INFORMAZIONIIlaria Agosti |
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(Adnkronos) - Sara Campanella, la 22enne accoltellata e uccisa lunedì scorso a Messina dal collega di università Stefano Argentino, reo confesso, è morta per choc emorragico. Almeno cinque le coltellate che l'hanno raggiunta tra la schiena e il collo, quella letale le ha reciso la giugulare. A confermarlo è stata l'autopsia, durata quasi quattro ore ed eseguita dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo, che ha ricevuto l'incarico dalla Procura di Messina. La studentessa originaria di Misilmeri nel Palermitano sarebbe stata colpita inizialmente alle spalle, senza riuscire a difendersi e sarebbe morta in pochi minuti. Intanto, proseguono a ritmo serrato le indagini, i carabinieri hanno sequestrato la casa a Messina in cui Argentino viveva da fuorisede per seguire le lezioni universitarie e un coltello trovato a poche centinaia di metri dal luogo in cui è stata assassinata Sara. Il giovane, durante l'interrogatorio di garanzia, non ha dato indicazioni sul movente e sull'arma utilizzata per l'omicidio. Stefano Argentino "ha certamente agito con crudeltà, atteso che proprio le modalità della condotta palesano la volontà di infliggere alla vittima sofferenze aggiuntive rispetto al normale processo di causazione della morte", scrive il gip Eugenio Fiorentino nella ordinanza di custodia cautelare a carico del giovane. Non solo. L'assassino ha agito anche "con premeditazione, perpetrato la brutale aggressione con l'uso del coltello, di cui evidentemente l'indagato si era munito al fine di commettere l'azione delittuosa".
(Adnkronos) - "La ristorazione aziendale è momento di scambio e network tra i lavoratori e non è solo un momento di nutrizione. Noi abbiamo realizzato il nuovo spazio mensa con l'obiettivo di creare un momento in cui si da ai propri dipendenti qualcosa in più a livello di benessere. Abbiamo puntano ad aumentare la qualità del servizio, con varietà di tipologie di menu, andando ad abbracciare varie necessità. C'è la pizza tonda fatta sul forno al momento, la fettina di carne e il pesce, cibi che magari a casa non si hanno la possibilità di fare. E poi abbiamo l'app per prenotare il pranzo, attraverso cui si possono vedere i valori nutrizionali o cose che mi piacciono o meno". Così Luca Marchezzolo, hr manager corporate De'Longhi Group, ha raccontato l'esperienza di ristorazione aziendale in De'Longhi nel corso dell’evento 'Nutrire il benessere. Il valore della ristorazione aziendale' svoltosi oggi al Cirfood District. Per Marchezzolo, "è centrale quando si mangia in azienda trovarsi in uno spazio bello, nel nostro headquarter abbiamo creato spazio che guarda all'esterno, fortemente identitario". "E il feedback è stato molto positivo, e stiamo ragionando per il futuro anche sulla possibilità di portarsi qualcosa a casa per la sera, con un'app prenoto e porto a casa. E per contrastare lo spreco stiamo provando a a vedere quello che non viene cucinato ma non porzionato, come riuscire a gestirli alla sera", ha concluso.
(Adnkronos) - Con il progetto speciale ‘Intelligent Venice: la più antica città del futuro’ “c’è un cambio di paradigma. Dopo una lunga stagione in cui si diceva 'salviamo Venezia', adesso è il momento in cui Venezia salva il resto del mondo offrendo sé come modello, come riferimento e come descrizione”. Queste le parole di Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, durante la presentazione del progetto speciale di Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità - Venice Sustainability Foundation (Vsf), questa mattina nel capoluogo veneto. Si tratta di un progetto espositivo dedicato alla sostenibilità nel contesto della Biennale Architettura 2025 che inizierà sabato 10 maggio nel capoluogo Veneto. Un progetto che per il presidente Buttafuoco incarna la “descrizione, il punto di genio e di ingegno di un'idea tecnologica e culturale, storicamente fondata su quel che Venezia ha saputo dare”.