INFORMAZIONISilvia AltranChi è: Assessore all'Innovazione |
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(Adnkronos) - “Essere official health partner della Lega Ciclismo Professionistico per noi è strategico perché ci permette di sviluppare i nostri obiettivi di prevenzione, assistenza e cura di patologie come l’obesità e il diabete. La Coppa delle Regioni rappresenta un’occasione unica: una piattaforma per la sensibilizzazione e la prevenzione di queste malattie”. Lo ha dichiarato Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia, a margine dell’evento di presentazione delle Coppa Italia delle Regioni 2026, promossa dalla Lega del Ciclismo Professionistico. L’evento si è tenuto presso l’Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati. “Quando sei un'azienda come la nostra - ha aggiunto Olesen - leader mondiale nell'assistenza alle persone con obesità e diabete, e puoi collaborare con cinque Ministeri e sette ex ciclisti professionisti, riesci davvero a costruire una piattaforma per farti conoscere e comunicare a tutti quanto l'esercizio fisico e l'attività fisica siano importanti per la salute. Questa Coppa inoltre arriva davvero in ogni angolo e in ogni comunità locale d'Italia come nessun altro evento. In ogni tappa, come Novo Nordisk, abbiamo un nostro ‘villaggio’ allestito per dialogare con gli operatori sanitari, con le associazioni di pazienti e gli stakeholder locali su come possiamo migliorare la salute delle persone a livello locale”. Olesen ha inoltre sottolineato l’impegno di Novo Nordisk nel contrasto all’obesità infantile: “L’obesità infantile in Italia è un problema enorme. Il 40% dei bambini in Italia è obeso o in sovrappeso. Per la prima volta nella storia ci troviamo di fronte a bambini che vivono meno dei loro genitori a causa dell'obesità. Quindi è fondamentale affrontare questo problema a livello globale ma anche nelle comunità locali. Il nostro ruolo è duplice: da un lato innoviamo il trattamento trovando cure per sconfiggere l'obesità e il diabete; dall’altro cerchiamo anche di contribuire a organizzare un'assistenza professionale ed efficace per l'obesità e il diabete per tutti in Italia”.
(Adnkronos) - "C'è bisogno di una grande azione che porti il risultato che vogliamo tutti: passare da 630 miliardi di export del nostro Paese a 700 miliardi nell'arco dei prossimi tre anni. E le fiere per il nostro Paese sono un veicolo raggiungibile, gestibile, di successo, che riesce con il proprio tipico sistema dell'aggregazione a sostenere tutto il sistema manifatturiero meglio di chiunque altro". Così, in un'intervista ad Adnkronos/Labitalia, Raffaello Napoleone, presidente di IT-EX, l'associazione che rappresenta le fiere italiane a valenza internazionale. Napoleone infatti ricorda che "la singola azienda, evidentemente grande o piccola che sia, riesce a fare le sue attività in base al fatturato che realizza, all'organizzazione, alla storia, all'heritage che si porta dietro, ma l'insieme delle capacità creative, qualitative, uniche del nostro sistema industriale, nel momento in cui c'è aggregazione e una buona rappresentazione, rappresentano il massimo. Tra l'altro uno dei grandi veicoli su cui sarà da lavorare è proprio il sistema delle ambasciate italiane, che stanno cambiando il loro ruolo aumentando rispetto a prima il ruolo di sostegno commerciale e di immagine alla nostra impresa, al made in Italy nei diversi Paesi del mondo", sottolinea il presidente di IT-EX. Per Napoleone quelle del made in Italy "sono capacità oggettivamente di leadership assoluta in alcuni settori e, attraverso le fiere italiane quando si fanno in Italia, e internazionali quando andiamo all'estero, riusciamo a rafforzare questa posizione. Per cui sempre più andare aggregati, in maniera qualitativa con progetti unici, e devo dire di gran qualità, ci permette di riuscire ad affermare questa leadership", spiega. Ruolo centrale sarà per le fiere quello delle nuove tecnologie. "Si parla tanto di intelligenza artificiale, si vedono degli esempi però è poco praticata, per una mancanza di know-how di conoscenze, di personale in grado a gestirla. Di certo le nuove tecnologie saranno parte integrante del settore in particolare nella gestione dei rapporti con i compratori, nella gestione dei rapporti con tutto il sistema che gira intorno al settore. E l'ia poi diventerà anche molto importante dal punto di vista della creatività se non altro per avere delle linee di riferimento di quello che sta succedendo. E' centrale però restare concentrati sull'Italia del saper fare bene le cose, fatte a mano e con grande qualità", conclude.
(Adnkronos) - “Non esiste un olio cattivo o un olio buono. L'importante è variare molto nella dieta perché tutti gli acidi grassi e tutti i grassi hanno un loro ruolo biologico e nutrizionale ben specifico. Quindi è inutile demonizzare un olio piuttosto che un altro”.A dirlo è Sebastiano Banni, professore ordinario di fisiologia presso l'università di Cagliari, al seminario organizzato oggi dall’Unione italiana per l’Olio di palma sostenibile (Uiops) e delll’Associazione italiana dell'industria olearia (Assitol) nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a Gelato, Pastry&chocolate, coffee, bakery e pizza, a Rimini. Un incontro organizzato per presentare il Position Paper "Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare", recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops. “C'è spesso una demonizzazione soprattutto verso l’olio di palma - fa notare Banni - L’acido palmitico in esso contenuto è il più presente nel nostro corpo e il più presente nella nostra dieta, indipendentemente dall'olio di palma. Il latte umano - ricorda - contiene tantissimo palmitico che svolge delle funzioni nutrizionali e biologiche fondamentali”, conclude.