(Adnkronos) - Chiara Ferragni crede ancora nei social, ed è convinta che anche oggi sarebbe possibile un fenomeno come il suo partendo da zero: "I social sono molto democratici. Quindi se hai qualcosa da dire di interessante puoi trovare la tua community", dice in un'intervista a MF -Milano Finanza, raccontando il suo 'dopo' . Si sente "sollevata" l'influencer più famosa d'Italia. "Diciamo che sono stati due anni complessi sotto tanti punti di vista - dice - ed è bello adesso sentire che non ho più i limiti, anche nell’esprimermi, che ho avuto in questo tempo: questa è stata la cosa più bella". E non esclude di scrivere un libro. Che cosa di buono o di cattivo ha imparato da questa storia? "Di buono ho imparato a dare più valore a me stessa come persona, meno come personaggio; di negativo che naturalmente nel momento del bisogno ti accorgi, buono e negativo allo stesso tempo, di tutte le persone che sono state attorno a te per convenienza rispetto a quelle che ci sono veramente perché tengono al rapporto con te", risponde Ferragni intervistata dal direttore di MF Roberto Sommella. E ancora, confessa: "Penso che questi due anni mi abbiano fatto crescere come dieci anni 'normali', quindi mi sento molto più matura e magari anche un po' più disillusa rispetto al passato, sotto tanti punti di vista". E ancora, Ferragni, ricordando di aver sempre avuto, comunque - durante la vicenda giudiziaria - "tanto supporto dalle persone", alla domanda su cosa ha sbagliato e cosa non rifarebbe, risponde: "Sicuramente mi sarei dovuta circondare di persone con più esperienza". E ammette: "Abbiamo sbagliato a gestire una media azienda, perché questo ero diventata, come una startup". Ora si torna alla vita reale? "Sì con gioia, mi sento più libera, questa è la base di qualsiasi progetto futuro. Adesso pian piano si torna, in modo diverso, e la comunicazione sarà comunque diversa". La parola chiave? "Coerenza. Voglio fare tutte le cose che siano molto più coerenti con me". Domanda finale: scriverà un libro? "Vediamo, non lo so, ma mi ha dato un'idea".
(Adnkronos) - E' entrato a pieno regime il secondo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia istituito a Cefalù grazie al partenariato tra l'università UniCamillus e la Fondazione Giglio. Settantuno matricole, che si uniscono ai 55 studenti del primo anno, hanno fatto registrare un incremento di iscritti che "testimoniano come l'università si stia radicando nel territorio siciliano a conferma dell'atteso impatto socio-economico previsto nel progetto", affermano il presidente del Cda del Giglio, Victor Mario di Maria, e il rettore di UniCamillus Gianni Profita, che è anche vice presidente del Giglio. Il polo didattico di Cefalù - informa l'ateneo in una nota - registra già il coinvolgimento di 41 docenti nelle varie discipline, la presenza di 3 amministrativi per la gestione dell'attività organizzativa, e il coinvolgimento di professionisti del Giglio e di UniCamillus in 2 progetti di ricerca che hanno dato vita a un consorzio per una call di Horizon e a un partenariato per un avviso di Regione Siciliana con 2 imprese (Promed22 e Gesan), Cnr e UniMessina. Nel primo anno accademico sono state assegnate 13 borse di studio, per un importo complessivo di 60mila euro, a studenti residenti meritevoli, "finalizzate anche a incentivare la permanenza" in regione. "Registriamo i primi importanti effetti positivi - sottolinea Di Maria - che confermano la validità di una visione che porterà il Giglio di Cefalù a essere non solo un polo di eccellenza nella cura, ma anche nella formazione e nella ricerca". "Questo traguardo - aggiungono Di Maria e Profita - non sarebbe stato possibile senza la ferma volontà politica e il sostegno strategico del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha fortemente promosso tale processo nel nostro territorio per elevare gli standard della sanità siciliana. Si stanno creando condizioni concrete - concludono - per trattenere i nostri giovani talenti e generare un indotto economico vitale per le Madonie". L'UniCamillus ha sede all'interno dell'ospedale di Cefalù, dove è stata realizzata un'area per la didattica e laboratori di studio e ricerca.
(Adnkronos) - “Le innovazioni tecnologiche di Culligan Purity sono molteplici e riguardano diversi ambiti: dalla filtrazione e sanificazione dell’acqua fino all’esperienza complessiva dell’utente. Tecnologie che operano in modo integrato all’interno del prodotto e vengono costantemente monitorate attraverso C-Sense, la nostra tecnologia proprietaria. Questo sistema ci consente di fornire informazioni preziose sia ai clienti sia all’azienda, permettendo interventi rapidi e mirati in caso di criticità e garantendo, al tempo stesso, un livello di servizio sempre elevato”. Così, oggi a Milano, Federico Lotta, director innovation di Culligan, realtà affermata nel campo dei sistemi di trattamento dell’acqua, partecipando al talk organizzato dall’azienda, ‘L’acqua del futuro è smart’, durante il quale sono state presentate le novità tecnologiche Culligan Purity, il sistema dedicato all’acqua fuori casa e Culligan Smart Modernity, dedicato invece all’indoor, entrambe espressione della strategia Culligan orientata a un ecosistema dell’acqua sempre più connesso e trasparente. Quando si parla di acqua in ambiente domestico, “il tema del calcare rappresenta uno dei problemi più diffusi, ma spesso sottovalutati - riflette Lotta - Non si tratta solo degli effetti visibili, come le incrostazioni sui lavandini o vetri della doccia, ma di conseguenze più profonde e potenzialmente costose, come i danni e le rotture degli elettrodomestici. Culligan Smart Modernity cambia questo paradigma”. “Grazie alla tecnologia Culligan - prosegue - è possibile avere un controllo costante e quotidiano del sistema, dei consumi idrici e dell’utilizzo del sale. Le tecnologie integrate consentono inoltre di ridurre in modo significativo l’impiego di sale per l’addolcimento dell’acqua, migliorando l’efficienza complessiva del sistema. In questo modo offriamo all’utente un servizio in tempo reale e, allo stesso tempo, siamo in grado di monitorare le prestazioni dei prodotti e intervenire in modo proattivo, assicurando ai clienti un supporto continuo e affidabile”, le sue parole.