(Adnkronos) - Un uomo di 46 anni, Giuseppe Turano, insegnante di Matematica nella scuola media di Specchia, in provincia di Lecce, è morto ieri sera in un incidente stradale avvenuto nei pressi di Alessano. La sua vettura, un suv, si è capovolta e si è accartocciata dopo l'impatto con una Maserati. Feriti i due occupanti di quest'ultima auto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Tricase, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco. Il sindaco di Specchia, Anna Laura Remigi, unitamente alla giunta, ai consiglieri comunali, e tutta l’amministrazione comunale e all’intera comunità di Specchia esprimono "profondo cordoglio e sincera commozione. La notizia ha colpito duramente la nostra comunità, che perde un insegnante apprezzato per la sua professionalità, la dedizione al lavoro educativo e l’umanità con cui ha accompagnato la crescita di tanti giovani". Il primo cittadino si stringe "con affetto alla famiglia, alla dirigente scolastica, al corpo docente e a tutto il personale della scuola, esprimendo la più sentita vicinanza e le più sincere condoglianze". L'incidente è avvenuto verso le 21 lungo la strada statale 275 e ha coinvolto complessivamente tre vetture: la Renault Scenic condotta da Turano, originario della Calabria ma residente ad Alessano, una Maserati Ghibli condotta da un uomo di 34 anni di Alessano con a bordo suo figlio 12enne e una Seat Arona condotta da un uomo di 40 anni, di Montesano Salentino. Secondo una prima ricostruzione la Maserati stava percorrendo la strada in direzione Lucugnano. La Renault proveniva dal senso di marcia opposto. L'impatto, molto violento, è avvenuto nei pressi di via delle Industrie. Il terzo veicolo avrebbe urtato parti dei veicoli, riportando lievi danni, ma senza impatto diretto. Turano è morto sul colpo. Il conducente della Maserati è stato ricoverato all'ospedale di Lecce in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita. Il 12enne è ricoverato nel Reparto Ortopedia dell'Ospedale di Tricase con fratture e prognosi di 30 giorni. I veicoli sono stati sequestrati.
(Adnkronos) - Entrerà in vigore tra tre giorni il testo che modifica e posticipa l’applicazione del Regolamento Eudr. E' stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il Regolamento (UE) 2025/2650 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2025, che modifica il Regolamento (UE) 2023/1115-Eudr riguardo determinati obblighi a carico di operatori e commercianti. “Si chiude così un percorso complesso che ha visto l’impegno concreto e costante di Federlegnoarredo, insieme ad altri attori, portando a un risultato importante: misure finalmente più attuabili”, commenta il presidente di Federlegnoarredo Claudio Feltrin. “Un ringraziamento speciale va alle associazioni europee Cei Bois ed Efic, di cui siamo membri, per il contributo costante e costruttivo. Resta ora fondamentale proseguire il lavoro in stretta collaborazione con le istituzioni affinché il percorso verso la sostenibilità, prioritario per noi, sia sempre più condiviso, e la tutela dell’ambiente proceda di pari passo con la tenuta del tessuto industriale”.
(Adnkronos) - Aumentare il numero di alberi in città, ma soprattutto distribuirli in modo diffuso, evitando grandi concentrazioni isolate, produce benefici concreti e misurabili. Lo sottolinea Renato Bruni, direttore scientifico dell’Orto Botanico dell’Università di Parma, intervenendo in occasione della piantumazione del 100.000° albero di KilometroVerdeParma. «Avere tanti piccoli boschi o molti interventi sparsi sul territorio aiuta a diversi livelli», spiega, «a partire dalla riduzione delle temperature locali». Dal punto di vista scientifico, evidenzia Bruni, «l’ombra di un albero è più fresca di quella di una tettoia», grazie ai processi di traspirazione delle piante, che contribuiscono anche a migliorare la permeabilità del suolo e la gestione delle piogge. Ma i benefici non sono solo numerici: «C’è un aspetto fondamentale di vicinanza tra esseri umani e alberi. Le città sono cresciute, la natura si è allontanata dalla vita quotidiana, e riportarla dentro gli spazi urbani significa migliorare il nostro rapporto con le piante, imparando a conoscerle semplicemente osservandole». «La città non può essere stravolta dal punto di vista urbanistico, ma può essere ripensata con intelligenza». È questo l’approccio indicato da Bruni. La chiave è individuare e valorizzare «gli spazi che consentono la convivenza tra le esigenze umane e quelle della città». Rotatorie, parchi, aree dismesse, ritagli lasciati dagli interventi urbanistici diventano così opportunità preziose. «Intervenire su questi spazi residuali piantando alberi è la strategia giusta», afferma. In questo percorso, l’arboreto che sorgerà in viale Du Tillot rappresenta uno degli sviluppi più significativi: «È un progetto importante, vicino alla città e inserito in un contesto infrastrutturale complesso, che dimostra come sia possibile portare la natura anche in luoghi inaspettati». L’obiettivo, conclude Bruni, è proseguire su questa strada «lavorando con le istituzioni e con i privati», per continuare a intervenire ovunque esistano spazi disponibili, trasformandoli in presìdi verdi capaci di migliorare ambiente, clima e qualità della vita urbana.