INFORMAZIONIItalcementi spa Immobiliare ed Ingegneria Civile Ruolo: Direttore Risorse Umane Italia Area: Human Resource Management Giuseppe Agate |
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(Adnkronos) - E' ufficiale: il Policlinico Tor Vergata è azienda ospedaliera universitaria integrata con il Ssn in Italia. Ne dà notizia la Gazzetta Ufficiale che riporta la comunicazione da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri della "costituzione, nella Regione Lazio, dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata con il servizio sanitario nazionale 'Policlinico Tor Vergata', in Roma", con Dpcm del 23 dicembre 2025. "Con orgoglio - afferma il rettore dell'università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron - registriamo lo splendido risultato per il nostro policlinico universitario, realtà d'eccellenza nel territorio per la cura, per la ricerca, per la formazione, costituito in azienda ospedaliera universitaria integrata con il Servizio sanitario nazionale, per la prima volta con decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il percorso che ci ha portati ad essere azienda ospedaliera universitaria di 'tipo A' è durato diversi anni. Uno sforzo importante per rispettare tutti i parametri necessari, un lavoro congiunto e complesso e un risultato eccellente raggiunto grazie all'impegno e la professionalità delle colleghe e dei colleghi che vi si sono dedicati". Il riferimento al 'tipo A' che caratterizza l'azienda ospedaliera universitaria Policlinico Tor Vergata - chiarisce l'ateneo in una nota - prevede una governance condivisa tra università e Regione, una integrazione strutturale che, di fatto, valorizza le competenze di entrambe le istituzioni. Il Policlinico Tor Vergata è quindi definito come struttura ospedaliera universitaria integrata, con finalità di eccellenza assistenziale e di ricerca, grazie a una collaborazione importante fra Ssn e università. Alla luce della piena integrazione funzionale, organizzativa e gestionale, l'Aou Ptv presenterà presto un assetto unitario volto allo svolgimento congiunto delle attività di assistenza, didattica e ricerca, garantendo uniformità nelle scelte strategiche, nella gestione delle risorse e nella responsabilità organizzativa. La normativa richiamata nel decreto disciplina i rapporti fra Ssn e università e definisce gli organi della nuova azienda ospedaliera universitaria: è prevista la figura del direttore generale; il collegio sindacale; l'organo di indirizzo; il collegio di direzione. Il Policlinico Tor Vergata rappresenta uno dei principali poli ospedaliero-universitari del Lazio, prosegue la nota. L'integrazione tra alta specializzazione, formazione e ricerca, unita all'attuazione del Dm 77/2022, consolida il ruolo del Ptv quale punto di riferimento per la sanità pubblica e la rete territoriale regionale e integra le funzioni di assistenza, didattica e ricerca, in stretta connessione con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università di Roma Tor Vergata. E' un presidio di alta specializzazione e si pone come riferimento per la Regione Lazio in numerosi ambiti clinico-assistenziali e scientifici. Il Ptv opera in un contesto territoriale di ampia dimensione e complessità, con un bacino di circa 850mila residenti diretti e oltre 1,5 milioni di abitanti serviti per funzioni di alta specialità. Ha una capacità di 583 posti letto ed è organizzato in 6 dipartimenti (Benessere della salute mentale e neurologica, dentale e organi sensoriali; Emergenza e accettazione; Oncoematologia; Processi assistenziali integrati; Scienze chirurgiche; Scienze mediche); 39 unità operative complesse, con oltre 2mila persone al lavoro. Nel 2024 - si legge - il Ptv ha garantito oltre 2 milioni e 400mila attività ambulatoriali tra visite, prestazioni laboratoriali e diagnostica per immagini; in degenza ordinaria sono stati superati i 17.600 ricoveri per oltre 155mila giorni di degenza. Per quanto riguarda il pronto soccorso generale e odontoiatrico, ci sono stati circa 46mila accessi. Il Policlinico Tor Vergata è Dea di II livello ed è hub ad alta specializzazione, presente nella rete per il trattamento dell'ictus con dotazione di un Utn di secondo livello, la rete di emergenza cardiologica e cardiochirurgica con Utic ed emodinamica, la rete di medicina trasfusionale, la terapia del dolore. il trattamento delle malattie infettive di secondo livello. Inoltre, è centro di riferimento per il trattamento del trauma grave con Cts regionale, per la rete oncologica all'avanguardia con Breast Unit, Colorectal Unit e polmone, e per le malattie rare. Il Policlinico Tor Vergata è uno dei principali poli di alta specializzazione della Regione Lazio (riconoscimento Agenas 2023 tra le migliori Ao universitarie del Lazio). I dati del Programma regionale di valutazione degli Esiti 2025 confermano l'elevato livello di qualità clinico-assistenziale del Policlinico Tor Vergata in numerose aree operative tra cui area cardiocircolatoria, area respiratoria, area osteomuscolare, area chirurgica generale e oncologica, area nefrologica.
(Adnkronos) - Il dibattito sul futuro del sistema moda italiano si arricchisce di una voce radicata nel territorio. Gianni Gallucci, presidente di Confindustria giovani Fermo e direttore generale della storica azienda calzaturiera Gallucci, interviene, con un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, sulle sfide che attendono il comparto. L'azienda Gallucci, simbolo dell'eccellenza Made in Italy sin dai primi del '900, rappresenta la sintesi perfetta tra tradizione e innovazione. Quasi centenaria, a conduzione familiare e nota per il suo distintivo colore arancio, vanta diversi brevetti per invenzione industriale e una produzione realizzata al 100% in Italia. Un prestigio che ha portato le sue calzature a vestire le famiglie reali di Belgio e Svezia, star internazionali come Madonna e Jennifer Lopez, la famiglia Trump e icone dello sport mondiale del calibro di Klay Thompson, Stephen Curry e Kevin Durant. "Le recenti riflessioni di Diego Della Valle patron di Tod’s - dice - non sono una semplice difesa di categoria, ma un richiamo a una responsabilità condivisa tra imprese e istituzioni. In un momento di forte attenzione giudiziaria sul settore moda, è giusto che lo Stato controlli e vigili, ma è altrettanto necessario che tuteli il sistema produttivo e lavori concretamente per migliorare le condizioni in cui le aziende e i lavoratori operano". "Il sistema della moda italiana - fa notare - è sorretto da piccole e medie imprese artigiane, il cuore pulsante dei distretti produttivi che tutto il mondo ci invidia. Chiedere a queste realtà, spesso a gestione familiare, di sostenere da sole controlli complessi e responsabilità estese lungo tutta la filiera, senza un adeguato supporto istituzionale, significa metterle in serio pericolo. Le istituzioni devono essere presenti non solo per reprimere, ma per prevenire, accompagnare e rendere sostenibile la legalità". "La tutela del lavoro - spiega - intesa come garanzia di sicurezza, trasparenza e dignità, non è solo un dovere morale, ma un pilastro del valore stesso del Made in Italy". Tuttavia, l'imprenditore evidenzia un paradosso sistemico: "Il desiderio di mantenere standard sociali ed etici elevatissimi si scontra con una realtà di mercato globale profondamente sbilanciata. Il costo del lavoro resta tra i più alti d’Europa e la pressione fiscale continua a gravare in modo sproporzionato sulle imprese regolari. Senza un intervento strutturale che riequilibri questa asimmetria, riducendo il gap di prezzo attraverso una detassazione del lavoro, le eccellenze italiane rischiano di restare schiacciate in una morsa: da un lato l'impossibilità di abbassare i prezzi per competere con l'Asia, dall'altro l'insostenibilità dei costi fissi europei. La vera sfida della competitività oggi non si gioca solo sulla qualità del prodotto, ma sulla capacità dello Stato di rendere economicamente sostenibile l'etica produttiva". "La competitività - avverte - è oggi una condizione indispensabile per difendere il Made in Italy e i posti di lavoro italiani. Se produrre in Italia diventa insostenibile, il rischio concreto è la perdita di competenze secolari e la creazione di 'crateri' industriali, con la scomparsa improvvisa di interi distretti". "Ridurre il cuneo fiscale - auspica - semplificare le norme e abbassare il costo del lavoro non significa rinunciare ai diritti ma metterli in sicurezza nel lungo periodo e ridurre persino l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. E’ fondamentale definire misure concrete che favoriscano la detassazione del lavoro e la difesa della competitività internazionale, senza imprese solide e messe in condizione di competere sui mercati globali, non può esistere lavoro di qualità".
(Adnkronos) - Un’infrastruttura utilizzata quotidianamente dalla comunità in grado di produrre energia green: con il nuovo impianto fotovoltaico da 789 kWp installato sulle pensiline del parcheggio del Forum di Assago, Cap Evolution ha sviluppato un modello innovativo di produzione di energia rinnovabile integrato nello spazio urbano, senza consumare ulteriore suolo. Un intervento che riduce il ricorso a fonti fossili e valorizza superfici già esistenti trasformandole in un asset energetico, con benefici ambientali e operativi concreti. L'intervento valorizza un asset strategico per la comunità in vista del 2026, anno in cui il Forum di Assago (Milano ice skating arena) diventerà una delle sedi ufficiali della sfida olimpica invernale. L'impianto di Cap Evolution contribuisce così a presentare la struttura all'appuntamento con i massimi standard di sostenibilità. Realizzato all'interno di un progetto di oltre 6 milioni di euro di investimento che prevede una potenza totale di oltre 4.000 kWp sviluppato da Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato, nell’ambito di un progetto di cooperazione pubblico-pubblico orientato alla decarbonizzazione. Un esempio che rafforza la strategia di decarbonizzazione del Gruppo e ne evidenzia l’approccio all’innovazione: soluzioni integrate che uniscono energia rinnovabile, modernizzazione delle infrastrutture e gestione responsabile delle risorse. "Questo progetto -spiega Alessandro Reginato, direttore generale di Cap Evolution- dimostra come le infrastrutture urbane, se progettate in modo integrato, possano diventare leve concrete della transizione energetica. Con l’impianto fotovoltaico installato sulle pensiline del parcheggio, Cap Evolution ha valorizzato superfici già impermeabilizzate e pienamente inserite nel tessuto cittadino, trasformandole in un asset energetico a supporto della decarbonizzazione. È un esempio di come innovazione, sostenibilità e modernizzazione delle infrastrutture possano convergere in soluzioni replicabili, in grado di generare benefici ambientali, economici e operativi duraturi per il territorio". Il parco fotovoltaico sorge sulle pensiline del parcheggio C del Forum, adiacente al depuratore di Assago, in una soluzione perfettamente integrata nel tessuto urbano che collega direttamente il luogo di produzione dell’energia al sito di consumo, valorizzando gli spazi già esistenti. L'intervento è stato realizzato su superfici asfaltate già impermeabilizzate, senza ulteriore consumo di suolo. Le nuove pensiline fotovoltaiche del parcheggio sono realizzate con una struttura in acciaio e poggiano su supporti di bilanciamento in cemento armato, progettati per garantire stabilità e sicurezza. Ogni modulo copre due posti auto ed è disponibile in due configurazioni, con lunghezze di 61,40 metri e 93 metri, entrambe con una larghezza di 10,60 metri. La copertura è a falda unica (inclinata in un solo verso), una scelta che favorisce il deflusso dell’acqua piovana e rende più semplice la manutenzione. I supporti, posizionati a un interasse di 8,20 metri, assicurano solidità all’insieme senza richiedere interventi invasivi sulla pavimentazione esistente. Da un punto di vista tecnico, l’impianto ha una potenza complessiva di 789,48 kWp ed è composto da 1.548 moduli fotovoltaici in silicio monocristallino, ciascuno con potenza di picco pari a 510 Wp. Il sistema di conversione dell’energia include tre inverter, due da 225 kW e uno da 300 kW lato Ac, progettati per garantire efficienza e affidabilità nel tempo. L’intervento completato da Cap Evolution nel parcheggio del Forum fa parte del master plan fotovoltaico di Gruppo Cap. All’interno dell’area del depuratore di Assago, uno degli impianti principali del gruppo, che consuma ogni anno tra 9 e 10 GWh di energia elettrica, sono già presenti pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva di 832,53 kWp, installati sui tetti degli edifici e su superfici a livello del suolo. Con il completamento delle pensiline e degli altri lavori realizzati nel corso del 2025, la capacità totale raggiunge 1.622 kWp, producendo circa 1,9 GWh di energia autoconsumata dal depuratore e contribuendo a ridurre il ricorso a fonti fossili. L'opera comporta inoltre un risparmio annuo superiore a 370.000 euro e una significativa diminuzione delle emissioni climalteranti associate al funzionamento dell’impianto. Il completamento del parco fotovoltaico all’interno del parcheggio del Forum si inserisce in un quadro più ampio di interventi avviati sul territorio di Assago, che comprendono anche la riqualificazione di aree urbane soggette ad allagamenti attraverso soluzioni ispirate alle 'nature based solutions'. Il progetto si inserisce tra gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e della sostenibilità delle infrastrutture esistenti, generando benefici ambientali, economici e sociali duraturi per la comunità locale.