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(Adnkronos) - Fumata bianca tra Ucraina e Stati Uniti per il piano di pace. O quasi. Il vertice della Coalizione dei Volenterosi a Parigi consente al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di ottenere dagli Usa garanzie fondamentali in caso di accordo con la Russia per porre fine alla guerra. L'avvicinamento tra le parti era iniziato a Mar-a-Lago, con l'incontro a fine 2025 nella residenza del presidente Donald Trump. Ora, un nuovo step. Se l'Europa ribadisce l'intenzione di inviare una forza multinazionale dopo il cessate il fuoco, Washington compie passi determinanti per la fornitura di garanzie di sicurezza, priorità assoluta per Kiev. "Abbiamo parlato in maniera molto concreta anche con la delegazione americana del monitoraggio e della non violazione dell'accordo di pace. L'America è pronta a darci il suo sostegno e per noi è importante, perché gli Stati Uniti sono una componente importante così come lo sono le misure di deterrenza che dovranno impedire l'aggressione della Russia in futuro", dice Zelensky dopo il vertice a cui hanno partecipato anche gli inviati del presidente Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Jushner. Con la delegazione Usa si è lavorato anche "sul documento che era stato presentato qualche settimana fa", prosegue Zelensky, riferendosi al piano di pace in 28 punti presentato dagli Usa e ridotto a 28 dopo la revisione di Kiev. Zelensky parla di "documenti già pronti per quanto riguarda le garanzie di sicurezza bilaterali tra gli Stati Uniti e l'Ucraina, ma anche trilaterali con altri Stati. Quindi siamo pronti a firmare questi documenti. Dobbiamo continuare a lavorare ora che abbiamo gettato le basi di questi accordi", aggiunge. "E' stata superata una tappa fondamentale per arrivare ad un eventuale accordo di pace", dice Kushner. "Sulle garanzie di sicurezza - sottolinea il genero di Trump - ci sono stati scambi tra il presidente ucraino Zelensky e il presidente Trump a Mar-a-Lago a dicembre scorso e credo che tutte le questioni più difficili siano state risolte. Se si arriverà ad un accordo definitivo l'Ucraina deve sapere che saranno in sicurezza per fare in modo che la situazione attuale non si riproduca più". "I protocolli di sicurezza hanno come obiettivo quello di evitare ulteriori attacchi contro l'Ucraina" una volta ottenuto il cessate il fuoco. "Nessuno qui tra i presenti ha mai visto così tanto elementi. Il presidente Trump non rinnega i propri impegni ed è fermamente impegnato. Ci saremo per l'Ucraina, per arrivare a una pace definitiva e siamo fiduciosi nella capacità ad arrivarci", dice Witkoff. "Apprezziamo moltissimo il sostegno degli Stati Uniti che hanno fatto di tutto per evitare che ci sia una nuova aggressione da parte della Russia", continua il leader ucraino. "Siamo coscienti del tempo, non ne abbiamo molto a disposizione:è per questo che dobbiamo creare delle garanzie di sicurezza fondate nella legge, nella legalità, nella legittimità". Tutto è sistemato? "Chiaramente ci sono delle questioni che rimangono aperte, che riguardano il documento in 20 punti degli Stati Uniti, e dobbiamo sicuramente continuare a discutere: il punto chiave rimane ancora quello dei territori", dice Zelensky facendo riferimento al nodo principale, il destino del Donbass. Il presidente russo Vladimir Putin considera la regione imprescindibile per Mosca e punta ad ottenerla con i negoziati o con le armi. Zelensky ritiene che qualsiasi decisione dell'Ucraina, restia ad accettare sacrifici territoriali, debba essere 'timbrata' da un referendum. "Abbiamo cercato di mettere sul tavolo delle idee ma dobbiamo risolvere queste questioni. Noi possiamo fare delle proposte ma dobbiamo aprire un negoziato più ampio, e sicuramente ci saranno nuovi incontri, nuovi dibattiti", dice. "Abbiamo sentito il presidente Zelensky e altre persone qui presenti parlare dei territori, che sicuramente saranno la questione chiave e più spinosa. Continueremo a parlare di queste questioni e speriamo di riuscire a trovare un compromesso a riguardo", chiosa Witkoff. "Voglio dire però una cosa: siamo qui per mediare, per aiutare il processo di pace, siamo pronti a fare tutto quello che è necessario per arrivare alla pace. Il presidente Trump crede con fervore che questo massacro debba finire e tutti qui siamo pronti a essere parte della soluzione".
(Adnkronos) - Anche per festeggiare il 2026 si prevede che lo spumante italiano batterà lo Champagne sulle tavole degli europei ma anche degli americani. Il trend era già delineato alla fine del 2024 e per i brindisi di fine 2025 sembra del tutto confermato: nel 2025, secondo i dati Uiv-Ismea, sono state prodotte e commercializzate 1,03 miliardi di bottiglie di spumanti italiani, di cui oltre 360 milioni destinate alle feste tra Natale e, soprattutto, Capodanno, con 106 milioni di bottiglie di bollicine che saranno stappate in Italia. A farla da padrone il nostro Prosecco, i cui dati di chiusura, secondo le stime del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, prospettano un incremento complessivo delle vendite pari al +8% rispetto al 2024, mentre per il Prosecco Doc si registra un sostanziale equilibrio rispetto al 2024. Il totale stimato è di 98 milioni di bottiglie di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e di 665 milioni di bottiglie di Prosecco Doc. Per questi festeggiamenti di fine anno si stima che verranno stappate circa 150 milioni di bottiglie di Prosecco in tutto il mondo. In questo 2025 le vendite di Prosecco hanno superato negli Usa quelle dello Champagne, non solo a volume, ma anche a valore, con una quota del 30% nella categoria spumanti contro il 28% per lo Champagne (dati dell'Osservatorio Uiv-Vinitaly). Inoltre, sempre negli Stati Uniti, rappresenta l'87% delle vendite di spumanti italiani e il 25% del totale del vino italiano. Nel confronto con lo Champagne, il Prosecco segna performance positive in Germania, Uk, Svizzera, Giappone e Francia, casa dello Champagne, dove è apprezzato per freschezza e versatilità. Il successo del Prosecco è costante ma per ottimizzarne il consumo prima dei numerosi brindisi di fine anno vanno adottati alcuni accorgimenti. A dare qualche consiglio è Sandro Bottega, ad di Bottega Spa, azienda vitivinicola di Bibano (Treviso) leader nella produzione di Prosecco che esporta in oltre 160 Paesi nel mondo. Innanzitutto, metterlo in frigorifero a temperatura di massimo 5 gradi (in alcune zone d'Italia basta metterlo fuori dalla finestra); mettere in frigorifero anche i bicchieri in modo da evitare che si riscaldi con la temperatura dell'ambiente. Poi, servire uno spumante diverso tra aperitivo e celebrazione del nuovo anno, preferibilmente secco il primo e a seconda del proprio gusto, sia secco che dolce per le celebrazioni; scegliere per l'aperitivo Metodo Classico Franciacorta, Oltrepo Pavese, Trentodoc, Prosecco Extra Brut, mentre per la celebrazione vanno preferiti Prosecco Extra Dry e Moscato. Ancora, usare calici flutes per l'aperitivo e la celebrazione, ma a tutto pasto usare classici calici da vino bianco; se si amano i cocktail, i migliori sono: Bellini, Spritz e 'Negroni sbagliato', oppure lo Spritz Euganeo, fatto con Moscato, ghiaccio e una fetta d'arancio; se si amano i cibi piccanti possiamo suggerire anche qualche spumante dolce. Sandro Bottega mette in guardia anche da cosa non fare assolutamente: non servire mai spumanti con carciofi, il gusto risulterebbe completamente inappropriato; non servire lo spumante - qualsiasi esso sia - con arrosti, brasati, uova al tartufo e formaggi stagionati, ma va bene per quelli freschi; non servire spumanti dolci come aperitivo; non usare la tradizionale coppa da champagne per spumanti secchi, non è adatta e non esalta il perlage; dopo aver servito il primo calice, non lasciare la bottiglia sul tavolo, ma sempre in un secchiello con ghiaccio.