INFORMAZIONISergio AcanforaTalent.com Gestione Risorse Umane e Formazione Aziendale Ruolo: Head Of Sales and Business Development - Italy Area: Sales Management Sergio Acanfora |
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(Adnkronos) - E' morto Vincenzo Iannitti, scomparso un mese fa (il 18 marzo scorso), da Sessa Aurunca (Caserta). Il cadavere del 20enne è stato trovato in avanzato stato di decomposizione in un'abitazione in corso di ristrutturazione di San Castrese, frazione di Sessa Aurunca, chiuso in una busta e ricoperto da pietre Per l'omicidio è stato fermato un amico 19enne che ha confessato: "L'ho accoltellato e gettato dal terrazzo". Stamattina a Sessa Aurunca, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 19enne, residente nella frazione San Castrese, gravemente indiziato dei reati di omicidio e occultamento di cadavere. A seguito di indagini avviate immediatamente dopo la denuncia di scomparsa, nella tarda serata di ieri, è stata effettuata un'ispezione in un cavedio adiacente al terrazzo dell'abitazione di un amico della vittima, che era stato visto in sua compagnia nelle ore antecedenti alla scomparsa, dove è stato ritrovato il corpo del giovane. Nel corso dell'interrogatorio reso dinanzi al pubblico ministero, l'indagato ha ammesso le proprie responsabilità, dichiarando di aver colpito la vittima con due coltellate e, successivamente, di averne occultato il corpo, dopo averlo gettato dal terrazzo della sua abitazione nel cavedio sottostante e averlo ricoperto con materiali reperiti sul posto. Nel corso della notte, i Carabinieri hanno effettuato rilevi all'interno dell'abitazione del 19enne, dove sarebbe avvenuto il delitto, sottoponendo a sequestro l'intero immobile, nonché un coltello, con lama di 8 centimetri, verosimilmente utilizzato dal 19enne per colpire la vittima. La salma è stata trasferita al Centro di Medicina legale di Caserta, dove sarà sottoposta a esame autoptico. Al termine delle formalità di rito, il 19enne è stato accompagnato presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
(Adnkronos) - Lo scorso 15 aprile con una conferenza stampa, presso la Sala Salvadori della Camera dei Deputati, è stata presentata ufficialmente la proposta di Legge A.C. 2791. 'Agevolazioni per la stipulazione di contratti di assicurazione contro i danni agli immobili adibiti ad abitazione principale derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali'. Alla conferenza ha preso parte anche il consigliere nazionale dell’Istituto nazionale tributaristi (Int), Salvatore Cuomo il quale ha espresso apprezzamento per la struttura della proposta volta a promuovere la protezione del patrimonio immobiliare privato, in un Paese dove solo una minima parte delle abitazioni è attualmente assicurata contro i rischi catastrofali e della possibilità, ipotizzata dallo stesso Gusmeroli, che la Pdl possa essere veicolata in uno dei prossimi decreti in discussione per accelerare l’iter di approvazione. L’Int sottolinea in particolare l'efficacia del sistema a incastro capace di generare vantaggi per tutti i soggetti coinvolti: il cittadino beneficia di sconti immediati e voucher, l'azienda dispone di uno strumento di welfare potente e totalmente deducibile, lo Stato si garantisce un risparmio futuro sulle ricostruzioni a fronte di un impegno fiscale contenuto. Il presidente dell’Int Riccardo Alemanno, che ha espresso un giudizio positivo sull’impianto e sulle finalità della Pdl, ha dichiarato che l’Int ne seguirà con attenzione il percorso parlamentare delegando il Consigliere Cuomo alla interlocuzione con i parlamentari promotori.
(Adnkronos) - Cial, Consorzio nazionale imballaggi alluminio, torna alla Milano design week, il più importante appuntamento internazionale dedicato al progetto e al design, con una collaborazione d’eccellenza con Naba, Nuova accademia di belle arti. Un legame che non sorprende: l'alluminio, duttile, riflettente e riciclabile infinite volte, è da decenni un materiale di elezione per artisti e progettisti, capace di trasformarsi in opera, installazione, visione senza mai perdere le proprie qualità. Per il Consorzio, portarlo al cuore della Design week significa dare forma concreta a un messaggio di responsabilità circolare attraverso il linguaggio più universale che esista: quello del progetto. Dal 21 al 26 aprile 2026, presso uno degli spazi più iconici di Milano, Palazzo Litta (Corso Magenta, 24), sarà visitabile l’installazione 'Extreme environments', nell’ambito di MoscaPartners variations 2026, la mostra collettiva che in questa edizione ha come tema conduttore Metamorphosis. 'Extreme environments' nasce da un percorso di ricerca condivisa curato da Claudio Larcher, design area leader, Andrea Mancuso, designer e docente, Luca Poncellini, design and applied arts department head, Michele Aquila, course leader del biennio specialistico in Creative media production e da Sofia D’Andrea, design area academic assistant, il progetto nasce da un percorso di ricerca condivisa che ha coinvolto gli studenti dell'area design per le installazioni in alluminio e quelli del biennio specialistico in Creative media production per lo sviluppo dei contenuti audiovisivi. Il progetto invita a riflettere su come il design possa reagire, adattarsi e generare nuove visioni in contesti estremi: dalle città verticali ai luoghi remoti, dalle temperature proibitive alle situazioni di forte fragilità sociale. Il concetto stesso di 'ambiente' si espande: è condizione climatica, spazio abitabile, ecosistema sociale e culturale. Protagonisti dell’installazione sono totem scultorei in lastra di alluminio, integrati da contenuti video su schermo Led, che dialogano con lo spazio storico di Palazzo Litta attraverso contrasti tra naturale e artificiale, leggerezza e solidità, riflessione e distorsione. Le superfici metalliche diventano dispositivi percettivi capaci di amplificare e reinterpretare l’esperienza dello spazio, trasformando un materiale quotidiano in linguaggio artistico di grande potenza visiva. La partecipazione di Cial alla Design week non è casuale: l’alluminio è per sua natura un materiale che si presta all’arte. Duttile, leggero, riflettente, capace di assumere qualsiasi forma senza perdere le proprie qualità intrinseche, è da decenni presente nel vocabolario dell’arte contemporanea, dall’architettura al design, dalla scultura all’installazione. In questo contesto si inserisce un percorso più ampio di dialogo tra Cial e il mondo dell’arte, sviluppato negli anni attraverso diverse collaborazioni e progetti. Tra questi, Lakapoliesis, la mostra curata dall’artista Matteo Cibic in occasione della Art week e Design week 2025; il sostegno all’Arte Laguna prize con il Premio sostenibilità e arte, dedicato a progetti che valorizzano la sostenibilità ambientale e, ancora, la ventennale collaborazione con il Dipartimento educazione del museo di Rivoli (To) con cui Cial organizza i laboratori d’arte, iniziative strettamente connesse al riutilizzo e al riciclo dei materiali. Ma c’è di più: l’alluminio è il materiale per eccellenza dell’economia circolare. Riciclabile infinite volte senza perdere qualità, la sua produzione da riciclo richiede il 95% di energia in meno rispetto a quella da materia prima. "La Milano design week è il palcoscenico ideale per raccontare l’alluminio per quello che è: un materiale vivo, che non esaurisce mai la propria storia. Ogni imballaggio in alluminio riciclato è materia prima pronta a diventare qualcosa di nuovo -e con 'Extreme environments' questa trasformazione diventa arte, esperienza sensoriale e riflessione collettiva", dichiara Stefano Stellini, direttore generale di Cial. "Per Cial, l’arte è da sempre un canale privilegiato per trasmettere i valori della responsabilità circolare in modo diretto e duraturo, attraverso l’esperienza estetica. Collaborare con Naba significa affidarsi a una generazione di progettisti che guarda al futuro con occhi critici e capaci di meraviglia, con cui costruire una visione della sostenibilità più profonda e duratura". "Partecipare alla Milano design week 2026, nel contesto di MoscaPartners variations a Palazzo Litta, rappresenta per Naba l'occasione per ribadire il valore del progetto come strumento di visione e responsabilità. 'Extreme environments', realizzato anche grazie alla collaborazione con Cial-Consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi in alluminio, esplora scenari complessi in cui l’alluminio diventa leva progettuale per immaginare nuove possibilità sostenibili", dichiara Claudio Larcher, Naba design area leader. "Il nostro approccio 'learning by doing' forma progettisti capaci di trasformare i limiti in risorse, contribuendo attivamente al dibattito sul futuro del design con consapevolezza e innovazione".