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(Adnkronos) - Com'è cambiata la classifica del FantaSanremo 2026 dopo la quarta serata della kermesse canora andata in onda ieri, venerdì 27 febbraio? Ditonellapiaga e TonyPitony hanno vinto la serata della cover di Sanremo. Per la concorrente in gara al festival 105 punti al FantaSanremo. Ecco come sono andati gli altri Big in gara al fantasy game della kermesse, tra bonus e malus assegnati durante la quarta serata. Ma al FantaSanremo non conta soltanto l'esibizione sul palco dell'Ariston: gli artisti possono infatti conquistare punti extra anche fuori. Vediamo la classifica aggiornata. Tra i bonus c'erano: fa il gesto della medaglia nella Lingua dei Segni (+20 punti). Outfit con stampa animalier (+10 punti). Bacio a un conduttore (+10 punti). Festini bilaterali megafono (+20 punti). Come malus invece: Non riceve un bouquet di fiori (post-esibizione) -5 punti. 1) Lda & aka 7Even (595 punti) 2) Bambole di Pezza (520 punti) 3) Dargen D'Amico (370 punti) 3) Elettra Lamborghini (370 punti) 5) Samurai Jay (365 punti) 6) Leo Gassmann (340 punti) 7) Ditonellapiaga (310 punti) 8) Sal Da Vinci (300 punti) 9) J-Ax (290 punti) 10) Ermal Meta (285 punti) 11) Eddie Brock (255 punti) 12) Arisa (240 punti) 12) Sayf (240 punti) 14) Malika Ayane (210 punti) 15) Luchè (185 punti) 16) Fulminacci (180 punti) 16) Enrico Nigiotti (180 punti) 18) Michele Bravi (175 punti) 19) Serena Brancale (165 punti) 20) Mara Sattei (160 punti) 20) Maria Antonietta & Colombre (160 punti) 22) Levante (150 punti) 22) Patty Pravo (150 punti) 24) Tommaso Paradiso (135 punti) 25) Fedez & Masini (130 punti) 25) Nayt (130 punti) 27) Francesco Renga (110 punti) 28) Tredici Pietro (105 punti) 29) Raf (100 punti) 30) Chiello (95 punti)
(Adnkronos) - "L'intelligenza artificiale, così come dicono anche tante ricerche a livello internazionale, certamente comporterà un riposizionamento e soprattutto anche un rischio su alcune posizioni lavorative ma quello che dicono le ricerche internazionali è che invece porterà alla fine un saldo positivo in termini di nuove opportunità di lavoro". Lo dice la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, a margine dell’evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità'. "Il tema ovviamente è un tema connesso alla strategia sulle competenze, alla formazione e alla riqualificazione dei lavoratori, all'attenzione a dare una risposta in termini di competenze digitali delle persone", precisa Calderone. "Stiamo formando migliaia di persone proprio per trasferire competenze digitali che sono fondamentali in questo contesto", spiega. "La nostra - prosegue il ministro - non è una visione pessimistica, dobbiamo certamente avere attenzione a quelli che possono essere i potenziali contraccolpi negativi, ma la risorsa umana è fondamentale, l'intelligenza artificiale deve essere al servizio del lavoro ovviamente di qualità", conclude.
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.