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(Adnkronos) - Una stoccata a Donald Trump sulle "guerre risolte", una critica ai nuovi dazi statunitensi e un richiamo all’Europa a rafforzare sovranità, autonomia e multilateralismo per evitare un mondo dominato dalla “legge del più forte”. Dal palco del World Economic Forum di Davos, Emmanuel Macron lancia un messaggio chiaro – e pungente – agli Stati Uniti e al suo presidente. Con gli ormai consueti occhiali da sole specchiati a causa di un piccolo problema alla vista il capo dell’Eliseo apre il suo intervento con un’ironia che non passa inosservata, ricordando le affermazioni del leader americano che in più occasioni ha ricordato come dal suo ritorno alla Casa Bianca otto guerre si sono chiuse. "Questo è un periodo di pace, stabilità e prevedibilità", ha ironizzato Macron. Poi il capo dell'Eliseo ha fatto riferimento alle guerre nel mondo e, rivolgendosi a Trump, ha dichiarato di aver "sentito che alcune di loro sono state risolte". Solo il giorno prima, Trump aveva scritto al primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre lamentandosi del fatto che il suo Paese “ha deciso di non darmi il Premio Nobel per la Pace per aver fermato otto guerre”. Un’affermazione che Macron sembra ribaltare, sottolineando come il contesto globale sia tutt’altro che stabile. Nel suo discorso, il presidente francese attacca frontalmente anche la politica commerciale statunitense, denunciando “nuovi dazi inaccettabili” che “chiedono massime concessioni”. Dazi che, precisa, sono inaccettabili “soprattutto quando usati come mezzo di pressione”, con un chiaro riferimento alle tensioni legate alla Groenlandia. E sempre in un apparente riferimento ai piani di Trump di prendere il controllo dell'isola, Macron lancia un appello a "non perdere tempo con idee folli". "Non apriamo il vaso di Pandora o nuovi argomenti. E non è il momento per un nuovo imperialismo o un nuovo colonialismo". “Stiamo scivolando verso un mondo senza legge, dove solo la legge del più forte sembra contare”, avverte Macron, mettendo in guardia contro la normalizzazione dei conflitti, sempre più “ibridi” e che si estendono a molteplici ambiti, dalla sicurezza all’economia. Da Davos, il presidente francese denuncia anche quella che definisce la “concorrenza” degli Stati Uniti, che “chiede massime concessioni e apertamente mira ad indebolire e subordinare l’Europa”. Macron critica “l’accumulazione di nuovi territori” e condanna qualsiasi “nuovo approccio coloniale”, invitando Francia e Unione europea a rafforzare sovranità e autonomia, puntando su un multilateralismo efficace. “L’Europa deve difendere il multilateralismo, che serve i nostri interessi e gli interessi di tutti coloro che si rifiutano di sottomettersi alla forza bruta”, afferma. Per riuscirci, sostiene, “abbiamo bisogno, da un lato, di maggiore sovranità, maggiore autonomia per gli europei e, dall’altro, di un multilateralismo efficace che produca risultati attraverso la cooperazione”. Il capo dell'Eliseo auspica quindi "soluzioni collaborative" e un "dialogo cooperativo", citando come esempi la missione europea in Groenlandia intrapresa da diversi paesi europei in risposta alle minacce di Donald Trump, nonché le discussioni in seno al G7. Macron sottolinea inoltre che l’Unione europea dispone di strumenti “molto potenti” in ambito commerciale e deve “utilizzarli” quando “non viene rispettata”, facendo riferimento allo Strumento anti-coercizione, il cosiddetto “bazooka”, come possibile risposta ai nuovi dazi annunciati dagli Stati Uniti. Infine, il presidente francese ribadisce la visione europea come alternativa alla logica della forza: “Preferiamo il rispetto alla prepotenza”. L’Europa, ammette, “a volte è troppo lenta” e “ha bisogno di essere riformata”, ma resta “prevedibile, leale e dove si sa che le regole del gioco sono solo lo Stato di diritto”. Per “correggere gli squilibri globali”, conclude Macron, l’Ue deve essere “molto più forte e più autonoma”. “Crediamo davvero che abbiamo bisogno di più crescita, abbiamo bisogno di più stabilità in questo mondo. Ma preferiamo il rispetto ai prepotenti e preferiamo lo Stato di diritto alla brutalità. Siete i benvenuti in Europa e siete più che benvenuti in Francia”. Macron ha infine annunciato che non si terrà alcuna riunione del G7 giovedì a Parigi. "Non è prevista alcuna riunione. La presidenza francese è disponibile a organizzarne una", ha dichiarato Macron dopo che Trump aveva diffuso un messaggio ricevuto dal capo dell'Eliseo, in cui veniva proposta una riunione del G7 il 22 gennaio per cercare di risolvere le controversie transatlantiche, a partire dalla Groenlandia
(Adnkronos) - "L'ipotesi di una Groenlandia a stelle e strisce è tornata prepotentemente al centro dell'agenda globale nel 2026. Non esiste un prezzo di mercato. Secondo un report pubblicato da Nbc News dove si citano fonti vicine all’amministrazione Trump, una valutazione ipotetica potrebbe essere di circa 700 miliardi di dollari, ma il valore strategico è incalcolabile. Gli effetti economici di questa mossa ridisegnerebbero gli equilibri mondiali su tre livelli distinti. Per gli Stati Uniti, l'operazione non sarebbe una spesa, ma un investimento sulla sopravvivenza tecnologica. Il vero asset è ciò che si trova sotto al ghiaccio: 1,5 milioni di tonnellate di terre rare". Così Diego Toffoli, responsabile investimenti di Intermonte advisory & gestione, conversando con Adnkronos/Labitalia sul 'valore' della Groenlandia per gli Usa. Intermonte è una Investment banking firm leader in Italia e punto di riferimento nel segmento delle mid & small caps. Secondo Toffoli, "inoltre, sebbene l'estrazione sia costosa e attualmente limitata per motivi ambientali, si stima che al largo delle coste ci siano circa 31 miliardi di barili equivalenti tra petrolio e gas". "Acquisire la Groenlandia significherebbe spezzare il monopolio cinese sui materiali indispensabili per chip, batterie e difesa. A ciò si aggiungerebbe il controllo delle future rotte artiche, il 'Canale di Panama del Nord', che promette di rivoluzionare la logistica globale riducendo tempi e costi dei trasporti tra Asia e Occidente e generando enormi entrate daziarie e logistiche. È un’assicurazione sulla supremazia americana per i prossimi cinquant’anni", aggiunge. Per l'esperto al contrario "per l'Europa e la Danimarca, l'equazione sarebbe in perdita. Se, da un lato, Copenaghen risparmierebbe 600 milioni all'anno di sussidi, dall’altro perderebbe il suo status di potenza artica riducendo il suo peso diplomatico nella Nato e nelle relazioni internazionali a quasi zero. Nello scenario attuale, l'ipotesi di acquisto è legata a minacce di dazi Usa contro i Paesi europei (fino al 10-25%). Se l'affare non andasse in porto e i dazi scattassero, l'Ue potrebbe subire una contrazione del pil stimata tra lo 0,1% e lo 0,2%, con la Germania tra i Paesi più colpiti", aggiunge. Secondo Toffoli, "per i 57.000 abitanti della Groenlandia, l’impatto sarebbe drastico. L’economia locale, oggi sussidiata da Copenaghen e basata sulla pesca (90% dell'export), verrebbe travolta da un’iniezione di capitali senza precedenti. Gli investimenti Usa in infrastrutture (aeroporti, porti, reti digitali) sarebbero massicci, molto superiori a quanto la Danimarca possa permettersi. L'economia attuale verrebbe stravolta dall'industria mineraria".
(Adnkronos) - Lidl Italia lancia 'Un impegno che vale davvero': un volantino cartaceo che, per la prima volta, viene consegnato direttamente nelle mani dei consumatori per illustrare, nel dettaglio, tutte le azioni già intraprese e gli obiettivi futuri dell’azienda per un agire sostenibile. Il dépliant, che riprende i punti chiave del Report di sostenibilità 2023-2024, verrà distribuito in tutti i punti vendita dell’Insegna a partire dal 19 gennaio, oltre ad essere disponibile in versione digitale su Lidl plus, e sul sito Lidl.it. Con questa scelta, Lidl Italia vuole affiancare alla formalità tecnica del Report di sostenibilità, un mezzo di informazione che sia accessibile a tutti i consumatori presso i propri store, all’interno di un totem dedicato. L’iniziativa è stata lanciata a gennaio, mese dedicato all’alimentazione plant-based, durante il quale Lidl Italia ha deciso di ampliare ulteriormente la propria offerta - già orientata a un consumo responsabile - con una selezione di prodotti della private label Vemondo, per supportare l'adozione di una dieta più salutare con un maggior apporto di proteine vegetali. Proprio in questo filone di sensibilizzazione si inserisce 'Un impegno che vale davvero', una testimonianza concreta di come Lidl Italia intenda affrontare le sfide della gdo, integrando la sostenibilità non solo nelle operazioni interne, ma sempre di più anche nella comunicazione diretta con il consumatore finale, promuovendola come pilastro fondamentale nella relazione con il cliente. Il volantino, privo delle consuete offerte e promozioni commerciali, è infatti interamente dedicato a illustrare l’impegno e la strategia di sostenibilità dell'azienda e include progetti, attività, consigli e spunti pratici per favorire comportamenti più responsabili nella quotidianità. L’obiettivo è infatti duplice: da un lato, comunicare fatti, traguardi e obiettivi dell’insegna verso il pianeta, le persone e la comunità, dimostrando come la sostenibilità si traduca in scelte quotidiane che si riflettono anche nei prodotti messi nel carrello; dall’altro, sfruttare la forza distributiva del volantino per spiegare ai consumatori il valore delle scelte compiute lungo la filiera e sottolineare il ruolo di Lidl come punto di incontro tra produzione e cliente, promuovendo la conoscenza come primo passo verso un cambiamento positivo. Alessia Bonifazi, responsabile corporate affairs di Lidl Italia ha commentato così questo progetto: “Abbiamo scelto di amplificare la portata del nostro report trasformandolo anche in un volantino dedicato, perché crediamo nell'importanza di compiere un percorso congiunto con i nostri clienti, fatto di trasparenza e informazioni alla portata di tutti. Questo strumento è un invito a scoprire concretamente come le nostre azioni quotidiane lungo la filiera contribuiscano a un futuro più responsabile, affinché la sostenibilità non sia solo un obiettivo aziendale, ma una scelta consapevole e facile per i nostri clienti".