Le sorprese non mancano.
Da troppo tempo non ci capita di parlare delle mille e mille interrogazioni parlamentari che vengono depositate giorno dopo giorno nelle segreterie di presidenza della Camera e del Senato.Vediamo di rimediare al volo e di citarne due fresche di giornata che ci hanno fatto sorridere, o preoccupare (a seconda dei punti di vista.Il senatore Lucio Malan ex leghista ora in Forza Italia, lavorato per nove anni come insegnante di lettere nei licei, per due come cambista valutario alla sede centrale del San Paolo di Torino., esperto di nuoto e di popolo leghista ne fa una che vuole entrare nel merito delle modalità con cui si fanno le selezioni degli studenti universitari. L'obiettivo è l'università di Roma Tre che, per la facoltà di lingue e comunicazione internazionale si sarebbe permessa di chiedere ai candidati cose da pazzi.Ma leggiamo il senatore che interroga il Ministro dell'università e della ricerca -
"Premesso che nel bando per l'ammissione al Corso di Laurea in Lingue e comunicazione internazionale della Facoltà di Lettere e Filosofia, anno accademico 2007/2008, all'Università degli studi Roma Tre, pubblicato senza data nel sito della Segreteria studenti http://host.uniroma3.it/uffici/segreterie/, il Rettore stabilisce che nella graduatoria per l'ammissione ai 360 posti disponibili "il punteggio è determinato: per il 90% dall'esito della prova d'ammissione (20% per la prova logico-linguistica e di cultura generale e il 70% per la prova nella lingua straniera) e per il 10% dal voto riportato nell'esame di Stato conclusivo degli studi secondari";la lingua straniera può essere scelta da ciascun candidato fra inglese, francese, tedesco e spagnolo;gli studenti con titolo estero e/o cittadini dell'Unione europea ovunque residenti e per cittadini di Paesi extra Unione europea legalmente soggiornanti in Italia,
utilizzano le stesse procedure previste per i cittadini italiani;conseguentemente gli stranieri di madrelingua inglese, tedesca, spagnola o francese hanno la possibilità di sostenere la prova nella loro stessa lingua, mentre gli studenti di lingua italiana non hanno la stessa opportunità trovandosi così fortemente sfavoriti rispetto agli altri nella prova che pesa per il 70% nella determinazione della graduatoria;tale svantaggio non è bilanciato dal poter affrontare la prova logico-linguistica e di cultura generale in lingua italiana, sia perché tale prova pesa solo per il 20% nella graduatoria, sia perché per gran parte di essa è sufficiente una media conoscenza dell'idioma italiano,si chiede di sapere:come si possa giustificare un tale meccanismo che svantaggia pesantemente, nell'accesso l'università, proprio i cittadini italiani le cui famiglie pagano le tasse che alimentano l'università stessa;
se il Ministro in indirizzo ritenga tale meccanismo compatibile con l'articolo 3 della Costituzione;quali interventi intenda mettere in atto al fine di riportare la giusta uguaglianza tra gli studenti Italiani e gli studenti stranieri;se, in attesa di altre più incisive misure, non intenda applicare una riduzione di risorse agli Atenei che favoriscono studenti di altri Paesi, anche in considerazione del fatto che tali paesi potrebbero essere interessati a partecipare alle spese;se sia a conoscenza di un analogo trattamento di privilegio per studenti italiani in università straniere. (3-00989)Quale dovrebbe essere, per Malan il titolo preferenziale per l'ammissione ad un Corso di Laurea in Lingue e comunicazione internazionale? Evidentemente il NON parlare lingue straniere.Cambiamo argomento e le sorprese non mancano. Ce le fornisce l'onorevole Francesco Paolo Lucchese, Medico specializzato in pediatria e neonatologia.
Primario di pediatria del presidio ospedaliero della ASL 6 di Alcamo. Consigliere di amministrazione della Federazione siciliana delle Casse di Risparmio dal 1973 al 1994 e di altri istituti di credito.L'onorevole, che è anche coordinatore trapanese dell'UdC e componente dell'Osservatorio Parlamentare per il Turismo si è scandalizzato per l'eccessivo numero di autoblu e interroga"Il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell'economia e delle finanze. -Per sapere - premesso che: il notiziario l'informatore da anni denuncia l'uso sconsiderato dell'auto blu, addirittura sostenendo che sono più di 500 mila, compresi gli enti locali; adesso anche il quotidiano Libero di sabato 6 ottobre con un titolo in prima pagina scrive che le auto blu sono 574.215, riportando che gli Stati Uniti hanno soltanto 75 mila auto blu, mentre Francia, Germania e Inghilterra circa 45 mila e il Giappone 35 mila, all'interrogante
appare una vergogna italiana che le auto blu siano attribuite ad un numero così ampio di aventi diritto (dai presidenti delle circoscrizioni comunali, agli assessori comunali, provinciali e regionali, ai ministri e sottosegretari nonché loro segretari e capi di gabinetto, da aggiungere ai consiglieri di amministrazione di enti pubblici vari -: quali iniziative intenda assumere il Governo per porre fine alla situazione descritta in premessa, posto che l'Italia è un paese con un numero abnorme di auto blu a carico dei contribuenti. (4-05151)La fonte "il notiziario l'Informatore" è degna di fede! Peccato che nel calcolo siano state messe tutte le auto pubbliche immatricolate in Italia: dagli autobus, alle autoambulanze, dalle autoblindo, dalle panda dei postini, alle auto delle forze dell'ordine che, è vero nel caso di polizia e carabinieri sono anche blu, ma che come è noto parlamentari
e ministri ne portano a spasso ben pochi, tranne che in quei rarissimi casi di accompagnamento in carcere o agli arresti domiciliari.Cercheremo di tenere informati i lettori nel caso in cui Romano Prodi, che non ha neppure avuto il tempo per incontrare Angelina Jolie, lo troverà per rispondere all'onorevole Lucchese.









