(Adnkronos) - L'Inter torna in campo in Champions League. Oggi, mercoledì 28 gennaio, i nerazzurri affrontano il Borussia Dortmund nell'ultima giornata della fase campionato. La squadra di Chivu, ferma a 12 punti, è già qualificata almeno ai playoff e con un successo potrebbe volare direttamente agli ottavi (chiudendo quindi tra le prime 8 della classifica generale). Anche i tedeschi, al momento a quota 11, potrebbero staccare il pass diretto per gli ottavi con una vittoria. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere Borussia Dortmund-Inter in tv e streaming. Ecco le probabili formazioni di Borussia Dortmund-Inter, in campo alle 21: Inter (3-5-2) Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Luis Henrique, Frattesi, Barella, Sucic, Carlos; Lautaro, Thuram. All. Chivu. Borussia Dortmund (3-4-2-1) Kobel; Emre Can, Anton, Schlotterbeck; Ryerson, Bellingham, Nmecha, Svensson; Adeyemi, Brandt; Guirassy. All. Kovac. La partita di Champions tra Borussia Dortmund e Inter sarà visibile in diretta su Sky e in streaming su Sky Go e Now.
(Adnkronos) - 'Buona la prima' per il corso di Comunicazione e Marketing promosso da Cinecittà e organizzato da Adnkronos Comunicazione. Dopo tre mesi e 120 ore di lezioni, laboratori, esperienze, con protagonisti del giornalismo, della comunicazione e del mercato, il corso si è chiuso con la consegna degli attestati e la presentazione di podcast e vodcast inediti originali dedicati al cinema e alla storia di Cinecittà. Il corso è parte del percorso del LuceLabCinecittà, che prevede corsi di formazione e avviamento professionale gratuiti per creare nuove figure del comparto audiovisivo, finanziato con fondi Pnrr del Ministero della Cultura. Al corso hanno preso parte 30 giovani selezionati dopo un boom di iscrizioni (oltre 1.500 da tutta Italia), per 120 ore di laboratorio in tre mesi, erogato come tutti quelli del LabCinecittà in maniera interamente gratuita, presso il Palazzo dell’Informazione Adnkronos a Roma. Molto elevato il tasso di frequenza, prova dell’interesse per l’offerta e per le lezioni tenute da un corpo docenti di assoluta eccellenza, composto da rappresentanti di punta del mondo del giornalismo, dell’informazione cinematografica, della comunicazione di prodotto e istituzionale, del mercato audiovisivo, dell’ufficio stampa, di radio e tv. Con un mix di lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche gli allievi hanno approfondito i diversi campi della comunicazione e del marketing applicati all’audiovisivo: il giornalismo classico e quello digitale, la scrittura per il cinema, le agenzie stampa, la critica cinematografica, l’ufficio stampa, i nuovi media, la comunicazione sui social, la TV e la radio, la fotonotizia, l’intervista. E ancora il mondo del marketing, le regole e l’applicazione nel cinema e sul territorio; l’organizzazione di eventi promozionali legati alla distribuzione, e istituzionali; gli ecosistemi mediali, l’elaborazione di un piano editoriale, il ‘tone of voice’, lo storytelling, l’Intelligenza Artificiale. Lo studio e la produzione di podcast e vodcast. Il corso progettato dalla più importante istituzione cinematografica del paese e da un marchio di eccellenza della nostra informazione, si è posto l’obiettivo di formare professionisti in grado di operare in un settore cruciale dell’industria culturale, innestando storiche esperienze con l’energia e le necessità delle nuove generazioni. "Da decenni Cinecittà e il Luce - dichiara Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà - sono poli di comunicazione collettiva e produttori di immaginario. Sappiamo per storia e lavoro quotidiano quanto la comunicazione sia fondamentale nel vivere sociale: la comunicazione crea discorso pubblico, influenza sistemi di valori ed è un termometro della convivenza. In questi mesi con il corso di Cinecittà e Adnkronos Comunicazione abbiamo cercato di trasmettere a giovani comunicatori esperienze, pratiche, deontologie, conoscenze, e un po’ di quella sana follia immaginativa che serve non solo a dare conto di come è fatto il mondo, ma a incidervi un discorso. Crediamo che ragazze e ragazzi ne siano usciti con un senso in più, e che qualunque sentiero intraprendano da oggi sappiano, grazie a Cinecittà, che il cinema e l’audiovisivo non sono solo intrattenimento, ma strumenti per conoscere, e in certi casi migliorare il mondo in cui viviamo". Gli studenti durante il corso si sono cimentati in esercitazioni pratiche su articoli di cronaca, comunicati stampa, l’intervista, fotonotizia e reportage, recensione (radio e scritta), piano editoriale per i social, progettazione festival ed eventi. Negli ultimi 3 weekend di laboratorio sono entrati nelle sale di regia e produzione di Adnkronos per la produzione di podcast e vodcast originali, dedicati al cinema, alla grande storia di Cinecittà e al racconto personale della loro esperienza di giovani comunicatori.
(Adnkronos) - Su 40.388 rifiuti raccolti e monitorati dal 2021 al 2024, in 10 spiagge e 10 parchi urbani della Penisola, l’80% è costituito da plastica tradizionale, nella forma di imballaggi e oggetti usa e getta. E' il risultato del nuovo studio di Legambiente 'Beach e Park Litter', frutto del primo monitoraggio su spiagge e parchi a scala nazionale che ha previsto un focus specifico sulla presenza di materiali in bioplastica dispersi nell’ambiente. Tra i rifiuti usa e getta più trovati ci sono soprattutto tappi, buste, bottiglie e bicchieri in plastica, ma non solo. Oltre alla plastica, sono stati trovati metalli (6,8%), carta e cartone (5,9%), vetro e ceramica (3,6%), gomma (1,3%), vestiti e tessuti (1,1%), legno (0,5%), rifiuti da cibo (0,3%), rifiuti in materiali misti (0,2%) e, infine, quelli in bioplastiche compostabili e biodegradabili (0,2%), un materiale - spiega Legambiente - ancora non contemplato nei protocolli di monitoraggio ufficiali e che non fa parte della lista che viene utilizzata a livello europeo. “Con questo studio - commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - vogliamo riportare l’attenzione sul tema dei rifiuti dispersi nell’ambiente a partire da quelli in plastica tradizionale ma non solo. Si tratta perlopiù di rifiuti monouso che sono tra le cause primarie di littering. Come emerge dal nostro studio, l’inquinamento da littering continua a restare un’emergenza costante in Italia e una minaccia per biodiversità, ambiente ed ecosistemi, nonostante il recepimento della direttiva europea Sup. È importante che l’Italia si impegni per la riduzione dei rifiuti in plastica applicando la direttiva Sup ma anche colmando allo stesso tempo il vulnus normativo creato dalla mancata definizione del concetto stesso di 'riutilizzabile' nella direttiva Sup e nel decreto legislativo 196/2021 di recepimento". Sul fronte bioplastiche, "la cui esenzione dalla direttiva quattro anni fu criticata e non compresa anche a livello europeo, vogliamo ricordare che rappresentano una valida soluzione che ha permesso al paese di ottimizzare la gestione dei rifiuti organici in maniera differenziata e non sono diventate un problema, come confermano i numeri dell’indagine. Conoscere la tipologia e i quantitativi delle bioplastiche, permette di affinare sistemi di raccolta e politiche di prevenzione anche su questi materiali con la sfida appena cominciata con la nascita del consorzio dedicato”.