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Senatore, ma ci faccia il piacere!

17 Set 2007

Senatore, ma ci faccia il piacere!Le Camere riaprono e ci vuol poco a capire che alcuni parlamentari non hanno capito ancora che qualcosa sta cambiando nell'atteggiamento dei cittadini nei loro confronti.Qualcuno, in particolare, sembra essere sbarcato in Italia da un altro pianeta e decide di presentar proposte o disegni di Legge che, nel miglior dei casi, fanno sbellicare dalle risate.Con la fine dell'estate comincia anche la tradizionale pioggia di interpellanze ed interrogazioni: tutti riportano articoli di giornale, spunti tratti da lettere al direttore, segnalazioni giunte da cittadini ed elettori. Nella sola giornata di apertura di Montecitorio il verbale di seduta riporta oltre 90 "atti di sindacato ispettivo".Ma sui Disegni di Legge si scatena la creatività.E allora andiamo a prenderne uno che affronta un argomento del quale il Paese si deve assolutamente far carico con urgenza: quello dei pizzaioli. L'idea è venuta al diessino Giovanni Legnini, abruzzese del 1959, di professione avvocato ed insegnante, che ha a sostituito a Palazzo Madama Ottaviano del Turco, eletto presidente della Regione Abruzzo.Ci spiega il senatore nella relazione del DdL n. S/1719 "Misure per il riconoscimento della qualifica di pizzaiolo" che "L'immagine internazionale e la competitività del sistema economico del nostro Paese è affidata al nostro inestimabile patrimonio culturale e paesaggistico, ma anche al settore alimentare e in particolare sempre più alla cucina italiana, conosciuta, apprezzata ed imitata in tutto il mondo. Il trinomio natura, cultura e prodotti alimentari tipici costituisce sempre più un punto di forza dell'attrattività dei nostri territori urbani e rurali.Com'è noto,- dice ancora il senatore di Chieti riferendo notizie poco note - uno degli alimenti più diffusi e conosciuti in Italia e nel mondo è la pizza, che per antonomasia rappresenta il prodotto tipicamente made in italy. La pizza italiana non solo è uno dei piatti base della dieta mediterranea, ma è anche il prodotto più caratteristico della tradizione gastronomica italiana.Il fare la pizza è un'arte tipicamente italiana e come tale, per essere affinata, richiede un'elevata professionalità che sia riconoscibile e certificabile".E allora l'avvocato di Chieti, che evidentemente non è un seguace di Pierluigi Bersani, declina tutte le sue richieste per varare una nuova regolamentazione "sia sotto il profilo del riconoscimento di tale qualifica professionale, sia in ordine al percorso formativo da seguire per ottenere un attestato di competenza, in linea con i principi e criteri dettati dalla normativa comunitaria e dal nostro ordinamento in materia di professioni". Cosa prevedono i nuovi corsi e chi può accedere alla professione? "Possono richiedere l'attestato gli aspiranti pizzaioli che abbiano lavorato per almeno un anno come aiuti pizzaioli ed abbiano frequentato, presso una delle associazioni, un corso di almeno centoventi ore, strutturato secondo la seguente articolazione:1) sessanta ore di pratica in laboratorio;2) venti ore di lingua straniera (notoriamente mozzarella, pomodoro e pasta sono bilingui -n.d.r.);3) venti ore di scienze dell'alimentazione;4) venti ore di igiene e somministrazione di alimenti.5) Al termine del percorso formativo gli aspiranti pizzaioli sostengono l'esame teorico e pratico per l'ottenimento dell'attestato di qualifica di pizzaiolo."Nota dolente: il PdL, che non dovrebbe comunque preoccupare il cattivissimo Padoa-Schioppa, è la copertura finanziaria "necessaria per far fronte ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione della legge".E allora coraggio, nostri prodi spendaccioni: "Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, valutati in 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2007-2009, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2007, allo scopo parzialmente utilizzando, per gli anni 2007 e 2009, l'accantonamento relativo al Ministero dell'economia e delle finanze e, per l'anno 2008 l'accantonamento relativo al Ministero della solidarietà sociale."Solo tre milioni di euro. Senatore, ma ci faccia il piacere.

Di Antonio Riva
Amministratore Delegato di Ferpress srl
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