La sfida di Twitter per i quotidiani italiani.
Twitter, con il suoi 3,7 milioni gli utenti in Italia (dati Audiweb/Nielsen
- Febbraio 2012) pari al 142% in più rispetto all’anno scorso, si sta affermando
sempre più come la piattaforma social di accesso e distribuzione d'informazione.
Si stanno moltiplicando gli articoli e i convegni che propongono riflessioni
sul rapporto tra giornalismo, informazione e twitter, specie dopo le rivoluzioni
del gelsomino della scorsa primavera, e le emergenze legate all’alluvione delle
cinque terre e al recente terremoto in Emilia.
Ma in questo proliferare d’iniziative e approfondimenti, mentre risultano inutili le discussioni sull’ipotesi che twitter e i social network possano sostituire il giornalismo professionistico, è poco trattato un tema che può essere riassunto in questa domanda:
Come si misura l’influenza e la capacità di informare e formare l’opinione pubblica di un quotidiano o magazine su twitter?
Fino ad oggi, per rispondere a questa domanda ci basavamo sul n. di lettori/copie vendute, ma per twitter è sufficiente south indian pornadottare il parametro del numero dei follower.
Molto interessante è l’analisi di Luigi
Di Gregorio sul suo Blog che, cercando di dare una prima risposta alla mia
domanda, mette a confronto la classifica delle testate redatta in base al numero
dei follower ed il ranking realizzato in base al punteggio (0-100) assegnato
da Klout Score che combina sinteticamente tre indici: il numero delle persone
raggiunte, la capacità di influenzare queste persone e la capacità che il proprio
network ha di influenzare gli altri.
I risultati sono molto interessanti:
Repubblica, che svetta al primo posto per numero di follower, risulta anche al primo posto con un punteggio di 79/100, allo stesso livello di testate internazionali molto note quali il Washington Post o Le Monde. Al secondo posto non si colloca Il Fatto Quotidiano – con i suoi 350.000 follower – bensì il Corriere della Sera con 75 punti e poco più di 70.000 follower. Il Fatto Quotidiano segue con 73 punti, Il Sole 24 ore ottiene punteggio alto (68/100) nonostante abbia poco più di 30 mila follower.
Ne deriva che il dato relativo ali n. di follower è un dato statisticamente rilevante, ma non sufficiente a rilevare la capacità di offrire e generare informazione e che le nostre testate nazionali, se vorranno rimanere punto di riferimento autorevole e aumentare il numero dei loro lettori, dovranno cambiare radicalmente il loro modo di produrre e distribuire informazione. Una possibile strada è stata tracciata da Ferruccio De Bortoli, Direttore del Corriere della sera, nel suo discorso ai giornalisti a pochi giorni dal rinnovo del Cda di RCS, ma sarebbe utile che il mondo della comunicazione e dell’informazione riuscissero a dedicare maggior tempo e risorse alla sperimentazione di nuove strade liberando energie che oggi sono impiegate per consolidare le resistenze al cambiamento.









