INFORMAZIONILuca MorvilliLuca Morvilli |
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(Adnkronos) - Due medaglie d'oro in un'ora, lo slittino azzurro entra nella storia con una doppietta stellare. L'Italia esulta per i trionfi dei doppi sul ghiaccio della pista Eugenio Monti di Cortina. Lo show comincia con il capolavoro di Andrea Voetter e Marion Oberhofer, che conquistano l'oro nella prova del doppio femminile: seconde dopo la prima run, si prendono il gradino più alto del podio con la seconda manche, lasciandosi alle spalle le tedesche Dajana Eitberger e Magdalena Matschina e le austriache Selina Egle e Lara Michaela Kipp. Nemmeno il tempo di festeggiare e arriva il prodigio di Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner nella gara maschile. Terzi a metà prova, i due azzurri decollano nella seconda run: oro e trionfo bis per un medagliere che esplode. L'Italia vanta 4 ori, 2 argenti e 13 bronzi: 13 medaglie e il team azzurro vola. "È bellissimo vincere sulla pista di casa, sognavo l'oro da bambina, la medaglia è per tutta la squadra", dice Oberhofer. “Mi mancano le parole per descrivere tutto questo. Penso che siamo riusciti a ringraziare il Paese per la costruzione della nuova pista. Abbiamo lavorato quattro anni per questo e penso che siamo riuscite a far qualcosa di speciale. La prima manche non era andata così bene, mentre la seconda manche è stata perfetta. E' tutto stupendo", incalza Voetter. Per le due azzurre, a fine giornata, l'incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Complimenti, siete state favolose". "E' una giornata incredibile. Le ragazze hanno fatto due run perfette, l'obiettivo era il podio e sono venuti fuori due ori. I ragazzi sono stati bravissimi nella seconda discesa e siamo stati anche un po' fortunati per l'errore degli americani", dice Armin Zoeggeler, direttore tecnico delle squadre nazionali di slittino. "I risultati ottenuti sono la conferma del lavoro che è stato fatto negli ultimi anni. Non è facile tenere il passo degli avversari e avere la pista in casa vuol dire tanto per il futuro delle nostre discipline: bob, slittino e skeleton", dice. L'exploit è una polizza per il futuro della pista di Cortina: "Con due medaglie la politica è obbligata a tenere l'impianto aperto. Non è stato facile costruire la pista e motivare gli atleti a gareggiare con tutta la pressione del pubblico di casa". "Una vittoria particolarmente importante anche perché dà valore alla realizzazione della nuova pista", dice il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. "Questo successo dà valore alla realizzazione della pista e fa sì che non dovremo andare all’estero per allenarci ma possiamo stare a casa nostra. Dobbiamo fare in modo che questa pista funzioni tutti i giorni e che la gestione della pista produca un ritorno di investimento con l’obiettivo di far avvicinare tutti allo sport. Stiamo cercando di essere vicini a tutte le atlete e di supportare tutte le discipline", aggiunge il numero 1 dello sport italiano. "Ci candideremo per i mondiali e gli europei per portare turismo ed economia ad un altro livello su questa pista", annuncia.
(Adnkronos) - "Inps è tutto il welfare in Italia. La sua trasformazione sta andando avanti e per questo sono molto felice. Tutti i nostri dipendenti ci stanno credendo fortemente. Vogliamo restituire al Governo, allo Stato, un istituto che sia sempre più trasparente, efficace, dinamico e fruibile, cioè sempre più al servizio dei nostri cittadini”. Lo ha detto il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, durante la Conferenza nazionale della Dirigenza Inps intitolata "La forza dei valori" che è iniziata oggi a Roma. Punti chiave, spiega Fava sono: “Responsabilità, senso del dovere, senso del sacrificio e soprattutto il benessere dei cittadini. Il loro interesse che corrisponde al nostro lavoro”. Due giorni ricchi di incontri e approfondimenti: “Queste due giornate sono importantissime perché i protagonisti sono le nostre risorse umane, tutti i nostri dipendenti, dal primo all’ultimo. Vogliamo passare con loro questi due giorni per andare incontro al futuro del nostro Istituto e quindi al nuovo modello di servizio che stiamo portando avanti” conclude Fava.
(Adnkronos) - Qualità, lotta all’evasione e sensibilizzazione sui temi dell’economia circolare. Queste le prossime sfide su cui si concentra il Conou, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati. L’economia circolare dell’olio usato in Italia funziona ma il Conou, che la gestisce, continua a guardare al futuro. “La battaglia della qualità è fondamentale: controllo dell'olio in ingresso, attraverso la verifica del rispetto di tutti parametri previsti (oggetto di interesse di altri Paesi perché è un sistema che copre tutti gli aspetti dei possibili inquinanti), e qualità in uscita. Le nostre basi rigenerate devono continuare ad essere allo stesso livello delle basi vergini, assolutamente intercambiabili. Se non c'è dietro uno standard tecnico dettagliato, la rigenerazione non significa niente”, spiega all’Adnkronos il presidente del Conou Riccardo Piunti. Guardando alla normativa europea, “oggi c’è un tema molto specifico che riguarda i regolamenti di controllo degli inquinanti persistenti. Nella filiera degli oli minerali abbiamo un inquinante, il Pcb, che, se rinvenuto al di sopra di una certa soglia, manda l'olio che lo contiene a distruzione. Ne troviamo molto poco dal momento che non si produce più da 40 anni e che si trova ormai solo nei piccoli trasformatori. Oggi, però, l'Europa sta cercando di inserire nel regolamento un limite molto più basso di quello attuale e noi ci stiamo battendo perché questo sia compatibile con il funzionamento della nostra filiera, magari attraverso una riduzione progressiva di tale soglia”. “L'altra sfida è il controllo dell'evasione del contributo ambientale, attraverso il quale vengono finanziate le nostre attività di raccolta e di rigenerazione: è fondamentale, quindi, che non ci sia evasione contributiva”, avverte Piunti. C’è poi il tema della comunicazione. “Noi vogliamo - sottolinea - che il modello consortile del Conou e, in generale, il modello consortile italiano per i rifiuti, sia conosciuto perché ci sono degli elementi che possono aiutare la realizzazione dell'economia circolare in tutti i Paesi, sia quelli più avanzati, come quelli europei, dove magari questo modello non è applicato allo stesso modo o non c'è, sia i Paesi più arretrati che devono mettere insieme un sistema per la raccolta dei rifiuti e in particolare dell'olio minerale usato”. C’è poi un aspetto sul quale si concentra l’attenzione del Consorzio. “Il sistema della raccolta nasce negli anni ‘50 con aziende di natura familiare: all'inizio erano veramente imprese piccole, c'era un signore con un motocarro e due fusti dietro che andava a raccogliere l'olio dai meccanici. Adesso le nostre 58 imprese sono aziende con depositi, autobotti, autisti, strumentazioni, ecc…. Però il sistema di impresa familiare, come accade da noi e come è accaduto anche in tanti altri settori dell'imprenditoria italiana, arrivata la terza generazione, comincia ad avere qualche problema. Quindi noi ci stiamo preoccupando di capire quale sarà il futuro di queste imprese familiari, come evolveranno. C'è una mutazione in corso e noi vorremmo accompagnarla: la crisi dell'impresa familiare della terza generazione è un tema che non si può trascurare”, conclude Piunti.