensioni geopolitiche recenti lo confermano con estrema chiarezza: un sistema energetico dominato dai combustibili fossili è inevitabilmente esposto alla geopolitica. In questo scenario, le bioenergie assumono un ruolo strategico e l’Italia rappresenta un esempio particolarmente rilevante, assumendo il ruolo di leader tra i paesi europei nello sviluppo del biometano, grazie a una filiera agricola avanzata, a un forte coinvolgimento del settore privato e a politiche di sostegno mirate.” Restando sul piano sovranazionale, a tracciare la prospettiva Europea sul settore è intervenuta, in collegamento, Biljana Kulisic, Dg Ener della Commissione Europea, che ha sottolineato: "Le bioenergie rappresentano una via di uscita già pronta e disponibile per l’Europa, in grado di rispondere efficacemente alla crisi energetica e climatica. Come Commissione, potremmo far leva sui tripartite agreement per costruire un concreto percorso di sicurezza energetica nel breve periodo. Inoltre, strumenti come RepowerEu e direttive europee chiave come la Red3, appena recepita anche in Italia, aiuteranno il sistema a definire le nuove norme di supporto fondamentali per lo sviluppo del settore del biogas e del biometano in Europa”. Una prospettiva in linea con le azioni che sta portando avanti anche Eba - European Biogas Association per la quale è intervenuto il direttore Harmen Dekker dando conto dei diversi dossier su cui l’Associazione è impegnata a favore del settore a livello europeo. Sul fronte nazionale, se da un lato serve rendere effettivi tutti gli investimenti promossi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), dall’altro occorre proseguire il percorso di crescita del settore definendo un piano razionale ed efficace di lungo termine, favorendo il raggiungimento della traiettoria delineata dal Pniec con la quale si prevede di traguardare i 5,7 miliardi di mc al 2030. Serve quindi attivare un piano strutturato di almeno 5 anni che consenta agli operatori agricoli e industriali di programmare e scadenzare gli investimenti, con un sistema flessibile per le connessioni alla rete del gas e una maggiore interoperabilità tra le reti di distribuzione e trasporto, senza dimenticare la corretta valorizzazione della programmabilità degli impianti che producono energia elettrica e termica da biogas. Sono queste le proposte principali che secondo il Cib sono i punti cardine per favorire l’utilizzo effettivo del potenziale produttivo reale proveniente dal mondo agricolo. Un potenziale di biometano che potrà coprire al 2040 fino al 30% dei consumi di gas naturale a livello nazionale. In risposta a queste traiettorie la posizione dei decisori è apparsa chiara. A partire dal Segretario di Presidenza della Camera e membro della Commissione Ambiente On. Francesco Battistoni che ha dichiarato: “Efficientare il sistema, sul piano burocratico e fiscale, e arricchire il mix energetico con tutte le fonti è la strada che il governo sta seguendo, nell’obiettivo di valorizzare le imprese dei comparti interessati. Sono stato il primo firmatario dell’emendamento al DL Rigassificatori che ha istituito un meccanismo di prezzi minimi garantiti basato sui costi di produzione effettivamente sostenuti per gli impianti biogas che beneficiano di incentivi in scadenza entro il 31 dicembre 2027 e che non possono convertire a biometano. Grazie a questa misura abbiamo dato un futuro certo a tutti quegli impianti che rischiavano di dover fermare la produzione a causa degli aumenti dei costi delle materie prime e della spinta inflazionistica degli ultimi tempi”. Federico Boschi, Capo dipartimento energia del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, intervenuto in collegamento, ha specificato che il Ministero è al lavoro per chiudere il dossier Pnrr e predisporre il decreto che contribuirà a proseguire lo sviluppo del settore almeno fino al 2030. Davide Valenzano del Gse, ponendo l’attenzione sul Dl Pnrr, in conversione in Parlamento, ha dichiarato che: “La misura biometano è evoluta da una logica di misura a performance a una logica a facility ossia finanziaria; un cambiamento sostanziale maturato da un lavoro finalizzato a salvaguardare tutte le progettualità selezionate tramite le procedure competitive. Sono 549 i progetti di biometano ammessi nelle 5 graduatorie, per complessivi 236 mila smc/h di capacità produttiva. Un cambiamento che alleggerisce la pressione su chi sta costruendo e concentra gli sforzi sulla formalizzazione sui rapporti contrattuali, infatti è in fase avanzata la stipula dell’accordo Gse - Mase. Le progettualità che hanno comunicato l’avvio dei lavori sono 323 impianti mentre 46 impianti sono già operativi.“ Il sistema, già oggi, sta dimostrando grande reattività e capacità progettuale in grado di rispondere all’esigenza di sicurezza e decarbonizzazione dei settori di difficile elettrificazione entro il 2050 come hanno dimostrato i dialoghi che si sono susseguiti nel corso della giornata. Se, come ha evidenziato Carlo Fidanza, Mep Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, a livello europeo risulta sempre più strategico arrivare sia a conseguire l’obiettivo vincolante di 35 miliardi di metri cubi di biometano, inserito anche nel RepowerEU, sia a riconoscere l’equiparazione del digestato su cui è in prima linea, a livello italiano si è già riusciti a definire un quadro regolatorio positivo, che ha consentito di sviluppare la filiera d’eccellenza del biogas e biometano. Questo tema è stato evidenziato anche da Giovanni Perrella, Presidente del Comitato biocarburanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Durante i dialoghi del panel “Reti e mercati. Connessioni di valore” si è affrontato inoltre nel concreto il tema delle infrastrutture, la necessità di semplificazione e della creazione dei presupposti per lo sviluppo armonico del mercato biometano e degli investimenti nella filiera. Ad arricchire la giornata sono intervenuti: Nicola Battilana, Executive Director Infrastructures Planning Snam, Lorenzo Romeo, Chief Strategy Officer Italgas, Andrea Andreuzzi, Senior Advisor per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile Confindustria; Mariarosa Baroni, Presidente NGV, Marta Bucci, Direttore Generale Proxigas, Emanuele Fontana, Agriculture Coordinator Crédit Agricole Italia, Maria Vittoria Pisante, Direttrice Strategia e Sviluppo Veolia Italia, Mattia Sica, Direttore Politiche e Regolazione Settore Energia Utilitalia, Andrea Stegher, Presidente International Gas Union (Igu). “Celebrare il ventennale del nostro Consorzio è un traguardo non scontato", sottolinea Piero Gattoni, Presidente del Cib. “In questo cammino abbiamo visto l'agricoltura trasformarsi in una risorsa inestimabile per il Paese, capace di generare beni comuni e restituire dignità a chi lavora la terra. Il contesto geopolitico complesso, ci impone una riflessione attenta sull’orientamento degli investimenti futuri. L’agricoltura è pronta a dare un contributo decisivo, senza arretrare sul percorso di transizione ecologica intrapreso, facendo leva su un ampio potenziale di produzione rinnovabile e su un patrimonio di impianti esistenti che non deve essere disperso.” Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto in chiusura della prima giornata, ha sottolineato il ruolo strategico del settore: “Mi impegno a migliorare le previsioni del Dl Bollette per consentire agli impianti di proseguire la produzione di biogas con tempi corretti per la conversione a biometano che non sarà più un impegno vincolante. Il mutato scenario internazionale ci impone di salvaguardare la produzione nazionale rispettando gli obiettivi del Pniec pari a 5,7 miliardi di smc che rappresentano il 10% della domanda attuale di gas”.