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Pnrr, Costa (MinSal): "Massiccio investimento in digitalizzazione e telemedicina"

(Adnkronos) - “Il Pnrr è stato, e continua a essere, una grande opportunità per rafforzare la medicina del territorio e avvicinare i servizi ai cittadini. Rappresenta un investimento massiccio sulla digitalizzazione e sulla telemedicina, nella consapevolezza che il ...

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Pet day, su Deliveroo il migliore amico dell’uomo è il gatto, ordini doppi rispetto ai cani

(Adnkronos) - In occasione del Pet Day, in arrivo sabato 11 aprile, Deliveroo celebra un anno dal lancio del segmento dedicato alla cura degli animali, sempre più importanti nella vita quotidiana degli italiani. Per il loro benessere, la consegna a ...

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Mappate 250 Buone Pratiche, motore della transizione circolare

(Adnkronos) - Sono 253 le Buone Pratiche di economia circolare registrate nel database della Piattaforma italiana per l’economia circolare Icesp, di cui 245 realizzate sul territorio nazionale e 8 implementate fuori dall'Italia. È quanto emerge dal Rapporto presentato oggi a Roma ...

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Pnrr, Costa (MinSal): "Massiccio investimento in digitalizzazione e telemedicina"

(Adnkronos) - “Il Pnrr è stato, e continua a essere, una grande opportunità per rafforzare la medicina del territorio e avvicinare i servizi ai cittadini. Rappresenta un investimento massiccio sulla digitalizzazione e sulla telemedicina, nella consapevolezza che il nostro Paese non è fatto solo di grandi centri urbani, ma comprende anche un entroterra dove la tecnologia può aiutarci concretamente nella gestione dei servizi. Pensiamo, ad esempio, alle malattie croniche, che assorbono una fetta importante delle risorse destinate alla sanità. C'è poi il tema della condivisione dei dati: il Fascicolo sanitario elettronico è fondamentale perché poter condividere le informazioni significa prevenire e prepararci ad affrontare al meglio gli scenari futuri”. Così Andrea Costa, esperto Pnrr-Missione 6 per il ministero della Salute, intervenendo all’incontro ‘Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction’ promosso oggi a Roma da Gsk e Adnkronos, con il patrocinio di Farmindustria. “Il Pnrr - afferma Costa - ridisegnerà in parte il nostro sistema, ma avremo bisogno non solo di risorse, bensì di nuovi modelli organizzativi. Dobbiamo affrontare le sfide e le opportunità di oggi con gli strumenti di oggi, non con quelli di ieri. È essenziale garantire un accesso equo su tutto il territorio nazionale: quando parliamo di accesso alle terapie, parliamo di aspettativa di vita e della possibilità, per i nostri cittadini, di essere curati. Siamo di fronte a una grande sfida - aggiunge - credo che ognuno debba sentirsi responsabile e protagonista nel fornire il proprio contributo affinché, insieme, si possa ridisegnare un Sistema sanitario nazionale capace di non occuparsi più solo della malattia, ma della persona nella sua interezza. L’obiettivo - conclude l'esperto - è garantire uniformità a livello nazionale. Credo che il nostro Paese saprà cogliere questa occasione: dimostriamo costantemente che il nostro Sistema sanitario è un'eccellenza, un patrimonio dei cittadini che dobbiamo sostenere, salvaguardare e continuare a far crescere”.

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Pet day, su Deliveroo il migliore amico dell’uomo è il gatto, ordini doppi rispetto ai cani

(Adnkronos) - In occasione del Pet Day, in arrivo sabato 11 aprile, Deliveroo celebra un anno dal lancio del segmento dedicato alla cura degli animali, sempre più importanti nella vita quotidiana degli italiani. Per il loro benessere, la consegna a domicilio rappresenta oggi un alleato concreto, dando l’opportunità di coniugare organizzazione del tempo, varietà e qualità dei prodotti. Dall’analisi di Deliveroo, a rivolgersi agli ordini online per gli animali sono maggiormente i proprietari con poco tempo libero dal lavoro, con l’obiettivo di ridurre il numero di commissioni da fare e ricavare invece il margine per dedicarsi ad hobby, passioni o relax. Le esperienze dei clienti testimoniano come innovazione e servizio possano migliorare la vita quotidiana, rendendo la cura dei compagni a quattro zampe – e non solo – più semplice. Claudio, romano del quartiere Eur che si prende cura di Pascal, un gattino di tre anni, racconta: “Mi faccio consegnare abitualmente il cibo per Pascal, altrimenti dopo il lavoro i giri per negozi diventano eccessivi e perdo troppo tempo. Invece in questo modo posso comprare prodotti di qualità ottimizzando il tempo libero che ho”. Simili anche le motivazioni di Silvia, anche lei romana ma del quartiere Centocelle che vive insieme a Livia, una gattina di sei anni: “Vado spesso al supermercato, ma non voglio dare al gatto il cibo commerciale e su Deliveroo trovo alternative più di qualità. In più non ho problemi organizzativi sul dover comprare il cibo con anticipo, grazie alle partnership con negozi specializzati trovo di tutto”. Ad ordinare di più sulla piattaforma sono proprio i proprietari di gatti. Negli ultimi 12 mesi gli articoli per i piccoli felini sono stati ordinati circa il doppio rispetto a quelli per cani. Il delivery per la cura degli animali inoltre si dimostra maggiormente un servizio su cui fare affidamento in maniera abituale, oltre che per le singole necessità del momento: per molti clienti diventa un’abitudine così comoda da trasformarsi in un modo di organizzare la propria vita con gli animali domestici. Non a caso, il cliente più affezionato su Deliveroo in ambito pet, nel 2026 ha fatto registrare un record di oltre 40 consegne ricevute nei primi tre mesi dell’anno. Tra gli elementi più importanti per gli amanti degli animali che si rivolgono al delivery ci sono la qualità e varietà dei prodotti, assicurati dalla presenza in piattaforma di tanti negozi specializzati, tra cui anche gli oltre 380 store Arcaplanet distribuiti in circa 250 comuni. La collaborazione con l’azienda leader nel pet-care ha visto inoltre da poco anche l’integrazione su Deliveroo del sistema di loyalty Arcacard, per acquisti ancora più vantaggiosi per i clienti.

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Mappate 250 Buone Pratiche, motore della transizione circolare

(Adnkronos) - Sono 253 le Buone Pratiche di economia circolare registrate nel database della Piattaforma italiana per l’economia circolare Icesp, di cui 245 realizzate sul territorio nazionale e 8 implementate fuori dall'Italia. È quanto emerge dal Rapporto presentato oggi a Roma all’ottava Conferenza annuale Icesp. La Piattaforma Icesp, che lavora in stretta connessione con la Piattaforma della Commissione Europea Ecesp (European Circular Economy Stakeholder Platform), rappresenta la più strutturata ed estesa comunità di attori italiani dell’economia circolare, che vede il contributo di oltre 400 esperti provenienti da più di 200 organizzazioni di istituzioni pubbliche locali e nazionali, imprese e associazioni di categoria, mondo della ricerca, società civile. "Le buone pratiche sono lo strumento per tradurre gli indirizzi strategici in azioni concrete, replicabili e per diffondere i modelli circolari - spiega all'Adnkronos Grazia Barberio, coordinatrice Icesp Italia e ricercatrice Enea Dipartimento Sostenibilità - Vengono dapprima raccolte, poi sistematizzate e valutate da un Comitato di revisione di Buone Pratiche e una volta superati gli elementi caratteristici di qualità, che includono la replicabilità, l'innovazione, l'efficacia dei risultati raggiunti, il contributo educativo e comportamentale, i benefici ambientali, economici e sociali conseguiti, vengono pubblicate sul sito Icesp. Tra l'altro questo numero a breve crescerà perché ne abbiamo più di 40 che sono in fase di valutazione. Quello che poi facciamo successivamente è una mappatura che ci serve ad inquadrare quali sono i settori industriali che trainano di più, quali sono le aree geografiche che sono più attive e anche quali fasi del ciclo di vita sono più rappresentate". Il Rapporto Icesp offre, dunque, una fotografia aggiornata delle buone pratiche che stanno contribuendo alla transizione verso l’economia circolare in Italia. Riguardano soprattutto i settori dell’agroalimentare, del tessile e dell’edilizia, con una prevalenza di interventi nelle fasi della produzione (66 buone pratiche mappate) e della gestione dei rifiuti (60), dove le strategie circolari possono generare i maggiori benefici in termini di efficienza delle risorse e riduzione degli impatti ambientali. Seguono la fornitura di materie prime seconde (55), l’innovazione (45) e il consumo (27). I soggetti promotori delle buone pratiche sono principalmente le imprese, seguite da enti pubblici e associazioni, mentre a livello territoriale, risultano particolarmente attive le regioni Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna. Nel report Icesp un’attenzione specifica è dedicata al ruolo delle biotecnologie circolari, con l’analisi di 74 buone pratiche, pari a circa il 30% del totale, che utilizzano soluzioni biotecnologiche per la valorizzazione delle biomasse, il recupero di risorse e lo sviluppo di nuovi materiali e prodotti bio-based. Le pratiche biotecnologiche sono promosse principalmente da imprese private, soprattutto nei settori agroalimentare, della bioeconomia e della gestione dei rifiuti, spesso in collaborazione con enti pubblici e centri di ricerca. Dal punto di vista geografico, risultano concentrate prevalentemente in Lombardia, Piemonte e Lazio. "La bioeconomia - spiega Barberio - ha sempre più un ruolo centrale, trainante e abilitante per la transizione circolare del sistema Paese". Il trend osservato nel tempo è quello di una crescita sia nel numero che nella qualità delle esperienze analizzate. "C'è un incremento di stakeholder convolti e questa è la cosa fondamentale perché se cresce la rete aumenta anche la possibilità che gli stakeholder possano inviarci le loro buone pratiche: nel 2018 eravamo 18 ad oggi siamo 200 e abbiamo toccato dei picchi anche di 300 organizzazioni - osserva Barberio - Poi c'è la crescita delle buone pratiche: noi ne abbiamo raccolte nel tempo 250 partendo da pochi casi; nel 2020 ci siamo dotati di questo Comitato di revisione Buone Pratiche che è stato fondamentale per dare quel bollino di 'qualità' perché le buone pratiche sono importanti sia come numero ma anche come qualità di rappresentanza dell'economia circolare". Per valorizzare e promuovere la diffusione delle Buone Pratiche Icesp, favorendone la replicabilità, è stato istituito quest’anno il 'Premio Buone Pratiche Icesp'. “Per questa prima edizione abbiamo ricevuto da aziende e pubbliche amministrazioni 51 candidature, tutte caratterizzate da un elevato livello di qualità, innovazione e potenziale di replicabilità - sottolinea, in una nota, Claudia Brunori, direttrice del Dipartimento Sostenibilità di Enea e vicepresidente Icesp - Si tratta di un segnale importante che testimonia la vitalità e la diffusione delle esperienze di economia circolare nel sistema produttivo e nei territori italiani”. Per la categoria ‘uso efficiente delle risorse e riduzione degli impatti’ è stata premiata l’azienda pratese Corertex per la capacità di recuperare fino al 96% dei materiali tessili, con una media di oltre 100mila tonnellate annue. Nella categoria ‘ecodesign e innovazione di prodotto e servizio’ si è affermata l’azienda milanese Movopack con un sistema di imballaggi riutilizzabili fino a venti volte, progettati per i brand dell’e-commerce, del retail e del B2B. Nella sezione ‘educazione, formazione e cambiamento culturale’ ha vinto la Regione Emilia-Romagna, con un percorso formativo strutturato e accessibile che rafforza la capacità di enti pubblici e operatori economici di applicare i Criteri Ambientali Minimi, promuovendo pratiche di acquisto sostenibile. Per la categoria ‘comunicazione della circolarità e trasparenza’ è stata premiata l’azienda marchigiana Matrec con un software che consente di misurare e monitorare la circolarità di materiali, prodotti e servizi. In tema di ‘innovazione sociale, inclusione e impatto sulla comunità’ il riconoscimento è andato alla rete Let’s Do It! Italy, che in provincia di Napoli ha sviluppato un modello territoriale innovativo capace di integrare educazione ambientale, cittadinanza attiva ed economia circolare, contribuendo alla riduzione dei rifiuti e al miglioramento degli spazi pubblici. Infine, per la categoria ‘rigenerazione territoriale, natura e sistemi locali’ è stata premiata l’azienda pugliese Tondo per la piattaforma che ha messo in rete numerose realtà attive nell’economia circolare della provincia di Taranto e accelerato nove startup e progetti innovativi. Menzioni speciali sono state assegnate all’azienda Rinnovative per il riciclo di un materiale derivato del legno molto diffuso; al Mercatino del riuso, uno spazio dedicato a dare nuova vita agli oggetti, riducendo sprechi ed emissioni; ai centri del riuso della Regione Emilia-Romagna, una rete che trasforma il riuso in un valore concreto per l’ambiente e le comunità; alla diagnostica molecolare avanzata e integrata per la prevenzione sanitaria e ambientale sviluppata dallo spin-off Aida dell’Università di Catania. Infine, la menzione speciale in ‘Comunicazione della circolarità e trasparenza’, con premio conferito da EconomiaCircolare.com, è stata assegnata alla buona pratica ‘Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti’, coordinata in Italia dall’Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale (Aica). “Enea svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo della piattaforma Icesp, l’hub nazionale della Piattaforma Europea per l’Economia Circolare, con una presenza attiva in tutti i suoi ambiti tematici e nei principali tavoli istituzionali nazionali ed europei su economia circolare, ecodesign e materie prime critiche, nonché in forum e iniziative strategiche a supporto delle politiche di sostenibilità", commenta la presidente di Enea Francesca Mariotti. “Le buone pratiche sono fondamentali per capire come i principi dell’economia circolare possano tradursi in soluzioni concrete nei diversi settori produttivi e nei territori, contribuendo alla riduzione degli impatti ambientali, a un uso più efficiente delle risorse e allo sviluppo di modelli economici più sostenibili", dichiara il presidente del Cetma e della Piattaforma Icesp Roberto Morabito.

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