(Adnkronos) - La collaborazione tra Svizzera e Italia in ambito di migrazione, per potenziare gli sforzi compiuti finora dall’Italia nella gestione di complessi flussi migratori, si arricchisce di un nuovo capitolo: nel pomeriggio di oggi, l’Ambasciatore svizzero in Italia, Roberto Balzaretti, si è recato in visita presso il centro di accoglienza per minori di Sicignano degli Aburni (Salerno), accompagnato da Marco Notarbartolo, Senior Community-Based Protection Associate di Unhcr e da un rappresentante della prefettura. Il centro di Sicignano degli Alburni accoglie attualmente 25 minori stranieri non accompagnati, prevalentemente di età compresa tra 16 e 17 anni, che risiedono nella struttura da un minimo di 8 ad un massimo di 18 mesi. Le nazionalità principali sono Egitto e Bangladesh, mentre altri ragazzi provengono da Tunisia e Guinea. È una delle 34 strutture di accoglienza finora coinvolte nel progetto Rafforzare i Servizi di Accoglienza e Protezione per Minori Non Accompagnati in Italia (Enhancing Reception and Protection Services for Unaccompanied Children in Italy), promosso dal Ministero dell’Interno italiano, dalla Segreteria di Stato della migrazione della Svizzera (Sem) e dall’Unhcr, l’Agenzia Onu per i Rifugiati. Nel corso della visita, l’Ambasciatore Balzaretti ha incontrato i minori presenti e gli operatori del centro, per parlare dei bisogni e delle istanze dei ragazzi accolti. Un momento di dialogo, che rientra nell’iniziativa 'In Cammino con la Svizzera' che porterà l’Ambasciatore, entro il 2027, nelle venti regioni italiane, per rafforzare il dialogo e il rapporto di vicinanza tra la Svizzera e l’Italia. In ricordo di ogni viaggio, l’Ambasciatore donerà ad un’istituzione locale una panchina, prodotta in Svizzera con materiali riciclati, che rimarrà alla comunità come luogo di scambio, di dialogo e d’informazione. “La migrazione è un fenomeno globale che interessa tutti gli Stati europei. L’anno scorso ho visitato un centro di accoglienza a Como; anche oggi – dopo aver parlato sia con il team che i giovani - posso dirlo: sono colpito dal lavoro che i nostri partner fanno con le autorità e con i responsabili dei centri che accompagnano gli adolescenti che arrivano da soli e li sostengono nel trovare e seguire la propria strada. Con il secondo contributo svizzero sosteniamo questo progetto, che mira a rafforzare le strutture di assistenza ai minori stranieri non accompagnati in tutta Italia, dal nord al sud. Anche il personale ne beneficia molto, perché si scambiano esperienze e buone pratiche tra le diverse regioni. I mediatori culturali hanno un ruolo molto importante: lavorano a stretto contatto con i giovani per creare un clima di fiducia. Ed è proprio questa fiducia che permette di costruire insieme un futuro comune” ha dichiarato l’ambasciatore Balzaretti. “I minori che arrivano in Italia da soli hanno affrontato viaggi lunghi e difficili e hanno bisogno, prima di tutto, di un luogo sicuro in cui possano essere ascoltati, sostenuti e accompagnati nella costruzione del loro futuro. Rafforzare la qualità dell’accoglienza e sostenere il personale che lavora ogni giorno nei centri è essenziale per garantire che ogni bambino riceva l’attenzione e la protezione di cui ha bisogno. La collaborazione tra le istituzioni italiane, la Svizzera e l’Unhcr rappresenta un passo importante per offrire risposte sempre più efficaci, nel pieno rispetto del superiore interesse del minore”, ha dichiarato Anna Leer, vicerappresentante dell’Unhcr per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino. Il progetto Rafforzare i Servizi di Accoglienza e Protezione per Minori Non Accompagnati in Italia (Enhancing Reception and Protection Services for Unaccompanied Children in Italy), avviato nell’ottobre 2024, nasce per supportare gli sforzi delle autorità italiane nell’individuare i bisogni e nello sviluppare percorsi individuali di inclusione e protezione. Nel 2025, gli arrivi di minori stranieri non accompagnati sono stati 12.177, pari a circa il 18% degli arrivi complessivi via mare. Un numero in crescita rispetto al 2024, quando erano il 13%. Ad oggi, in Italia vivono circa 16.000 minori stranieri non accompagnati. Molti di loro restano nel Paese per anni, affrontando percorsi complessi di integrazione, istruzione, tutela legale e sostegno psicologico. Il progetto mira a rafforzare il sistema di accoglienza loro dedicato; ad oggi la sfida fondamentale, nell’ottica del superiore interesse del minore, resta quella di rafforzare ed incrementare gli interventi di supporto individualizzato, per rispondere in maniera sempre più efficace al rischio che i ragazzi cadano nelle reti criminali, finendo vittime di abuso e sfruttamento. Le attività di progetto si articolano su quattro pilastri principali: Rafforzamento del coordinamento istituzionale: migliorare il lavoro congiunto tra livelli nazionale e locale, in coerenza con le priorità del Governo italiano e con le altre attività di supporto già in corso. Interventi diretti nei centri di accoglienza: operare in regioni strategiche come Lombardia, Puglia, Basilicata e Campania, dove mancavano interventi specializzati di agenzie internazionali e Ong, garantendo un sostegno concreto ai minori. Attraverso Save the Children, partner operativo di Unhcr, vengono offerti supporto psicosociale; informazione sui diritti e sulle prospettive future; attività ricreative per favorire il benessere emotivo e promuovere inclusione e senso di normalità. La presenza quotidiana degli operatori permette anche di ottenere preziose informazioni sulle esigenze dei giovani e quindi di individuare gli ambiti in cui è possibile migliorare il sistema di protezione e accoglienza. Formazione e supporto al personale dei centri: sviluppare le competenze degli operatori dei centri di prima accoglienza per rafforzare la qualità dell’assistenza offerta ai minori. E infine individuazione dei bisogni dei minori: rimettere al centro i bisogni dei minori, all’interno dei centri, con l’obiettivo di supportare le autorità italiane nell’identificazione delle aree da potenziare.
(Adnkronos) - Geberit ha presentato oggi in anteprima 'Geberit Experience Center': il nuovo spazio polifunzionale del brand a Milano che nasce - viene spiegato dal gruppo in una nota - "come luogo di incontro e confronto, dove accogliere progettisti, imprese, architetti, installatori, consumatori finali e istituzioni per un dialogo costante con il settore di riferimento e la comunità locale". La scelta dell’Italia e in particolare di Milano - viene chiarito - "s'inserisce in una precisa visione aziendale che attribuisce al nostro Paese un ruolo centrale. L’Italia rappresenta il terzo mercato per fatturato del gruppo Geberit e da sempre si distingue per cultura progettuale, capacità installativa, solidità della filiera e sensibilità al design". (Video) “L’Italia continua a rappresentare un mercato strategico per Geberit”, dichiara Giorgio Castiglioni, direttore generale di Geberit. “Nel 2025 abbiamo registrato una crescita dell’1,6%, all’interno di un percorso di sviluppo che ci ha portato da 174 milioni di euro nel 2020 a 273 milioni di fatturato netto nel 2025. Un risultato che riflette la fiducia nel nostro brand da parte degli italiani, oltre che la solidità delle relazioni costruite con partner grossisti, installatori, progettisti, imprese e architetti. Proprio per questo, l’apertura del nostro Geberit Experience Center è una dimostrazione concreta di quanto l’Italia sia, oggi e sempre di più, al centro del nostro percorso”. Situato in via Tortona 31 presso Opificio 31, Geberit Experience Center si inserisce nello storico distretto milanese del design per ribadire "la volontà di raccontare il design ad alto valore innovativo e funzionale di Geberit e di diventare attore attivo, pronto a dialogare con la città, da sempre luogo perfetto per costruire visioni, linguaggi e modelli che spesso diventano rilevanti ben oltre i confini italiani". La sfida del nuovo spazio è stata quella di tradurre in forma progettuale l’expertise e il know-how idraulico di Geberit, sintetizzate nel concept 'Mastering Water', che esprime il Dna dell’azienda e la sua capacità di gestire l’acqua lungo tutto il suo percorso all’interno degli edifici. "L’acqua, infatti - viene sottolineato nel comunicato stampa dal gruppo - svolge tre funzioni fondamentali: è indispensabile per la nutrizione, viene utilizzata per l’igiene e la pulizia e agisce come mezzo di trasporto per sostanze e materiali. Da qui nasce l’approccio olistico di Geberit alla gestione dell’acqua: una risorsa da governare in modo controllato, efficiente e sostenibile, sempre al servizio del benessere quotidiano delle persone". “Geberit Experience Center nasce per dare forma concreta a ciò che il nostro brand rappresenta da oltre 150 anni: gestire l’acqua in modo intelligente per il benessere, il comfort e l’affidabilità quotidiana”, aggiunge Silvia del Vitto, direttrice marketing di Geberit. “Non è pensato per essere un semplice showroom, ma come uno spazio permanente, vivo e relazionale, concepito per ospitare momenti di formazione, workshop, eventi, networking e confronto con professionisti, partner, studenti e stakeholder. Vogliamo anche aprirci alla città. Il nostro obiettivo è che il centro diventi un luogo aperto, riconoscibile e in dialogo con la comunità, dove competenza tecnica, cultura dell’acqua e innovazione si trasformano in esperienza diretta”. Per tradurre questa visione, Geberit si è affidata all’esperienza di Poli.design, il centro per la formazione post-laurea a livello nazionale e internazionale parte integrante del sistema design del Politecnico di Milano, per l’envisioning progettuale e strategico e al rinomato studio di architettura Ippolito Fleitz Group, grazie a cui i concept elaborati sono stati sviluppati a livello di spazi e progetto architettonico. Lo spazio interno di quasi 800 metri quadrati si divide in due sezioni interconnesse, in un open space "dove il percorso olistico in cui l'identità di Geberit si dispiega prende vita: dall’expertise ingegneristica, fino all’esplorazione nel dettaglio delle soluzioni innovative del brand, che si inseriscono perfettamente con il carattere industriale dell'edificio". Al centro di questa esperienza immersiva c'è l'acqua, l'elemento essenziale che collega la tecnologia, lo spazio e l'identità di Geberit. Questo ambiente unico trasmette il suo Dna in modo integrato, offrendo ai visitatori un'esperienza coinvolgente e distintiva. Al centro dell’experience center si sviluppa la mastering Water Tower, una struttura simbolica che rende visibili i flussi dell’acqua e i sistemi infrastrutturali dell’edificio. Attraverso dimostrazioni dal vivo, giochi di luce dinamici e un percorso esperienziale dedicato al concetto di mastering water, i sistemi normalmente nascosti dietro la parete diventano tangibili e coinvolgenti. Un racconto integrato in cui dimensioni fisiche, meccaniche e digitali si fondono, dando forma a un’esperienza immersiva che esprime in modo distintivo il Dna di Geberit. L’area Techxpert si configura in un ambiente che richiama l’atmosfera di un’officina contemporanea, dove gli esperti Geberit presenteranno dal vivo prodotti e soluzioni su un banco da lavoro dedicato. L’esperienza fisica si arricchisce di una dimensione digitale, con contenuti olografici integrati all’interno delle tubazioni che trasformano l’infrastruttura tecnica in uno spazio espositivo immersivo e coinvolgente. C'è poi la Design meet function, un’area espositiva composta da quattro ambienti bagno reali, pensati per presentare la varietà di prodotti e soluzioni Geberit in contesti applicativi concreti. Attraverso un intelligente gioco di luci e scenografie dinamiche, gli spazi si trasformano e si moltiplicano, dando vita a nove configurazioni differenti che raccontano in modo efficace la versatilità progettuale delle soluzioni estetiche del brand. Mix & Match è un’area pensata per valorizzare la libertà di scelta tra forme, colori e materiali dei prodotti Geberit, mostrando come esigenze individuali e configurazioni progettuali differenti possano trovare risposta all’interno di un ambiente dinamico e flessibile. Uno spazio pensato per raccontare il bagno come espressione di stile, funzionalità e libertà compositiva. Water Talks è un ambiente definito da un grande schermo e uno sfondo metallico dalle tonalità argentate, dove gli esperti Geberit possono presentare le innovazioni e le conoscenze relative ai prodotti e alle soluzioni del brand, trasformando lo spazio in un punto focale per il dialogo e la condivisione. Il Water Bar caratterizzato da una palette di tonalità blu e bianche, si configura come uno spazio accogliente dedicato all’incontro e allo scambio. Il soffitto e le pareti richiamano il movimento dell’acqua, contribuendo a creare un’atmosfera immersiva e rilassata che favorisce il dialogo e la condivisione. Oltre a queste aree, ci sarà uno spazio dedicato al product testing che consentirà ai visitatori di sperimentare direttamente soluzioni e tecnologie Geberit. Un’esperienza concreta che permette di comprenderne performance, qualità e funzionalità. Lo spazio è stato realizzato con la collaborazione e il contributo di Marazzi Group, simbolo del Made in Italy nel settore delle piastrelle di ceramica, Zucchetti Rubinetteria, brand conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, punto di riferimento del settore rubinetteria e BTicino, leader nel settore delle infrastrutture digitali ed elettriche degli edifici. Geberit Experience Center aprirà le porte ai visitatori a partire dal 20 aprile, durante la settimana del FuoriSalone 2026, in cui l’azienda ospiterà l’installazione 'Flow. Form. Function', realizzata in collaborazione con lo studio di architettura Atelier Oï: un percorso immersivo che unisce arte, design e il know-how tecnologico dell’azienda, dando forma a uno spazio in cui il flusso dell’acqua consente una perfetta armonia tra forma e funzionalità.
(Adnkronos) - Gruppo Cap conquista il Top Utility Award Assoluto, il riconoscimento più prestigioso assegnato alle utility italiane. Il premio è stato conferito oggi a Milano nell’ambito della presentazione del XIV Rapporto Althesys “Cambiare per crescere”, ospitata a Palazzo Turati. Il premio viene attribuito all’azienda che ha registrato le migliori performance complessive tra le 100 maggiori utility italiane, sulla base di un ampio insieme di parametri che includono sostenibilità, efficienza operativa, solidità economico-finanziaria, innovazione e capacità di generare valore per il territorio. Assegnato da Althesys, il premio Top Utility è considerato il principale riconoscimento nazionale per il settore dei servizi pubblici locali. Oltre alla vittoria del premio principale, Gruppo Cap è stata inserita nella cinquina finale di altre due categorie strategiche, il Top Utility Award Esg e il Top Utility Award Territorio & Comunità. Un traguardo che certifica la solidità del modello industriale di CAP, valorizzando da un lato l’impegno verso comunità e stakeholder, dall’altro la qualità del percorso di rendicontazione di sostenibilità, rafforzato dalla scelta di adottare volontariamente i criteri Esrs previsti dalla direttiva europea Csrd anche nell’attuale contesto di evoluzione normativa. "Ricevere il premio Assoluto nell’edizione dedicata al tema “Cambiare per crescere” ci riempie di orgoglio ed è il riconoscimento del lavoro di tutte le persone di Gruppo CAP - afferma Yuri Santagostino, presidente esecutivo dell’azienda -. In un settore complesso come il nostro, innovazione tecnologica ed equilibrio finanziario devono procedere di pari passo con la cura del territorio e l’attenzione ai criteri Esg. Essere finalisti in tre categorie e ottenere il riconoscimento più prestigioso di questa XIV edizione dimostra che il nostro approccio integrato, basato su investimenti sostenibili e ascolto delle comunità, è la strada giusta per generare valore reale per il Paese".