INFORMAZIONIStefano BrinchiRoma Servizi per la Mobilità srl Trasporti, Infrastrutture e Logistica Ruolo: Responsabile Area Comunicazione, Relazioni Istituzionali e Informazione Area: Communication Management Stefano Brinchi |
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(Adnkronos) - “Servo”, “coglione”, "leccaculo”, “sempre stato una merda”, “ridicolo”, “imbarazzante”, “pavido”, “sei solo un aiutante dei corrotti, corruttori e malavitosi”, “prendilo nel c..”, “I gay fascisti come lui andrebbero…”. Il conduttore Rai Pierluigi Diaco è da ieri destinatario di una campagna di odio verbale, condito da velate minacce, dopo la dichiarazione che ha rilasciato in esclusiva all’Adnkronos. L’odio social è testimoniato anche dalla centinaia di messaggi violenti comparsi a commento della sua dichiarazione nei post pubblicati sui canali dell’agenzia. Contattato dall’Adnkronos, Diaco sottolinea: “Non commento i social. Che dicano quello che vogliono. Io ho detto pubblicamente la mia con educazione”. "Sono solidale con Pierluigi Diaco per le minacce e i gravi insulti, anche omofobi, che sta subendo soltanto per aver detto che voterà SÌ al referendum sulla giustizia. La libertà di espressione è l’essenza della democrazia, così come rispettare le opinioni altrui. Chi vota SÌ non deve aver paura di dirlo, anche questa è una forma di giustizia", commenta su X Antonio Tajani, vicepremier e leader di Forza Italia. "I soliti denigratori della sinistra ricoprono di insulti Diaco, con toni omofobi che la sinistra può permettersi perché sono cialtroni ipocriti, solo perché Diaco si è espresso per il SÌ al referendum. La sinistra è fatta di antidemocratici, di stalinisti, di odiatori. Sono dei nemici della democrazia, dei bugiardi. A cominciare da quelli dell'Anm per finire a tutti i vari Comitati. L'intolleranza che si scaglia contro Diaco è quella che noi sperimentiamo ogni giorno. La sinistra italiana educa all'odio, all'intolleranza, alla lotta contro la democrazia. Anche per questo devono vincere le idee liberali e democratiche, che soltanto il SÌ rappresenta. Solidarietà a Diaco. Disprezzo per gli odiatori della sinistra, guidata dai loro leader politici del Parlamento", dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, in riferimento agli insulti che il conduttore della Rai ha ricevuto. "A Pierluigi Diaco, reo di aver espresso liberamente il suo Sì al referendum, va la nostra solidarietà totale e incondizionata. Gli insulti a lui rivolti fanno ribrezzo ed orrore e riferiscono di un clima che ha travalicato il confine della decenza. Vorremmo sapere che fino hanno fatto i tanti difensori della libertà che evidentemente lo sono soltanto a corrente alternata". Così in una nota Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia. "Piena solidarietà a Pierluigi Diaco, bersaglio di una vergognosa campagna di odio sui social da parte della sinistra. È inaccettabile che l’espressione di un’opinione, come il suo sì al referendum sulla giustizia, venga strumentalizzata per scatenare insulti, ancora più gravi quando assumono toni omofobi. Questa è la democrazia nella versione della sinistra! Le idee si discutono, non si attaccano le persone. Ogni forma di odio, discriminazione e violenza verbale impoverisce il dibattito pubblico e ferisce la dignità di tutti", dichiara il senatore e vice capogruppo di Forza Italia a palazzo Madama, Roberto Rosso. "La sinistra usa tutto in chiave di violenza politica declinata in mille forme. Può insultare. Può offendere. Può minacciare la gente perché voti no a una riforma di buon senso che offrirebbe ai magistrati strumenti per svolgere al meglio il loro ruolo in libertà e fuori dai giochi politici ai quali li ha 'abituati' il Csm. E gia’ questo somiglia moltissimo a una dittatura. Ma arrivare a colpire l'onore, la libertà di scelta, l’intelligenza, la professionalità di una persona come Pierluigi Diaco e' qualcosa che va oltre la decenza . E’ semplicemente orribile, e qualifica le sinistre per quello che sono. C'è da averne paura. Io comincio ad averne paura". Così in una nota Rita Dalla Chiesa, vicepresidente dei deputati di Forza Italia. “Piena solidarietà a Diaco, colpito da attacchi volgari e carichi di pregiudizio per la sola colpa di aver sostenuto il SÌ al referendum. Ancora una volta chi si professa paladino dei diritti mostra il suo vero volto: quello di una sinistra incapace di accettare il confronto democratico, pronta a ricorrere all’insulto e alla delegittimazione pur di zittire chi non si allinea. Non ci faremo intimidire dalle minacce. Andiamo avanti con ancora maggior convinzione nella nostra battaglia per cambiare la giustizia in Italia”. Così il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin. “Desideriamo esprimere la nostra piena e convinta solidarietà a Pierluigi Diaco, fatto oggetto di una inaccettabile e volgare campagna di aggressione verbale. La libertà di pensiero e espressione, pilastro imprescindibile della vita democratica, non può e non deve degenerare in forme di violenza linguistica, condite tra l'altro da becera omofobia”. Così il Cda della Rai in una nota. “Pierluigi Diaco ha manifestato come sempre il proprio pensiero con misura e correttezza - prosegue il Cda- A lui l’auspicio di poter continuare a lavorare con la dovuta serenità al suo programma in Rai, con la professionalità che da sempre lo contraddistingue”.
(Adnkronos) - “Riguardo le ultime novità sul reddito d'impresa, l'aspetto centrale è il principio di derivazione, che viene messo un po’ a repentaglio dalle disposizioni di quest'ultima legge di bilancio. In particolare, si sta lavorando per mettere a fuoco eventuali miglioramenti. Sono abbastanza fiducioso che si potranno sistemare alcune cose che, evidentemente, non vanno”. Sono le dichiarazioni di Alberto Trabucchi, Condirettore Generale e Direttore Fiscalità d’Impresa, Assonime, in occasione dell’Ey Tax Talk 2026, l’evento che fornisce una panoramica dei principali temi di attualità in materia di fiscalità d’impresa, con un approfondimento sulle novità introdotte dalla riforma fiscale e dalla Legge di Bilancio, nonché sui più recenti sviluppi in ambito di fiscalità internazionale, organizzato a Roma. Tabucchi entra nel dettaglio del principio di derivazione: “È fondamentale per la disciplina del reddito di impresa: il nostro Tuir (Testo unico delle imposte sui redditi) non ha tutti i presìdi di cui oggi sono dotati i principi contabili, sia internazionali sia nazionali, governati da organismi terzi e autonomi, che ci danno grande garanzia. In secondo luogo, la gestione del doppio binario contabile e fiscale è sempre molto complessa e foriera di dubbi, possibili errori o contestazioni in sede di accertamento e necessità di ricostruzione storica. Anche dal punto di vista della tenuta costituzionale - prosegue - una derivazione garantisce una migliore rispondenza delle regole di determinazione del reddito all'utile distribuibile e quindi, in una parola, una migliore rispondenza al principio di capacità contributiva”, conclude Trabucchi. Nel corso della mattinata, insieme a esperti di settore e professionisti, sono stati analizzati anche le implicazioni dei dazi e delle politiche commerciali sulla supply chain e i principali trend in materia di verifiche fiscali, con focus specifico sull’impatto delle pronunce della Cedu e i profili di gestione del rischio nei rapporti di subappalto.
(Adnkronos) - Il Gruppo Davines - azienda attiva nel settore della cosmetica professionale con i marchi per l’haircare Davines e per lo skincare 'comfort zone', B Corp dal 2016 - annuncia, per il terzo anno consecutivo, l’apertura delle candidature per 'The Good Farmer Award' 2026. Realizzato in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, è il primo premio in Italia a sostenere i giovani agricoltori che guidano la transizione ecologica attraverso pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologiche, con un approccio sistemico e anche sociale. Anche per questa edizione è stata rinnovata l’estensione del bando alle aziende agricole dedite all’allevamento e impegnate a migliorare il benessere e la salute animale con pratiche che includono, tra le altre, il pascolo all’aperto e la conseguente riduzione dell’uso di farmaci veterinari. Il bando si rivolge ad agricoltori e agricoltrici di età inferiore o uguale a 35 anni al 31 luglio 2026 che gestiscano imprese con certificazione biologica in corso di validità. I due progetti più innovativi e avanzati riceveranno dal Gruppo Davines 10mila euro ciascuno per l’acquisto di materiali e per interventi finalizzati al miglioramento e allo sviluppo delle attività agroecologiche. Le candidature possono essere inviate dal 10 marzo fino al 15 maggio 2026 compilando il modulo online. La cerimonia di premiazione si terrà il 27 novembre 2026 presso il Davines Group Village a Parma. Requisiti necessari per accedere al bando sono l’avere una certificazione biologica in corso di validità e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. In particolare i giovani agricoltori e le loro aziende dovranno dimostrare di utilizzare almeno tre tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal regolamento, tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici, la coltivazione di alberi associata a campi seminativi o a pascoli, l’uso di colture di copertura come le leguminose e la pacciamatura del terreno (ossia la copertura del terreno con materiale organico come paglia o foglie). La Commissione che valuterà e selezionerà i progetti è composta da otto membri, fra professori universitari ed esperti in temi di agricoltura, agroecologia e sostenibilità. Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, è il presidente della Giuria. Gli altri membri sono: Davide Bochicchio, ricercatore del Crea Zootecnia e Acquacoltura; Dario Fornara, direttore di Eroc (European Regenerative Organic Center); Angelo Gentili, responsabile nazionale Agricoltura di Legambiente; Paola Migliorini, docente presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Alessandro Monteleone, dirigente di Ricerca del Crea, Centro Politiche e Bio-economia; Camilla Moonen, professoressa associata presso l’Istituto di Scienze delle Piante, Università Sant’Anna di Pisa; Francesca Pisseri, medica veterinaria esperta in agroecologia, Associazione Italiana di Agroecologia.