INFORMAZIONISergio Bassani |
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(Adnkronos) - Elon Musk torna all'attacco e, con un nuovo post su X, torna a minacciare di immediato licenziamento i dipendenti federali che non risponderanno alla sua mail, che ha provocato un'alzata di scudi anche da parte di esponenti dell'amministrazione Trump, in cui chiede di giustificare il loro lavoro. "A seguito della decisione del presidente, vi è stata data una nuova possibilità, la mancata risposta questa seconda volta porterà al licenziamento", ha scritto il miliardario che usa come la motosega di Javier Milei il dipartimento dell’efficienza (DOGE) che gli ha affidato Trump. Il fatto è che questa nuova intimidazione di Musk appare in contraddizione con quello la stessa Casa Bianca aveva fatto sapere poco prima della scadenza, alla mezzanotte di ieri, del primo ultimatum per la comunicazione delle '5 cose fatte la scorsa settimana'. "Questo pomeriggio l'Ufficio di gestione del personale (Opm) ha informato le agenzie che la risposta è volontaria e la mancata risposta alla mail non equivale a dimissioni", si legge in una mail diffusa dall'ufficio che fa capo alla Casa Bianca, per rispondere alla confusione e la preoccupazione creati dai proclami minacciosi dell'uomo più ricco del mondo impegnato in una crociata per licenziare decine di migliaia di dipendenti federali. Dopo l'invio della mail sabato scorso a milioni di federali, si erano moltiplicate le comunicazioni delle principali agenzie - tra i quali Fbi, Pentagono, dipartimento di Stato, National Intelligence e Sicurezza Interna - con cui si esortavano i propri dipendenti ad ignorare la richiesta di Musk, ribadendo che il controllo della produttività dei dipendenti pertiene solo al loro dipartimento di appartenenza. Come se non bastasse, oggi Nbcnews rivela che sarà un sistema di intelligenza artificiale a leggere le risposte dei dipendenti federali alla mail. Alcune fonti spiegano che il sistema Llm (Large Language Model) sarà utilizzato per stabilire se gli incarichi descritti da ciascun dipendente siano necessari o meno. Nella mail inviata da Musk, l'ufficio personale federale, che è controllato da luogotenenti del magnate, si precisava di rispondere con un testo privo di "informazioni classificate, link e allegati". La richiesta di evitare allegati e link è un'indicazione del fatto che l'intenzione sarebbe quella di affidare la lettura delle risposte ad un sistema di Ia, aggiungono le fonti dell'emittente che non ha ottenuto dall'ufficio personale federale una risposta alla domanda se le mail saranno lette da funzionari o verranno affidate al sistema Llm.
(Adnkronos) - Processi aziendali più efficienti, gestione dei dati sicura, certificazioni normative che aprono a nuovi orizzonti professionali e una cultura aziendale inclusiva e in progress: questi gli obiettivi strategici per rendere il proprio business più agile, aprire nuove opportunità di crescita, riducendo i rischi. La conformità normativa, seppur talvolta percepita come un insieme di requisiti da soddisfare, si rivela un vero e proprio volano per la crescita delle imprese. Settori caldi come la pubblica amministrazione, la sanità, il settore farmaceutico, l’energia, le infrastrutture digitali e il settore finanziario hanno la necessità di aderire a standard che garantiscano qualità, sicurezza e affidabilità in ogni fase del ciclo produttivo e delle operazioni quotidiane. Trasparenza, affidabilità e gestione dei rischi sono valori sempre più apprezzati e ricercati in questi contesti, dove i requisiti di sicurezza e qualità sono particolarmente severi. In questo scenario, Inveo Advisory supporta le organizzazioni nell’adeguamento normativo e nell’implementazione di standard di governance avanzati, offrendo un approccio consulenziale integrato e scalabile su misura per ogni settore. Non solo. La protezione dei dati non si limita alla conformità normativa, ma rappresenta un aspetto fondamentale per la gestione del rischio e la sicurezza operativa. Il Gdpr ha ridefinito i criteri di governance delle informazioni, imponendo un approccio proattivo basato sull’analisi del rischio e sull’accountability. Le organizzazioni devono implementare meccanismi avanzati di data protection, adottando misure tecniche e organizzative in grado di garantire la riservatezza, l’integrità e la disponibilità dei dati, nonché di mitigare le vulnerabilità derivanti da minacce interne ed esterne. L’inosservanza delle prescrizioni comporta impatti significativi sotto il profilo sanzionatorio, con penalità proporzionate alla gravità della violazione e calcolate in base al fatturato globale (4%). Oltre agli oneri economici, le imprese si espongono a conseguenze sul piano giuridico e reputazionale, con possibili contenziosi derivanti dalla compromissione dei diritti degli interessati. E Inveo Advisory offre servizi di consulenza in ambito privacy: Dpia (data protection impact assessment) per la valutazione dell’impatto sui dati personali e l’identificazione delle misure di mitigazione del rischio; Assessment Gdpr per verificare il livello di conformità e definire un piano di adeguamento operativo; supporto strategico al Dpo (data protection officer), con attività di advisory normativa e tecnico-organizzativa; audit di prima e seconda parte, per garantire che i processi aziendali siano allineati alle best practice di settore; Gap analysis per individuare criticità e definire roadmap di adeguamento sostenibili e scalabili. Gli standard normativi non si limitano a garantire la conformità, ma rappresentano un elemento strategico per le imprese che puntano all’ottimizzazione dei processi e all’incremento dell’efficienza operativa. La loro adozione impone un approccio metodologico basato su principi di accountability, risk-based thinking e continuous improvement, elementi essenziali per la resilienza e la competitività aziendale. In particolare Inveo Advisory offre servizi di consulenza per l’ottenimento delle certificazioni: Iso 9001, Qualità: implementazione di un sistema strutturato per il miglioramento continuo e il controllo dei processi aziendali; Iso 27001, sicurezza delle informazioni: gestione proattiva delle minacce alla sicurezza informatica, con policy di controllo e protezione dei dati; Uni/PdR 125:2022, parità di genere: adozione di strumenti per ridurre il gender gap, migliorare l’inclusione e accedere a benefici economici e premialità nei bandi pubblici. E la cybersecurity rappresenta un elemento imprescindibile per la protezione della continuità operativa e l’integrità dei sistemi informativi aziendali. La Direttiva Nis2 ha introdotto un quadro normativo più rigoroso, imponendo alle organizzazioni che operano in settori essenziali e strategici l’adozione di misure avanzate di gestione del rischio e risposta agli incidenti. Tra le principali novità normative, la direttiva prevede requisiti più stringenti in materia di governance della sicurezza, obblighi di segnalazione degli incidenti con tempistiche definite e l’implementazione di strategie di mitigazione basate su un approccio proattivo. Le aziende devono adottare framework strutturati per l’analisi delle minacce, la protezione delle infrastrutture critiche e la gestione della supply chain, garantendo un livello elevato di sicurezza informatica lungo l’intero ciclo di vita dei dati e dei servizi digitali. E come spiegano da Inveo i servizi di consulenza di cybersecurity includono: analisi della conformità alla Direttiva Nis2, con identificazione degli adeguamenti necessari; definizione di policy di sicurezza informatica, con strategie per la protezione degli asset digitali; threat intelligence e monitoraggio proattivo, per prevenire e mitigare i rischi di attacchi cyber; formazione e awareness aziendale, per migliorare la preparazione del personale nella gestione delle minacce informatiche.
(Adnkronos) - "Abbiamo interpretato la possibilità di usare i fondi europei partendo dal nostro parco più iconico che è il parco del Valentino. Oltre ai 555 nuovi alberi messa a dimora andiamo a depavimentare 55mila metri quadri di asfalto, circa 15 campi da calcio, per creare una condizione ottimale per i nuovi alberi. Recuperiamo così molto di una fascia verde su cui possiamo piantumare". E' quanto riportato da Francesco Tresso, assessore con delega al Verde pubblico, viali alberati, parchi e sponde fluviali del Comune di Torino, al panel 'Il Paesaggio e la bellezza delle città - Piantare gli Alberi è facile e giusto?', uno degli incontri in programma alla IX edizione di Myplant & Garden, il Salone internazionale del Verde, in svolgimento a Fiera Milano Rho fino al 21 febbraio 2025. "Abbiamo un piano strategico dell'infrastruttura verde e un piano di resilienza climatica -dichiara l’assessore-. A livello più diffuso, nella città, abbiamo un progetto chiamato 'I quartieri resilienti'. Attraverso strategie mirate abbiamo voluto creare una sorta di rifugio climatico soprattutto nell'area pericentrale di Torino, frutto di una sviluppo urbanistico industriale, all'inizio del Novecento, in cui si è costruito molto con sempre meno attenzione al verde. Abbiamo voluto così dare una percezione di maggiore vivibilità in queste aree tipicamente molto grigie", dice. Poi l’assessore si focalizza sugli interventi messi in atto dal Comune di Torino per ripristinare il verde perduto nel 2024 a causa degli eventi climatici: "A causa della siccità abbiamo perso circa 3mila alberi in pochi mesi. Abbiamo attivato un programma per cui ne sostituiremo 7mila", le sue parole.