INFORMAZIONIAssociazione @boli Onlus No profit Civili ed Umanitarie Ruolo: Responsabile Relazioni Esterne Area: Communication Management Andrea Agostini |
INFORMAZIONIAssociazione @boli Onlus No profit Civili ed Umanitarie Ruolo: Responsabile Relazioni Esterne Area: Communication Management Andrea Agostini |
(Adnkronos) - Un'ondata di colore, solidarietà e partecipazione sta attraversando la scuola primaria Leonardo Da Vinci di Milano grazie a 'Il bosco invisibile', un progetto promosso dall'associazione dei genitori 'Amici della Leonardo' e realizzato in collaborazione con l'associazione 'We Are Urban! Milano', che lo ha già portato a termine in quattordici scuole. L'obiettivo è semplice, ma potentissimo: migliorare la qualità dell’aria e degli ambienti scolastici ridipingendo tutte le 36 classi in uso nell’istituto con Airlite, una speciale pittura che purifica l’aria, elimina in modo permanente muffe e batterie migliora la vivibilità quotidiana. L’impresa sta coinvolgendo oltre 200 genitori e volontari, decisi a regalare, nei primi due weekend di aprile, tempo, energie, braccia e buona volontà per dipingere la scuola di oltre 700 bambini, che è anche un punto di riferimento per tutta la zona Città Studi con i suoi oltre 90 anni di storia. Il risultato atteso? Classi più sane, pulite e accoglienti per alunni e insegnanti: "Il bosco invisibile è un progetto che trasforma la scuola, ma anche la comunità che la abita -spiega il preside della scuola Leonardo Da Vinci, Antonio Re-. Non solo muri ridipinti, ma relazioni che si rafforzano, alleanze educative che crescono e un esempio concreto di cittadinanza attiva". "Vogliamo che sia prima di tutto un momento di aggregazione -spiega l'associazione genitori Amici della Leonardo, che ha coordinato il progetto e lo ha finanziato per la maggior parte-. Abbiamo messo a frutto le competenze di ognuno nell’organizzazione e abbiamo scommesso sulla volontà di reinventarsi pittori per qualche ora per la realizzazione. Abbiamo scoperto un forte senso di comunità che aspettava il progetto giusto per emergere". L’iniziativa viene realizzata con il supporto di Wau! Milano, associazione che promuove la cura del bene comune, comprendendo anche la risorsa 'aria', attraverso la partecipazione diretta dei cittadini. "Siamo felici di aver incontrato tutti gli studenti della scuola per un momento didattico che promuove la cultura del bene comune a partire dall’importanza di un elemento vitale che non vediamo e che non dovremmo sentire -commenta Andrea Amato, presidente di Wau! Milano-. Un progetto che deve essere spiegato per meglio comprendere il valore un gesto di volontariato che presenta molteplici aspetti positivi". Tra i sostenitori del progetto, anche YesMilano, l’agenzia di promozione del Comune, che ha abbracciato Il Bosco Invisibile come esempio virtuoso di integrazione e attivazione territoriale: "Abbiamo coinvolto la nostra rete di studenti internazionali, oltre 11.000 a Milano, per mostrare come i progetti di comunità siano uno straordinario ponte di integrazione -afferma la direttrice generale di YesMilano, Fiorenza Lipparini-. Il bosco invisibile è un modello da raccontare e replicare". Innamorata del progetto anche l’associazione Officine Rousseau (realtà educativa storicamente riconosciuta fra Milano e provincia come ex cooperativa Centri Rousseau dal 1968) che ha deciso di dare supporto al progetto Bosco invisibile degli Amici della Leonardo regalando due ore di attività nel parco della scuola per i figli dei volontari. Fondamentale anche il contributo degli sponsor e dei partner locali. Vittoria Pirovano di Leonardo Frontero-Frontero Case, ha scelto di sostenere con un contributo economico l’iniziativa: "Abbiamo creduto da subito nella forza di questo progetto. E' raro vedere così tanto entusiasmo, concretezza e impatto positivo in un’unica iniziativa. Era naturale volerla supportare". Anche i fornai di zona, da Viale Romagna a Piazza Piola, hanno voluto partecipare, donando teglie di pizza e focaccia per le giornate di pittura, mentre il Carrefour di via Spinoza ha offerto le bevande e gli snack per chi ha esigenze alimentari particolari, dimostrando la sua consolidata affinità elettiva con gli studenti di tutte le età che popolano Città Studi. Il progetto, realizzato nei primi due weekend di aprile,trasforma la scuola Leonardo Da Vinci in un esempio concreto di collaborazione tra famiglie, istituzioni, associazioni e attività del territorio. Un bosco invisibile che ha reso visibile la forza di una comunità unita.
(Adnkronos) - Louis Vuitton annuncia il secondo capitolo del suo viaggio all’insegna delle collaborazioni con rinomati orologiai indipendenti. Protagonista un segnatempo progettato e realizzato in collaborazione con il Maestro orologiaio finlandese Kari Voutilainen, tra i più influenti nella comunità dei collezionisti. E' il nuovo LVKV-02 GMR 6, risultato di una combinazione unica tra le tecniche del laboratorio Voutilainen e le lavorazioni degli artigiani di La Fabrique du Temps Louis Vuitton. I proventi di questa nuova tappa di un percorso di collaborazione intrapreso fin dal 2002 contribuiranno anche a supportare l'orologeria indipendente, grazie alla partecipazione di Kari Voutilainen al Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives in qualità di membro della giuria di esperti. Ispirato al design del modello Escale, presentato nel 2024, l'orologio LVKV-02 GMR 6 da 40,5 mm, attualmente in cinque esemplari, presenta una cassa realizzata in puro tantalio, risultato di un processo supervisionato da La Fabrique du Temps Louis Vuitton, mentre la lunetta, il fondello, le anse, la corona e la fibbia del cinturino sono tutti decorati in platino. Le operazioni di lucidatura delle anse e di finitura satinata della cassa sono eseguite interamente a mano e richiedono quattro ore di lavoro per ogni pezzo. Il quadrante è un capolavoro di pittura in miniatura, decorato a mano da Maryna Bossy, talentuosa artigiana di La Fabrique des Arts, il laboratorio Métiers d'Art presso La Fabrique du Temps Louis Vuitton. Questa tecnica richiede l'uso di 28 colori diversi e 32 ore di pittura meticolosa, oltre a un totale di otto ore di cottura. Ogni elemento del quadrante in oro, che è realizzato in quattro parti, è stato progettato e lavorato con la massima cura. Il centro del quadrante in oro è decorato nel laboratorio di Voutilainen con un 'guilloché' a mano, una tecnica di incisione eseguita utilizzando macchinari d'epoca risalenti al XVIII secolo. Il cerchio delle ore, sotto i numeri romani in oro bianco, è stato decorato con una pittura in miniatura che richiama l’estetica delle antiche vetrate. La rappresentazione del sole e della luna indica l’alternarsi del giorno e della notte della seconda zona oraria. Ogni elemento ricorda l'importanza della funzione GMT in relazione alla profonda connessione di Louis Vuitton con i viaggi. E il disco GMT ruota in 24 ore ed è progettato per essere impostato sull'ora di 'casa', permettendo alla lancetta centrale delle ore di essere facilmente regolata sull'ora locale del paese che si sta visitando con una semplice pressione sulla corona. Il meccanismo, composto da 254 componenti e il cui ponte e piastra principali sono realizzati in argento tedesco, è stato progettato, costruito, fabbricato, rifinito e assemblato all'interno del laboratorio Voutilainen. Ciò che rende questo movimento così straordinario sono le sue due ruote di scappamento, che forniscono un impulso diretto al bilanciere tramite i rubini. Questa costruzione innovativa migliora l'efficienza, richiedendo meno energia rispetto allo scappamento a leva svizzero, e offre vantaggi notevoli per l'uso quotidiano, come durevolezza, stabilità e una riserva di carica più lunga. Ogni orologio è custodito all’interno di un baule su misura Louis Vuitton, realizzato negli storici laboratori di Asnières, cuore pulsante della Maison dove la maestria e il savoir-faire vengono tramandati di generazione in generazione. Il mini baule presenta anche la firma 'Louis cruises with Kari', a testimoniare l'unicità di questa collaborazione, e riporta il numero di edizione corrispondente a uno dei cinque orologi LVKV-02 GMR 6 disponibili. In ogni dettaglio, dunque, l'LVKV-02 GMR 6 rappresenta l’equilibrio perfetto tra competenza, orologiera e spirito di avventura. Non solo una testimonianza di eccellenza tecnica, ma anche una celebrazione dell'arte dell'orologeria.
(Adnkronos) - Il Gruppo Davines, azienda attiva nel settore della cosmetica professionale, B Corp dal 2016, rinnova il suo impegno per incentivare le pratiche agroecologiche e lancia, in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile, la seconda edizione del 'The Good Farmer Award'. L’iniziativa è la prima in Italia che premia gli agricoltori che abbiano avviato progetti ispirati ai principi fondamentali dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. Anche quest’anno il Premio è dedicato ai giovani agricoltori under 35 che potranno candidare il proprio progetto dal 3 aprile al 16 giugno 2025 sul sito https://davinesgroup.com/il-nostro-impatto/percorsi/the-good-farmer-award. L’obiettivo è di contribuire alla diffusione di una nuova cultura di produzione agricola, che sostenga la transizione ecologica delle filiere agroalimentari. La Giuria del Premio selezionerà i due progetti più innovativi e avanzati e i due vincitori riceveranno dal Gruppo Davines 10.000 euro ciascuno per l’acquisto del materiale e per interventi finalizzati a migliorare e sviluppare le pratiche agroecologiche già avviate. La cerimonia di premiazione si terrà tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2025 al Davines Group Village di Parma. Requisiti necessari per accedere al bando sono l’avere una certificazione biologica in corso di validità e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. In particolare i giovani agricoltori coinvolti e le loro aziende agricole dovranno dimostrare di utilizzare almeno tre tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal bando, tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici, la coltivazione di alberi associata a campi seminativi o a pascoli, l’uso di colture di copertura come le leguminose e la pacciamatura del terreno (ossia la copertura del terreno con materiale organico come paglia o foglie). Per la sua seconda edizione il Premio si arricchisce con un’importante novità: potranno candidare i loro progetti anche le aziende agricole-zootecniche attente al benessere animale, che utilizzano sistemi di allevamento estensivi e che adottano pratiche zootecniche rivolte al miglioramento degli agroecosistemi, attraverso per esempio l’utilizzo del letame per la concimazione e il riciclo di nutrienti vegetali come mangime. La scelta di coinvolgere anche le aziende agricole-zootecniche è coerente con le finalità del Premio, rivolto a supportare e incentivare la creazione di sistemi agricoli sinergici, che imitano i processi naturali e traggono vantaggio dalle interazioni benefiche che si verificano naturalmente in campo. La Giuria del Premio La Commissione che valuterà e selezionerà i progetti è composta da otto membri, fra professori universitari ed esperti in temi di agricoltura, agroecologia e sostenibilità, integrata quest’anno con due esperti di zootecnia. Quest’anno il premio 'The Good Farmer Award' ha anche un’edizione americana: la filiale del Gruppo Davines in Nord America, insieme al Rodale Institute, ha da poco chiuso le candidature per gli agricoltori e gli allevatori che abbiano avviato un'attività negli Stati Uniti da meno di dieci anni e che utilizzano pratiche di agricoltura biologica rigenerativa. Il 22 aprile 2025, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, verrà nominato il vincitore del 'The Good Farmer Award' US che riceverà un premio di 10.000 dollari da Davines Nord America da investire in attrezzature o iniziative che migliorino le pratiche agro-ecologiche della sua impresa agricola. Il farmer premiato avrà anche la possibilità di visitare l'European Regenerative Organic Center (Eroc) che il Gruppo Davines ha realizzato a Parma insieme al Rodale Institute. Il secondo e terzo classificato dell’edizione americana del Premio vinceranno un corso di formazione del Rodale Institute Education Resources sulle migliori pratiche di agricoltura biologica rigenerativa.