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Milano-Cortina, Coca-Cola presenta spazio immersivo per le Olimpiadi

(Adnkronos) - Coca-Cola apre le porte di The Peak, l’esperienza immersiva che porta nel cuore di Milano, di Cortina e Livigno, la magia e l’energia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Uno spazio aperto, accessibile e interattivo, progettato per ...

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Turismo: eDreams Prime in Italia, da abbonati valutazioni del 36% superiori rispetto a non iscritti

(Adnkronos) - eDreams Odigeo (di seguito 'la società' o in breve 'eDO'), la piattaforma di abbonamenti di viaggio leader nel mondo, ha diffuso oggi i nuovi dati sulla soddisfazione dei clienti relativi al servizio Prime in Italia. I dati indicano che ...

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Terre rare e materiali critici: per De Santoli l’autonomia passa dal riciclo. “Italia hub strategico”

(Adnkronos) - Riciclare per raggiungere l’autonomia nell’approvvigionamento di terre rare e materiali critici. Livio De Santoli, prorettore dell’Università La Sapienza di Roma spiega all’Adnkronos la chiave (oltre all’urgenza) per ...

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Milano-Cortina, Coca-Cola presenta spazio immersivo per le Olimpiadi

(Adnkronos) - Coca-Cola apre le porte di The Peak, l’esperienza immersiva che porta nel cuore di Milano, di Cortina e Livigno, la magia e l’energia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Uno spazio aperto, accessibile e interattivo, progettato per far respirare a tutti i valori olimpici e coinvolgere il consumatore in un viaggio che racconta la storia tra Coca-Cola e il Movimento Olimpico. Dal 6 febbraio al 14 marzo, in Piazza del Cannone a Milano, dietro il Castello Sforzesco, The Peak sarà visitabile gratuitamente e resterà aperto senza interruzioni per tutta la durata dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. (VIDEO) "Il legame tra Coca-Cola e i Giochi Olimpici attraversa quasi un secolo ed è costruito su valori che sentiamo profondamente nostri. Essere parte di Milano Cortina 2026 significa contribuire a un momento storico per il Paese, creando connessioni reali e dando a tutti la possibilità di vivere la magia di questo evento unico - spiega Luca Santandrea, General Manager Olympic and Paralympic Winter Games Milano Cortina 2026 di Coca-Cola -. Crediamo che il vero spirito olimpico viva nei momenti che condividiamo e The Peak è uno spazio tra le persone, un luogo in cui le emozioni dei Giochi Invernali diventano tangibili". Il percorso all’interno di The Peak è pensato per essere fluido, con una sequenza di momenti e di emozioni che conducono alla vetta. Qui le persone vivono un percorso immersivo e coinvolgente, che trasforma l’incontro con Coca-Cola in un’esperienza memorabile. La struttura stessa diventa parte dell’esperienza: una struttura di 900 mq con superfici in legno in dialogo con elementi specchianti e strip led per un gioco dinamico di riflessi e profondità. Protagonista è il grande schermo anamorfico angolare che anima l’esterno con contenuti dinamici, trasformandolo in un punto di riferimento del boulevard olimpico. L’esperienza inizia già all’ingresso, dove una lattina di Coca-Cola Original Taste o Zero Zuccheri accoglie i visitatori introducendoli a un viaggio che attraversa quasi cento anni di storia: memorabilia originali, torce olimpiche che hanno segnato epoche diverse e un racconto del profondo legame di Coca-Cola con l’Italia, che dura dal 1927, e dei suoi impegni in termini di sostenibilità sociale e ambientale. I visitatori possono poi personalizzare una lattina con il proprio volto e immergersi nella tradizione dello scambio delle pin olimpiche, diventando parte della narrazione stessa. Il culmine dell’esperienza è la Peak Station, una funivia che attraverso un tunnel sensoriale conduce alla spettacolare Immersive Room: una stanza specchiata che amplifica suoni, immagini e atmosfere dei Giochi Olimpici invernali, rendendo i consumatori veri e propri protagonisti dei giochi grazie all’ intelligenza artificiale . Ogni sera ci sarà uno show di luci e immagini che richiamerà i momenti cardine del rapporto tra Coca-Cola e i Giochi Olimpici Invernali. Tre orari simbolici (19:28, 19:56 e 20:26) scandiranno una narrazione che unisce Amsterdam 1928, Cortina 1956 e Milano Cortina 2026, trasformando la piazza in un palcoscenico condiviso. The Peak racchiude i pilastri dell’impegno Coca-Cola verso Milano Cortina 2026: valorizzazione dell’heritage, vicinanza ai territori e attenzione alla sostenibilità sociale e ambientale. All’interno di The Peak vive una collaborazione con Cial (Consorzio Nazionale per il Riciclo dell’Alluminio), per la sensibilizzazione dei visitatori e l’avvio a riciclo delle mini-lattine distribuite. È stato progettato per essere accessibile a tutti, attraverso la rimozione delle barriere architettoniche con l’utilizzo di rampe, ma anche grazie alle audioguide disponibili per i visitatori non vedenti (con il supporto di Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Ets Aps - Sezione territoriale di Milano) e strumenti informativi per le persone con neurodivergenze, in piena coerenza con i valori di inclusione del Movimento Olimpico e Paralimpico. Durante i Giochi Invernali, l’esperienza prenderà forma anche a Cortina e Livigno, con due edizioni locali che ricalcheranno lo spirito dello spazio milanese, mantenendo intatti concept, valori e coerenza narrativa. A Cortina d’Ampezzo, in Largo Poste all’interno della fan zone, sarà possibile vivere un percorso che unisce elementi interattivi come l’attività “Make Your Can” in cui sarà possibile personalizzare la propria lattina, i ricordi delle precedenti edizioni olimpiche, e la presenza della Torcia Olimpica Milano Cortina 2026 con cui i consumatori potranno scattarsi una foto. A Cortina inoltre lo show vivrà in contemporanea con Milano. A Livigno, invece, Piazza del Comune ospiterà uno spazio animato dalla Peak Crew, che porterà energia e coinvolgimento nelle vie del paese insieme a contenuti dedicati alle pin olimpiche e alla personalizzazione delle lattine.

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Turismo: eDreams Prime in Italia, da abbonati valutazioni del 36% superiori rispetto a non iscritti

(Adnkronos) - eDreams Odigeo (di seguito 'la società' o in breve 'eDO'), la piattaforma di abbonamenti di viaggio leader nel mondo, ha diffuso oggi i nuovi dati sulla soddisfazione dei clienti relativi al servizio Prime in Italia. I dati indicano che il sentiment degli iscritti ha raggiunto un nuovo massimo storico, con un net promoter score (nps) medio di 61 per la categoria 'accommodation' durante l'ultimo trimestre. Sulla scala nps standard di settore, che va da -100 a +100, un punteggio di questa portata è classificato come eccellente. Questo record segna l'ultimo traguardo di un trend di crescita costante durato cinque anni. Le analisi condotte dal 2021 a oggi confermano che l’effetto abbonamento si sta progressivamente rafforzando, offrendo un valore costantemente superiore rispetto all'esperienza di viaggio standard. Mentre i tassi di soddisfazione risultano aumentati per tutti i clienti, riflettendo i miglioramenti generali della piattaforma, il sentiment dei membri Prime ha subito un'accelerazione molto più rapida. Oggi, in Italia, i membri Prime valutano la propria esperienza il 36% in più rispetto agli utenti standard non abbonati. Il divario di soddisfazione tra i due gruppi è aumentato negli ultimi cinque anni, a dimostrazione del fatto che le caratteristiche esclusive del programma Prime stanno creando un livello di esperienza premium ben distinto. Questi risultati seguono i significativi investimenti nella proposta di valore di Prime, tra cui l'introduzione di opzioni di flessibilità (come la possibilità di cancellare le prenotazioni per qualsiasi motivo) e un'offerta di prodotti ampliata con offerte riservate ai soci su voli, hotel, pacchetti, noleggio auto e treni. Le performance attuali supportano la tabella di marcia strategica della società, che punta a raggiungere 13 milioni di abbonati entro il 2030 (rispetto agli oltre 7,7 milioni di oggi), confermando che il servizio sta diventando sempre più attraente per i consumatori alla ricerca di una soluzione di viaggio flessibile e orientato al valore. Dana Dunne, ceo di eDreams Odigeo ha dichiarato: "Il raggiungimento di questo picco storico nella soddisfazione degli abbonati è una pietra miliare significativa che convalida la nostra visione: offrire ai nostri membri un'esperienza premium basata sull'intelligenza artificiale. Quando abbiamo lanciato Prime, abbiamo aperto la strada a una categoria completamente nuova, quella dei viaggi in abbonamento, che prima semplicemente non esisteva". "Questi punteggi record - ha spiegato - confermano che, man mano che facciamo crescere la nostra piattaforma aggiungendo prodotti e perfezionando il servizio giorno dopo giorno, il valore che offriamo diventa sempre più evidente per i nostri membri. Il crescente divario tra abbonati e utenti standard dimostra che il modello su abbonamento offre fondamentalmente un'esperienza superiore. Ci impegniamo a continuare a guidare la categoria degli abbonamenti di viaggio in Italia e non solo, con una piattaforma che migliora ogni singolo giorno, assicurando che i nostri iscritti abbiano sempre il miglior partner possibile per i loro viaggi".

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Terre rare e materiali critici: per De Santoli l’autonomia passa dal riciclo. “Italia hub strategico”

(Adnkronos) - Riciclare per raggiungere l’autonomia nell’approvvigionamento di terre rare e materiali critici. Livio De Santoli, prorettore dell’Università La Sapienza di Roma spiega all’Adnkronos la chiave (oltre all’urgenza) per ridurre la dipendenza da filiere esterne che sono decisive per le tecnologie della transizione ma che si trovano nelle mani di Paesi terzi rispetto all’Italia e all’Europa. Su tutti, la Cina: Pechino detiene infatti un quasi monopolio nell’esportazione di queste materie prime, e può limitarne l’accesso secondo convenienza. Ma con il ritorno della politica di potenza a livello globale e l’indebolimento al multilateralismo, la priorità per l’Unione europea e per l’Italia è diventata cercare l’autonomia nelle filiere più strategiche, anche attraverso l’economia circolare. “Con il gas e il petrolio eravamo totalmente dipendenti, perché noi non li avevamo”, spiega De Santoli, ma ora “non è detto che dobbiamo continuare a comprare i materiali critici”. Anzi, “l’indipendenza passa dall’affrancamento” dall’obbligo di comprare altrove, e il “riutilizzo in qualche modo all’infinito” dei materiali che sono già nella propria disponibilità gioca un ruolo fondamentale verso l’autonomia. In questo modo, infatti, è possibile immaginare di “creare una filiera europea delle terre rare e dei materiali critici“, sottolinea ancora il prorettore. E “l’Italia, grazie alla sua esperienza nel riciclo, può diventare un hub del riuso di componenti strategici. È un’occasione unica per un’industria autonoma e competitiva”. “Su alcuni settori sicuramente più alcuni che altri possiamo diventare delle oasi autonome in cui far sviluppare componenti e servizi che possono addirittura essere esportati in Europa: è quello il nuovo corso ed è quella l’indicazione che dobbiamo dare per il futuro”, spiega. Resta un altro grande nodo strutturale: il costo dell’energia, che continua a rappresentare un freno per la competitività delle imprese europee ed italiane. Anche in questo caso, per De Santoli si deve puntare a una “vera filiera europea dell’energia”, nella quale il Bel Paese può giocare un ruolo di primo piano. “Enel, Eni e persino la cinese Byd stanno valutando l’Italia come base produttiva per le gigafactory per le batterie”, ricorda l’esperto. Certo, l’Italia attualmente, sottolinea De Santoli, ha “i costi più alti d’Europa, che a loro volta sono i più alti del mondo”. E allora come fare? “L’unica via, anche con l’attuale mercato dell’energia, è sviluppare massicciamente le rinnovabili. Cosa che, anche senza riforme di mercato, riduce l’impatto del gas sul prezzo finale”. Il problema, continua, “non è il costo del solare o dell’eolico, ma la lentezza con cui li integriamo nel sistema. Se raggiungiamo il 60% di penetrazione elettrica al 2030, i benefici saranno immediati per famiglie e imprese”. Per il prorettore, i due “grandi fronti” su cui dobbiamo agire sono l’eolico offshore e l’idrogeno. “Siamo ancora indietro, ma dobbiamo arrivare a 2,1 GW entro il 2030. Le nostre coste profonde richiedono piattaforme galleggianti, una tecnologia che possiamo sviluppare in Italia. Anche la Danimarca sta investendo qui: perché non farlo noi per primi”? Infine, parlare di energia oggi porta per forza di cose al tema dei data center, che assorbono circa il 3% dei consumi globali e raddoppieranno entro dieci anni. Un problema anche perché, spiega l’esperto, “concentrano energia laddove le rinnovabili, invece, sono distribuite”. Di conseguenza, conclude De Santoli, “dobbiamo ripensare il modello: la rete va resa più flessibile, con accumuli diffusi e logiche di prossimità energetica. L’intelligenza artificiale può aiutarci a ottimizzare il sistema, ma serve pianificazione: i data center dovranno essere costruiti dove esiste un mix energetico sostenibile, o dotati di fonti rinnovabili proprie”.

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