INFORMAZIONISimone InvoltiSchneider Electric Sustainability Business Elettrodomestici, Elettronica e Hardware, Energia, Acqua e Ambiente Ruolo: Learning & Development Solution Area: Human Resource Management Simone Involti |
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(Adnkronos) - Un 'super ceppo' MenB - che forse si è evoluto diventando più trasmissibile - potrebbe essere all'origine dell'epidemia di meningite scoppiata nel Regno Unito nella contea del Kent, definito per dimensione "un evento senza precedenti", anomalo soprattutto per la meningite batterica di tipo B confermata in un primo gruppo di casi confermati. Per ora è soltanto una teoria, ma la stanno prendendo in considerazione alcuni esperti citati da 'The Bmj'. "E' un'ipotesi, ma stiamo indagando" sulla possibilità che "questo ceppo abbia acquisito la capacità di diffondersi più rapidamente", spiega Emma Wall, professoressa di Malattie infettive della Queen Mary University di Londra. "Altrimenti - aggiunge - sospetto che la causa" del boom di contagi "sia da attribuire alla trasmissione iniziale a sconosciuti nella discoteca" di Canterbury da dove sarebbe partito tutto "e alle difficoltà nel tracciamento dei contatti". "La domanda più interessante" che questa epidemia solleva è proprio come abbia fatto a 'correre' tanto velocemente, riflette Wall. "Le epidemie di meningite A nel Sahel", regione semi-arida che si estende dal Senegal nell'Africa occidentale al Sudan e all'Eritrea nell'Africa orientale, "possono comprendere migliaia di casi, ma la meningite B non ha mai causato un'epidemia di queste dimensioni prima d'ora", sottolinea la specialista. In Uk focolai causati dal ceppo batterico B della meningite (MenB) si sono già verificati in passato, viene ricordato sul Bmj, ma con un numero di casi limitato o nell'arco di più anni. Questa volta è diverso e l'idea che c'entri un ceppo mutato è venuta anche a Robin May, responsabile scientifico dell'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (Ukhsa). "Ciò che è particolarmente notevole e inaspettato in questo caso è l'elevato numero di contagi, tutti originati da quello che sembra essere un singolo evento", ha affermato intervenendo a 'Bbc Breakfast'. May, si legge nell'articolo del Bmj, ha suggerito due possibili spiegazioni: "Una possibilità è che dipenda dai comportamenti individuali delle persone, l'altra è che il batterio stesso si sia evoluto per essere più efficace nella trasmissione". Anche secondo Andrew Preston, professore di Patogenicità microbica all'università di Bath, "l'epidemia nel Kent è sorprendentemente diversa" e ciò fa pensare che qualcosa potrebbe essere cambiato. "Un mutamento improvviso nel quadro di una malattia infettiva può essere il segnale di un cambiamento nel microrganismo responsabile", dice a The Bmj. L'esperto evidenzia che "il Kent ha già dimostrato questo fenomeno in passato", in piena pandemia: "L'improvviso picco di casi Covid in questa regione nell'autunno del 2020 è stato dovuto all'emergere della variante Alfa" di Sars-CoV-2. "Diversi ceppi di MenB possono variare nella loro virulenza, ma attendiamo la caratterizzazione del ceppo responsabile di questa epidemia", precisa Preston. Secondo quanto comunicato dall'Ukhsa, le analisi preliminari indicano che il ceppo di meningococco B responsabile dell'ondata di contagi nel Kent è simile a quelli che "circolano nel Regno Unito da circa 5 anni", però "è necessaria un'analisi dettagliata", ha puntualizzato l'agenzia. Per Preston alcuni comportamenti riferiti nel locale collegato all'epidemia, come la condivisione di bevande e sigarette elettroniche, possono aver "favorito un'elevata trasmissione". E siccome "è difficile immaginare che quanto accaduto nella discoteca di Canterbury non avvenga in tutto il Paese tra studenti e giovani", questo caso dovrebbe offrire spunti di riflessione alle autorità sanitarie. "Attualmente le cause di questa epidemia esplosiva sono sconosciute, ma è importante comprenderle per migliorare le potenziali misure di controllo delle infezioni", esorta lo specialista. Wall rammenta che la trasmissione del meningococco B si osserva solitamente all'interno delle famiglie e tra studenti che vivono a stretto contatto, e si verifica tipicamente attraverso lo scambio di saliva (ad esempio con i baci) e la condivisione di droghe, cibo o e-cig. Si tratta tuttavia di focolai "in genere facili da contenere perché il tracciamento dei contatti è semplice", mentre nell'epidemia del Kent la 'miccia' si è accesa a quanto pare in una discoteca, complicando la situazione: "Molte più persone sono state esposte e la trasmissione è stata molto più ampia, il che ha reso molto più difficile il tracciamento dei contatti e il contenimento. Sarebbe potuto accadere ovunque", ma resta "un evento senza precedenti e capire la fonte della trasmissione multipla nel locale sarà fondamentale". Perché proprio lì? E perché ora? Paul Hunter, professore di Medicina alla Norwich Medical School, chiama in causa "la concomitanza di una serie di eventi casuali: una o più persone portatrici di un sottotipo particolarmente virulento" di MenB, in altre parole dei 'super diffusori', insieme "in una discoteca molto affollata con adolescenti provenienti da tutto il Paese che potrebbero non essere stati esposti al meningococco in precedenza". Ma l'epidemia è davvero sotto controllo come hanno dichiarato a 'The Guardian' funzionari coinvolti nella gestione dell'emergenza? "In questo caso il contenimento è complesso - risponde Well su Bmj - poiché il tracciamento dei contatti è molto difficile data l'elevata quantità di persone coinvolte. I frequentatori del locale notturno non si conoscevano necessariamente tra loro né avevano i rispettivi recapiti, quindi è difficile individuare tutti quelli che ci sono stati e offrire loro la profilassi" antibiotica. Senza contare che "in condizioni di salute precarie i pazienti non sono in grado di fornire informazioni su chi conoscevano e hanno visto nel locale", e che "amici e familiari potrebbero non sapere che si trovavano lì, ad esempio, studenti che escono di nascosto da scuola". Ecco perché "la campagna di vaccinazione e l'offerta di antibiotici sono state ampliate. Il contenimento - conclude l'esperta - si determina con la cessazione di nuovi casi, ma può essere previsto in base all'efficacia del tracciamento dei contatti e alla copertura vaccinale o antibiotica di tutti i gruppi potenzialmente a rischio".
(Adnkronos) - "Noi auspichiamo che si possa arrivare a una chiusura del terzo contratto con grande rapidità. So che ci sono ottime probabilità di una chiusura rapida. Questo è importante, non c'è mai astato un governo che abbia chiuso tre contratti in un legislatura". Lo ha detto Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del Merito, a margine del Xiii congresso Snals -Confsal a Roma. "La scuola torna ad essere protagonista. E' importante il dibattito e ma i si è parlato così tanto di scuola come in questa legislatura e questo sta a significare che abbiamo rimesso la scuola al centro. Per me - ha sottolineato Valditara - è fondamentale insistere nel processo di valorizzazione del personale scolastico, ridare autorevolezza ai docenti, da lì passa veramente il futuro della nostra società. Credo quindi che le tante misure che abbiamo messo in campo siano utili per questo fine che è strategico per l'Italia del futuro". "L'autorevolezza dei docenti, l'autorevolezza del personale della scuola non si esaurisce soltanto nel contratto, nell'aspetto economico. Innanzitutto c'è un ripristino di autorità del docente all'interno delle classi. Ecco perché ho voluto insistere sul tema della condotta, sul tema di quelle norme che ridanno concretamente dei poteri al docente all'interno delle classi. Anche questo è un passaggio culturale importante. Dobbiamo ripristinare il fatto che il docente non è colui che esprime delle opinioni ma è colui che trasmette un sapere con cui si avvia il dialogo necessario con cui si apre un approfondimento, un docente che suggerisce, che stimola lo spirito critico ma è innanzitutto il docente che deve essere ripristinato nella sua figura come un tempo si usava la parola maestro con la M maiuscola e il professore con la P maiuscola è il docente che è colui che possiede le conoscenze e le competenze necessarie per far crescere le conoscenze e le competenze nello studente. E guardate che questo non è un passaggio di poco conto è una piccola rivoluzione culturale". Ha aggiunto il ministro. "Poi c'è un altro aspetto che mi sta molto a cuore la difesa della figura del docente del personale scolastico del dirigente scolastico nei confronti del mondo esterno nei confronti anche di quei genitori che non hanno capito che ci deve essere una grande alleanza una forte alleanza fra famiglie e scuola perché senza questa grande alleanza non si va da nessuna parte e allora ecco perché alcune misure come l'arresto in flagranza nei confronti o in semifagranza nei confronti di chi aggredisca personale scolastico, il risarcimento del danno di immagini la difesa dell'avvocatura dello Stato la difesa legale, l'incremento delle sanzioni nei confronti di chi aggredisce personale scolastico e voglio dire che queste misure stanno iniziando a funzionare perché se andiamo a guardare le statistiche le aggressioni fatte da genitori, fatte da esterni a personale scolastico si sono ridotte di un terzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno", ha aggiunto Valditara.
(Adnkronos) - E.On drive infrastructure (Edri), società del Gruppo E.On specializzata nella realizzazione e gestione di infrastrutture pubbliche di ricarica, ha inaugurato oggi a Melzo, presso l’Hotel Gama, una nuova stazione di ricarica 'ultra fast' per veicoli elettrici. Il punto di Melzo è equipaggiato con due colonnine Alpitronic hypercharger da 300 kW, una delle soluzioni tecnologiche più avanzate oggi disponibili in Europa, per un totale di quattro punti di ricarica. Questa tecnologia consente a un moderno veicolo elettrico di aggiungere circa 350 km di autonomia in meno di 30 minuti, offrendo tempi di ricarica ridotti e un’esperienza semplice e intuitiva grazie a un’interfaccia user-friendly. L’energia erogata dalla stazione è certificata da fonte rinnovabile tramite garanzie di origine, contribuendo concretamente alla riduzione delle emissioni legate alla mobilità e allo sviluppo di un ecosistema di trasporto più sostenibile. Il nuovo sito si inserisce nella strategia di sviluppo della rete pubblica di ricarica di E.On drive infrastructure, che punta alla realizzazione di corridoi energetici on-the-go, con infrastrutture ad alta potenza posizionate in punti strategici del territorio. L'obiettivo è garantire continuità di ricarica lungo le principali direttrici di traffico e abilitare gli spostamenti a media e lunga percorrenza in modo rapido, affidabile e sicuro. In questa prospettiva, Melzo rappresenta uno snodo particolarmente rilevante per la mobilità dell’area metropolitana milanese: l’Hotel Gama, storica struttura ricettiva della provincia, si trova infatti in una posizione strategica alle porte di Milano e costituisce un punto di collegamento naturale con l’area Est dell’hinterland e con le principali vie di scorrimento della zona. Questa collocazione rende il sito un tassello essenziale nel corridoio energetico in costruzione nell’area milanese. "Questa stazione -spiega Michele De Gaspari, managing director di E.On drive infrastructure (Edri)- rappresenta un ulteriore passo avanti nello sviluppo della nostra rete di ricarica pubblica in Italia, in continuità con quanto stiamo costruendo negli altri Paesi europei. La nostra strategia è chiara: costruire una rete Hpc continua, affidabile e ad alta potenza, posizionando le infrastrutture in punti realmente strategici del territorio per garantire una ricarica veloce e sempre disponibile lungo le principali direttrici di traffico. Progetti come quello di Melzo sono possibili grazie alla collaborazione con partner locali, Comuni e istituzioni. Il nostro obiettivo è costruire una rete connessa e coerente, in grado di accompagnare gli utenti nei loro spostamenti e contribuire in modo concreto alla transizione energetica del Paese". Lo sviluppo di infrastrutture di ricarica pubbliche ad alta potenza rappresenta uno dei pilastri della strategia del Gruppo E.On per la mobilità elettrica. Attraverso E.On drive infrastructure, il Gruppo realizza e gestisce la rete di ricarica sul territorio, integrandola con soluzioni energetiche dedicate ai clienti domestici e alle imprese, come la ricarica intelligente e la gestione digitale dei consumi. In questo contesto, offerte come E.On luce drive smarty permettono ai clienti di programmare la ricarica dell’auto elettrica nelle fasce orarie più convenienti, ottimizzando consumi e costi domestici, e completano così l’ecosistema di mobilità ed energia integrata promosso dal Gruppo. L’obiettivo è costruire un ecosistema energetico integrato in cui mobilità ed energia dialogano tra loro: dalla ricarica domestica alla ricarica pubblica lungo le principali arterie stradali del traffico, fino alla gestione flessibile della domanda energetica. "La transizione energetica richiede un sistema capace di integrare in modo efficiente produzione rinnovabile, flessibilità e nuovi modelli di utilizzo dell’energia”, ha dichiarato -afferma Luca Conti, ceo di E.On Italia-. Per questo il Gruppo E.On continua a investire nello sviluppo di infrastrutture di ricarica ad alta potenza nei punti strategici del territorio e, parallelamente, in soluzioni di ricarica intelligente e gestione digitale dell’energia per clienti domestici e imprese. L’elettrificazione della mobilità è parte di una trasformazione più ampia: permette di integrare pienamente i veicoli elettrici nel sistema energetico, valorizzare le rinnovabili e contribuire a una maggiore flessibilità complessiva. Nel tempo, questo approccio può rendere l’energia più accessibile e sostenibile, a beneficio dell’intero sistema".