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(Adnkronos) - Ore di apprensione a Modena per Agnes Cristina Piliego, 14enne scomparsa da Modena nella notte tra sabato e domenica. Agnes, che frequenta la terza presso la Scuola Media Ferraris, è sparita nel nulla dopo essere uscita sabato sera. Alta circa un metro e sessanta, corporatura esile, la ragazzina indossava una giacca nera con riflessi grigio scuro e delle Nike Air Force e aveva lasciato il telefono a casa. Domenica mattina, la famiglia non l'ha trovata nel suo letto e ha sporto denuncia alle Forze dell’ordine. Sui social si rincorrono gli appelli, diffusi su richiesta dei genitori. Alcuni anche di madri e padri di compagni di scuola dell'adolescente: "Chiunque abbia informazioni utili o l’abbia vista è pregato di contattare immediatamente il 112". A chiedere aiuto anche il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, che su Facebook ha diffuso la foto della ragazzina e ha scritto: “Mi unisco all’appello della famiglia e pubblico l’annuncio della scomparsa di Agnes Cristina Piliego, studentessa delle Ferraris di Modena. Della ragazza si è persa ogni traccia nella notte tra sabato e domenica, la scomparsa è stata regolarmente denunciata alle Forze dell’Ordine. Chiunque abbia informazioni utili o l’abbia vista in questi giorni è pregato di contattare immediatamente il 112. Si chiede la massima condivisione".
(Adnkronos) - "Federmanager esprime profondo cordoglio e sincera vicinanza alla famiglia di Claudio Salamida, lavoratore dell’Ilva deceduto durante lo svolgimento delle proprie attività. Il decesso di un lavoratore sul luogo di lavoro rappresenta sempre un evento drammatico e inaccettabile e richiama con forza l’attenzione sulla centralità della tutela della salute e della sicurezza nei contesti produttivi, argomento prioritario nell’agenda della nostra organizzazione. Restiamo in attesa che vengano pienamente accertati i fatti e le cause dell’accaduto da parte delle autorità competenti per accertarne le responsabilità. Dobbiamo prendere atto che, nonostante i significativi sforzi compiuti negli anni per rafforzare i presìdi di prevenzione e sicurezza, è necessario fare di più". Così, con Adnkronos/Labitalia, Valter Quercioli, presidente di Federmanager, dopo la morte sul lavoro di un operaio 46enne avvenuta questa mattina nello stabilimento ex Ilva, oggi Acciaierie d'Italia, di Taranto. "La diffusione di una solida cultura della sicurezza resta un elemento chiave e non rinviabile soprattutto in contesti operativi complessi come quello di cui stiamo parlando, da tempo sottoposti a condizioni di stress esogene che incidono sull’equilibrio complessivo dei sistemi di tutela", ha dichiarato.
(Adnkronos) - Aumentare il numero di alberi in città, ma soprattutto distribuirli in modo diffuso, evitando grandi concentrazioni isolate, produce benefici concreti e misurabili. Lo sottolinea Renato Bruni, direttore scientifico dell’Orto Botanico dell’Università di Parma, intervenendo in occasione della piantumazione del 100.000° albero di KilometroVerdeParma. «Avere tanti piccoli boschi o molti interventi sparsi sul territorio aiuta a diversi livelli», spiega, «a partire dalla riduzione delle temperature locali». Dal punto di vista scientifico, evidenzia Bruni, «l’ombra di un albero è più fresca di quella di una tettoia», grazie ai processi di traspirazione delle piante, che contribuiscono anche a migliorare la permeabilità del suolo e la gestione delle piogge. Ma i benefici non sono solo numerici: «C’è un aspetto fondamentale di vicinanza tra esseri umani e alberi. Le città sono cresciute, la natura si è allontanata dalla vita quotidiana, e riportarla dentro gli spazi urbani significa migliorare il nostro rapporto con le piante, imparando a conoscerle semplicemente osservandole». «La città non può essere stravolta dal punto di vista urbanistico, ma può essere ripensata con intelligenza». È questo l’approccio indicato da Bruni. La chiave è individuare e valorizzare «gli spazi che consentono la convivenza tra le esigenze umane e quelle della città». Rotatorie, parchi, aree dismesse, ritagli lasciati dagli interventi urbanistici diventano così opportunità preziose. «Intervenire su questi spazi residuali piantando alberi è la strategia giusta», afferma. In questo percorso, l’arboreto che sorgerà in viale Du Tillot rappresenta uno degli sviluppi più significativi: «È un progetto importante, vicino alla città e inserito in un contesto infrastrutturale complesso, che dimostra come sia possibile portare la natura anche in luoghi inaspettati». L’obiettivo, conclude Bruni, è proseguire su questa strada «lavorando con le istituzioni e con i privati», per continuare a intervenire ovunque esistano spazi disponibili, trasformandoli in presìdi verdi capaci di migliorare ambiente, clima e qualità della vita urbana.