INFORMAZIONIUnibanca spa Assicurazioni, Banche e Finanza Ruolo: Responsabile Marketing (Carispcesena) Area: Communication Management Vilma Babbi |
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(Adnkronos) - Il Gruppo Schwarz, di cui Lidl fa parte, rafforza il proprio impegno nel calcio europeo, siglando una partnership strategica a lungo termine con la Uefa – la prima di questo tipo nella storia della federazione. Questa collaborazione va oltre la classica sponsorizzazione, in quanto mira a creare un valore tangibile per la comunità attraverso i programmi educativi della Uefa. La federazione e Lidl, grazie alle rispettive expertise, uniranno le forze per portare l’alimentazione consapevole e uno stile di vita attivo a tutti i livelli: dal calcio professionistico dei grandi palcoscenici europei fino ai giovani talenti delle scuole di calcio locali. Una componente fondamentale di questo accordo, infatti, è l’impegno verso il calcio “di base” cioè quello praticato dai giovani e dalle giovani che si approcciano per la prima volta allo sport. In qualità di partner del programma Uefa Football in Schools, Lidl si impegnerà a promuovere un'alimentazione sana e consapevole nelle scuole e a incentivare lo sport e l'attività fisica nella vita quotidiana dei bambini e delle bambine in tutta Europa. A tal fine, Uefa e Lidl stanno sviluppando congiuntamente una piattaforma digitale europea che supporti le federazioni calcistiche nazionali nell'offrire un calcio inclusivo e di alta qualità nelle scuole e nelle associazioni calcistiche locali. La piattaforma fornirà linee guida pratiche e unirà calcio, istruzione e sana alimentazione. Saranno disponibili, inoltre, corsi online per insegnanti e allenatori per aiutarli a promuovere uno stile di vita attivo attraverso il calcio, con contenuti adattati alle diverse fasce d'età. I due partner daranno continuità al successo del Lidl Youth Camp del 2025, con l'obiettivo di ispirare i giovani talenti e - parallelamente - l’Insegna retail assumerà anche il ruolo di Official Take Care Nutrition Partner della Uefa. “Stiamo sviluppando in modo estremamente mirato la nostra collaborazione con la Uefa, con l’obiettivo di creare un beneficio tangibile per la società. Grazie al potere del calcio - prosegue Jens Thiemer, Chief Customer Officer Lidl International - portiamo tutta la nostra esperienza sull’alimentazione sana e consapevole esattamente dove questa può fare la differenza: agli allenatori, ai genitori e ai bambini. Il cambiamento sociale che ci auspichiamo non avviene nei grandi stadi, ma proprio qui, nelle palestre scolastiche e nelle piccole associazioni sportive locali.” “Siamo lieti di accogliere il Gruppo Schwarz come nostro primo partner corporate strategico. Insieme - afferma Guy-Laurent Epstein Uefa Marketing Director - uniamo le nostre forze per plasmare il futuro del calcio europeo in modo sostenibile, responsabile e competitivo. Insieme a Lidl, il calcio diventa un veicolo per portare la passione per l'attività fisica e la nutrizione consapevole fino ai giovani delle scuole calcio locali." Lidl è partner della Uefa dal 2024 e in futuro ricoprirà il ruolo di global partner ufficiale sia delle squadre nazionali Uefa femminili sia di quelle maschili. Fino al 2030, Lidl supporterà prestigiose competizioni, tra cui Uefa Euro 2028 e Uefa Women’s Euro 2029. L’impegno comprende le Qualificazioni Europee Femminili 2026 e 2028, la Uefa Women’s Nations League 2027 e 2029 e Uefa Women’s Euro 2029. Nelle competizioni maschili, Lidl supporterà il Campionato Europeo di Calcio Uefa 2028, la Uefa Nations League 2027 e 2029, le Qualificazioni Europee 2027 e 2029, il Campionato Europeo Under-21 Uefa 2027 e 2029, oltre al Campionato Europeo Uefa di Futsal 2026 e 2030.
(Adnkronos) - La formazione si conferma uno degli strumenti chiave per entrare o consolidare la propria posizione nel mercato del lavoro. In un contesto in cui le imprese chiedono sempre più competenze specialistiche, l’aggiornamento professionale diventa un fattore determinante per la crescita delle persone e dell’economia. Secondo l’analisi dell’Osservatorio di Iziwork spa, nel 2025 sono stati organizzati oltre 400 corsi di formazione, svolti sia in presenza sia online. Ai percorsi hanno partecipato più di 2.000 corsisti, per un totale complessivo di oltre 15.000 ore di formazione erogate. I corsi hanno coperto diversi ambiti professionali: dalla formazione per operai specializzati alle attività di segreteria e back office, fino ai comparti del turismo e della grande distribuzione organizzata. Per il 2026 l’azienda prevede un ulteriore aumento delle attività formative, in linea con la fase di crescita e di ampliamento dell’organizzazione. L’obiettivo è incrementare sia il numero dei corsi sia il totale delle ore di formazione e dei partecipanti. L’analisi dell’Osservatorio ha inoltre esaminato il profilo dei partecipanti. Le donne rappresentano il 68% dei corsisti: tra queste, il 70% è diplomato, il 20% laureato e il 10% possiede il diploma di scuola media. Gli uomini sono il 32% dei partecipanti: il 66% è diplomato, il 21% laureato e il 13% possiede il diploma di scuola media. Il livello di istruzione tra uomini e donne appare sostanzialmente simile. Resta però significativo il dato sulla partecipazione maschile: solo un corsista su tre è uomo, nonostante i percorsi formativi analizzati siano completamente gratuiti. “I dati confermano che, ad oggi, la formazione rappresenta uno degli strumenti principali per ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, ma anche per consentire a chi è già occupato di accrescere le proprie competenze attraverso percorsi di upskilling e reskilling progettati ad hoc.” Dichiara Elisabetta D’Anna training manager di Iziwork: “Nell'ultimo anno, in modo particolare, abbiamo gestito numerosi percorsi di questo tipo in sinergia con le nostre aziende clienti, permettendo a molti lavoratori e lavoratrici di accrescere e sviluppare le proprie competenze e, di conseguenza alle imprese, di avvalersi di collaboratori sempre più compenti.”
(Adnkronos) - Da oggi a Milano tutte le capsule di caffè in alluminio possono essere conferite direttamente nel sacco giallo destinato agli imballaggi in plastica e metalli, nella propria raccolta domestica o condominiale. Si tratta di una novità significativa resa possibile dalla collaborazione tra il Comune di Milano, Amsa, A2A Ambiente, Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio (Cial), Nespresso. La possibilità di conferire le capsule nel sacco giallo a Milano nasce dal lavoro congiunto sull’impianto di selezione di A2A Ambiente di Muggiano, alle porte di Milano, dotato delle tecnologie necessarie per intercettare e recuperare anche l’alluminio piccolo e leggero. L’impianto utilizza infatti un separatore a correnti parassite (Ecs - Eddy Current Separator), che grazie ad una nuova fase di selezione permette di separare l’alluminio di piccole dimensioni - come quello delle capsule di caffè, ma anche tappi, blister e altri piccoli componenti metallici - dal resto del flusso di rifiuti per avviare a riciclo l’alluminio anziché scartarlo. Con questa tecnologia, che rappresenta un’eccellenza in Italia, la frazione più fine viene quindi rilevata scongiurandone la perdita e garantendone l’avvio a una nuova filiera che prevede la fusione e la trasformazione in nuovi prodotti. Un processo reso possibile anche grazie alla collaborazione con Nespresso e Cial che hanno affiancato e contribuito attivamente alla fase di verifica ed efficacia del sistema di rilevamento e separazione. L’alluminio possiede infatti caratteristiche ottimali in quanto può essere riciclato al 100% e riutilizzato all’infinito mantenendo invariate le caratteristiche del metallo. Il progetto, in un Paese come l’Italia povero di bauxite, contribuisce al fabbisogno di alluminio e consente inoltre di risparmiare il 95% di energia altrimenti necessaria alla lavorazione a partire dalla materia prima. L’attività risponde, inoltre, all’aggiornamento normativo relativo alla gestione degli involucri. A partire dal mese di agosto 2026 diventerà, infatti, effettivo il nuovo regolamento Ppwr - Packaging and Packaging Waste Regulation che riconoscerà le capsule come imballaggi e, quindi, introdurrà il loro conferimento nella raccolta differenziata. Ma perché il riciclo dell’alluminio piccolo e leggero sia effettivo, sarà necessaria la presenza di impianti e processi idonei, come garantito qui a Milano grazie a questa collaborazione. Oggi, secondo la normativa vigente, le capsule non sono classificate come imballaggi, a causa della loro struttura composta da alluminio e caffè esausto rimasto all’interno dopo l’uso, e per questo sono destinate alla racconta indifferenziata dei rifiuti generici. Il riconoscimento delle capsule come imballaggi, la tecnologia Ecs presente presso l’impianto di A2A Ambiente di Muggiano, e il lavoro congiunto svolto insieme a Amsa, Cial e Nespresso rappresentano quindi un’applicazione concreta di come sia possibile trasformare l’innovazione normativa che porterà il Ppwr in impatto reale. È questa evoluzione tecnologica che permette oggi a Milano di garantire che le capsule conferite dai cittadini nella raccolta del sacco giallo vengano davvero riciclate. "Poter conferire le capsule di alluminio nel sacco giallo, anche se contengono i residui di caffè, è un passo avanti che semplifica la gestione dei rifiuti domestici da parte dei cittadini e delle cittadine e che ci permetterà di migliorare la raccolta differenziata e di riciclare una grande quantità di alluminio (elemento prezioso e che ben si presta al riciclo) che fino ad oggi andava disperso", spiega l'assessora all'Ambiente e Verde Elena Grandi. "Iniziative come queste possono contribuire ad aumentare la raccolta differenziata del capoluogo lombardo e a semplificare al contempo la raccolta domestica delle capsule usate da parte dei cittadini - dichiara l’amministratore delegato di Amsa, Marcello Milani - Con oltre il 63% di raccolta differenziata, Milano è al vertice tra le metropoli europee sopra il milione di abitanti, confermandosi come esempio di eccellenza". "L’impianto milanese di Muggiano rappresenta uno degli esempi più avanzati di innovazione applicata all’economia circolare - aggiunge Giovanni Faedda, responsabile Impianto di Muggiano di A2A Ambiente - Grazie all’impiego della tecnologia Ecs (Eddy Current Separator), il sito oggi consente di recuperare anche l’alluminio più piccolo e leggero, come quello delle capsule di caffè, avviandolo al riciclo". Per il direttore generale di Cial Stefano Stellini, "questa novità rappresenta un passo decisivo per due motivi fondamentali: per il comparto del mondo alluminio significa accrescere le quantità di materiale recuperato, fondamentale per il fabbisogno del Paese dato che qui in Italia non abbiamo produzione di alluminio primario da bauxite, per i cittadini vuol dire semplificare il gesto quotidiano della raccolta differenziata. L’Italia è oggi tra i leader mondiali nel riciclo dell’alluminio grazie a un modello industriale maturo e tecnologie sempre più avanzate". "Il progetto - spiega Monica Pellegrini, direttrice operativa di Nespresso Italiana - rende ancora più facile lo smaltimento e concreto il riciclo dell’alluminio, dando un esempio eccellente di applicazione del Ppwr. Lavoriamo da oltre 15 anni nella gestione di sistemi dedicati per riciclo e questo rende naturale il nostro supporto per avviare il sistema, che si affianca ai nostri progetti dedicati, quali 'Da Chicco a Chicco' e il Servizio di Raccolta a Domicilio, con cui abbiamo recuperato oltre 3.500 tonnellate di capsule nel comune di Milano, e 6.000 in Lombardia dal 2011". L’iniziativa sarà accompagnata da una campagna informativa istituzionale, sviluppata da Amsa e Cial con il supporto di Nespresso, per sensibilizzare i cittadini a conferire correttamente le capsule nella raccolta domestica. La campagna vedrà una pianificazione fisica per le strade delle città, accompagnata dalla presenza sulla stampa e sui canali digitali e social di Amsa, Cial e Nespresso. Il nuovo sistema lanciato su Milano sarà progressivamente esteso ai comuni dell’hinterland serviti da Amsa.