(Adnkronos) - Un ex cantante legato alla band britannica degli Spandau Ballet è stato riconosciuto colpevole di stupro, tentato stupro e aggressione sessuale al termine di un processo celebrato a Londra. Ross Davidson, 37 anni, noto artisticamente come Ross Wild, è stato giudicato colpevole da una giuria della Wood Green Crown Court dopo oltre 11 ore di camera di consiglio. Davidson, nato ad Aberdeen e residente a Finchley, nel nord della capitale britannica, aveva negato tutte le accuse. I fatti contestati riguardano lo stupro di una donna avvenuto a Londra nel marzo 2015 e il tentato stupro, oltre a un'aggressione sessuale, ai danni di un'altra donna in Thailandia nel dicembre 2019. Era noto al pubblico per aver collaborato con gli Spandau Ballet nel 2018 e per aver recitato nel musical del West End 'We Will Rock You', ispirato alle canzoni dei Queen. Secondo quanto emerso in aula, come riporta la Bbc, Davidson aveva conosciuto entrambe le vittime tramite l'app di incontri Tinder. Durante il processo ha sostenuto che tutti i rapporti sessuali fossero consensuali, una versione respinta dalla giuria. Una delle vittime ha raccontato di essersi svegliata mentre l'imputato la stava aggredendo nel suo appartamento di Londra. La donna ha dichiarato di essersi sentita "inerme" e "troppo spaventata per reagire", riferendo inoltre che Davidson le aveva confidato un interesse per rapporti sessuali con persone "inermi o immobili". Nel procedimento è emerso anche che Davidson aveva già ammesso una precedente accusa di voyeurismo relativa al dicembre 2019, quando aveva filmato di nascosto la seconda donna mentre dormiva in una stanza d'albergo in Thailandia. Il video, rinvenuto sul telefono dell'imputato, mostrava la donna "addormentata, immobile e non reattiva", parzialmente nuda, mentre veniva toccata. La vittima ha dichiarato di non essere mai stata a conoscenza dell'esistenza del filmato. Il detective della Metropolitan Police, Kamila Kedadrova, ha definito Davidson "un autore seriale di reati, responsabile di aggressioni vigliacche e opportunistiche". Durante il processo, l'accusa ha sottolineato come l'uomo, considerato da alcuni "un sex symbol", avesse mostrato "un lato molto più oscuro" nei confronti delle donne coinvolte. Il tribunale ha inoltre ricordato che Davidson era già stato riconosciuto colpevole in un precedente procedimento per stupro, due aggressioni sessuali e voyeurismo. La sentenza definitiva per le ultime condanne sarà pronunciata in una data successiva.
(Adnkronos) - Il Gruppo Engineering, leader nei processi di digitalizzazione per aziende e pubbliche amministrazioni, annuncia che il prossimo 16 febbraio Michelangelo Suigo entrerà in azienda con il ruolo chief public affairs, corporate communication & sustainability officer. A diretto riporto del ceo Aldo Bisio, in questo ruolo Michelangelo Suigo definirà e implementerà le strategie di comunicazione, delle relazioni istituzionali e dell’agenda esg del Gruppo Engineering. Grazie a una solida esperienza di alto livello, maturata in importanti contesti aziendali e istituzionali, Suigo contribuirà a innovare la narrazione della mission e della vision di Engineering, allineandola agli obiettivi di business. Aldo Bisio, ceo del Gruppo Engineering, ha dichiarato “Con grande piacere do il benvenuto a Michelangelo Suigo, certo che grazie alla sua visione, alla profonda conoscenza dei contesti istituzionali e alla capacità di allineare comunicazione e sostenibilità alle strategie aziendali, darà un nuovo impulso al posizionamento reputazionale di Engineering in tutti i mercati in cui opera”. Michelangelo Suigo ha ricoperto tra l’altro ruoli apicali in Inwit, dove ha avuto la carica di executive vice president external relations, in Leonardo e Vodafone. Giornalista, docente di relazioni istituzionali e comunicazione d’impresa nei principali master universitari e membro di organismi associativi (tra cui Consiglio Generale di Aspen, Assolombarda, Unindustria Roma e Lazio, e Valore D). Ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Michelangelo Suigo subentra a Roberto Scrivo, che ha lasciato il Gruppo lo scorso 1° gennaio.
(Adnkronos) - "L'olio di palma sostenibile è un ingrediente molto importante per l'industria alimentare. In virtù della sua grande versatilità e della sua stabilità organolettica nel tempo, può essere impiegato in numerose applicazioni, sia tal quale, sia trasformato”.Sono le parole di Lucia Gramigna, R&D Oils and fats manager di Unigrà, azienda italiana che opera nel settore della trasformazione e vendita di oli e grassi alimentari, margarine e semilavorati destinati alla produzione alimentare, in occasione del seminario organizzato dall’Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile (Uiops) e dell'Associazione italiana dell'industria olearia (Assitol), nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a Gelato, pastry&chocolate, coffee, bakery e pizza, a Rimini. Un incontro durante il quale è stato presentato il Position Paper "Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare", recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops. Gramigna si sofferma poi sulla sicurezza dell’olio di palma utilizzato dall’Industria italiana: “Subisce un processo di raffinazione - illustra - e durante questo processo, tutti gli step sono controllati nella maniera più dettagliata e precisa possibile per assicurare al consumatore un olio neutro, stabile e sicuro da tutti i punti di vista”, afferma. “Come azienda produttrice di olio di palma raffinato e di molti prodotti che lo utilizzano - approfondisce - proponiamo prodotti in cui i vantaggi dell'olio di palma sono esaltati al meglio, grazie alla qualità che riusciamo a garantire durante i processi per la sua produzione”, le sue parole.