(Adnkronos) - Mats Hummels si ritira. Il difensore della Roma, arrivato in giallorosso da svincolato lo scorso settembre, ha annunciato con un video sui propri canali social il suo addio al calcio giocato. Reduce da una stagione in chiaroscuro, l'esperienza in Serie A sarà dunque l'ultima per Hummels, che dopo una carriera prestigiosa ha deciso di dire basta. "La fine. Grazie!", è stato il breve messaggio a corredo di un video in cui di fronte a lui scorrono le immagini più significative della sua carriera, trascorsa tra Borussia Dortmund, Bayern Monaco e ora Roma con, nel mezzo, la Nazionale tedesca. Hummels chiuderà la carriera in Serie A e affronterà le ultime otto partite della carriera con la maglia giallorossa. Dietro la decisione sembrano esserci motivi familiari, con il giocatore che vuole trascorrere più tempo con la famiglia.
(Adnkronos) - "Un ennesimo shock esogeno per l'economia europea e per quella italiana, dobbiamo mettere a frutto quanto appreso dalle esperienze precedenti". Con queste parole, il presidente di Federmanager, Valter Quercioli, commenta l'annuncio sui cosiddetti 'dazi reciproci' al 20% che l’amministrazione statunitense applicherà sui prodotti importati dall’Unione europea. Un segnale questo di forte impatto commerciale e industriale, rispetto al quale Federmanager auspica una risposta politica europea e italiana ben ponderata e al contempo efficace. "I decisori politici sono adesso chiamati a difendere gli interessi dei cittadini e del tessuto produttivo dell’Ue - sottolinea ancora Quercioli - mitigando le inevitabili conseguenze che si determineranno in termini di aumento dei costi, abbattimento delle vendite e distorsioni dei flussi economici. In questa cornice, diventa ancora più urgente risolvere il nodo cruciale del costo dell'energia, disaccoppiando il prezzo dell'elettricità da quello del gas, così da garantire una maggiore stabilità di sistema e la competitività delle aziende". "La nostra Federazione è al fianco di manager e imprese in questo momento di grande incertezza economica, per non cedere a un atteggiamento meramente recriminatorio e iniziare da subito a focalizzarsi sull’ulteriore incremento di competitività delle produzioni nazionali. Di fronte a questo spiazzante scenario tariffario e alla persistente sfida dei costi energetici, servono più innovazione, più tecnologia, più capitale umano di qualità e una maggiore ottimizzazione dei processi produttivi. Ma serve anche guardare a mercati nuovi, complessi, ma in forte espansione: India, Paesi del Golfo e Africa rappresentano nuovi orizzonti per cogliere opportunità di crescita e diversificare i rischi. Insieme a un impegno comune sul tema della competitività, auspichiamo altresì che si valutino altre contromisure efficaci, che possono sostanziarsi anche in politiche monetarie e fiscali intelligenti, in grado di attutire gli effetti negativi determinati dall’applicazione dei dazi", sottolinea Federmanager. "Siamo pronti a fare la nostra parte e aperti a dialogare con i massimi livelli istituzionali per comprendere come agire di concerto. Federmanager è già in campo per avviare, in tempi brevi, iniziative strategiche che contribuiscano al successo della inevitabile trasformazione industriale europea e italiana, anche a dispetto delle difficoltà che l’attuale fase economica presenta", conclude il presidente Quercioli.
(Adnkronos) - 'Intelligent Venice: la più antica città del futuro' è il Progetto Speciale della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità - Venice Sustainability Foundation (Vsf) realizzato per la Biennale Architettura 2025 (10 maggio - 23 novembre 2025), secondo un accordo siglato tra La Biennale di Venezia e Vsf. La mostra si svolgerà presso la Tesa dell’Isolotto, Darsena Grande dell’Arsenale, a cura di Benno Albrecht (Università Iuav di Venezia), Renato Brunetta (Vsf e Cnel), Pierpaolo Campostrini (Corila), Paolo Costa (C+3C Sistemi e Strategie). La mostra è il racconto di uno straordinario progetto millenario, una storia fatta di invenzioni medievali e tecnologie contemporanee, di interventi sulla natura e antropizzazione, di strategie di sopravvivenza e resilienza, attraverso le quali per secoli si è dispiegata la capacità della città di sopravvivere a un ambiente ostile, grazie all’esercizio costante dell’intelligenza. L’esposizione 'Intelligent Venice' occupa la Tesa dell’Isolotto, sulla Darsena Grande dell’Arsenale, unico superstite di 18 squeri trecenteschi demoliti nel 1880, ed è costruita con una successione di absidi, pannelli verticali ed una spina centrale rappresentata da un lungo tavolo. L’allestimento si estende su una superficie di 500 metri quadrati e include oltre 5000 immagini d’archivio; più di 1000 mappe storiche provenienti dalle più autorevoli banche dati; oltre 3 ore di proiezioni video; 5 pannelli multimediali interattivi. Nello spazio del Padiglione, un interno architettonico basilicale con capriate lignee, cinque 'Absidi delle intelligenze' offrono un viaggio immersivo nella storia e nella gestione della laguna e della città: 'Tempo millenario', 'Laguna regolata', 'Natura antropizzata', 'La Venezia della gente', 'Forma urbana' permetteranno al pubblico di esplorare l’evoluzione 'intelligente' della città con la sua laguna, le invenzioni, le strategie sviluppate per la sua fruizione e per la tutela e l'accrescimento del suo patrimonio culturale, attraverso proiezioni avvolgenti e postazioni interattive multimediali, offrendo un’esperienza che unisce scienza, tecnologia e narrazione visiva. Il Tavolo, che si sviluppa per 30 metri lungo l’asse centrale della Tesa, è dedicato agli Ingegni e rappresenta gli oggetti, gli strumenti, i meccanismi e le tecnologie con cui i veneziani hanno saputo fare di un luogo apparentemente inabitabile una delle più importanti testimonianze della storia urbana globale. Nella sezione 'Attori di oggi e di domani', che anima le pareti di connessione tra le Absidi delle Intelligenze, prendono forma le visioni e i progetti di una molteplicità di attori pubblici e privati che operano in città. Se, come ha affermato il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, “la Biennale Architettura di quest'anno è anche l’autobiografia di Venezia”, “Intelligent Venice è la biografia di una città viva, in continua rigenerazione, capace di ispirare il futuro, per sé stessa e per il mondo intero”, così il presidente di Vsf, Renato Brunetta.