• FAQ
  • MAPPA DEL SITO
  • A A A
Ricerca avanzata linkedin logo facebook logo facebook logo rss
  • Persone
  • Aziende
  • Agenda
  • Notizie
Persone arrow down |
Comunicazione Italiana by For Human Relations Srl

ENTRA NEL NETWORK

  • Home
  • Chi siamo
  • Agenda
  • Edizioni
  • Servizi
  • Eventi
  • Atlante
  • Il mio network
Username: Password:  
| Ho dimenticato la password
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi
tranyraw

Mappa del sito PDFStampaE-mail

  • Home
    • Home
    • Notizie
    • Partecipanti
    • Speaker
    • Persone
    • Aziende
    • Partner
    • Youtube
  • Chi siamo
    • Presentazione
    • I numeri
  • come acquisire crediti
  • Agenda
    • Prossimi appuntamenti
    • Archivio appuntamenti
  • Edizioni
    • Le Pubblicazioni
    • Librerie e distributori
  • Servizi
    • Attività del network relazionale
    • Acquisti online
  • Gli eventi dove il Business Social Network diventa reale
  • Atlante
    • Persone
    • Aziende
    • Contenuti
    • Speaker
    • Partner
    • Partecipanti
  • Il mio network
    • Home
  • Privacy
  • Condizioni d'uso
  • Contattaci
  • Feedback
  • Credits
  • FAQ
  • RSS
  • Mappa del sito
  • Rimozione newsletter

ultimora | politica

Sicurezza, Gasparri: "Supportiamo Piantedosi, suoi provvedimenti esemplari". Le reazioni all'intervista Adnkronos

(Adnkronos) - "Stiamo supportando da tempo il lavoro di Matteo Piantedosi, come ministro dell'Interno. I suoi interventi, i suoi provvedimenti e la sua azione sono esemplari". Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, ...

rss-lavoro-pay | lavoro/professionisti

Costruzioni, Sostenibilità ambientale: istituito comitato promotore del Protocollo Itaca

(Adnkronos) - Prende avvio, con la firma dell’atto costitutivo, il nuovo 'Comitato per la promozione del Protocollo Itaca' voluto da Consiglio nazionale degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori (Cnappc), Consiglio nazionale degli ingegneri ...

rss-sostenibilita-pay | sostenibilita

Meno piogge ma più intense, le precipitazioni in Italia negli ultimi 200 anni

(Adnkronos) - In Italia piove meno ma in modo più violento. È questo il quadro delineato da un nuovo studio dell’Università di Pisa, firmato da Marco Luppichini e Monica Bini del Dipartimento di Scienze della Terra e pubblicato sulla rivista internazionale ...

  • Privacy
  • Condizioni d’uso
  • Contattaci
  • Feedback
  • Credits

IL BUSINESS SOCIAL CROSS-MEDIA

134975 Iscritti Newsletter

91092 Manager in Atlante Online

55590 Manager pubblicati in Atlante

38462 Partecipanti agli Eventi

622 Eventi gestiti

3753 Speaker

Comunicazione Italiana

FOR HUMAN RELATIONS SRL
P. IVA 14395231005

FOR HUMAN COMMUNITY
P.IVA 14828671009

> ROMA
via Alessandro Trotter 3
Cap 00156
tel: 06.835.499.86 - fax: 06.835.499.87

info@comunicazioneitaliana.it
skype: comunicazioneitaliana
close

Sicurezza, Gasparri: "Supportiamo Piantedosi, suoi provvedimenti esemplari". Le reazioni all'intervista Adnkronos

(Adnkronos) - "Stiamo supportando da tempo il lavoro di Matteo Piantedosi, come ministro dell'Interno. I suoi interventi, i suoi provvedimenti e la sua azione sono esemplari". Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, commentando l'intervista del ministro dell'Interno all'Adnkronos sui temi di principale attualità politica, a cominciare dall'emergenza sicurezza. "Stiamo anche collaborando in vista dell'esame parlamentare del prossimo decreto-legge, teso a rafforzare i provvedimenti per i presidi di sicurezza - dice Gasparri - Siamo in piena sintonia anche sul fatto che finché non ci saranno forze dell'ordine che possano sostituire i militari, l'operazione ‘strade sicure’ debba andare avanti nelle città italiane con l'impegno delle forze armate. Per Forza Italia quello della sicurezza è un obiettivo prioritario. Quando si parla di diritti, infatti, bisogna ricordarsi che il primo diritto è quello di essere vivi, sicuri nella propria casa, con la propria famiglia, nella propria città. La vera politica dei diritti è quella del diritto alla sicurezza e alla libertà". "Condividiamo in pieno l'approccio, il pragmatismo e l'impostazione culturale del ministro Piantedosi, che abbiamo già apprezzato quando era prefetto e ha sempre avuto un visione chiara delle necessità del nostro Paese'', dice all'Adnkronos il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi. ''Per quanto riguarda Forza Italia - sottolinea - noi vogliamo che ci sia maggiore sicurezza e attenzione alla microcriminalità, che quotidianamente impaurisce le persone che si muovono per le strade". Nevi si sofferma sul futuro dell'operazione 'Strade Sicure': ''Certamente, la presenza dei poliziotti e dei carabinieri deve essere aumentata, ma nel frattempo non dobbiamo sguarnire il territorio anche dei militari, almeno fino a quando non ci sarà più disponibilità delle Forze dell'Ordine''. Il senatore Alberto Balboni, responsabile sicurezza di Fratelli d'Italia, sottolinea che ''la sicurezza per noi, come ha detto Piantedosi, resta sempre una priorità assoluta e tuttavia la situazione negli ultimi tempi non è peggiorata, è, seppur faticosamente, migliorata: i reati sono diminuiti nel 2025 3,5% in meno. Rispetto a 10 anni fa, anche gli omicidi, ma anche tutti gli altri reati, sono diminuiti. Ci sono certamente delle criticità, ma bisogna lavorare seriamente senza farsi trascinare da allarmismi, perché gli allarmismi non aiutano a risolvere i problemi. Su questo lo condivido perfettamente''. All'opposizione che parla di ''ennesimo, inutile pacchetto sicurezza'', Balboni replica: ''Dicevano che era inutile anche tutto ciò che abbiamo fatto finora, eppure ha funzionato. Poi è vero, c'è un'emergenza, soprattutto per quanto riguarda le bande giovanili, è una novità degli ultimi tempi questa recrudescenza così forte di delinquenza giovanile. Noi stiamo approntando parecchie misure proprio per fronteggiare questa emergenza, per lavorare sia sul lato della prevenzione, responsabilizzando di più le famiglie e adottando ulteriori misure per impedire la vendita di armi da taglio, anche online, ai ragazzi, abbassiamo a 12 anni le misure di prevenzione, facciamo tutto ciò che è necessario per contrastare questo nuovo fenomeno. Poi, se qualcuno pensa di avere la bacchetta magica - conclude il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato - bisognerebbe chiedergli perché non l'ha usata quando governava lui''. ''Apprezziamo le parole del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che ha definito ‘fiore all’occhiello’ Strade Sicure, l’operazione avviata nel 2008 con il suo predecessore Roberto Maroni, che ricordiamo sempre con grande stima e affetto. Per la Lega l’impiego dei militari dell’Esercito Italiano nelle nostre strade, stazioni e punti sensibili è ormai diventato parte integrante del sistema di pubblica sicurezza italiano, indispensabile per proteggere i nostri cittadini e il nostro Paese, anche per il futuro'', commenta Eugenio Zoffili, capogruppo della Lega in commissione Difesa alla Camera. ''Ne parleremo mercoledì mattina in Commissione difesa alla Camera, quando verrà avviato l’iter della risoluzione della Lega per l’aumento del numero dei militari dell’Esercito Italiano e dove metteremo nero su bianco il mantenimento e il potenziamento dell’Operazione con almeno 3000 soldati in più''. Di "piena sintonia con la linea espressa dal ministro Piantedosi sulla sicurezza e sul contrasto all’immigrazione illegale" parla Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati. "Condividiamo l’impostazione - sottolinea - e daremo il nostro contributo in Parlamento perché le nuove norme siano approvate". "Nessuna svolta repressiva, solo l’esigenza - aggiunge il leader centrista - di un più efficace contrasto alla criminalità e di una seria risposta alla richiesta di maggiore protezione e tutela che arriva dai cittadini. Abbiamo detto che è una priorità, manteniamo l'impegno". “La sicurezza è una priorità del governo Meloni, come dimostrano le parole del ministro Piantedosi”, afferma Michaela Biancofiore, capogruppo al Senato di Civici d’Italia, Nm, Udc, Maie. "Il rafforzamento degli organici di polizia in strada - aggiunge l’esponente centrista - è necessario per contrastare fenomeni di violenza, come quelli di cui abbiamo letto nei giorni scorsi". "È evidente, però, che se chi vive di illegalità è cittadino straniero che non ha titolo per stare in Italia, e che magari aveva già precedenti con la giustizia, è lasciato libero di delinquere sulle basi di cavilli normativi o grazie al furore ideologico dell’accoglienza indiscriminata dei migranti irregolari assistiamo a un cortocircuito. Per questo il contrasto ai trafficanti di esseri umani, con interventi anche in mare, non può essere interpretato come una norma contro le Ong. Mentre le espulsioni - sottolinea - devono essere permesse e non bloccate da giudici politicizzati. Anche i centri in Albania, anche in questo caso osteggiati dalle opposizioni con l’aiuto di certa magistratura, funzioneranno, dopo l’entrata in vigore dei regolamenti Ue”. “Il governo Meloni - conclude Biancofiore - propone soluzioni per fronteggiare il tema della sicurezza, su cui come ha giustamente sottolineato Piantedosi ‘non c’è emergenza’, mentre l’opposizione continua ad essere vittima delle sue contraddizioni”. Secondo Vittoria Baldino, deputata del Movimento 5 Stelle, "Piantedosi nega l'emergenza sicurezza perché il responsabile dell'emergenza è lui, essendo il titolare dell'ordine pubblico e della sicurezza del nostro Paese. Per molto meno l'attuale presidente del Consiglio e l'attuale vicepremier hanno chiesto le dimissioni dei ministri dell'Interno precedenti. I numeri sulla sicurezza nelle città sono impietosi, abbiamo paura, e mi ci metto anch'io in quanto donna, a camminare da sole per strada, a prendere una metro, un treno". "Purtroppo tutto quello che sanno fare è negare il fatto che ci sia un problema sicurezza o scaricare la responsabilità sugli altri, in realtà loro sono andati al governo promettendo legge e ordine, ma quello che viviamo è la fotografia di quello che non stanno facendo - aggiunge - Hanno raccolto l'indignazione dei sindacati delle forze dell'ordine che hanno parlato di legge di bilancio che le ha penalizzate e hanno detto che per il governo la sicurezza è solo uno slogan". In merito all'ampia convergenza auspicata dal ministro dell'Interno sul nuovo pacchetto sicurezza, Baldino sostiene che "si ostinano a farci pensare che attraverso una legge, un decreto si possa risolvere un problema che invece si deve risolvere con l'attenzione, la cura, la programmazione d'investimenti per i presidi del nostro territorio, con l'illuminazione delle nostre città senza tagliare fondi ai comuni, cosa che invece stanno facendo. Non è con un decreto, lo abbiamo già visto e sperimentato, che si risolvono i problemi, avvertiti come emergenza dai cittadini". Le opposizioni, nei loro precedenti governi, non hanno stanziato risorse per rimediare ai pensionamenti e al turn over nelle forze dell'ordine? "Ci sono le Olimpiadi, loro sono campioni olimpici nello scaricabarile - risponde la deputata dei pentastellati - Piantedosi stesso, in quanto titolare del dicastero, sa benissimo leggendo i dati che i governi Conte hanno fatto delle assunzioni straordinarie, cose che loro non stanno facendo". "Si mettessero a lavorare, che sono a fine mandato, piuttosto che parlare", conclude Baldino. Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs in commissione Affari costituzionali, commenta: "Il ministro Piantedosi conferma con la sua intervista che nel nostro Paese non esiste una emergenza sicurezza, sottolinea anche che i reati sono in calo, eppure la destra vuole imporre l’ennesimo decreto che prevede una stretta repressiva micidiale. Notiamo che non riesce proprio a pronunciare la parola Casapound, si occupa solo di quei centri sociali che negli anni hanno creato comunità e aggregazione virtuose mentre agita lo spauracchio dell’immigrato". "Le norme contro i ricongiungimenti familiari e i minori non accompagnati sono un distillato di disumanità. Il tema sicurezza è molto importante e delicato nella società contemporanea per essere gestito con il cinismo e la strumentalità di questa destra”, conclude Zaratti.

close

Costruzioni, Sostenibilità ambientale: istituito comitato promotore del Protocollo Itaca

(Adnkronos) - Prende avvio, con la firma dell’atto costitutivo, il nuovo 'Comitato per la promozione del Protocollo Itaca' voluto da Consiglio nazionale degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori (Cnappc), Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni), Ente italiano di normazione Uni e Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale (Itaca). Il nuovo organismo, rinnovato nella sua organizzazione, si pone come obiettivo quello di promuovere e sostenere azioni, in ambito nazionale e regionale, in materia di sostenibilità ambientale delle costruzioni attraverso l’utilizzo del protocollo Itaca, declinato dalla prassi di riferimento uni/pdr 13/2025, quale strumento di supporto e valutazione delle scelte progettuali e realizzative in linea con i nuovi modelli di sostenibilità energetica e ambientale e di rigenerazione urbana. Il Protocollo Itaca, adottato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel 2004, ed evoluto nel corso degli anni a garanzia anche della corretta applicazione della normativa di settore ed in particolare dei Criteri minimi ambientali Cam, rappresenta un indispensabile strumento di ausilio per le attività dei progettisti, delle imprese e della pubblica amministrazione, quest’ultima nel suo esercizio di indirizzo e controllo. La riqualificazione degli edifici pubblici e privati ha trovato spazio significativo tra le missioni previste nell’ambito del Pnrr il quale ha assegnato notevoli investimenti proprio alla sostenibilità e all’efficientamento energetico del settore delle costruzioni per sviluppare e diffondere modelli di economia circolare. Il consiglio direttivo del nuovo organo è composto da: Manuela Rinaldi (presidente Itaca - assessore Regione Lazio), Remo Giulio Vaudano (vicepresidente Cni), Anna Buzzacchi (consigliera Cnappc) e Ruggero Lensi (direttore generale Uni). Il Comitato, nel perseguire le proprie finalità istituzionali, potrà porre in essere esemplificativamente, le seguenti attività: promuovere la diffusione, l’aggiornamento e lo sviluppo di nuove versioni del Protocollo Itaca alle diverse scale (edificio, urbana e territoriale) con attenzione dedicata al recupero degli edifici esistenti; promuovere lo sviluppo di norme Uni sulle capacità professionali per una corretta progettazione della sostenibilità ambientale delle costruzioni; sostenere attività di ricerca, formazione e sviluppo di buone pratiche, anche attraverso la collaborazione con Fondazioni, centri di ricerca, università e, più in generale, altri soggetti che perseguano scopi analoghi; organizzare eventi e corsi di formazione finalizzati alla promozione della cultura e dell’applicazione della sostenibilità ambientale nelle costruzioni; aderire a bandi, progetti europei e nazionali finalizzati allo sviluppo della sostenibilità ambientale. “Le tematiche riguardanti la sostenibilità ambientale delle costruzioni sono di primario interesse per la società – afferma Angelo Domenico Perrini, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri - in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030 per favorire la transizione ecologica, ridurre gli impatti ambientali e contrastare i cambiamenti climatici. Il Cni, già da molto tempo fortemente impegnato su tali argomenti, ritiene che il protocollo Itaca costituisca un valido strumento di supporto per i progettisti e il Comitato oggi rinnovato rappresenta un importante punto di convergenza tra organismi che sapranno condurre al meglio la sua valorizzazione e diffusione”. “Il Comitato rappresenta un significativo momento di incontro e di collaborazione per incentivare la sostenibilità ambientale delle costruzioni e dei contesti urbani – dichiara Massimo Crusi, presidente del Consiglio nazionale degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori - Promuovere strumenti di guida alla progettazione, partendo dal concetto più contemporaneo di risparmio energetico, basato sull’allungamento del ciclo di vita degli edifici e sul ricorso a principi di circolarità da applicare in fase di costruzione, è un obiettivo che il Cnappc persegue da tempo”. “L’esigenza di riqualificare il patrimonio edilizio esistente con immobili a bassa classificazione energetica, sono temi che hanno assunto in questi ultimi anni un ruolo centrale nelle agende politiche nazionali e regionali – afferma il presidente f.f. Itaca Manuela Rinaldi, assessore della Regione Lazio – Inoltre, la realizzazione di edifici ad alta prestazione ambientale mira a contribuire in maniera significativa alla riduzione dell’impatto ambientale. Da qui la necessità di costituire un organismo di riferimento cui assegnare un ruolo di stimolo e supporto ai progettisti che hanno un compito chiave nel fornire la propria competenza per innovare il settore, per favorire azioni comuni nell’interesse pubblico a tutela e salvaguardia dell’ambiente e della qualità dell’abitare. Il comitato promotore del protocollo Itaca rappresenta e consolida un presidio essenziale per l’integrazione della sostenibilità ambientale nelle politiche del costruire. Un riferimento tecnico e normativo che rafforza l’efficacia dell’azione pubblica e la qualità degli interventi sul territorio”. “La decennale collaborazione con Itaca ha consentito la definizione di contenuti normativi in materia di sostenibilità ambientale nelle costruzioni – afferma Marco Spinetto, presidente Uni – rappresentati delle diverse parti della Uni/PdR 13, uno strumento nazionale fondamentale per la progettazione, la valorizzazione e la classificazione dell’ambiente costruito. Con la costituzione del Comitato puntiamo ora a diffondere in modo capillare presso tutte le Regioni italiane la conoscenza e la cultura di una sostenibilità in edilizia 'misurabile' presso i professionisti ingegneri e architetti con l’obiettivo di caratterizzare edifici, quartieri e città nelle loro prestazioni di sostenibilità”.

close

Meno piogge ma più intense, le precipitazioni in Italia negli ultimi 200 anni

(Adnkronos) - In Italia piove meno ma in modo più violento. È questo il quadro delineato da un nuovo studio dell’Università di Pisa, firmato da Marco Luppichini e Monica Bini del Dipartimento di Scienze della Terra e pubblicato sulla rivista internazionale Atmospheric Research. La ricerca ha analizzato per la prima volta oltre 200 anni di dati pluviometrici provenienti da archivi storici e reti strumentali moderne per ricostruire l’evoluzione delle piogge in sei grandi aree climatiche italiane. Dai risultati emerge che le minori quantità di pioggia si registrano soprattutto in Pianura Padana e nell’Alto Adriatico, con tre grandi minimi storici attorno al 1820, 1920 e 1980. Gli eventi più estremi, cioè i picchi di maggiore intensità delle precipitazioni, emergono nella stessa area con valori massimi intorno al 1870, 1930 e 2003. Un aumento marcato dell’intensità delle precipitazioni riguarda anche le regioni liguri-tirreniche, comprese Toscana e Lazio, lungo tutto il periodo dal XIX secolo a oggi. Secondo lo studio, la causa principale di questo cambiamento è il riscaldamento globale, che sta modificando il modo in cui circolano le masse d’aria sopra l’Europa e il Mediterraneo. Le perturbazioni atlantiche arrivano meno spesso in Italia perché alcune grandi configurazioni atmosferiche, come l’anticiclone delle Azzorre, sono diventate più forti e bloccano le piogge. Allo stesso tempo, si è indebolito il sistema ciclonico del Golfo di Genova, che normalmente porta molta della pioggia nella penisola. Al quadro si aggiunge un Mediterraneo sempre più caldo che genera umidità ed energia a livello atmosferico: questo non fa aumentare la pioggia, ma rende le singole precipitazioni più intense e violente. “Questa combinazione, meno piogge ma più intense, delinea scenari futuri complessi - spiega Marco Luppichini - da un lato, il calo della precipitazione media riduce la capacità di ricarica delle falde, accentua la siccità estiva e mette sotto pressione i sistemi idrici, soprattutto nelle zone più popolate e agricole come la pianura Padana, le regioni tirreniche e l’entroterra appenninico. Dall’altro, l’aumento dell’intensità degli eventi meteorici amplifica la possibilità di frane, alluvioni improvvise e sovraccarichi delle infrastrutture urbane, con ricadute già oggi osservabili in molte aree del Nord-Ovest e del Tirreno centrale”. Nel dettaglio, negli ultimi due secoli l’andamento nelle sei grandi aree climatiche italiane è simile, anche se con intensità diverse. Nelle Alpi la quantità di pioggia è rimasta nel complesso stabile, ma sono aumentati gli episodi più intensi. La Pianura Padana e l’Alto Adriatico sono l’area dove il cambiamento è più evidente, con forti cali delle precipitazioni totali e un aumento continuo dell’intensità. L’Adriatico centro-meridionale ha visto una diminuzione delle piogge e una forte variabilità dell’intensità, che risale negli ultimi vent’anni. Le regioni liguri e tirreniche mostrano un leggero ma costante calo delle precipitazioni e un aumento regolare della loro intensità. Nell’Appennino centro-meridionale le piogge diminuiscono nettamente dal Novecento, mentre l’intensità cresce in modo irregolare. Anche il Sud e la Sicilia confermano il trend nazionale: dopo un primo aumento, le piogge totali si stabilizzano e calano negli anni Ottanta, mentre l’intensità cresce soprattutto negli ultimi decenni. “Comprendere queste dinamiche è fondamentale per progettare misure di adattamento efficaci - conclude Bini - A causa del riscaldamento globale, gli andamenti che abbiamo rilevato nelle serie storiche potrebbero accentuarsi nei prossimi decenni rendendo lo scenario futuro ancora più instabile, con meno piogge ed episodi più estremi”.

Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l’utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini di uso dei cookies espressi in questo documento. Privacy Policy.