(Adnkronos) - E' stato inaugurato oggi il nuovo collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa e la stazione di Gallarate, lungo la linea del Sempione: un’infrastruttura attesa da decenni che consente di potenziare in modo concreto l’accessibilità al principale scalo internazionale lombardo, riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza e migliorando la qualità del servizio. Da venerdì 23 gennaio, tutte le corse del Malpensa Express in partenza da Milano Centrale transiteranno da Terminal 1 e Terminal 2, proseguendo fino a Gallarate, rafforzando l’integrazione della rete ferroviaria regionale e ampliando le possibilità di collegamento verso Varese, il Nord-Ovest e le direttrici transfrontaliere. "Quella inaugurata oggi è un’opera che racconta bene cos’è la Lombardia del fare: una Regione che programma, lavora, rispetta i tempi e realizza -dichiara Christian Garavaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Lombardia-. Il collegamento ferroviario tra Malpensa T2 e Gallarate non è solo un intervento tecnico: è un investimento sulla libertà di movimento, sul diritto dei cittadini a spostarsi meglio e più velocemente, su un sistema infrastrutturale moderno che rende la Lombardia sempre più connessa e competitiva. In un periodo in cui troppo spesso in Italia le opere restano bloccate, questa inaugurazione dimostra che quando le istituzioni lavorano con serietà si portano risultati reali e misurabili. E farlo alla vigilia delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 significa presentare al Paese e al mondo una Lombardia all’altezza delle sfide internazionali". Sottolinea il valore territoriale dell’opera anche Romana Dell’Erba, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, eletta in provincia di Varese: "Per il nostro territorio questa è una giornata importante e concreta: il nuovo collegamento riduce distanze e tempi, valorizza Gallarate e tutta l’area varesina, e soprattutto rafforza Malpensa come infrastruttura davvero strategica. Qui non parliamo soltanto di trasporto pubblico: parliamo di sviluppo, di accessibilità, di attrattività del territorio. Un’infrastruttura come questa rappresenta un vantaggio competitivo per le imprese, per il tessuto produttivo, per i lavoratori e per chi ogni giorno si sposta per ragioni economiche e professionali. Malpensa è una porta d’ingresso internazionale e deve essere sempre più integrata con la rete ferroviaria regionale ed europea: questo intervento va esattamente in quella direzione e rafforza la Lombardia come piattaforma logistica e produttiva nel cuore dell’Europa»". Fratelli d’Italia in Regione Lombardia ribadisce quindi l’impegno a proseguire su questa linea: opere realizzate, cantieri che diventano servizi, infrastrutture che rendono il territorio più moderno, accessibile e competitivo, nell’interesse dei cittadini e del sistema economico.
(Adnkronos) - L’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli acquisisce al patrimonio dell’ateneo la chiesa di Santa Maria delle Dame Monache di Capua. Il monastero, adiacente alla sede del Dipartimento di Economia dell’ateneo campano, è stato consegnato oggi, 19 gennaio 2026, al rettore, Gianfranco Nicoletti, alla presenza del delegato all’edilizia, Gianfranco De Matteis, del Sindaco di Capua, Adolfo Villani, del vicesindaco ed assessore alla Pubblica Istruzione, Marisa Giacobone e della responsabile del Servizio patrimonio del Comune, Raffaella Esposito. L’acquisizione, realizzata mediante donazione modale da parte del Comune di Capua, è vincolata all’onere di destinare l’immobile alle attività proprie dell’Università, per l’accrescimento culturale dei giovani nonché per importanti iniziative di elevato livello culturale e sociale di interesse della comunità locale. L’obiettivo è la valorizzazione della Chiesa, attualmente in disuso, attraverso la realizzazione di una sala di rappresentanza dell’Ateneo per lo svolgimento di eventi pubblici ma anche di attività specifiche a supporto del Dipartimento di Economia. La Chiesa conventuale, conosciuta come Santa Maria delle Dame Monache, è un gioiello di architettura medievale, ubicata ad est del Corso Gran Priorato di Malta, un tempo, al di fuori della porta urbica definita Sant’Angelo. La sua costruzione, secondo alcuni, si farebbe risalire all’871, mentre altri studiosi la posticipano al 943, quando venne distrutto il convento di Alife in seguito ad un’incursione saracena, facendo trasferire le monache in sede capuana. L’edificio attuale presenta una pianta a croce greca a cinque navate, con bracci a terminazione curva e un portico a tre campate voltate a botte, sorretto da capitelli corinzi. La facciata è scandita da tre serliane e sormontata da un elegante fastigio barocco. Importanti ampliamenti furono realizzati tra il basso medioevo e l’età moderna: il refettorio, il dormitorio, il chiostro, il coro e il campanile (intorno al 1174); la ricostruzione della tribuna e dell’altare maggiore nel 1494; e nel XVI secolo un riassetto generale del monastero benedettino ad opera di Benvenuto Tortelli, che lo trasformò in una sorta di insula delimitata da vie pubbliche.
(Adnkronos) - "L'olio di palma sostenibile è un ingrediente molto importante per l'industria alimentare. In virtù della sua grande versatilità e della sua stabilità organolettica nel tempo, può essere impiegato in numerose applicazioni, sia tal quale, sia trasformato”.Sono le parole di Lucia Gramigna, R&D Oils and fats manager di Unigrà, azienda italiana che opera nel settore della trasformazione e vendita di oli e grassi alimentari, margarine e semilavorati destinati alla produzione alimentare, in occasione del seminario organizzato dall’Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile (Uiops) e dell'Associazione italiana dell'industria olearia (Assitol), nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a Gelato, pastry&chocolate, coffee, bakery e pizza, a Rimini. Un incontro durante il quale è stato presentato il Position Paper "Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare", recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops. Gramigna si sofferma poi sulla sicurezza dell’olio di palma utilizzato dall’Industria italiana: “Subisce un processo di raffinazione - illustra - e durante questo processo, tutti gli step sono controllati nella maniera più dettagliata e precisa possibile per assicurare al consumatore un olio neutro, stabile e sicuro da tutti i punti di vista”, afferma. “Come azienda produttrice di olio di palma raffinato e di molti prodotti che lo utilizzano - approfondisce - proponiamo prodotti in cui i vantaggi dell'olio di palma sono esaltati al meglio, grazie alla qualità che riusciamo a garantire durante i processi per la sua produzione”, le sue parole.