(Adnkronos) - Far saltare in aria le piste di atterraggio in Groenlandia. A questo piano avrebbe lavorato la Danimarca nel mezzo dei timori per le parole pronunciate nei mesi scorsi da Donald Trump. Erano pronti a intervenire a Nuuk e a Kangerlussuaq, a combattere, soldati danesi arrivati in Groenlandia a gennaio, secondo un'inchiesta della tv pubblica danese Dr che è stata rilanciata dalla Bbc. Citando dodici fonti governative e militari danesi di alto profilo, e anche in Francia e Germania, l'emittente ha parlato inoltre di sacche di sangue fatte arrivare per curare eventuali feriti in caso di combattimenti. "No comment" alla Bbc dal ministero danese della Difesa e al Guardian dall'ufficio della premier Mette Frederiksen. Silenzio, riporta il giornale britannico, anche da parte di Jens-Frederik Nielsen. Al New York Times due fonti europee hanno confermato che - nelle scorse settimane, con l'aumento delle tensioni con Trump - i militari danesi hanno messo a punto piani dettagliati per far saltare le piste di atterraggio in Groenlandia in caso di invasione Usa. Soldati danesi, hanno detto anche le fonti del Nyt, sono stati inviati in Groenlandia con esplosivi e sacche di sangue. La ricostruzione delle fonti della Dr, ha rilanciato la rete britannica, parla di una richiesta di sostegno politico rivolta da Copenhagen a Parigi, Berlino e ad altri alleati e di come tutto sia in qualche modo 'precipitato' il 3 gennaio con la cattura di Nicolas Maduro a Caracas e le nuove affermazioni di Trump sulla Groenlandia. A quel punto, secondo una fonte di alto livello della sicurezza danese citata dalla Dr, "quando Trump ha insistito nel dire di voler prendere la Groenlandia, e poi è accaduto quel che è accaduto in Venezuela, abbiamo dovuto considerare seriamente tutti gli scenari". Poco dopo, è la sintesi della Bbc, un piccolo contingente di truppe danesi, francesi, tedesche, norvegesi e svedesi è arrivato a Nuuk e Kangerlussuaq. Secondo la Dr c'è stato poi un dispiegamento di forze d'élite danesi e di un contingente francese addestrato al combattimento in aree montuose e a temperature rigide. Un dispiegamento presentato come parte di esercitazioni militari congiunte a guida danese, 'Operation Arctic Endurance', ma il cui vero obiettivo - stando all'emittente - erano preparativi per una possibile invasione Usa. Poi Trump ha iniziato ad abbassare i toni. E sono iniziate le operazioni di Usa e Israele contro l'Iran.
(Adnkronos) - “Si tratta di una legge di bilancio che interviene in un contesto geopolitico complicato, con un contesto economico che dà segnali di recessione, quindi con delle restrizioni nei saldi di bilancio. Gli interventi sono limitati in alcuni settori: abbiamo il ripristino dell'iperammortamento, che segna un ritorno al passato con l'abbandono del meccanismo del credito di imposta e con un orizzonte temporale più ampio. La norma consentirà di agevolare gli investimenti fino al 2028”. A dirlo Giacomo Albano, Partner Tax di EY Italia, partecipando all’Ey Tax Talk 2026, l’evento che fornisce una panoramica dei principali temi di attualità in materia di fiscalità d’impresa, con un approfondimento sulle novità introdotte dalla riforma fiscale e dalla Legge di Bilancio, nonché sui più recenti sviluppi in ambito di fiscalità internazionale, organizzato a Roma. Nel corso della mattinata, insieme a esperti di settore e professionisti, sono stati presi in analisi anche le implicazioni dei dazi e delle politiche commerciali sulla supply chain e i principali trend in materia di verifiche fiscali, con focus specifico sull’impatto delle pronunce della Cedu e i profili di gestione del rischio nei rapporti di subappalto. “Uno degli interventi più significativi riguarda le modifiche al regime dei dividendi e delle plusvalenze su partecipazioni societarie. Fino ad oggi l'Italia aveva uno dei sistemi più ampi per l’applicazione della Pex, ma a partire dal 2026 vengono introdotte delle soglie al di sotto delle quali non sarà più applicabile il regime Pex”, conclude.
(Adnkronos) - E.On drive infrastructure (Edri), società del Gruppo E.On specializzata nella realizzazione e gestione di infrastrutture pubbliche di ricarica, ha inaugurato oggi a Melzo, presso l’Hotel Gama, una nuova stazione di ricarica 'ultra fast' per veicoli elettrici. Il punto di Melzo è equipaggiato con due colonnine Alpitronic hypercharger da 300 kW, una delle soluzioni tecnologiche più avanzate oggi disponibili in Europa, per un totale di quattro punti di ricarica. Questa tecnologia consente a un moderno veicolo elettrico di aggiungere circa 350 km di autonomia in meno di 30 minuti, offrendo tempi di ricarica ridotti e un’esperienza semplice e intuitiva grazie a un’interfaccia user-friendly. L’energia erogata dalla stazione è certificata da fonte rinnovabile tramite garanzie di origine, contribuendo concretamente alla riduzione delle emissioni legate alla mobilità e allo sviluppo di un ecosistema di trasporto più sostenibile. Il nuovo sito si inserisce nella strategia di sviluppo della rete pubblica di ricarica di E.On drive infrastructure, che punta alla realizzazione di corridoi energetici on-the-go, con infrastrutture ad alta potenza posizionate in punti strategici del territorio. L'obiettivo è garantire continuità di ricarica lungo le principali direttrici di traffico e abilitare gli spostamenti a media e lunga percorrenza in modo rapido, affidabile e sicuro. In questa prospettiva, Melzo rappresenta uno snodo particolarmente rilevante per la mobilità dell’area metropolitana milanese: l’Hotel Gama, storica struttura ricettiva della provincia, si trova infatti in una posizione strategica alle porte di Milano e costituisce un punto di collegamento naturale con l’area Est dell’hinterland e con le principali vie di scorrimento della zona. Questa collocazione rende il sito un tassello essenziale nel corridoio energetico in costruzione nell’area milanese. "Questa stazione -spiega Michele De Gaspari, managing director di E.On drive infrastructure (Edri)- rappresenta un ulteriore passo avanti nello sviluppo della nostra rete di ricarica pubblica in Italia, in continuità con quanto stiamo costruendo negli altri Paesi europei. La nostra strategia è chiara: costruire una rete Hpc continua, affidabile e ad alta potenza, posizionando le infrastrutture in punti realmente strategici del territorio per garantire una ricarica veloce e sempre disponibile lungo le principali direttrici di traffico. Progetti come quello di Melzo sono possibili grazie alla collaborazione con partner locali, Comuni e istituzioni. Il nostro obiettivo è costruire una rete connessa e coerente, in grado di accompagnare gli utenti nei loro spostamenti e contribuire in modo concreto alla transizione energetica del Paese". Lo sviluppo di infrastrutture di ricarica pubbliche ad alta potenza rappresenta uno dei pilastri della strategia del Gruppo E.On per la mobilità elettrica. Attraverso E.On drive infrastructure, il Gruppo realizza e gestisce la rete di ricarica sul territorio, integrandola con soluzioni energetiche dedicate ai clienti domestici e alle imprese, come la ricarica intelligente e la gestione digitale dei consumi. In questo contesto, offerte come E.On luce drive smarty permettono ai clienti di programmare la ricarica dell’auto elettrica nelle fasce orarie più convenienti, ottimizzando consumi e costi domestici, e completano così l’ecosistema di mobilità ed energia integrata promosso dal Gruppo. L’obiettivo è costruire un ecosistema energetico integrato in cui mobilità ed energia dialogano tra loro: dalla ricarica domestica alla ricarica pubblica lungo le principali arterie stradali del traffico, fino alla gestione flessibile della domanda energetica. "La transizione energetica richiede un sistema capace di integrare in modo efficiente produzione rinnovabile, flessibilità e nuovi modelli di utilizzo dell’energia”, ha dichiarato -afferma Luca Conti, ceo di E.On Italia-. Per questo il Gruppo E.On continua a investire nello sviluppo di infrastrutture di ricarica ad alta potenza nei punti strategici del territorio e, parallelamente, in soluzioni di ricarica intelligente e gestione digitale dell’energia per clienti domestici e imprese. L’elettrificazione della mobilità è parte di una trasformazione più ampia: permette di integrare pienamente i veicoli elettrici nel sistema energetico, valorizzare le rinnovabili e contribuire a una maggiore flessibilità complessiva. Nel tempo, questo approccio può rendere l’energia più accessibile e sostenibile, a beneficio dell’intero sistema".