INFORMAZIONI![]() Cristina PipoloDXC Technology Group Informatica e Software Ruolo: Head of Marketing & Communications Italy and Europe Area: Marketing Management Cristina Pipolo |
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(Adnkronos) - Un buono spesa di 50 euro per non aver partecipato allo sciopero dei metalmeccanici del 28 marzo. È il ringraziamento di un’azienda nella provincia padovana, 'Mita Zincheria a caldo', per i dipendenti che hanno scelto di non prendere parte alla mobilitazione organizzata da Fiom, Fim e Uilm per chiedere la riapertura della trattativa per il rinnovo del contratto collettivo di categoria. "L’azienda intende ringraziarvi per la scelta di essere presenti al lavoro nella giornata di venerdì 28 marzo 2025, contribuendo alla continuità operativa e al rispetto degli impegni presi con i clienti. A testimonianza dell’apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato in questo momento delicato, vi informiamo che vi è stato riconosciuto un buono spesa del valore di 50 euro", si legge nella lettera che è stata recapitata agli operai e che l’Adnkronos ha potuto visionare. "È intollerabile la decisione dell’azienda Mita Spa di Padova che ha ‘premiato’ con un ‘buono spesa di 50 euro’ i lavoratori che non hanno aderito allo sciopero del 28 marzo, programmato da Fim Fiom Uilm, per il rinnovo del contratto collettivo nazionale Federmeccanica-Assistal", commenta in una nota il leader Uilm, Rocco Palombella, assicurando che sarà avviata “immediatamente una denuncia alla magistratura per attività anti sindacale e ci aspettiamo da parte di Federmeccanica un provvedimento urgente di condanna e di espulsione di Mita Spa”. “Come abbiamo denunciato più volte – ribadisce Palombella – il comportamento di Federmeccanica e Assistal che continuano a tenere bloccata la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre otto mesi, crea comportamenti che rischiano di mettere in discussione l’intero sistema contrattuale”. E conclude: “Invitiamo i lavoratori di Mita Spa a rifiutare questa umiliazione e a lottare per il rinnovo del contratto nazionale che restituisce dignità a tutti i lavoratori.
(Adnkronos) - L'Innovation Training Summit 2025, evento di riferimento anche per il settore EdTech e HRTech che, giunto alla sua seconda edizione, si terrà all’Auditorium della Tecnica a Roma il 3 e 4 aprile, vedrà la partecipazione di 18 startup italiane, selezionate tra 250 candidature, che rappresentano l’eccellenza nell’innovazione tecnologica applicata alla formazione e allo sviluppo delle competenze. Le startup selezionate avranno l’opportunità di presentare le proprie soluzioni davanti a una giuria fortemente interessata a individuare le realtà più promettenti del settore, composta di fondi di venture capital come Brigheye Venture (FR), Educapital (FR), Ring Capital (FR), 14Peaks Capital (CH), B-Yond Ventures (IT) e organizzazioni come INPS, European EdTech Alliance, 12Venture. Il settore delle tecnologie per la formazione e la gestione delle risorse umane sta vivendo una crescita esponenziale a livello globale, con un valore di mercato EdTech stimato in 270,5 miliardi di dollari nel 2023 e previsioni di crescita fino a 410,2 miliardi entro il 2026. In Europa, l’Italia si distingue con un incremento del valore delle aziende EdTech di 5,5 volte dal 2017, raggiungendo i 564 milioni di dollari. Il comparto HRTech, valutato globalmente 53 miliardi di dollari nel 2021, si prevede crescerà fino a 90 miliardi entro il 2025. In questo contesto, il panorama italiano mostra un fermento senza precedenti. Il settore dell’Education & Hr in Italia ha registrato infatti un picco nel 2024 con un ammontare raccolto pari ai due anni precedenti messi insieme, registrando 87 milioni raccolti in 29 round di finanziamento, segnala Growth Capital, banca di investimento tech nell’ecosistema del Venture Capital. Questi dati evidenziano un forte potenziale di sviluppo per l'Italia, trainato da investimenti crescenti e dall’adozione di tecnologie avanzate in ambito formativo e gestionale delle risorse umane, basti pensare al dato europeo, dove il comparto HRTech vale circa 7 miliardi di dollari, con l'Italia che rappresenta circa oltre il 10% di questo valore. L’European EdTech Funding Report 2025 di Brighteye Ventures conferma l’aumento del numero di finanziamenti e investimenti in EdTech a livello globale nel 2024 rispetto al 2023, ma “ancora più promettente è il fatto che il numero di investimenti sia aumentato in modo significativo, da 915 transazioni nel 2023 a 1153 nel 2024 e un forte aumento del numero e della quota di accordi conclusi sotto i 15 milioni di dollari, a dimostrazione del rafforzamento dell'ecosistema iniziale.", afferma Kevin Giorgis, presidente di Ecosistema Formazione Italia. I round tra 1 e 4 milioni di dollari sono cresciuti da 186 nel 2023 a 335 nel 2024, allo stesso modo, il numero di accordi nell'intervallo tra 4 e 15 milioni di dollari è cresciuto da 120 a 215 nello stesso periodo. Le startup ammesse coprono un’ampia gamma di soluzioni innovative, dalla formazione aziendale basata sull’intelligenza artificiale alla gamification, passando per piattaforme di apprendimento digitale avanzate. Ecco le 18 startup protagoniste dell’evento: -Alteredu è una startup che offre una piattaforma e-learning innovativa per la formazione aziendale. I corsi certificati coprono temi obbligatori e utilizzano video, quiz interattivi e un tutor virtuale AI per migliorare l'apprendimento e la conformità. -AZULchain offre Micoo, una soluzione per microcredentials che integra AI e Blockchain, facilitando la validazione delle competenze in contesti formativi. Supporta enti e aziende nel design e rilascio di micro-corsi e certificazioni digitali. -Dokimazo è una piattaforma Skill First che trasforma le competenze in moneta universale del talento. Facilita l'interazione tra aziende e enti formativi, offrendo un Skill Wallet per validare competenze e monitorare lo sviluppo professionale. -FunniFin è una piattaforma finanziaria digitale per dipendenti, progettata per alleviare lo stress economico. Offre assistenza finanziaria virtuale, sessioni personalizzate e strumenti educativi per migliorare la gestione delle finanze e il benessere economico. -Gamindo è una startup che offre Gamindo Builder, uno strumento di authoring AI per creare contenuti di learning basati su giochi. Mira a rendere il corporate training più coinvolgente e efficace, semplificando la creazione di materiali formativi per i professionisti L&D. -Growy.app è una piattaforma di apprendimento mobile-first che unisce il coinvolgimento dei social media all'e-learning. Offre contenuti di micro-apprendimento, chatbot AI e funzionalità di gamification per migliorare l'engagement e la retention delle competenze. -Klaaryo automatizza il recruiting tramite agenti AI su WhatsApp, migliorando l'engagement dei candidati e riducendo i no-show del 73%. Le aziende ottengono risposte rapide e selezionano efficacemente i talenti, risparmiando tempo e risorse. -MatchGuru è una piattaforma SaaS che offre TaaaS (Talent Acquisition as a Service), semplificando il recruiting per le pmi. Fornisce candidati pre-validati settimanalmente con punteggi basati su Ai, riducendo tempi e costi di assunzione. -Mynet è un'app mobile per la comunicazione interna delle organizzazioni, che offre 16 moduli personalizzabili per ottimizzare la gestione aziendale. Facilita la formazione, il monitoraggio delle presenze e l'interazione tra membri della comunità. -Pack è una piattaforma di sviluppo focalizzata sul mentoring e coaching digitale, che migliora la soddisfazione e l'engagement dei dipendenti, fornendo piani di sviluppo personalizzati e dati per le decisioni delle HR attraverso una rete internazionale di esperti. -ProfessionAI è la principale tech academy italiana specializzata in Data & Ai. Offre master online certificati e una piattaforma AI-driven che personalizza l’apprendimento. Supporta aziende, enti formativi e formatori, rendendo l’upskilling più efficace e accessibile. -Skilleyd® rivoluziona la formazione aziendale con soluzioni innovative: Digital Academy gamificata, Team Development, Assessment, Coaching e Micro Habits. Offre strumenti interattivi e dati analitici per L&D Manager e formatori, rendendo l'apprendimento coinvolgente ed efficace. -StepsConnect.com offre una suite Hr modulare in SaaS con strumenti avanzati: Ats per la gestione candidati, multiposting su 97 job board, integrazione WhatsApp per contatti rapidi e analitiche su Cpa e Cph. Supporta la formazione con workflow onboarding automatizzati e reportistica avanzata. -Talentware è una piattaforma SaaS AI-driven che aiuta le aziende a mappare le competenze, colmare gap formativi e ottimizzare la crescita dei dipendenti. In meno di 4 settimane, identifica lacune, suggerisce percorsi personalizzati e supporta L&D Manager nell'automazione della formazione mirata. -Trainect è la piattaforma di wellbeing aziendale che supporta Hr e Ceo nella creazione di una cultura del benessere sostenibile. Con un approccio su 5 aree (mentale, fisico, emotivo, sociale e finanziario), offre monitoraggio continuo, assessment personalizzati e un Well-being Hub per migliorare engagement e produttività. -UniOrienta è il Marketplace per l’Orientamento Accademico e Professionale, supportando studenti nella scelta post-liceo e collaborando con scuole, Its, università e aziende per branding e lead generation. Integrata con ClasseViva, raggiunge il 40% degli studenti italiani. -Virtual Land crea narrazioni interattive per la formazione, integrate con meccaniche di gioco e canali multicanale (WhatsApp, Telegram, email, telefonate). Grazie alla piattaforma, si stimola l’engagement pre-formativo e si consolidano le competenze con simulazioni immersive. -Zick Learn rivoluziona la formazione aziendale con una piattaforma di microlearning che offre esperienze brevi, interattive e integrate in strumenti come WhatsApp, Teams e Slack. Le lezioni di 2 minuti massimizzano l'engagement (85% di completamento), ottimizzando l’apprendimento senza interrompere il lavoro.
(Adnkronos) - I bambini italiani, tra i 5 e gli 11 anni, soffrono di ecoansia. Il 95% è preoccupato per il futuro del Pianeta e il 40% riferisce di aver fatto un brutto sogno sul cambiamento climatico o sull’ambiente in pericolo con conseguenti difficoltà a dormire o mangiare. Nonostante il 95,6% del campione intervistato si senta responsabile di questa situazione, il 97,2% è convinto che il proprio impegno possa apportare un cambiamento significativo e fare la differenza. Queste sono alcune delle evidenze emerse dallo studio 'Ecoansia e nuove generazioni', promosso da Sanpellegrino e ScuolAttiva Onlus e condotto sotto la supervisione scientifica dell’Università di Pavia. I risultati della ricerca, unica nel panorama scientifico internazionale, sono stati illustrati oggi durante un evento organizzato presso la Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama al Senato della Repubblica su iniziativa della Senatrice Simona Malpezzi, vicepresidente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza. La ricerca è nata nel contesto del progetto educativo 'A Scuola di Acqua: sete di Futuro', portato avanti da nove anni dal Gruppo Sanpellegrino e ScuolAttiva Onlus per sensibilizzare i più piccoli sui temi dell’idratazione e della sostenibilità ambientale. Dalla ricerca emerge chiaramente che il fattore di stress percepito dai bambini è direttamente influenzato dalla comunicazione e dall’informazione sui temi del cambiamento climatico. Si evince anche l’importanza di coinvolgere in modo attivo le nuove generazioni nella salvaguardia dell’ambiente con iniziative di informazione e sensibilizzazione. Queste evidenze hanno spinto i promotori dello studio a formulare la proposta di un modello educativo innovativo, presentata oggi in Senato, con l’obiettivo di aiutare i più piccoli a gestire preoccupazione, tristezza e rabbia, alcune delle emozioni più frequenti che provano pensando al futuro del Pianeta. Sanpellegrino ha annunciato contestualmente l’impegno dell’azienda a sostenere la sperimentazione di questo modello educativo con un progetto pilota nelle scuole primarie dei Comuni di San Giorgio in Bosco (PD) e Cepina Valdisotto (SO), territori in cui è presente l’azienda con i suoi stabilimenti. Lo studio effettuato anche su cinquecento insegnanti ricalca specularmente i dati forniti dai ragazzi, seppur con qualche nota di maggiore pessimismo. La maggioranza crede però convintamente nel valore delle iniziative educative tese ad aumentare la sensibilità delle persone sul valore del proprio contributo individuale per combattere le sfide ambientali. “Penso che questo studio abbia due pregi: il primo di aver avuto il coraggio di toccare un argomento mai affrontato prima e in qualche modo sottovalutato rispetto alle possibili ripercussioni sui bambini e sulle bambine, il secondo di offrire delle possibili risposte metodologiche per affrontare il tema nelle classi non gravando ulteriormente sugli insegnanti ma inserendole nel curriculum già previsto. Quando dai un nome alle cose queste esistono. L’ecoansia esiste”, ha dichiarato la senatrice Simona Malpezzi. “Siamo lieti di avere contribuito a stimolare il dibattito sull'ecoansia nelle sedi parlamentari. Lo studio sviluppato dall'Università di Pavia è parte di un progetto più grande, ‘A Scuola di Acqua: sete di futuro’, con il quale da anni Sanpellegrino promuove iniziative per sensibilizzare i bambini a un consumo corretto e consapevole di acqua e alla tutela dell’ambiente. Siamo fermamente convinti che il nuovo modello educativo, presentato oggi, possa sensibilizzare senza creare preoccupazione, educando le nuove generazioni a un futuro più sostenibile. La crescente ansia per il futuro del Pianeta insieme alla convinzione presente nei più piccoli che il loro contributo possa fare la differenza, ci hanno spinto a implementare il progetto pilota in Veneto e Lombardia, nelle scuole di alcuni dei territori in cui la nostra azienda è presente. Crediamo, infatti, che la formazione rappresenti una leva fondamentale per costruire consapevolezza e dissipare i timori gettando le basi per un futuro più sostenibile”, ha dichiarato Fabiana Marchini, Head of Corporate Affairs Sustainability del Gruppo Sanpellegrino. Serena Barello, direttrice del laboratorio di Psicologia della Salute dell’Università di Pavia, ha sottolineato l’importanza dei risultati emersi dalla ricerca. "I dati raccolti - ha detto - mostrano come i bambini in età scolare abbiano sviluppato una consapevolezza significativa riguardo al cambiamento climatico, un aspetto che, dal punto di vista della psicologia della salute, merita particolare attenzione. Se da un lato questa consapevolezza è accompagnata da sentimenti di preoccupazione, dall’altro rappresenta una risorsa preziosa per promuovere il senso di autoefficacia e l’engagement attivo nelle strategie di mitigazione. Il fatto che i bambini non si percepiscano solo come vittime, ma come attori di un cambiamento possibile, sottolinea l’importanza di costruire interventi educativi che rafforzino il loro senso di controllo e li supportino nell’adottare comportamenti proattivi e salutari per sé e per l’ambiente". Livio Provenzi, direttore del laboratorio di Psicobiologia dello Sviluppo dell’Università di Pavia e Irccs Fondazione Mondino, ha aggiunto: "Questi risultati ci impongono una riflessione sulla necessità di ripensare le strategie educative, affinché possano supportare i bambini nel trasformare l’ansia in azione. È fondamentale progettare iniziative formative che valorizzino la collaborazione tra scuola e famiglia, costruendo ambienti in cui i più piccoli non siano solo spettatori, ma protagonisti di buone pratiche di sostenibilità. Solo così potremo aiutarli a sviluppare una consapevolezza responsabile, trasformando la preoccupazione in impegno concreto per il futuro del Pianeta". “L’ecoansia nei bambini è un segnale che non possiamo e non vogliamo ignorare: significa che le nuove generazioni sono consapevoli delle sfide ambientali, ma spesso prive degli strumenti per affrontarle in modo costruttivo. ScuolAttiva da oltre vent’anni è impegnata a sostenere la scuola italiana, proponendo strumenti che forniscano un approccio positivo all’educazione. Attraverso l’ideazione di un laboratorio partecipato con la metodologia Lego Serious Play, offriremo ai bambini uno spazio sicuro e creativo per esplorare le proprie emozioni legate all’ambiente. Giocando e costruendo insieme, trasformeranno l’ecoansia in soluzioni concrete, sviluppando pensiero critico e intelligenza collettiva”, ha dichiarato Simona Frassone, presidente di ScuolAttiva Onlus.