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Le erbe anticancro esistono? Il vademecum tra fake news e reali benefici

(Adnkronos) - Bufale o realtà scientifiche? Entrambe se si parla di 'erbe anticancro'. Specie vegetali, infatti, "vengono utilizzate da anni, e per ogni sintomatologia sono state individuate delle erbe specifiche. Ma bisogna documentarsi bene, capire quali sono i loro benefici ...

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Iliad, al via nuova classe iliadship: a Milano la terza edizione del progetto

(Adnkronos) - Si è tenuto ieri a Milano l'evento di lancio della nuova classe di 'iliadship', il progetto con cui iliad sostiene ogni anno dieci giovani universitari accompagnandoli in un percorso di crescita che unisce formazione, mentorship e contatto con il mondo del ...

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Disastri naturali, nel 2025 danni per 224 mld di dollari

(Adnkronos) - Nel 2025 i disastri naturali hanno causato perdite significative in tutto il mondo: complessivamente, i danni ammontano a circa 224 miliardi di dollari americani, di cui circa 108 miliardi sono stati coperti dagli assicuratori. E' quanto rivela il report di Munich Re, stando al ...

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Le erbe anticancro esistono? Il vademecum tra fake news e reali benefici

(Adnkronos) - Bufale o realtà scientifiche? Entrambe se si parla di 'erbe anticancro'. Specie vegetali, infatti, "vengono utilizzate da anni, e per ogni sintomatologia sono state individuate delle erbe specifiche. Ma bisogna documentarsi bene, capire quali sono i loro benefici e consultare sempre il proprio medico. E, soprattutto, occorre fare attenzione alle fake news", avverte Fabio Firenzuoli, medico, docente di fitoterapia clinica e fitovigilanza e autore del libro 'Le erbe anti - cancro' (Edizioni Lswr)', che ricorda come queste erbe siano da tempo studiate per la ricerca scientifica oncologica. "Il processo di studio è lungo e costoso - illustra l'esperto - ma esiste, è previsto e ha portato risultati importanti: alcune sostanze inizialmente estratte dalle piante hanno già terminato tutto l'iter previsto di sperimentazione preclinica e clinica, sono inserite nei vari protocolli di uso clinico e vengono utilizzate da tempo nella terapia oncologica convenzionale". Tra i farmaci anticancro di origine naturale ci sono il taxolo e i suoi derivati ottenuti dal tasso (paclitaxel e altri), gli alcaloidi della vinca e i suoi derivati (vincristina, vinblastina, vinorelbina), i derivati della podofillina (etoposide, teniposide) dal podofillo e l'irinotecan derivato dalla camptoteca. Dunque, spiega Firenzuoli nel suo libro, "le erbe che curano il cancro esistono: sono quelle che contengono le sostanze utilizzate nei farmaci anticancro, che gli oncologi già conoscono e prescrivono. Le erbe ritenute impropriamente curative sono invece quelle (e sono la maggior parte) sulle quali la ricerca è ancora in divenire, o è appena iniziata o comunque non terminata, e in alcuni casi solo annunciata. In molti casi si tratta di ricerche ancora nelle fasi precliniche, con molti test in vitro o sull'animale, ma non sperimentate nell'uomo". Per questo bisogna fare molta attenzione alle 'bufale', ampiamente diffuse anche attraverso i social. E' bene sapere quindi, rispetto alle fake news più conosciute, che non hanno alcun effetto antitumorale: i clisteri di caffè; il succo di limone al mattino; il centrifugato di cetriolo e finocchio; la tisana di Rene Caisse (a base di erbe degli indiani d'America); la tisana di tarassaco; le foglie di cavolo applicate su noduli tumorali; i bagni di fieno; le mandorle amare dell'albicocca non curano i tumori e, per l'amigdalina che contengono, sono pure rischiose, fa chiarezza il medico. "Caffè, limone, cetriolo, finocchio, tarassaco, cavolo e quant'altro hanno altre proprietà. Sono ottime come bevande, come alimenti sono anche utili per le sostanze che apportano, ma certamente non curano i tumori", precisa Firenzuoli. Ci sono poi delle erbe che possono essere utili per controllare alcuni sintomi. "La pianta in assoluto più studiata, più efficace e più sicura per combattere la depressione che può colpire il malato oncologico è senz'altro l'iperico (Hypericum perforatum), conosciuto anche come Erba di San Giovanni, per cui un tempo si diceva andasse raccolto all'alba del giorno di San Giovanni, il 24 giugno", illustra l'esperto. L'efficacia dell'iperico "è documentata ormai dalla letteratura disponibile, tanto che il suo estratto è registrato con le stesse modalità con le quali si registra un qualunque altro farmaco di sintesi. Quindi per alcuni pazienti oncologici, che ovviamente devono essere ben selezionati, può essere utile. Ma solo per alcuni". Bisogna fare attenzione e chiedere il consiglio del medico perché possono esserci importanti interazioni. Anche lo zafferano - prosegue l'analisi del medico - può essere utile per migliorare il tono dell'umore nel paziente oncologico. Ormai numerosi lavori scientifici confermano l'efficacia dell'estratto di zafferano per il trattamento della depressione. E' disponibile in estratti controllati e standardizzati in principi attivi, utilizzabili non soltanto negli integratori, quanto piuttosto in preparazioni galeniche adeguabili alle esigenze del singolo paziente. Il malato oncologico è frequentemente affetto da gastrite, fino addirittura a lesioni ulcerative più o meno gravi dello stomaco o del duodeno. Ma anche la stessa componente emotiva, ansiosa o depressiva, può accentuare o scatenare questo disturbo anche molto fastidioso, dal bruciore alla bocca dello stomaco alla nausea, dalla disappetenza al vomito. La fitoterapia offre diverse opportunità a cominciare dalla pianta più semplice, la camomilla, evitando di ricorrere immediatamente a farmaci complessi. "C'è poi il gel di aloe - indica Firenzuoli - Estratto prevalentemente dall'aloe vera, è ben noto per le sue proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti, e per uso interno è utilizzato nella terapia dell'ulcera peptica, dell'esofagite e soprattutto per il trattamento delle mucositi da chemioterapia".

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Iliad, al via nuova classe iliadship: a Milano la terza edizione del progetto

(Adnkronos) - Si è tenuto ieri a Milano l'evento di lancio della nuova classe di 'iliadship', il progetto con cui iliad sostiene ogni anno dieci giovani universitari accompagnandoli in un percorso di crescita che unisce formazione, mentorship e contatto con il mondo del lavoro. L'evento ha rappresentato il primo momento di incontro tra gli studenti selezionati, Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia, i tutor e i mentor dell'advisory board di iliad, che affiancheranno gli studenti durante il loro percorso. La giornata è stata un’occasione di ispirazione e confronto, dando il via ufficiale alla terza edizione del programma. Il bando della terza edizione si è chiuso il 31 ottobre 2025, portando alla selezione di dieci studenti, per il 50% donne e per il 50% uomini, da ambiti di studio eterogenei, un mix di competenze che riflette la natura multidisciplinare del progetto: Ingegneria meccanica, Marketing & Digital communication, Economia, Data science, Monitoraggio ambientale tutela e ripristino, Ingegneria gestionale, Ingegneria elettronica, Pratiche creative e Critiche contemporanee e Filosofia. I partecipanti della nuova classe provengono da alcuni dei più importanti atenei italiani: Politecnico di Milano, Sapienza università di Roma, Università di Pisa, Università di Torino, Università di Trento, Università di Bologna, e Naba, Nuova accademia di belle arti. "Per iliad, creare connessioni sostenibili significa anche investire nelle competenze delle nuove generazioni offrendo ai giovani strumenti concreti e una community in cui crescere e confrontarsi -ha dichiarato Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad Italia-. iliadship nasce tre anni fa con questo obiettivo e si conferma, un’edizione dopo l’altra, un progetto unico per guardare alla formazione in modo innovativo, in grado di generare un impatto concreto sull’intero ecosistema italiano". Dalle prime due edizioni, iliadship ha formato 20 studenti che sono oggi parte attiva della community del progetto, selezionati tra centinaia di candidature provenienti da tutta Italia. Con l’ingresso della nuova classe, il network si arricchisce di esperienze e prospettive diverse, rafforzando un ecosistema di formazione e apprendimento sempre più dinamico, inclusivo e partecipato. iliadship è il programma di iliad che sostiene ogni anno dieci studenti nei loro studi magistrali in ambito Stem, Scienze sociali e Arts & Literature. Lanciato nel 2023, il progetto prevede un investimento di oltre 1 milione di euro in dieci anni a supporto delle competenze dei giovani e del loro ingresso nel mondo del lavoro. Agli studenti selezionati, iliadship offre un percorso biennale con borse di studio da 15mila euro, un programma di mentorship, momenti formativi e la possibilità di attivare un tirocinio. Il progetto prevede, inoltre, numerose occasioni di incontro e condivisione che favoriscono lo scambio di competenze ed esperienze tra i partecipanti. iliadship è oggi un programma sempre più affermato, che offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi con mentor e professionisti d’eccellenza, con figure del calibro di Marcello Ascani (imprenditore, content creator e fondatore dell’agenzia Flatmates); Monica Maggioni (giornalista e scrittrice, già presidente della Rai); Francesca Reich (ceo Barzanò & Zanardo e membro del Cda di Banca Mediolanum e di Tinexta); Luisa Torsi (professoressa ordinaria di Chimica presso l'università di Bari e membro dell’Accademia nazionale dei Lincei); Tommaso Valletti (professore di Economia all’Imperial College di Londra, già chief competition economist della Commissione europea).

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Disastri naturali, nel 2025 danni per 224 mld di dollari

(Adnkronos) - Nel 2025 i disastri naturali hanno causato perdite significative in tutto il mondo: complessivamente, i danni ammontano a circa 224 miliardi di dollari americani, di cui circa 108 miliardi sono stati coperti dagli assicuratori. E' quanto rivela il report di Munich Re, stando al quale il 2025 si aggiunge così alla lista, sempre più lunga, degli anni in cui le perdite assicurate hanno superato la soglia dei 100 miliardi di dollari, nonostante le perdite siano state inferiori rispetto all'anno precedente. Nel 2024, le perdite complessive al netto dell'inflazione ammontavano a 368 miliardi di dollari, di cui 147 miliardi erano stati assicurati. Le catastrofi meteorologiche hanno rappresentato il 92% di tutte le perdite del 2025 e il 97% delle perdite assicurate. Circa 17.200 persone hanno perso la vita in disastri naturali in tutto il mondo, un numero significativamente superiore a quello dell'anno precedente (circa 11.000), ma inferiore alla media decennale di 17.800 e alla media trentennale di 41.900. Stando all'analisi, nel 2025, il quadro generale è allarmante per quanto riguarda le inondazioni, le violente tempeste convettive e gli incendi boschivi. Un impatto crescente a lungo termine è attribuito a tali pericoli non di picco, che hanno portato a perdite totali pari a 166 miliardi di dollari lo scorso anno, di cui circa 98 miliardi erano assicurati. La distruzione causata da questi pericoli è stata superiore alle medie corrette per l'inflazione degli ultimi 10 e 30 anni (perdite complessive: 136 miliardi di dollari/90 miliardi di dollari; perdite assicurate: 60 miliardi di dollari/33 miliardi di dollari). "Alla luce di queste perdite estreme, è chiaro che nel 2025 il mondo è stato risparmiato da perdite potenzialmente molto più gravi solo per puro caso. Ciò vale in particolare per il fatto che nessun uragano ha colpito il territorio continentale degli Stati Uniti, sebbene vi si siano verificate forti tempeste", sottolinea lo studio. Gli incendi boschivi che hanno colpito l'area di Los Angeles nel mese di gennaio hanno costituito di gran lunga il disastro naturale più costoso dell'anno. Una combinazione pericolosa di siccità e forti venti invernali ha creato le condizioni ideali per lo sviluppo degli incendi. Le perdite complessive sono state pari a circa 53 miliardi di dollari, comprese le perdite assicurate per circa 40 miliardi di dollari. Si tratta del disastro causato da incendi boschivi più costoso mai registrato. Il secondo disastro naturale più costoso dell'anno in termini di perdite complessive è stato il forte terremoto di magnitudo 7,7 in Myanmar. In termini di danni assicurati, i violenti temporali che hanno colpito per diversi giorni gli Stati centrali e meridionali degli Stati Uniti nel mese di marzo hanno causato il secondo disastro naturale più costoso del 2025. Il 2025 per l'Europa ha visto perdite dovute a catastrofi naturali pari a circa 11 miliardi di dollari americani, di cui circa la metà era assicurata (media decennale: 35 miliardi di dollari/12 miliardi di dollari). Per Tobias Grimm, capo climatologo di Munich Re, "il riscaldamento globale aumenta la probabilità di catastrofi meteorologiche estreme. Dato che il 2025 è stato un altro anno molto caldo, gli ultimi 12 anni sono stati i più caldi mai registrati. I segnali di allarme persistono. Infatti, nelle circostanze attuali, il cambiamento climatico può peggiorare ulteriormente”. “L’anno è iniziato in modo difficile, con perdite molto elevate causate dagli incendi boschivi a Los Angeles. Solo per pura fortuna gli Stati Uniti sono stati risparmiati dagli uragani nel 2025. Tuttavia, il Paese è ancora al primo posto nelle statistiche sui sinistri, a causa della tendenza crescente a danni molto ingenti causati da pericoli non di picco. Dobbiamo essere realistici: adattarsi a questi rischi è essenziale. In linea con la nostra nuova strategia pluriennale Ambition 2030, Munich Re è pronta a mettere in campo la propria competenza e solidità finanziaria per assumersi ancora più rischi legati alle catastrofi naturali e rafforzare la rete di sicurezza assicurativa per l'economia globale", afferma Thomas Blunck, Member of the Board of Management.

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