INFORMAZIONIGoldman Sachs International Assicurazioni, Banche e Finanza Ruolo: Resp. Media Relations Europe Area: Communication Management Simon Eaton |
INFORMAZIONIGoldman Sachs International Assicurazioni, Banche e Finanza Ruolo: Resp. Media Relations Europe Area: Communication Management Simon Eaton |
(Adnkronos) - Mauro Coruzzi, in arte Platinette, è tornato a casa dopo il ricovero in ospedale. Era il 25 febbraio 2025 quando il noto personaggio televisivo aveva annunciato sui social di essere stato ricoverato per degli accertamenti. Con un post sui social, dopo più di un mese e mezzo Platinette ha annunciato di essere tornato finalmente tra le mura di casa sua. "Ci vediamo a casa", ha scritto Platinette a corredo di alcuni scatti che ritraggono la sua casa, tra cui il letto disfatto che dimostra come lo showman sia stato lontano per oltre un mese e mezzo. Ad attenderlo, tuttavia, c'era la sua cagnolina Kiri a cui Mauro è molto legato. "Strepitosa canzone di Dolcenera, è la colonna sonora perfetta per ritornare a casa dopo l’ospedale. Il pieno possesso della felicità è impagabile, e in più ci vuole solo un sorriso", ha aggiunto il personaggio televisivo. Platinette era stato ricoverato per degli accertamenti dovuti probabilmente all'ictus ischemico che lo ha colpito a marzo del 2023. "Questo che vedete è un letto d'ospedale e sono ricoverato per controlli visto che il mio disturbo si è fatto notare appena prima di Sanremo. Forse ha trovato un modo per tenermi lontano dal festival, ma nemmeno tanto a dire la verità", aveva ironizzato Platinette con un video pubblicato sul suo profilo social.
(Adnkronos) - “Questo riconoscimento rappresenta il più importante di tutti, poiché la mia impresa è stata sempre ispirata ai principi di Vitruvio, che parla di solidità, bellezza e utilità. Il mio obiettivo, infatti, è stato costruire un’impresa solida, utile e bella, destinata a durare nel tempo". Così Brunello Cucinelli a margine della cerimonia di conferimento del dottorato di ricerca honoris causa in “Design per il made in Italy: identità, innovazione e sostenibilità” presso l’aula magna del rettorato dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Caserta. Durante l’evento Cucinelli ha tenuto una lectio magistralis in cui ha condiviso una riflessione legata alle sue radici e alla filosofia che guida la sua visione imprenditoriale. Partendo dalla sua infanzia in un casolare di campagna, ha raccontato come la natura e i principi di armonia con il creato lo abbiano formato sia come uomo che come imprenditore. Il suo cammino intellettuale è iniziato nel dialogo con gli amici e con la filosofia, in particolare con il pensiero di Kant, che lo ha indirizzato verso un’umanità in cui l’individuo è un fine, non un mezzo. Cucinelli ha sottolineato anche come la sua terra, l’Umbria, sia stata una fonte di ispirazione spirituale, grazie alla presenza delle figure di San Benedetto e San Francesco, che lo hanno guidato nel rispetto del mondo e delle sue bellezze. La sua visione imprenditoriale è quella di un “capitalismo umanistico”, che mette al centro la dignità dell’uomo e il rispetto per la natura, combinando solidità, utilità, bellezza e grazia. “Siamo arrivati a un punto in cui abbiamo bisogno di tornare ad essere importanti”, ha dichiarato Cucinelli. “Abbiamo bisogno di persone gentili, educate e garbate che affronteranno questo secolo, e sono convinto che il germoglio di questa umanistica rivoluzione si vede e si sente”, ha detto. L’imprenditore umbro ha inoltre invitato i giovani a diventare custodi del creato e a vivere secondo principi di bellezza, speranza e amore per l’umanità esortandoli ad affrontare le sfide future, come l’intelligenza artificiale, con spirito aperto e un cuore umano, ribadendo che “i giovani sono uomini di qualità” e devono ritrovare i grandi valori della famiglia, della politica, della religione e della spiritualità. Per Cucinelli, i giovani sono i precursori di una nuova rivoluzione umanistica, che darà vita a un “tempus novum”.
(Adnkronos) - Una ventina di studenti questa mattina hanno visitato gli impianti di Acea della Fontana di Trevi, a Roma. "Questa visita fa parte del progetto Acea Scuola, che coinvolge a livello nazionale 11mila ragazzi a cui viene fatta una formazione sul ciclo dell’acqua - spiega Claudio Cosentino, presidente di Acea Ato 2 - Poi viene data la possibilità di visitare gli impianti del gruppo come depuratori, sorgenti, acquedotti. In questo caso una delle meraviglie della città, la Fontana di Trevi, di cui Acea si occupa della gestione dell’impianto idrico". "Fondamentale scoprire l’importanza dell’acqua e diffonderne la cultura, perché questo elemento essenziale ha dietro un grande lavoro e impegno industriale per portare l’acqua dalla natura fino alle nostre case e poi restituirla in maniera sicura, in quantità e in qualità. È necessario comprendere lo sforzo che c’è dietro e tutto il lavoro che deve essere fatto per rendere questo sostenibile nel tempo e anche pensando alle generazioni che verranno", aggiunge.