• FAQ
  • MAPPA DEL SITO
  • A A A
Ricerca avanzata linkedin logo facebook logo facebook logo rss
  • Persone
  • Aziende
  • Agenda
  • Notizie
Persone arrow down |
Comunicazione Italiana by For Human Relations Srl

ENTRA NEL NETWORK

  • Home
  • Chi siamo
  • Agenda
  • Edizioni
  • Servizi
  • Eventi
  • Atlante
  • Il mio network
Username: Password:  
| Ho dimenticato la password
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi
tranyraw

Mappa del sito PDFStampaE-mail

  • Home
    • Home
    • Notizie
    • Partecipanti
    • Speaker
    • Persone
    • Aziende
    • Partner
    • Youtube
  • Chi siamo
    • Presentazione
    • I numeri
  • come acquisire crediti
  • Agenda
    • Prossimi appuntamenti
    • Archivio appuntamenti
  • Edizioni
    • Le Pubblicazioni
    • Librerie e distributori
  • Servizi
    • Attività del network relazionale
    • Acquisti online
  • Gli eventi dove il Business Social Network diventa reale
  • Atlante
    • Persone
    • Aziende
    • Contenuti
    • Speaker
    • Partner
    • Partecipanti
  • Il mio network
    • Home
  • Privacy
  • Condizioni d'uso
  • Contattaci
  • Feedback
  • Credits
  • FAQ
  • RSS
  • Mappa del sito
  • Rimozione newsletter

ultimora | cronaca

Camminare di pomeriggio è meglio per la glicemia, lo studio e l'orario ideale

(Adnkronos) - Meglio camminare di mattina o di pomeriggio? Per il controllo della glicemia la risposta cambia a seconda dell'orario, soprattutto se si soffre di diabete di tipo 2. Una review pubblicata su Trends in Endocrinology & Metabolism - firmata da ricercatori ...

rss-lavoro-pay | lavoro/professionisti

Cni, al via sesta edizione Premio 'Ingenio al femminile'

(Adnkronos) - A partire dal prossimo 5 maggio saranno aperte le candidature per il premio tesi di laurea di 'Ingenio al femminile', l’iniziativa del Consiglio nazionale degli ingegneri realizzata in collaborazione con Cesop hr consulting company e riservata alle giovani neo laureate in ...

rss-sostenibilita-pay | sostenibilita

Transizione ecologica, al via la quinta edizione della Scuola Safte

(Adnkronos) - Un percorso formativo avanzato sui temi Esg, economia circolare e sostenibilità, con un approccio multidisciplinare e orientato all’applicazione concreta nelle imprese: è questa la proposta di Safte - Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica, promossa ...

  • Privacy
  • Condizioni d’uso
  • Contattaci
  • Feedback
  • Credits

IL BUSINESS SOCIAL CROSS-MEDIA

134975 Iscritti Newsletter

91092 Manager in Atlante Online

55590 Manager pubblicati in Atlante

38462 Partecipanti agli Eventi

622 Eventi gestiti

3753 Speaker

Comunicazione Italiana

FOR HUMAN RELATIONS SRL
P. IVA 14395231005

FOR HUMAN COMMUNITY
P.IVA 14828671009

> ROMA
via Alessandro Trotter 3
Cap 00156
tel: 06.835.499.86 - fax: 06.835.499.87

info@comunicazioneitaliana.it
skype: comunicazioneitaliana
close

Camminare di pomeriggio è meglio per la glicemia, lo studio e l'orario ideale

(Adnkronos) - Meglio camminare di mattina o di pomeriggio? Per il controllo della glicemia la risposta cambia a seconda dell'orario, soprattutto se si soffre di diabete di tipo 2. Una review pubblicata su Trends in Endocrinology & Metabolism - firmata da ricercatori dell'università di Copenhagen e del Karolinska Institutet di Stoccolma - evidenzia che l'esercizio fisico svolto nel pomeriggio offre benefici maggiori in relazione al metabolismo del glucosio rispetto a quello mattutino. Gli studi mostrano infatti livelli di glicemia più bassi e una migliore risposta insulinica dopo le sessioni pomeridiane. Un aspetto importante soprattutto per chi è affetto da diabete di tipo 2. Secondo l'analisi che trova spazio anche sul Washington Post, per questa specifica categoria di soggetti, l'esercizio fisico svolto nel tardo pomeriggio tende a portare a miglioramenti sostanziali e duraturi nel controllo della glicemia. Lo stesso esercizio fisico svolto al mattino presto, d'altro canto, spesso causa un aumento della glicemia e una risposta insulinica alterata. "C'è un crescente numero di prove che suggeriscono che l'esercizio fisico svolto nel tardo pomeriggio possa offrire benefici supplementari per la salute", sostiene la professoressa Trine Moholdt, scienziata dello sport presso l'Università norvegese di scienza e tecnologia di Trondheim, in Norvegia. Spesso si tende a sottovalutare uno degli effetti dell'esercizio fisico come 'regolatore del ritmo circadiano'. Il corpo umano segue un ciclo di 24 ore che aiuta ogni individuo a scandire uando ci svegliamo, dormiamo, mangiamo e, in generale, quando funzioniamo. Il ciclo, evidenzia la revisione, è gestito dagli 'orologi' molecolari presenti praticamente in ogni cellula e organo del nostro corpo, che si coordinano con un orologio biologico centrale situato nel cervello. La frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, la secrezione di insulina, la fame, la temperatura corporea, l'energia, la sonnolenza, la forza, la divisione cellulare funzionano tra picchi e cali prevedibili durante il giorno e la notte. Nelle persone con diabete di tipo 2, però, questi cicli spesso vengono interrotti, se non addirittura stravolti. Tali soggetti, secondo la revisione degli studi, vanno incontro ad un 'disallineamento circadiano': alcune funzioni biologiche non si verificano quando dovrebbero, o non si verificano affatto. In particolare, come hanno osservato gli scienziati, quando uomini di mezza età con diabete di tipo 2 hanno iniziato un programma di esercizio fisico relativamente intenso al mattino o al pomeriggio, secondo uno degli studi analizzati nella revisione, i risultati sono stati significativi. I loro allenamenti erano stati identici in entrambi i momenti della giornata. Ma quando i ricercatori hanno misurato i livelli di glicemia degli uomini dopo l'allenamento, hanno notato che le sessioni pomeridiane portavano a livelli più bassi e salutari che resistevano fino a 24 ore. Gli stessi allenamenti eseguiti al mattino, invece, causavano livelli di glicemia più elevati e una minore sensibilità all'insulina, che duravano anch'essi per ore: altri esperimenti hanno prodotto risultati comparabili. "La maggior parte degli studi riporta livelli di glucosio post-esercizio più elevati negli individui con diabete di tipo 2... al mattino rispetto al pomeriggio", hanno scritto gli autori della nuova revisione. Perché l'esercizio fisico mattutino sembra aggravare i problemi di glicemia nelle persone con diabete di tipo 2? Probabilmente, secondo Harriet Wallberg-Henriksson, professoressa di fisiologia presso il Karolinska Institute di Stoccolma e autrice senior della nuova revisione, a causa del cosiddetto 'fenomeno dell'alba', che provoca un picco glicemico particolarmente elevato al mattino. In quasi tutti gli individui, i livelli di cortisolo - un ormone legato allo stress - aumentano al mattino presto. Questa 'fiammata' di cortisolo aiuta l'organismo a svegliarsi e stimola il fegato a rilasciare gli zuccheri immagazzinati. Nelle persone con un metabolismo sano, il pancreas produce poi insulina per spingere lo zucchero nel sangue verso i muscoli, con la fornitura provvidenziale di energia quando iniziamo ad alzarci e a muoverci. Le persone con diabete di tipo 2, tuttavia, producono meno insulina e sono anche resistenti ai suoi effetti, quindi i loro livelli di glicemia in genere aumentano e rimangono elevati al mattino presto. Allenarsi al mattino presto, soprattutto in modo intenso, ad esempio con una corsa o un'intensa pedalata in bicicletta, di solito aumenta ulteriormente i livelli di cortisolo e amplifica il fabbisogno energetico dei muscoli, portando al rilascio di una maggiore quantità di zuccheri nel sangue. Questo non rappresenta un problema per le persone con un buon controllo della glicemia, i cui muscoli bruceranno la maggior parte di questi zuccheri. Secondo la professoressa Wallberg-Henriksson, le persone con diabete di tipo 2, che spesso presentano la massima insulino-resistenza al mattino presto, non riescono a trasportare efficacemente l'eccesso di zucchero nel sangue ai muscoli. Di conseguenza, questo rimane in circolo e continua ad aumentare nel flusso sanguigno. Tale quadro "rende l'esercizio fisico mattutino meno efficace per il metabolismo del glucosio nelle persone con diabete di tipo 2 rispetto allo stesso allenamento svolto più tardi nel corso della giornata". Tuttavia, anche l'esercizio fisico mattutino rimane benefico per le persone con diabete di tipo 2, ha affermato Juleen Zierath, fisiologa del Karolinska Institute e coautrice della revisione. "Il messaggio più importante rimane che l'esercizio fisico, a qualsiasi ora, è meglio di nessun esercizio", ha evidenziato. Chi soffre di diabete di tipo 2 e preferisce allenarsi al mattino, potrebbe voler mantenere un'intensità relativamente bassa, ha suggerito Wallberg-Henriksson. "Un'attività fisica più leggera, come una camminata veloce, non sembra avere lo stesso effetto legato all'orario" di uno sforzo più intenso. La review non cancella tutti gli interrogativi sugli effetti dell'orario dell'esercizio fisico. La maggior parte degli studi inclusi nella revisione erano di piccole dimensioni, a breve termine e coinvolgevano uomini adulti, con attenzione ridotta alle donne e agli anziani. Altri aspetti, come le malattie cardiovascolari, il sonno e la longevità potrebbero essere influenzati dal momento in cui ci si allena.

close

Cni, al via sesta edizione Premio 'Ingenio al femminile'

(Adnkronos) - A partire dal prossimo 5 maggio saranno aperte le candidature per il premio tesi di laurea di 'Ingenio al femminile', l’iniziativa del Consiglio nazionale degli ingegneri realizzata in collaborazione con Cesop hr consulting company e riservata alle giovani neo laureate in ingegneria, giunta quest’anno alla sua sesta edizione. Lo scopo è quello di contribuire alla riduzione della disparità, in particolare nel mondo dell’ingegneria come disciplina STEM (Science, Technology, Engineering, and Mathematics). La novità di quest’anno è 'Ingenio team', la menzione dedicata ai team guidati da una neolaureata. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è 'Innovare per la transizione sostenibile', che sia di spazi, processi, prodotti e sistemi integrati in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs) e le strategie globali per il 2050. Nel campo dell’ingegneria, l’innovazione deve oggi rispondere a sfide complesse attraverso il rispetto degli Obiettivi rilevanti per la transizione sostenibile (Sdgs). La transizione sostenibile può essere raccolta per macro-temi trattati nelle tesi di laurea di dottorato: sostenibilità energetica: soluzioni innovative per integrare fonti rinnovabili, storage energetico e smart grids nelle reti urbane e industriali; sistemi urbani intelligenti: soluzioni per il monitoraggio e la gestione delle risorse urbane (energia, acqua, trasporti, rifiuti) utilizzando tecnologie IoT e AI; decarbonizzazione industriale: tecnologie per la riduzione delle emissioni nei processi industriali, in particolare nei settori pesanti come quello dell’acciaio, del cemento e della chimica; resilienza e adattamento ai cambiamenti climatici: soluzioni ingegneristiche per rendere le infrastrutture più resilienti ai cambiamenti climatici, come il miglioramento delle costruzioni e la protezione delle risorse naturali. Alle candidate al Premio viene richiesto di illustrare in quale modo il loro lavoro di tesi si inserisca nel contesto generale di questi principi, rispondendo agli obiettivi rilevanti per la transizione sostenibile e indicando in quale dei macro-temi si posizione il loro lavoro di ricerca. “Come Consiglio nazionale - dice Angelo Domenico Perrini, presidente del Cni - siamo molto lieti di annunciare questa sesta edizione del Premio tesi di laurea. La longevità di questa iniziativa, e più in generale del progetto ‘Ingenio al femminile’, stanno a testimoniare l’importanza e la necessità di valorizzare sempre di più il contributo della componente femminile all’ingegneria italiana. Particolarmente appropriata risulta la scelta di concentrare questa edizione sul concetto di innovazione. L’ingegneria italiana sta andando incontro ad un’evoluzione rapida e profonda che vede affiancarsi a quelli tradizionali, come il civile e l’ambientale, altri settori innovativi che risultano molto attrattivi per i giovani. Penso, ad esempio, al campo biomedico o a quello dell’intelligenza artificiale. In questi settori, così come in quelli tradizionali, le donne hanno già dimostrato di poter offrire un enorme contributo in termini di creatività, competenza e professionalità”. “Le indagini del Centro studi Cni - afferma Ippolita Chiarolini, consigliera del Cni e responsabile dell’iniziativa –evidenziano che oltre il 90% degli ingegneri ritiene le competenze trasversali (comunicazione, lavoro di gruppo, problem solving) fondamentali e importanti per la propria attività lavorativa per la progressione di carriera e il successo dei progetti, oltre alle competenze tecniche pure. Il progetto si arricchisce della menzione 'Ingenio team': vogliamo incentivare la cultura della collaborazione per la liberà opportunità”. "In una fase di profonda trasformazione - osserva Maria Raffaella Caprioglio, presidente di Cesop hr consulting company e Umana spa - in cui la transizione sostenibile ridefinisce modelli economici, sociali e produttivi, per le imprese diventa fondamentale poter contare su figure professionali con competenze tecniche solide, soft skill come la capacità di adattamento e sensibilità verso le sfide ambientali e sociali. In questo scenario, il contributo delle nuove generazioni di ingegnere, insieme a un dialogo costruttivo tra formazione e imprese, possono risultare determinanti Proprio per questo, con convinzione, come Umana e Cesop, rinnoviamo il nostro impegno al fianco del Premioi Ingenio al femminile, un’iniziativa di valore del Consiglio nazionale degli ingegneri che, giunta alla sesta edizione, continua a promuovere il talento femminile, valorizzare la partecipazione delle donne negli ambiti di studio STEM e a favorire percorsi professionali di valore, capaci di generare un impatto significativo sulla società”. La novità più rilevante della sesta edizione, come detto, è l’introduzione di una speciale menzione, denominata Ingenio Team, destinata ad un team di progetto (misto di donne e di uomini ingegnere) che abbia elaborato un concept progettuale ingegneristico su uno o più dei macro-temi. Possono partecipare gruppi misti di progetto (con un minimo di due componenti) di cui almeno una neolaureata (dal gennaio 2021) in ingegneria e un/a iscritto/a all’Albo degli ingegneri o che, in alternativa, abbia presentato domanda di iscrizione alla data di partecipazione al presente bando. Sono istituite cinque tipologie di Premio, ciascuna del valore di 1.500 euro: tesi di laurea nel settore dell’ingegneria civile-ambientale; tesi di laurea nel settore dell’ingegneria industriale; tesi di laurea nel settore dell’ingegneria dell’informazione; premio alla memoria di Giulia Cecchettin, esclusivamente destinato alle tesi di laurea in ingegneria biomedica; tesi di dottorato di ricerca. Per le partecipanti al premio per il dottorato di ricerca, viene richiesto come requisito di accesso l'essere iscritta ad un Ordine degli ingegneri o, in alternativa, aver presentato domanda di iscrizione all’Ordine precedentemente alla data di presentazione della propria candidatura al Premio. Alle concorrenti ai premi per le tesi di laurea, invece, viene richiesto di aver conseguito un voto minimo di laurea di 105/110. La partecipazione alla menzione Ingenio Team (che non prevede premi in denaro) dovrà invece essere gestita totalmente dalla team leader, che dovrà essere una laureata in ingegneria dal gennaio 2021 e nel team dovrà annoverare un/una iscritto/a all’albo. Le domande di partecipazione potranno essere presentate a partire dal 5 maggio fino al 15 giugno, esclusivamente su una piattaforma informatica a ciò dedicata, accessibile dal sito internet del Premio www.ingenioalfemminile.it, presso il quale è possibile anche scaricare il bando con tutte le informazioni. Le aziende Ambassador che hanno già aderito alla sesta edizione del Premio sono: 3TI Progetti, Gruppo Cdp, Delta Dore, Diesse Diagnostica Senese, Ghella, Gruppo Lutech, Gruppo FS, Fastweb+Vodafone, Italgas, Jacobacci & Partners, Nanosystems, Ntt Data, Pizzarotti, Poste Italiane, Rina, Snam, Solesi, Gruppo Trevi, Thales Alenia Space, Unoenergy e Umana.

close

Transizione ecologica, al via la quinta edizione della Scuola Safte

(Adnkronos) - Un percorso formativo avanzato sui temi Esg, economia circolare e sostenibilità, con un approccio multidisciplinare e orientato all’applicazione concreta nelle imprese: è questa la proposta di Safte - Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica, promossa da Italian Exhibition Group (Ecomondo) insieme all’Università di Bologna, con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della Regione Emilia-Romagna. L’iniziativa si avvale inoltre della collaborazione di partner quali Conai, Comieco e Ricrea, oltre al supporto di media partner tra cui Adnkronos, Rinnovabili, SolareB2B e altre testate specializzate. Prenderà il via il prossimo 17 aprile 2026 la quinta edizione della Scuola, rivolta a professionisti, imprese e pubbliche amministrazioni impegnati nei processi di sostenibilità. Il programma, in calendario fino al 10 luglio 2026, è progettato per fornire competenze avanzate e strumenti operativi per affrontare le sfide della transizione ecologica, integrando aspetti ambientali, economici e normativi e promuovendo una visione sistemica basata sui criteri Esg. Attraverso il contributo di docenti universitari, esperti e rappresentanti di istituzioni e imprese, Safte punta a formare figure professionali in grado di guidare l’innovazione e integrare la sostenibilità nelle strategie aziendali. Il percorso prevede inoltre momenti di confronto diretto con aziende e istituzioni, favorendo la condivisione di esperienze concrete.

Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l’utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini di uso dei cookies espressi in questo documento. Privacy Policy.