(Adnkronos) - Terremoto a Kiev, l'inchiesta sulla corruzione arriva ai vertici dell'Ucraina. Andriy Yermak, capo dello staff e uno dei più stretti collaboratori del presidente Volodymyr Zelensky, si è dimesso dopo le perquisizioni effettuate nella sua casa dalle agenzia anticorruzione nazionali. Yermak è stato sinora protagonista dei colloqui con gli Stati Uniti nella ricerca di una soluzione negoziale alla guerra con la Russia. E' stato lui, una settimana fa, a guidare la delegazione ucraina a Ginevra nel vertice con il segretario di Stato americano Marco Rubio. "La Russia vuole che l'Ucraina commetta errori. Non ne faremo. Se perdiamo la nostra unità, rischiamo di perdere tutto: noi stessi, l'Ucraina, il nostro futuro. Dobbiamo rimanere compatti, voglio che nessuno abbia dubbi sull'Ucraina oggi. Quindi, abbiamo adottato decisioni interne: innanzitutto, ci sarà un reset dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina. Il capo dell'ufficio, Andriy Yermak, ha inviato una lettera di dimissioni", ha detto Zelensky nel suo consueto messaggio televisivo. Yermak inizialmente non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche. Su Telegram, nel corso della giornata, ha confermato il raid delle agenzie anticorruzione e si è detto pronto a "collaborare pienamente" con le autorità. "Gli investigatori non stanno incontrando alcun ostacolo. Hanno avuto pieno accesso all'appartamento e i miei avvocati sono sul posto, stanno interagendo con le forze dell'ordine", ha affermato. L'operazione non è stata ufficialmente motivata. Le perquisizioni, però, arrivano a due settimane dall'avvio di una dirompente inchiesta sulla corruzione legata alle infrastrutture energetiche del paese. La vicenda ha già portato alle dimissioni di due ministri, Svetlana Grinchuk e German Galushenko. Anche un imprenditore vicino a Zelenskyy, Timur Mindich, è stato coinvolto nello scandalo. Con le perquisizioni a casa di Yermak l'effetto del caso - regolarmente stigmatizzato dalla Russia nelle ultime settimane - rischia di essere dirompente. Yermak, secondo la testata statunitense Axios, nel weekend avrebbe dovuto volare negli Stati Uniti, per l'esattezza a Miami, per incontrare Steve Witkoff, l'inviato speciale di Donald Trump, e Jared Kushner, genero del presidente. Con Yermak fuori gioco, l'Ucraina perde un elemento di primissimo piano nei contatti con gli Stati Uniti, che premono su Kiev per ottenere il sì al piano elaborato da Trump: Kiev sinora ha provato e parzialmente è riuscita ad ottenere modifiche alla versione originale documento, considerato da Zelensky e dai suoi partner occidentali troppo favorevole alla Russia. I prossimi giorni saranno cruciali nel percorso diplomatico. Zelensky si appresta a scegliere il nuovo capo dello staff, destinato a interloquire a breve con gli Stati Uniti. In settimana, a Mosca, Vladimir Putin attende una delegazione americana. Sarà con ogni probabilità Witkoff a portare al Cremlino il piano che dovrebbe costituire la base per ulteriori trattative.
(Adnkronos) - Penny Italia annuncia la nomina di Arnd Riehl come nuovo Chief Executive Officer, a partire dal 1° febbraio 2026. Arnd Riehl porta con sé una consolidata esperienza nel Gruppo Rewe, dove è entrato nel 2016 come direttore Vendite Discount National (Penny) in Germania. Dal 2020 al 2023 ha ricoperto la carica di Ceo di Billa Slovacchia, prima di assumere il ruolo di Director People & Culture presso Rewe International AG nel gennaio 2024. Questa nomina conferma l’impegno di Penny Italia nel rafforzare la propria leadership e nel proseguire il percorso di crescita e innovazione sul mercato italiano. Il piano strategico avviato nei mesi scorsi prosegue con determinazione, prevedendo investimenti significativi per la modernizzazione della rete, l’efficientamento dei processi e la valorizzazione delle leve fondamentali del business, in linea con le evoluzioni del mercato e le esigenze dei clienti. Attraverso interventi mirati su logistica, assortimenti e patrimonio immobiliare, Penny Italia intende consolidare la propria competitività e assicurare continuità al progetto aziendale, con l’obiettivo di offrire un’esperienza di acquisto sempre più moderna e di qualità. Arnd Riehl succede a Nicola Pierdomenico, che l’azienda ringrazia per il contributo offerto durante il suo mandato e augurandogli ogni successo per il futuro.
(Adnkronos) - “Il modello italiano del riciclo è virtuoso. Il nostro paese è sicuramente da prendere ad esempio”. Così, Letizia Moratti (Mep Commissione Itre), all’evento organizzato da Conai, in collaborazione con il Corriere della Sera, presso la Borsa di Milano, dal titolo ‘Il futuro della sostenibilità tra sfide emergenti e transizione competitiva’. “L'Italia ha già superato i target del 2025 e nel 2024 siamo arrivati ad un 76,7% di riciclo, quindi un modello che deve essere preso in considerazione dall'Europa e da altri paesi. Per far questo - prosegue Moratti - il vecchio continente deve semplificare le regole, orientarle al risultato, puntare sull'innovazione di processo e prodotto, favorendo quindi gli investimenti. Deve fare in modo che le procedure per le autorizzazioni, per esempio quelle ambientali, siano più rapide. Inoltre bisogna superare il concetto di rifiuto in modo tale che ci sia in Europa un'armonizzazione che non porti un paese a pensare ad un rifiuto in un certo modo e un paese a classificarlo in un modo diverso”.