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Ruolo dei parlamenti nella promozione di politiche per lo sviluppo della società dell'informazione.

27 Feb 2007

Ruolo dei parlamenti nella promozione di politiche per lo sviluppo della società dell'informazione.Si svolge nei prossimi giorni (3 e 4 marzo) a Montecitorio una conferenza internazionale sul "Ruolo dei parlamenti nella promozione di politiche per lo sviluppo della società dell'informazione" organizzata dalla Camera dei Deputati italiana con la collaborazione del Dipartimento affari economici e sociali delle Nazioni Unite (UNDESA) e l'Unione Interparlamentare (UIP). Quali istituzioni che svolgono attività di controllo, di promozione delle politiche e di formazione delle leggi, i Parlamenti possono avere un ruolo determinante nel creare le condizioni più idonee allo sviluppo di politiche ICT e strategie elettroniche (e-strategy) nazionali ampie e sostenibili, e nel promuovere un ambiente politico propizio allo sviluppo della Società dell'Informazione. In tal modo, i Parlamenti, in quanto istituzioni rappresentative di collegi elettorali e comunità di vario genere, possono tutelare in modo efficace il patrimonio culturale, la diversità linguistica, le identità e i contenuti locali. La responsabilità istituzionale dei parlamenti può variare da un paese all'altro e proprio per questo è particolarmente importante creare uno spazio per il dialogo, all'interno del quale condividere le esperienze e le prospettive più rilevanti per quei parlamenti che solo di recente hanno cominciato a legiferare sulle tematiche legate alla comunicazione ed all'informazione ai cittadini. L'iniziativa organizzata dalla Camera dei Deputati intende richiamare l'attenzione sul ruolo istituzionale dei Parlamenti in questo processo, oltre ché sulle possibilità di cooperazione internazionale nel settore ed ha come obiettivo generale raccogliere proposte ed elementi ordinativi per le assemblee nazionali e regionali nella realizzazione della Società dell'Informazione. La Conferenza potrà fornire una piattaforma di dialogo interparlamentare globale su una serie di questioni fondamentali concentrando la propria attenzione in particolare sulla cooperazione e sul partenariato interparlamentari nord-sud e sud-sud, la discussione si concentrerà in particolare sui seguenti temi: a) il ruolo cruciale dei Parlamenti come catalizzatore politico per la promozione di strategie coerenti, miranti a indirizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione verso obiettivi di sviluppo sociale ed economico; b) strumenti legislativi che possano rafforzare gli interventi pubblici e privati per lo sviluppo delle ICT e della Società dell'Informazione, garantendo un'adeguata tutela dei diritti nuovi ed emergenti; c) l'impatto delle nuove tecnologie sulla rappresentanza politica e l'empowerment dei cittadini e la partecipazione alla vita pubblica; d) meccanismi istituzionali nazionali, comprendenti anche organi pubblici e privati, che svolgono un ruolo fondamentale nella promozione dell'uso delle ICT. Nel corso della Conferenza, verranno sottolineate questioni trasversali come la diversità culturale e linguistica, lo sviluppo di contenuti locali, i gruppi vulnerabili e i popoli indigeni. La Conferenza, durerà due giorni e si articolerà in sessioni plenarie incentrate su temi che dovranno essere affrontati da un punto di vista sia istituzionale che sociale. Ma vediamo il dettaglio della meeting agenda delle sessioni principali. a) Lo sviluppo di politiche e la Società dell'Informazione Questa sessione si baserà sul ruolo istituzionale, politico e legislativo del parlamento, nonché sulla sua capacità di promuovere i fondamenti sui quali deve poggiare la Società dell'Informazione per prosperare, come previsto nelle raccomandazioni conclusive del WSIS (World Summit on the Information Society). In particolare, in essa si cercherà di analizzare la funzione catalitica ed essenziale delle assemblee legislative, che possono attrarre elementi strategici per creare un consenso in merito a una visione politica unificata, oltre alla loro capacità di impegnare l'Esecutivo su una strategia per la Società dell'Informazione a lungo termine che coinvolga tutti i gruppi sociali e preservi la diversità culturale. b) Cooperazione internazionale, democrazia e Società dell'Informazione Molti sforzi vengono compiuti dalla comunità internazionale per raccogliere i frutti della globalizzazione ed evitare l'emarginazione delle economie deboli dalla società globale. L'adozione di nuove tecnologie e lo sviluppo della società dell'informazione, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, sono divenuti necessari per i Paesi che vogliono ridurre i divari che esistono a livello nazionale e con l'esterno, ampliando così le opportunità per i cittadini e lo sviluppo umano. Questa sessione si concentra su tali questioni, esaminando in che modo nuovi e migliori meccanismi di coordinamento della cooperazione internazionale e nuove forme di partenariato, arricchiti dall'attivo impegno delle istituzioni parlamentari, possono determinare in modo più efficace un aumento dei finanziamenti e consentire di sfruttare le conoscenze e le expertise disponibili. c) Efficacia delle architetture istituzionali per la gestione della Società dell'Informazione Questa sessione si concentrerà sull'esame dei diversi meccanismi nazionali che guidano la realizzazione della Società dell'Informazione, con particolare attenzione alla e-government, all'istruzione elettronica, allo sviluppo di capacità di IT e alle telecomunicazioni, per comprendere il ruolo degli organi pubblici e privati in questo settore, oltre che per sottolineare quale può essere l'impatto delle specificità di un paese e di una società sulle architetture istituzionali nazionali e sulla loro efficacia. Le funzioni dei Parlamenti verranno esaminate anche da un punto di vista istituzionale e legislativo, per individuare il modo migliore attraverso il quale un Parlamento può impegnarsi attivamente in quest'ambito. d) L'impatto della Società dell'Informazione sull'economia Nuove tecnologie, cambiamenti organizzativi, flussi di informazione e comunicazione, infrastrutture di IT sono elementi che, tra gli altri, possono accelerare lo sviluppo e avere un impatto positivo sui parametri economici di un Paese. Tuttavia, può essere necessario guidare strategicamente questo processo di trasformazione da un punto di vista politico ed istituzionale, per garantire benefici equi e sostenibili a tutti i segmenti e settori della società. Tale sessione attrarrà l'attenzione del pubblico sulle esperienze e sulle pratiche di Paesi che hanno un ritmo di sviluppo diverso, individuando le responsabilità dei Parlamenti nel promuovere un simile processo, con particolare enfasi sugli investimenti, sulla concorrenza e sulle riforme regolamentari. e) Protezione dei diritti e della Società dell'Informazione Lo sviluppo della Società dell'Informazione a livello nazionale e globale ha sollevato nuove questioni legate ai diritti individuali e collettivi e spesso richiede quadri legislativi e istituzionali che, da un lato, possono essere percepiti come una limitazione alla libertà, mentre dall'altro possono garantire la salvaguardia di diritti costituzionali essenziali (ad es. privacy, identità, ecc.). Un approccio multi-stakeholder, come nel caso dell'Internet Governance Forum, potrebbe essere necessario per garantire la piena rappresentanza dei vari soggetti che danno voce a diverse preoccupazioni. Questa sessione mira a identificare diverse posizioni ed esperienze su questi temi e a sottolineare il ruolo politico e di sviluppo di politiche del Parlamento nella protezione dei diritti civili e sociali dei cittadini, con una particolare attenzione rivolta alla cultura, alle tradizioni, alla diversità e all'identità. f) Costruzione della fiducia e della sicurezza Le sfide legate alla gestione delle informazioni e dei contenuti, l'organizzazione della conoscenza, l'interazione transculturale e la rapida evoluzione degli strumenti di comunicazione potrebbe provocare il disorientamento dei cittadini in termini di fiducia e sicurezza, impedendo il pieno sfruttamento del potenziale della Società dell'Informazione. Pur rappresentando la loro forza, la profonda integrazione delle nuove tecnologie nelle società moderne rende queste ultime anche vulnerabili a nuovi pericoli come le minacce, gli attacchi e i furti cibernetici. Le istituzioni pubbliche sono pertanto chiamate ad affrontare queste nuove sfide attraverso la comprensione delle necessità e priorità del loro elettorato e cercando metodi per ripristinare la fiducia, dove occorra. Questa sessione cercherà di comprendere come i Parlamenti possano svolgere un ruolo attivo nell'affrontare tali questioni, anche promuovendo e sviluppando un'ampia normativa sul cyberspazio, e cosa i cittadini si possano aspettare da loro. g) Fissare delle priorità nell'ambito della Società dell'Informazione Le restrizioni sociali ed economiche dei Paesi, quali i livelli di sviluppo e le risorse, i quadri normativi esistenti, i retaggi tradizionali e il patrimonio culturale, ecc., spesso si ripercuotono sulle scelte pubbliche e politiche in materia di promozione della Società dell'Informazione, imponendo agli organi di governo di stabilire quali siano le priorità. Questa sessione prevede uno scambio riguardo le esperienze e le migliori pratiche, al fine di aiutare i partecipanti a capire in che modo le strategie e le politiche della Società dell'Informazione possano essere promosse attraverso approcci multi-stakeholder e formazione del consenso, così da riflettere obiettivi e priorità immediati, garantendo allo stesso tempo la protezione dell'identità sociale e culturale di tutti i segmenti della società. È prevista la partecipazione di oltre 400 invitati, provenienti da paesi in via di sviluppo e paesi sviluppati, compresi Presidenti di Parlamento, Parlamentari, funzionari parlamentari, esperti di alto livello e autorevoli rappresentanti di organizzazioni internazionali, società civile, mondo economico e accademico. Il sito della Conferenza è consultabile all'indirizzo www.camera.it/ictpconference L'UNDESA (Dipartimento delle Nazioni Unite per gli Affari Sociali ed Economici) e la UIP (Unione Inter-parlamentare) forniscono un contributo sostanziale e tecnico alla conferenza, tramite il Global Centre for ICT in Parliament www.ictparliament.org.

Di Antonio Riva
Amministratore Delegato di Ferpress srl
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