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(Adnkronos) - Non ci sono focolai di meningite a Napoli. Lo ha reso noto l'Azienda ospedaliera dei Colli, di cui fa parte l'ospedale Cotugno specializzato nella cura delle malattie infettive, a proposito dell'allarme lanciato attraverso alcuni app di una presunta diffusione di casi di meningite da Neisseria meningitidis (meningococco). "I casi attualmente ricoverati presso l'Ospedale Cotugno presentano diverse matrici patogene e non sono riconducibili a un unico ceppo infettivo. Tale incidenza rientra nei flussogrammi stagionali attesi, in particolare alla luce del brusco cambio di temperature - comunica l'Azienda ospedaliera - si conferma un legame di conoscenza tra tre soggetti affetti da Neisseria meningitidis; uno dei quali giunto ieri in rianimazione, i restanti due da degenza in reparto in condizioni cliniche stazionarie". "L'assenza di correlazione cronologica tra le insorgenze non suggerisce l'ipotesi di una catena di contagio diretta. I pazienti sono ad ogni modo in fase di valutazione clinica e il Servizio di Igiene e Sanità pubblica dell'Asl sta completando i protocolli di screening e sorveglianza previsti", si chiude la nota.
(Adnkronos) - Engineering Group, leader nei processi di digitalizzazione per aziende e pubblica amministrazione guidato da Aldo Bisio, apre, attraverso la neocostituita Eng Hellas, un presidio strategico in Grecia. La nascita di Eng Hellas con sede operativa ad Atene si inserisce nella strategia di consolidamento del Gruppo nell’Europa Sud-Orientale – dove ha presidi già attivi in Albania e in Serbia – e testimonia la fiducia di Engineering nelle prospettive di innovazione della Grecia, oggi al centro di un forte impulso alla digitalizzazione dei servizi pubblici e dei principali settori industriali. Eng Hellas opererà come competence centre e delivery hub, con focus su cloud, intelligenza artificiale e data management, cybersecurity e modernizzazione applicativa. Svilupperà progetti destinati in particolare ai settori dell’energia e delle utilities, della manifattura, dei servizi finanziari, della sanità e della pubblica amministrazione, potendo contare anche sull’ecosistema globale di partnership che il Gruppo ha con i principali player tecnologici. “Rafforzando la nostra presenza in Grecia, confermiamo la fiducia del Gruppo nelle opportunità che questo mercato esprime”, afferma Alessandro Lisi, company executive di Eng Hellas, Gruppo Engineering. “Abbiamo nel tempo sviluppato collaborazioni solide con operatori locali di riferimento in settori strategici quali energia e gas, telecomunicazioni, trasporti, infrastrutture, manifattura e beni di consumo. La nascita di Eng Hellas ci permetterà di consolidare questo percorso, contribuendo allo sviluppo dell’ecosistema digitale del Paese e mettendo a disposizione competenze e know-how maturati in ambito internazionale a beneficio di imprese, organizzazioni e istituzioni”, conclude.
(Adnkronos) - Il Consorzio Erp Italia, uno dei principali Sistemi Collettivi senza scopo di lucro attivi in Italia per la gestione dei Raee (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e dei rifiuti di pile e accumulatori, ha realizzato l’indagine Swoa – Survey Waste & Opportunities Awareness – con l’obiettivo di misurare il livello di conoscenza, percezione e comportamento degli italiani rispetto al riciclo dei rifiuti elettronici. La fotografia emersa dalla ricerca, condotta su un campione rappresentativo di oltre 1.200 cittadini tra i 20 e i 60 anni, restituisce un quadro chiaro: il tema dei Raee è ancora poco conosciuto, nonostante la crescente attenzione verso la sostenibilità. Il 73% degli italiani si considera preparato, ma più della metà (56%) non sa cosa significhi l’acronimo Raee, e solo il 44% lo collega correttamente ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Anche i comportamenti dichiarati raccontano di un’Italia a due velocità: il 41% afferma di riciclare correttamente i Raee, ma tra questi una parte significativa li conferisce in modo scorretto – il 25% nell’indifferenziato e il 22% tramite operatori non ufficiali. Il 36% conserva dispositivi elettronici a casa perché non sa dove portarli. Un dato che evidenzia come la volontà di fare bene ci sia, ma sia spesso frenata dalla mancanza di informazioni pratiche o dalla difficoltà di accesso ai punti di raccolta.Accanto a questi ostacoli culturali e logistici, l’indagine evidenzia una domanda latente di servizi più vicini ai cittadini. Tra le proposte più condivise spiccano l’introduzione di contenitori condominiali dedicati (65%), la raccolta porta a porta anche per i Raee (60%) e più campagne informative sui canali tradizionali e digitali (55%).