• FAQ
  • MAPPA DEL SITO
  • A A A
Ricerca avanzata linkedin logo facebook logo facebook logo rss
  • Persone
  • Aziende
  • Agenda
  • Notizie
Persone arrow down |
Comunicazione Italiana by For Human Relations Srl

ENTRA NEL NETWORK

  • Home
  • Chi siamo
  • Agenda
  • Edizioni
  • Servizi
  • Eventi
  • Atlante
  • Il mio network
Username: Password:  
| Ho dimenticato la password
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi
tranyraw

Mappa del sito PDFStampaE-mail

  • Home
    • Home
    • Notizie
    • Partecipanti
    • Speaker
    • Persone
    • Aziende
    • Partner
    • Youtube
  • Chi siamo
    • Presentazione
    • I numeri
  • come acquisire crediti
  • Agenda
    • Prossimi appuntamenti
    • Archivio appuntamenti
  • Edizioni
    • Le Pubblicazioni
    • Librerie e distributori
  • Servizi
    • Attività del network relazionale
    • Acquisti online
  • Gli eventi dove il Business Social Network diventa reale
  • Atlante
    • Persone
    • Aziende
    • Contenuti
    • Speaker
    • Partner
    • Partecipanti
  • Il mio network
    • Home
  • Privacy
  • Condizioni d'uso
  • Contattaci
  • Feedback
  • Credits
  • FAQ
  • RSS
  • Mappa del sito
  • Rimozione newsletter

ultimora | internazionale/esteri

Trump e la salute, la verità del presidente dall'aspirina al makeup: "Sto benissimo"

(Adnkronos) - "La mia salute è perfetta". L'aspirina e i problemi di circolazione, il makeup e la passione per il fast food, l'allergia all'esercizio fisico e l'udito che 'vacilla'. Donald Trump accetta di parlare (quasi) senza filtri della sua salute in ...

rss-lavoro-pay | lavoro/made-in-italy

Dedem, le cabine fototessera? Diventano punti di servizio al cittadino

(Adnkronos) - Innovazione, crescita e presenza internazionale. Sono le direttrici su cui sta lavorando per il futuro Dedem, azienda made in Italy storicamente legata al business delle cabine fototessera che punta a far diventare sempre più evolute, trasformandole in veri e ...

rss-sostenibilita-pay | sostenibilita

Dentis (Coripet): “Noi garantiamo il 25% di PET riciclato per i nostri consorziati, ma vanno introdotte sanzioni per garantire l’obiettivo nazionale”

(Adnkronos) - "Dall'inizio di quest'anno c'è l'obbligo di introduzione del 25% di riciclato nelle bottiglie, quindi andiamo a toccare con mano e abbiamo toccato con mano dal vivo in questo 2025 ...

  • Privacy
  • Condizioni d’uso
  • Contattaci
  • Feedback
  • Credits

IL BUSINESS SOCIAL CROSS-MEDIA

134975 Iscritti Newsletter

91092 Manager in Atlante Online

55590 Manager pubblicati in Atlante

38462 Partecipanti agli Eventi

622 Eventi gestiti

3753 Speaker

Comunicazione Italiana

FOR HUMAN RELATIONS SRL
P. IVA 14395231005

FOR HUMAN COMMUNITY
P.IVA 14828671009

> ROMA
via Alessandro Trotter 3
Cap 00156
tel: 06.835.499.86 - fax: 06.835.499.87

info@comunicazioneitaliana.it
skype: comunicazioneitaliana
close

Trump e la salute, la verità del presidente dall'aspirina al makeup: "Sto benissimo"

(Adnkronos) - "La mia salute è perfetta". L'aspirina e i problemi di circolazione, il makeup e la passione per il fast food, l'allergia all'esercizio fisico e l'udito che 'vacilla'. Donald Trump accetta di parlare (quasi) senza filtri della sua salute in un'intervista al Wall Street Journal. Il 79enne presidente degli Stati Uniti, il più anziano ad assumere l'incarico, affronta una serie di temi tra spiegazioni, ammissioni e qualche dribbling. La salute dell'uomo più potente del mondo è finita sotto i riflettori in particolare negli ultimi mesi dopo un esame specifico a cui il numero 1 della Casa Bianca si è sottoposto. "A posteriori, non è stato opportuno perché ho dato un pretesto. Sarebbe andata meglio, hanno iniziato a dire c'è qualcosa che non va? Non c'è nulla che non vada", dice Trump riferendosi ai controlli extra rispetto al tradizionale check up. Inizialmente il presidente ha fatto riferimento a una risonanza magnetica. In realtà, si è trattato di un altro esame, paragonabile ad una Tac, per verificare il corretto funzionamento dell'apparato cardiocircolatorio. "Non era una risonanza magnetica, era un esame più rapido". Il medico del presidente, il dottor Sean Barbabella, ha confermato che il paziente è stato sottoposto ad una 'ct scan' "per escludere in maniera definitiva qualsiasi problema cardiovascolare". Trump da circa 25 anni assume la stessa dose di aspirina ogni giorno per prevenire problemi circolatori. I medici gli hanno consigliato di ridurre la dose, ma il presidente non cambia abitudini: "Sono un po' superstizioso", dice. "L'aspirina è utile per rendere il sangue fluido. Non voglio che sangue denso arrivi al cuore. Voglio un bel sangue fluido. Ha senso, no?". Trump assume una dose da 325 milligrammi al giorno. Per la Mayo Clinic, potrebbe scendere a 81 milligrammi, dose standard. I segni della vecchiaia, secondo il WSJ, sono sempre più evidenti. Il giornale riferisce che durante la convention di Milwaukee, lo scorso anno, la mano di Trump ha iniziato a sanguinare: è stato sufficiente un lieve contatto con l'anello di Pam Bondi, attuale attorney general, per provocare una lesione. "La dose di aspirina provoca i lividi" sulle mani, dice il presidente. Nella convention, "l'anello ha colpito il dorso della mia mano e c'è stato un leggero taglio". Non si tratta di un episodio isolato ed è per questo che il presidente applica un makeup alle mani: "Ne ho uno facile da usare, ci vogliono 10 secondi". La giornata di Trump comincia presto alla Casa Bianca, il lavoro comincia prima che il presidente scenda verso le 10 nello Studio Ovale, dove in genere rimane fino alle 19 o alle 20, in assenza di eventi o viaggi. Allo staff è stato chiesto di rivedere l'agenda per privilegiare appuntamenti e colloqui di primaria importanza: una modifica dettata dall'esigenza di essere più efficiente e non legata all'età che avanza. Il presidente ha accolto il suggerimento di trascorrere vacanze di Natale in Florida, dove rimarrà per circa 2 settimane. Può rilassarsi, ma non dorme granché. Spesso manda messaggi ai collaboratori alle 2 del mattino. "Non sono mai stato un gran dormiglione", dice. Per questo, nei lunghi voli sull'Air Force One, lo staff deve adeguarsi: c'è sempre qualcuno pronto a interagire con il presidente anche di notte, mentre altri collaboratori riposano. In un paio di occasioni, nello Studio Ovale, Trump è stato 'beccato' ad occhi chiusi: stanchezza? Crollo? "Li chiudo solo per rilassarmi. A volte fanno una foto e scattano mentre chiudo gli occhi". La soluzione? Lo staff consiglia di evitare un simile 'metodo' di relax. Capitolo udito: è vero che non sente benissimo? "Solo quando parlano tante persone insieme", dice provando a disinnescare il caso, nato in particolare durante una conferenza stampa di settembre. In quella circostanza, Trump ha avuto bisogno che sua moglie Melania gli ripetesse la domanda posta da un giornalista. Per il dottor Barbabella, l'udito del presidente "è normale". E' legato all'età un problema di salute conclamato. Il presidente deve convivere con un'insufficienza venosa cronica, che provoca gonfiore alle gambe, come documentato da foto e video in eventi pubblici. Trump per un certo periodo ha indossato calze a compressione graduata. Poi, le ha tolte: "Non mi piacevano", dice al WSJ. La situazione a quanto pare è migliorata perché il presidente, nell'arco della giornata, cerca di camminare di più. Sarebbe utile svolgere esercizio regolare, ma il tema appare fuori discussione: "Non mi piace, è noioso. Camminare su un tapis roulant per ore e ore, come fanno certe persone, non è per me". Quindi, solo golf: per il resto, niente movimento. Diventano ancor più importanti i farmaci per controllare il colesterolo, considerata l'alimentazione che comprende anche junk food. Agli atti rimane la testimonianza di Joe Gruters, presidente del comitato nazionale repubblicano, ad un podcast: durante la campagna elettorale, Trump è andato avanti a patatine fritte e Big Mac. "La genetica è importante - la risposta del presidente - e io ho un'ottima genetica".

close

Dedem, le cabine fototessera? Diventano punti di servizio al cittadino

(Adnkronos) - Innovazione, crescita e presenza internazionale. Sono le direttrici su cui sta lavorando per il futuro Dedem, azienda made in Italy storicamente legata al business delle cabine fototessera che punta a far diventare sempre più evolute, trasformandole in veri e propri punti di servizio per il cittadino. Ma per l'azienda di Ariccia, in provincia di Roma, che ha installato oltre sessanta anni fa la prima cabina fototessera in Italia, l'anno che si chiude è stato segnato dalla quotazione in Borsa. "La quotazione -racconta ad Adnkronos/Labitalia Alberto Rizzi, amministratore delegato del Gruppo- è stata soprattutto l’inizio di una nuova fase, non un punto di arrivo. Ci ha dato maggiore visibilità e ci ha permesso di rafforzare il dialogo con il mercato e con le banche. Chiudiamo l’anno con un risultato molto concreto: abbiamo messo ordine nella struttura finanziaria, semplificandola e rendendola più solida, con scadenze più lunghe e un costo del debito migliore. Questo ci consente di guardare avanti con più serenità e con una capacità di investimento decisamente maggiore", sottolinea il dirigente dell'azienda che ha anche circa 2.100 macchine fototessera all’estero, tra Spagna e Repubblica Ceca. Struttura finanziaria che si è ulteriormente rafforzata con un nuovo finanziamento con un pool di banche. "L’operazione -spiega Rizzi- nasce dall’esigenza di fare pulizia e creare spazio per crescere. Abbiamo unificato e rifinanziato linee accese negli anni scorsi e, allo stesso tempo, ci siamo dotati di risorse dedicate allo sviluppo. Una parte sarà destinata a investimenti tecnologici, digitali e industriali, oltre a operazioni di crescita per acquisizioni, in Italia e all’estero. Oggi Dedem conta oltre 650 persone, con una forte componente tecnica, e la crescita che stiamo programmando porterà anche nuove opportunità occupazionali, soprattutto nei settori più innovativi del gruppo", sottolinea. Cambiamenti e innovazioni, ma si parte sempre dal primo business. "Le cabine fototessera -sottolinea- restano il nostro punto di partenza e, ancora oggi, uno dei nostri principali punti di forza. In oltre sessant’anni hanno attraversato tutte le grandi trasformazioni tecnologiche, dall’analogico al digitale, fino alle soluzioni più evolute per l’identità e i servizi al cittadino. Oggi non sono più solo un servizio essenziale, ma un prodotto riconosciuto anche a livello internazionale. La recente selezione della nostra cabina Icona da parte di Canon Europe come modello di riferimento per i photo booth nell’area Emea è un segnale importante di questo percorso: un riconoscimento che valorizza il nostro design, la nostra ingegneria e una visione industriale profondamente made in Italy". "Parallelamente, il gruppo -continua Rizzi- si è evoluto ampliando il proprio raggio d’azione: dal leisure e dall’intrattenimento per famiglie fino ai servizi tecnologici più innovativi, con un’attenzione particolare all’Ict e alla stampa 3D. Siamo cresciuti mantenendo sempre il controllo diretto di progettazione, software e gestione: è questo approccio industriale integrato che ci ha permesso di innovare continuamente, senza mai perdere la nostra identità". E le prossime sfide puntano a essere ancora più impegnative. "Le direttrici -spiega Rizzi- sono chiare: innovazione, crescita e presenza internazionale. Per esempio, stiamo lavorando per rendere le nostre cabine sempre più evolute, trasformandole in veri e propri punti di servizio per il cittadino. Continueremo a investire nel leisure, che sta crescendo molto, soprattutto nei centri commerciali, e a valutare acquisizioni mirate di operatori specializzati o con tecnologie interessanti. L’obiettivo è crescere in modo selettivo e coerente con quello che siamo", sottolinea. Non manca l'attenzione all'intelligenza artificiale. "L’intelligenza artificiale -conclude Rizzi- è già parte del nostro lavoro quotidiano. La utilizziamo per rendere i servizi più sicuri, soprattutto quando si parla di immagini biometriche e identità digitale. Stiamo collaborando con il mondo universitario su progetti di ricerca avanzata e allo stesso tempo stiamo integrando l’Ia nei nostri software per migliorare efficienza e affidabilità delle macchine. È un’evoluzione naturale per un’azienda che da sempre lavora tra tecnologia e servizio al cittadino".

close

Dentis (Coripet): “Noi garantiamo il 25% di PET riciclato per i nostri consorziati, ma vanno introdotte sanzioni per garantire l’obiettivo nazionale”

(Adnkronos) - "Dall'inizio di quest'anno c'è l'obbligo di introduzione del 25% di riciclato nelle bottiglie, quindi andiamo a toccare con mano e abbiamo toccato con mano dal vivo in questo 2025 che cosa vuol dire obbligare qualcuno a mettere del riciclato". Queste le parole di Corrado Dentis presidente Coripet, il consorzio autonomo, volontario che opera nella raccolta e nell'avvio a riciclo dei contenitori per liquidi in Pet, intervenendo alla Conferenza Nazionale Industria del Riciclo 2025, promossa dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con Conai e Pianeta2030, con il patrocinio di Mase e Commissione Europea. "Abbiamo dato il 25% di riciclato, quello che è obbligatorio per legge, a tutti i consorziati produttori – prosegue Dentis – quindi rispettano gli obblighi normativi. Questo l'abbiamo fatto grazie ad una catena di custodia che parte dalla raccolta e segue tutta la filiera fino alla consegna ai soci di un Pet riciclato di altissima qualità, qualitativamente elevato. Abbiamo condotto in questi anni assieme all'Università Federico II di Napoli uno studio completo su più di mille campionature effettuate su tutta la filiera. La capacità di produzione del polimero in estremo oriente è 12 volte superiore a quella di tutta l'Europa. Quindi abbiamo dimensioni e dinamiche non comparabili. Siamo riusciti, ciononostante, attraverso questo nuovo modello, a garantire i presupposti per ottemperare alla legge, dando ai nostri soci un polimero, peraltro, a condizioni economiche estremamente stabili, che è tracciato made in Italy (dalla raccolta alla produzione) e rispetta perciò anche le norme che prevedono l’obbligo di utilizzo di E-Pet europeo”. “Il nostro modello riguarda più del 40% dell’immesso a consumo e auspichiamo che anche tutti gli altri produttori sposino il modello Coripet. Ma al momento la restante quota di mercato, approfittando di un vuoto normativo privo di sanzioni, non rispetta gli obblighi, continuando ad usare il Pet vergine di importazione, favorito da un prezzo più basso. Questo è un qualcosa che va colmato a stretto giro, anche perché la concorrenza, quella che arriva dalla Cina, riguarda sia il polimero vergine che sui polimeri riciclati”.

Questo sito utilizza i cookies. Utilizzando il nostro sito web l’utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini di uso dei cookies espressi in questo documento. Privacy Policy.