DXC Technology GroupL'area dei servizi HPE è stata oggetto di spin off dal gruppo con contestuale merge con CSC. Da questo evento è nato un nuovo gruppo, DXC Technology: 150.000 employees a livello wordwide e oltre 3.000 dipendenti in Italia. |
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(Adnkronos) - Stefano Argentino, l'assassino di Sara Campanella, la studentessa di 22 anni uccisa a Messina il 31 marzo scorso, "ha certamente agito con crudeltà, atteso che proprio le modalità della condotta palesano la volontà di infliggere alla vittima sofferenze aggiuntive rispetto al normale processo di causazione della morte". Lo scrive il gip Eugenio Fiorentino nella ordinanza di custodia cautelare a carico del giovane. Non solo. L'assassino ha agito anche "con premeditazione, perpetrato la brutale aggressione con l'uso del coltello, di cui evidentemente l'indagato si era munito al fine di commettere l'azione delittuosa". Argentino, spiega ancora il gip, il 3 marzo scorso si era già avvicinato munito di coltello alla ragazza per chiederle perché non gli avesse risposto a un sms inviatole a gennaio. E' stato lo stesso studente 26enne di Noto a dirlo ai pm durante l'interrogatorio di garanzia. "La ragazza aveva fatto scena muta - scrive il gip - era già capitato che lei non gli rispondesse, mostrandosi silenziosa e indifferente". A quel punto, ha detto Argentino agli inquirenti "era fuggito perché non sapeva cosa fare". "L'azione commessa" dallo studente, "è spia dell'allarmante personalità dell'indagato, essendosi rivelato del tutto incapace di porre freno ai propri istinti criminali". "Non solo ha mostrato una particolare efferatezza nella brutale azione posta in essere ma non ha manifestato alcun segno di resipiscenza nemmeno successivamente tanto da provare a fuggire, sottraendosi così alle proprie responsabilità", scrive il gip. "L'analisi del video non lascia alcun dubbio circa l'esatta dinamica dei fatti e l'identificazione dell'autore: Stefano Argentino, peraltro, indossava lo stesso zaino scuro con vistosa scritta bianca, cui aveva fatto riferimento il testimone oculare che si era posto all'inseguimenti dell'aggressore", si spiega ancora nell'ordinanza. Secondo il gip, la madre del 26enne avrebbe aiutato il figlio a fare perdere le sue tracce. "Nel corso dell'attività di indagine - scrive infatti - è stato acquisito un biglietto, scritto dalla madre dell'indagato e destinato all'altro figlio, nel quale la donna faceva riferimento alla necessità di allontanarsi per un po', con la scusa di curarsi, nonostante dai successivi accertamenti non risultassero particolari problemi di salute della donna, che ne giustificassero l'allontanamento. Circostanza che quindi suffraga la convinzione che dietro l'allontanamento si celasse la volontà della donna di aiutare il figlio a non farsi trovare". Lo studente è stato poi rintracciato a Noto, sua città di origine, grazie al 'positioning' del suo cellulare, emerge quindi dall'ordinanza. "E' stato rintracciato all'interno del B&B riconducibile alla madre grazie al positioning' attivato immediatamente sul suo telefonino e dopo essere stato condotto presso la stazione dei carabinieri di Messina Sud dichiarato in stato di fermo", scrive il gip Eugenio Fiorentino.
(Adnkronos) - Quello del caro degli affitti "è un problema a Milano" e il nuovo studentato che sorgerà in zona Mind "è una parte della soluzione" per la riduzione degli affitti che "richiederà tempo". "Diciamo che qui più Porta Romana e il villaggio olimpico aiuteranno". La zona Mind "è un quartiere destinato a rianere giovane" e portà con sé "un importante senso di allargamento della città". Lo ha detto oggi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell'inaugurazione del cantiere del primo studentato del futuro campus dell'Università Statale di Milano. "Noi oggi abbiamo 70.000 studenti fuori sede, ma alloggi universitari per poco più di 10.000 posti, quindi c'è ancora molto da fare" ha aggiunto il sindaco. "I problemi di una volta oggi li vediamo forse anche piu significativi perché ragioniamo sul perimetro di Milano. se li vedessimo sulla città metropolitana qualcosa cambierebbe" ha sottolineato Sala. La riforma della città metropolitana "non è mai stata fatta fino in fondo", quindi "facciamola nei fatti allargando la città e facendola crescere in queste aree". "È una situazione particolarmente favorita perché di fatto sarà una grande spazio dove la popolazione sarà tendenzialmente giovane, in più qua arriva la metropolitana. Un bellissimo progetto, Mind mi pare un percorso irreversibile e positivo" ha poi concluso il primo cittadino milanese.
(Adnkronos) - Il Giro d’Italia della Csr, l’evento itinerante del Salone della Csr e dell’Innovazione sociale, ha scelto Gorizia, Capitale europea della Cultura 2025 con Nova Gorica, come seconda tappa dell’edizione 2025. L’appuntamento è in programma all’Università di Udine lunedì 24 marzo alle 10 all’Auditorium Fogar, in Corso Verdi 4. Il titolo della tappa è 'Il futuro oltre la frontiera'. “La sostenibilità non può avere confini - dichiara Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone - Dobbiamo prendere esempio dagli ecosistemi naturali, che non percepiscono le frontiere come separazione fisica. Nelle persone e nelle comunità deve crescere la consapevolezza che siano tutti coinvolti e interconnessi: un messaggio quanto mai attuale che il Salone della Csr propone da anni”. Ad aprire i lavori della tappa saranno, insieme a Rossella Sobrero, Francesco Pitassio, delegato per la sede di Gorizia dell’Università di Udine; Patrizia Artico, Assessora a Go!2025 del Comune di Gorizia e Valeria Broggian, presidente di Animaimpresa, network votato all’innovazione e alla sostenibilità e partner della tappa di Gorizia. “La tappa di quest’anno è espressione tangibile del valore della collaborazione tra Paesi, organizzazioni e persone - commenta Broggian - È un piacere essere partner di questa occasione d’incontro che mette in luce eccellenze locali, sottolineando quanto la dimensione transfrontaliera possa essere volano d’innovazione”. Il programma della tappa di Gorizia, consultabile online sul sito del Salone dove è anche possibile iscriversi per partecipare, proseguirà poi con due momenti dedicati alla riflessione e all’ispirazione con Andrea Bellavite, direttore della Basilica di Aquileia, e Franco Spanò, presidente dell’associazione Prologo, prima di entrare nel vivo della presentazione di esperienze e nuovi progetti dal territorio. Con l’appuntamento del 24 marzo, il Salone punta a far emergere le sinergie di intenti nate sulla scia dell’entusiasmo per Go!2025 e destinate a cambiare il futuro di questi territori. “Questa seconda tappa del Giro d’Italia della Csr a Gorizia, fortemente voluta dall’Università di Udine e dal Comune di Gorizia, ha il sapore del futuro. Verrà infatti presentato un panel straordinario di casi con il compito di raccontare la visione del territorio goriziano oltre la frontiera, ovvero un futuro sostenibile di integrazione transfrontaliera compiuta, un futuro di valore”, dice Renata Kodilja, docente dell’Università di Udine, che coordinerà i lavori insieme a Gloria Catto, titolare di Ufficine Sb. Il primo progetto a essere raccontato sarà #Go2025Fenice, finanziato dal Programma Interreg Italia-Slovenia (Fondo per piccoli progetti Go!2025) e promosso dal Comune di Venezia e dalla Zpgš Associazione delle scuole di musica del litorale sloveno (Slovenia) con il patrocinio del Comune di Gorizia e del Comune di Nova Gorica. Il progetto, presentato da Vittorio Baroni, project manager di #Go2025Fenice e da Roberto Giuffè, chef della Pasticceria Milady, è rivolto alle nuove generazioni: centinaia di bambini delle scuole primarie veneziane, goriziane e slovene sono stati coinvolti nella produzione e diffusione di contenuti digitali culturali bilingue. Assieme al Teatro La Fenice e alle scuole di musica slovene è stato attuato un innovativo programma di attività tra cui la produzione di un dolce bio a forma di nota musicale, realizzato da chef pasticceri veneziani e sloveni con ingredienti locali di alta qualità. Il dolce sarà presentato il 23 maggio 2025 al Teatro Verdi di Gorizia, in occasione del grande concerto europeo legato al progetto #Go2025Fenice, che vedrà l’orchestra del Teatro la Fenice di Venezia esibirsi insieme ai bambini delle scuole veneziane e slovene. Dalla valorizzazione delle eccellenze musicali e gastronomiche si passa a quella del patrimonio naturalistico, pedalando verso il futuro grazie alle ciclovie transfrontaliere della cultura. Il progetto Isonzo-Soča di Gect Go, presentato al Giro d’Italia della Csr da Tomaž Konrad, vicedirettore di Gect Go e da Marko Marinčič, socio Fiab - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, prevede la realizzazione di una rete ciclabile e pedonale fra i comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba, a partire dalla passerella sull'Isonzo presso il centro di kajak a Salcano fino all'ex valico di Via San Gabriele. Nel tratto dell’area verde lungo la Kolodvorska pot, la pista ciclopedonale è costruita in granulato compresso con dettagli fluorescenti, accompagnati da lampade artistiche per l'illuminazione del paesaggio e delle pietre di confine. Il terzo progetto presentato all’interno del panel ha come oggetto le interconnessioni energetiche transfrontaliere tra Slovenia e Italia. Un nuovo cavo interrato unirà le città italiane di Zaule e Redipuglia con quelle slovene di Dekani e Vrtojba, con l’obiettivo di migliorare la qualità, la sicurezza e l'affidabilità dei sistemi di elettricità interconnessi e di integrare le energie rinnovabili, così da poter garantire accesso all’energia a minor costo e proveniente da produzioni più efficienti. A parlarne sarà Livio Filippo Colasanto, ad di Adria Link, società italiana con sede a Gorizia impegnata in partnership con due società slovene. Dal sottosuolo arriva anche l’ultima storia raccontata a Gorizia, che riguarda il lato più nascosto e misterioso della città, custodito da una fitta rete di cunicoli, camminamenti, rifugi antiaerei e cripte riportati alla luce dal Gruppo Speleologico Seppenhofer, che dal 1993 è al lavoro per ottenere la completa ricostruzione del percorso dell’antica 'grappa', un lungo canale nato come opera di difesa alla base del colle del Castello nel periodo compreso tra il 1300 e il 1500. Il suo percorso parte da via Rastello e si snoda fino a via Rabatta, inglobando edifici religiosi che da sempre intrecciano la propria storia con la crescita dell’agglomerato urbano e rifugi antiaerei dalla classica forma a ferro di cavallo costruiti nel periodo bellico. La storia di questi canali, cunicoli e camminamenti si mescola con la leggenda: a raccontarla sarà Paolo Visintin, ricercatore del Centro Ricerche Carsiche Carlo Seppenhofer, che insieme a Giovanni Macchini ha dedicato mesi a una meticolosa ricerca archivistica esplorando documenti storici e mappe antiche. I segreti del sottosuolo di Gorizia chiuderanno la seconda tappa del Giro d’Italia della Csr: il prossimo appuntamento è a Napoli il 3 aprile 2025. Seguiranno Roma, il 14 aprile 2025, e Torino il 12 maggio 2025.