DB Parlamento: La sitografia più completa dei parlamentari Italiani.
Anno 2006, XV legislatura del Parlamento Italiano: Internet e ormai una realtà che si può fruire da varie piattaforme, persino dal telefonino. C'è chi parla di Wi-Max, chi di Web 2.0 e chi si domanda quante posizioni su Google deve scalare per diventare famoso.Dieci anni fa eravamo agli albori, pertanto non stupiva trovare poco o niente sulla rete, cinque anni fa invece qualcuno cominciava ad avere il suo sito, oggi va di moda il blog. C'è stato addirittura un tentativo di Prodi di emulare Beppe Grillo, ma è fallito clamorosamente, mentre Willer Bordon ha tenuto duro e si è ispirato alla canzone di Crozza per lanciare il suo blog (www.chebordon.it). Del resto lo stesso D'Alema ha detto che il blog "è la forma contemporanea dell'attivista", quindi non ci stupiscono itentativi di emulazione e lo sforzo di comunicare, anche laddove i commenti
stroncano il proprio sito, come nel caso del sito di Marco Follini (www.marcofollini.it), bocciato dal 56% degli utenti.Noi di Itinera avevamo visto giusto e avevamo previsto un boom di siti per i candidati, così abbiamo scatenato la redazione ed i siti sono spuntati dagli angoli più nascosti della rete. Sono state raccolte notizie, scavate nel dettaglio e aumentate le informazioni già presenti nel database, che dunque è diventato ancora più completo. Ovviamente nel nostro archivio non c'è solo questo, ma basterebbe per avere un quadro decisamente più completo dei nostri politici, senz'altro per avere un rapporto più trasparente, pur senzaesagerare, a chi interessa conoscere i prodotti di bellezza preferiti dalla Santanche (www.danielasantanche.com/donna.php)?
Tutto questo però non è stato recepito dalla Camera e dal Senato. Iinfatti solo 63 deputati hanno dichiarato di avere anche un sito personale (un misero 10%, una percentuale che dovrebbe farci preoccupare), per fortuna la realtà è ben diversa e il DB Parlamento2006 può vantare percentuali ben più alte. Un esempio pratico: alla lettera A della Camera risultano due siti su 29 deputati, ma noi ne abbiamo trovati 14; al Senato, stessa lettera, su 14 senatori sempre due siti ma DB Parlamento2006 ne annovera 5.Certo, alcuni di questi siti sono poco aggiornati, altri sono solo delle vetrine ben poco interattive, altri fanno addirittura ridere per la loro scarsa capacità comunicativa, ma la comunicazione è sempre significativa (nel senso semiotico del termine) anche quando è carente.Anche per questo DB Parlamento2006 non può mancare sulle scrivanie di chi si occupa di comunicazione, se
non altro qualcuno ne approfitterà per guardare le vignette di Simone Baldelli (www.simonebaldelli.it).Per maggiori info su DB Parlamento 20006 clicca qui.Contributo di Enea Morrone, redattore di Avvisatore Parlamentare.









