INFORMAZIONIStefano GiacomantonioL'Oréal Italia spa Cosmesi, Chimica e Farmaceutica Ruolo: National Account Manager & Business Developer Area: Sales Management Stefano Giacomantonio |
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(Adnkronos) - Non è iniziata benissimo l'avventura italiana di Niclas Fullkrug, nuovo attaccante del Milan. Il calciatore tedesco, primo rinforzo di gennaio dei rossoneri, è ancora alla ricerca di casa a Milano e il club gli ha messo a disposizione (come accade sempre per i nuovi acquisti) una stanza d'albergo. Qualche giorno fa, quando Fullkrug era però via con la squadra a Como, per il recupero della partita di Serie A saltata a causa della Supercoppa in Arabia, alcune persone si sono introdotte nella sua stanza rubando dalla cassaforte oggetti per un valore di 500mila euro, tra orologi e gioielli. Il tedesco si è accorto delle 'mancanze' soltanto nella mattinata di ieri, sabato 17gennaio, denunciando il furto (tramite un dirigente rossonero delegato). Al momento, ci sono indagini in corso.
(Adnkronos) - Il 17 gennaio si celebra il World Pizza Day e con esso un simbolo di Made in Italy, di convivialità, di gioia ma anche di visione. Negli ultimi anni l’intero settore ha conosciuto una forte crescita, che ha portato a un’evoluzione del concetto stesso di pizzeria e di pizza, oggi sempre più legato a ricerca e qualità. Ecco allora alcune proposte di 'pizze bandiera' da tutta Italia dei migliori maestri pizzaioli per questa settimana speciale. - 'La Rinforzata' di Diego Vitagliano (10 Diego Vitagliano a Napoli, Pozzuoli, Bagnoli, Roma). Il maestro degli impasti napoletano continua a sorprendere senza mai perdere la propria identità. Propone 'La Rinforzata: cavolfiore marinato e gratinato con soia, senape, colatura di alici, Fior di latte dei Monti Latteria Sorrentina, acciughe di Cetara, grattugiata di mandorle tostate, tartufo nero e Cacioricotta cilentano. - 'Valeria da nonna' di Pier Daniele Seu (Seu Pizza a Roma). Il nuovo Seu, dagli ambienti rinnovati e raffinati, porta in tavola il sapore di casa: polpette al sugo, pomodoro arrosto, fonduta di parmigiano, pecorino, battuto mediterraneo e basilico. Poi la proposta per il Tac-Thin and crunchy di Roma: 'L'assoluto di crucifere'. Le proposte assolute di Seu sono la sua cifra, qui in chiave Vegan: crema di cavolfiore giallo, broccolo romanesco arrosto, cavolfiore viola in soluzione citrica, crema di broccolo verde e senape, cavoletti di bruxelles, chips di cavolo nero e nocciole. - 'Faccio un salto ai Castelli' (Pizza & Bolle a Roma). Freschissimi di rebranding, l'insegna dedicata alla 'Romana' propone una pizza del territorio romano: crema di patate arrosto, patate saute, porchetta, riduzione al balsamico e salsa tzatziki. Immancabile l'abbinamento: Champagne De Venoge - Extra Brut. Mentre l'insegna dedicata alla 'pizza napoletana' propone un abbinamento mediterraneo: fior di latte, guanciale, teriyaki, zenzero marinato, pecorino semistagionato e pepe sichuan. Abbinamento: La Piotta Misunderstanding - Frizzante. Infine, l'insegna dedicata alla teglia da asporto propone una pizza diversa, ispirata a un grande classico della cucina newyorkese, la pizza Pastrami: Misticanza, Pastrami, Cetriolini Jumbo, Senape, Olio evo. - 'Transumanza' di Luca Cornacchia (Fermenta Pizzeria a Chieti). Rievocando l'esperienza dei pastori che spostavano i greggi di pecore con un fagotto in spalla, arriva 'Transumanza', un padellino tripla lievitazione 100% cotto al vapore ripieno di pecora alla callara sfilacciata (lunga cottura). A sigillare il fagotto e a preservare il crunch del morso, cacio cavallo podolico. - 'Funghi e crema pasticcera salata' di Alessandro Santilli (Frumentario a Roma). Alessandro Santilli con il suo format di chiusura al bancone continua a stupire con tecniche e preparazioni da chef: funghi plerotus ripassati con aglio olio e prezzemolo, crema pasticcera salata al provolone affumicato e demi-glace con senape in grani. Nono solo, in onore della settimana dedicata alla pizza, per tutti coloro che sceglieranno questa pizza presso il locale, in omaggio un assaggio della visione di Margherita, pizza signature di Alessandro. - 'Animelle, lenticchie e cipolla' (Bonci a Roma). Il re degli impasti noto in tutto il mondo, Gabriele Bonci, propone: hummus di lenticchie di Rascino, animelle e cipolla fritta al miele. - 'Pizza da 10' di Max Crunch (Ripiena a Roma). Questa è una pizza iconica per Massimiliano Ceccarelli (alias Max Crunch) che richiama quella celebre di ‘Gianni al Mattone’, ribattezzata la ‘Pizza da 10’ da Max e 'Franchino Er Criminale' durante il loro video realizzato nella pizzeria di Primavalle, e che oggi qui da ‘Ripiena’ si chiama proprio così, ‘Pizza da 10’: polpa di granchio, insalata e maionese. Per i veri amanti degli anni ’80. - 'Non è una pizza per napoletani (pizza&ananas)' (Bro a Napoli). Due fratelli, Ciro al forno e Antonio in sala, rendono la ruota di carro più contemporanea che mai con: salame piccante, fior di latte, composta di ananas piccante, fonduta di provolone del Monaco Dop, basilico e olio evo. - 'Aglio olio e peperoncino' di Roberta Esposito (Brando pizza bistrot a Gioia del Colle, in Puglia). La pizzaiola più premiata dell'anno porta tante novità in Puglia, come la versione sottile del suo impasto. Per il World Pizza Day propone una ricetta classica ma vincente: Mozzarella di Gioia del Colle Dop, Aglio, Crumble di Pane all'Aglio e Peperoncino, Pomodori Secchi, Peperoncini Peruviani Gialli e Rossi. - 'Salsiccia e friarielli' di Federico e Francesco De Maria (I Vesuviani a Napoli). I fratelli Federico e Francesco, pizzaioli 'da zero generazioni', difendono il territorio con un grande classico campano: ruota di carro con friarielli alla napoletana, salsiccia di suino umbro, provola e pecorino bagnolese. - 'La Capovolta' di Valerio Iessi e Daniele Ferrara (I Borboni a Pontecagnano Faiano, Salerno). La ricerca sugli impasti continua e vede nel 2026 una nuova proposta reale nel menu: 'I Capovolti'. I padellini vengono cotti 'al contrario' e girati prima di essere serviti. Una dedica al felice errore delle sorelle Tatin. Una delle tre proposte è Partenope al Fumo: scarola saltata con olive nere e capperi, trito di noci e provola di Agerola. - 'La Cosentina con rape e salsiccia' di Pasqualino De Giuseppe (De Giuseppe Pizzeria a Cosenza). Dopo il restyling la scelta stilistica di portare in tavola solo la pizza cosentina (bassa e ampia, un mix tra una ruota di carro e una pizza romana). Qui: rape, fior di latte, salsiccia di fegato, olio evo e basilico. Tutto esclusivamente calabrese. - 'La nostra Sud' dei cugini Sorce (Sitari - Sorce family ad Agrigento). Una proposta che parla di territorio, quella dei giovani ragazzi siciliani Giorgio, Filippo, Alberto e Giorgio: 'La nostra Sud' con fior di latte, bresaola di tonno, datterino giallo semi secco, cipolla marinata, scorza di limone, basilico, pepe, olio. -'Bottega', la pizza di Luca Mastracci (Mercato Centrale a Roma). In occasione della Giornata mondiale della pizza, sabato 17 gennaio alle ore 11, Luca Mastracci (Bottega della pizza) guiderà una masterclass presso lo Spazio Fare del Mercato Centrale Roma così composta: parte teorica dedicata alle farine e alle nozioni essenziali sugli impasti; spiegazione e dimostrazione dell’impasto diretto; sessione pratica, in cui ciascun partecipante realizzerà il proprio impasto per la pizza tonda napoletana, imparando anche i trucchi per una corretta stesura; esperienza della cottura nel forno a legna, con possibilità di assistere e partecipare; assaggio della pizza di Luca e possibilità di portare a casa l'impasto realizzato.
(Adnkronos) - "Fermiamo i botti di Capodanno, causa di shock e morte tra la fauna selvatica e di stress e panico tra cani e gatti domestici. Magari sostituendoli con opzioni a basso rumore oppure giochi di luci". Questa la richiesta del Wwf Italia in vista dei festeggiamenti di fine anno. I botti, spiega il Wwf, "provocano traumi, disorientamento, fughe caotiche e shock immediati negli animali selvatici, con conseguenze spesso mortali, ma anche effetti a lungo termine, come alterazioni comportamentali e danni al sistema riproduttivo. Causano panico, ansia e stress negli animali domestici. I botti in città possono danneggiare anche la vegetazione: le alte temperature e le scintille possono innescare incendi o provocare bruciature a chiome e tronchi di alberi, mentre i residui chimici ricadono sul suolo compromettendo la salute di alberi e aiuole urbane. A tutto questo si aggiunge un inquinamento atmosferico non trascurabile, per la presenza di metalli pesanti, particolato e perclorati". Da qui l'appello ai Comuni affinché "vietino, con una apposita ordinanza, i botti di Capodanno nel loro territorio, come Roma e altri Comuni hanno fatto negli ultimi anni, purtroppo con un livello di rispetto delle regole ancora troppo basso da parte dei cittadini". “Ogni inizio anno i notiziari ci raccontano di ferimenti e incidenti causati dai botti - dice Eva Alessi, responsabile Sostenibilità Wwf Italia - Le sofferenze degli animali difficilmente verranno raccontate ma sono ormai documentate. Basta vedere come reagiscono i nostri animali domestici, terrorizzati, con il cuore impazzito, mentre cercano rifugio sotto letti o tavoli. Ci vuole poco ad immaginare le conseguenze per la fauna selvatica. Per molti la fuga improvvisa si conclude con la morte. Come Wwf chiediamo ai Comuni di emettere con anticipo ordinanze di divieto di botti, petardi e fuochi pirotecnici, vigilando in anticipo per prevenire situazioni di pericolo”. Si stima - ricorda il Wwf - che ogni anno in Italia migliaia di animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, tra cui rapaci che, spaventati, perdono l’orientamento e finiscono spesso contro ostacoli. Molti abbandonano improvvisamente il loro dormitorio invernale (alberi, siepi o tetti) e vagano al buio senza trovare riparo, morendo per il freddo a causa del dispendio energetico improvviso in una stagione caratterizzata da basse temperature e scarsità di cibo.