(Adnkronos) - Si indaga a 360 gradi sulla morte di un rider trovato senza vita in strada della Creusa a Torino nella serata di ieri, domenica 19 aprile. Sul posto sono intervenuti il 118 di Azienda Zero, i vigili del fuoco e la polizia locale. Proprio gli agenti della polizia locale stanno facendo accertamenti per chiarire la dinamica dell'accaduto e tutte le ipotesi sono al vaglio: dalla possibilità che la vittima, un 32enne di origine egiziana, abbia perso il controllo della bici e sia finita fuori strada fino a quella dell'incidente con un altro mezzo che si è poi allontanato dopo l'impatto. È stato un passante a segnalare la presenza di una bicicletta sulla strada. Sul posto è intervenuto il 118 di Azienda Zero: a poca distanza, tra la vegetazione, è stato trovato il ciclista.
(Adnkronos) - Esce oggi 'Steakhouse d’Italia 2026', l’unica guida italiana interamente dedicata alle steakhouse e alla cucina a fuoco vivo. Oltre 400 pagine firmate 'Braciami Ancora', punto di riferimento nazionale per gli appassionati di carne e cottura a fuoco vivo. Arrivata alla terza edizione, la guida racconta un comparto sempre più centrale nella ristorazione italiana. Un settore che cresce, si struttura e alza costantemente il proprio livello qualitativo. Il volume è disponibile da oggi su Amazon. L’edizione 2026 raccoglie 600 indirizzi in tutta Italia e include una sezione dedicata a 90 steakhouse europee, pensata per chi viaggia e non vuole rinunciare a un’esperienza di qualità. All’interno della guida sono segnalate anche le 50 migliori steakhouse d’Italia, premiate con il sistema delle 'fiamme', simbolo distintivo dell’eccellenza nel settore. A livello geografico, il Lazio guida la classifica con 62 insegne, seguito da Toscana (61) e Campania (54). Chiude la Basilicata con 2 locali recensiti. L’inserimento nella guida rappresenta una selezione qualitativa e certifica l’attenzione alla materia prima, alla tecnica e all’esperienza complessiva. “Il livello di questi locali - spiega Michele Ruschioni, giornalista e fondatore di 'Braciamiancora', oggi con oltre un milione di follower - cresce anno dopo anno. Siamo davanti a una ristorazione ormai di serie A: grande attenzione alla selezione delle carni, tecniche di cottura sempre più precise e una filiera più consapevole. L’evoluzione riguarda anche la cucina: aumentano le proposte che valorizzano tagli meno nobili e recuperano ricette tradizionali, segno di un settore dinamico e culturalmente vivo”. Sono lontani i tempi della grigliata mista a pochi euro: oggi la ristorazione carnivora propone selezioni sempre più sofisticate, con frollature che arrivano fino a 300-400 giorni, carpacci costruiti con precisione e accompagnamenti inediti per il panorama italiano. Un’evoluzione che prende ispirazione dalle grandi scuole internazionali, dalla Spagna all’Australia, e che ha innescato una vera e propria rivoluzione culturale. In Italia la carne non si è mai mangiata così bene come oggi: un risultato costruito grazie al lavoro di chi ha studiato, viaggiato e sperimentato, contribuendo a ridefinire standard e linguaggi del settore. Anche i social hanno avuto un ruolo chiave in questo processo, accelerando la diffusione di conoscenze e modelli. Restano punti di riferimento le grandi icone della cucina a fuoco vivo, come Lennox Hastie in Australia e Víctor Arguinzoniz nei Paesi Baschi con il suo ristorante Asador Extebarri. Determinante anche il ruolo del pubblico: il cliente di oggi è più informato, più esigente e disposto a riconoscere il valore della qualità. Una domanda che sta spingendo l’intero comparto verso standard sempre più alti.
(Adnkronos) - Dopo l’avvio a Udine il 6 marzo scorso, la 14esima edizione del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, il principale appuntamento italiano dedicato alla sostenibilità, prosegue il suo percorso con la tappa territoriale di Bologna, in programma martedì 31 marzo 2026. Come tutte le tappe territoriali del Salone, sarà un momento di confronto e valorizzazione delle esperienze locali, parte integrante di un viaggio attraverso l’Italia che si concluderà a Milano, dal 6 all’8 ottobre 2026, con l’edizione nazionale all’Università Bocconi. La tappa bolognese, in programma il 31 marzo dalle 10 alle 12.30, in presenza presso il Das - Dispositivo Arti Sperimentali (Via del Porto 11/2), è organizzata in collaborazione con Impronta Etica e Scs Consulting ed è dedicata al tema 'Oltre i confini: costruire catene di valore per superare le sfide', in linea con il filo conduttore dell’edizione 2026 del Salone della Csr e dell’innovazione sociale, dal titolo Andare oltre. Al centro dei lavori saranno le catene del valore, dimensioni complesse e sfaccettate che coinvolgono una molteplicità di soggetti e stakeholder legati da relazioni commerciali e strategiche. Le organizzazioni diventano così dei soggetti dinamici che interagiscono costantemente con il contesto in cui operano. Imprese, istituzioni e associazioni del Terzo Settore, insieme, possono dare vita a filiere virtuose, basate su rapporti di collaborazione e fiducia reciproca, in cui la condivisione di criticità ed esperienze diventi la base per un percorso di crescita responsabile e condivisa. “Creare filiere sostenibili è un obiettivo considerato strategico da molte imprese - commenta Rossella Sobrero del Gruppo promotore del Salone - perché aumenta l'interesse del mercato nei confronti di organizzazioni e prodotti con basso impatto ambientale e alto impatto sociale. Un cambiamento che porta a una maggior collaborazione tra le imprese di un territorio per creare sistemi di produzione sempre più efficienti e responsabili”. Il programma della tappa di Bologna si aprirà con i saluti istituzionali di Rossella Sobrero che inquadrerà il senso della tappa bolognese nel contesto più ampio dell’edizione 2026 del Salone, di Giuseppina Gualtieri, presidente di Impronta Etica, e di Simona Ceccarelli, Head of Area Sostenibilità di Scs Consulting. Di seguito, Matteo Mura, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna e direttore del Centro per la Sostenibilità e i Cambiamenti Climatici di Bologna Business School, offrirà una lettura strategica del ruolo delle catene di valore come leva per affrontare le sfide della sostenibilità contemporanea. Seguiranno due tavole rotonde di confronto multistakeholder. La prima, dedicata al punto di vista delle imprese, sarà introdotta da Alice Molta, coordinatrice di Impronta Etica, e vedrà gli interventi di Elisa Dellarosa, Head of Corporate Governance and Sustainability di Crédit Agricole Italia, Matteo Zompa, Director di Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, e Myriam Finocchiaro, Communication, External Relations and Sustainability Manager di Granarolo, che porteranno esperienze concrete su sfide, buone pratiche e opportunità legate alla gestione sostenibile delle filiere. La seconda tavola rotonda, con un focus sulla dimensione territoriale, sarà introdotta e coordinata da Daniela Longo, Senior Manager Area Sostenibilità di Scs Consulting, e vedrà il contributo di Sergio Lo Giudice, capo di Gabinetto del sindaco del Comune di Bologna, Simone Fabbri, responsabile Relazioni Esterne e Sostenibilità di Legacoop Bologna, e Giovanni Melli, presidente di Civibo - Cucine Popolari, per approfondire il ruolo delle connessioni di filiera come leva strategica per lo sviluppo sostenibile dei territori. A chiudere la mattinata, la presentazione del report 'Catena del valore: la nuova frontiera della sostenibilità integrata', a cura di Giorgia Vernocchi, Project Manager di Impronta Etica, che illustrerà i principali risultati emersi dal laboratorio realizzato nel 2025 insieme a Scs Consulting con il coinvolgimento attivo delle imprese socie. Il laboratorio ha messo le imprese al centro di un percorso di lavoro condiviso, volto ad approfondire in modo concreto e operativo la gestione sostenibile delle filiere. Il report raccoglie i risultati di questo percorso, integrando contenuti teorici, strumenti metodologici ed evidenze emerse dai laboratori, e racconta un impegno comune per estendere la sostenibilità oltre il solo perimetro aziendale, nella consapevolezza che solo un’azione che coinvolga l’intera catena del valore può generare un impatto più ampio e duraturo. “Siamo immersi in tempi complessi, dove i rischi geopolitici connessi impongono nuovi equilibri e sfide sistemiche, la sostenibilità si afferma più che mai come una risposta solida e strategica alla costruzione di organizzazioni ed ecosistemi resilienti, responsabili e competitivi - commenta Giuseppina Gualtieri, presidente di Impronta Etica - Raggiungere questi obiettivi osservando solo la propria individualità non è più possibile: serve costruire catene del valore e filiere fatte di collaborazioni lungimiranti e condivisione di risorse. Per questo motivo la tappa bolognese del Salone della Csr decide quest’anno di esplorare questo tema cruciale, raccontando anche il lavoro svolto da Impronta Etica nell’ultimo anno con le proprie imprese socie, racchiuso nel report 'Catena del valore: la nuova frontiera della sostenibilità integrata'. Un percorso attivo che ha coinvolto aziende eterogenee, accomunate dalla volontà di guardare oltre le operazioni proprie ed ampliare l’impatto del proprio agire sostenibile”. Il lavoro realizzato da Impronta Etica, che quest’anno celebra i 25 anni di attività, ha permesso di far emergere numerosi aspetti cruciali per le organizzazioni di oggi: la necessità di superare una visione miope, guardando oltre le sole operazioni dirette e ampliando lo sguardo da monte a valle del processo produttivo, dall’approvvigionamento delle materie prime fino al fine vita del prodotto. Il report approfondisce inoltre il quadro normativo europeo, con particolare riferimento alla Csrd e alla Csddd, che introducono obblighi stringenti di rendicontazione e due diligence lungo l’intera catena del valore, ridefinendo il ruolo delle imprese nella prevenzione e mitigazione degli impatti negativi. “Dall'osservatorio di Scs Consulting è ormai chiaro che, in un contesto economico e sociale sempre più interconnesso, la capacità di operare in rete e di valorizzare il dialogo lungo l’intera value chain rappresenta oggi un fattore competitivo e strategico imprescindibile per imprese e istituzioni - afferma Simona Ceccarelli, responsabile Area Sostenibilità presso Scs Consulting - La collaborazione tra attori diversi come aziende, enti pubblici, organizzazioni del terzo settore e comunità locali consente di costruire filiere più resilienti, trasparenti e sostenibili, in grado di generare valore condiviso e di rispondere con efficacia alle nuove sfide ambientali e sociali. Promuovere un approccio fondato sul dialogo e sulla co-progettazione significa favorire innovazione, fiducia e responsabilità diffusa: elementi decisivi per accompagnare la transizione, rafforzare la competitività dei territori e creare impatti positivi duraturi nel tempo per le comunità”.