INFORMAZIONINetcom Group spa Informatica e Software, Aerospazio, Telecomunicazioni, Trasporti, Infrastrutture e Logistica Ruolo: Direttore Corporate HR Area: Human Resource Management Salvatore Aiello |
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(Adnkronos) - Simona Ventura ha ricordato quando esattamente un anno fa, il 4 aprile del 2024, è stata colpita da una paresi facciale, conosciuta come Paralisi di Bell, o paresi del settimo nervo. Sui social, la conduttrice televisiva ha ricordato il percorso di guarigione e la forza con cui ha affrontato questa dura fase della sua vita che "non dimenticherò mai". "Una condizione di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza. Sono guarita in un mese e mezzo grazie al mio coraggio, al sostegno di Giovanni Terzi, da sempre al mio fianco e della mia famiglia", ha scritto Simona Ventura a corredo di una foto dello scorso anno che ritrae la parte sinistra del suo volto totalmente bloccata. "Un ruolo fondamentale l’hanno avuto anche i medici, che mi hanno indirizzata tempestivamente verso la giusta terapia farmacologica, l’ozonoterapia, che ha rafforzato rapidamente il mio sistema immunitario, e la fisioterapia con lo staff di Sport Education Team", ha continuato la conduttrice televisiva, ringraziando lo staff medico che si è preso cura tempestivamente della sua malattia. Simona Ventura, che lo scorso 1 aprile ha ccompiuto 60 anni, ha confessato che non dimenticherà mai quel periodo: "Mi sono resa conto che tante persone mi hanno scritto sui social raccontandomi di aver vissuto la stessa esperienza. Se dovesse capitare anche a voi e sentite il bisogno di parlarne, scrivetemi in direct: sarò felice di condividere con voi ogni passaggio del mio percorso", ha concluso. Tra i commenti non sfugge quello del marito Giovanni Terzi: "Amore mio come sempre hai dimostrato una caparbietà e una verità unica. Non solo hai combattuto con forza e tenacia ma non hai mai fatto mancare il tuo sorriso, ogni mattina. La verità che metti in ogni cosa che fai e’ una dote unica ed io sono orgoglioso di essere tuo marito. Ti amo", ha detto, elogiando il coraggio che ha avuto.
(Adnkronos) - “Il ruolo dell'imprenditore nei confronti del benessere dei dipendenti è importantissimo poiché un'azienda è un ente socio-economico che deve perseguire contemporaneamente non soltanto i risultati economici ma anche la socialità e la soddisfazione delle persone, la vita delle persone che lavorano in azienda e quindi il loro benessere”, Sono le parole di Claudio Stefani, presidente filiera agroalimentare Confindustria Emilia, intervenuto oggi al Cirfood District di Reggio Emilia per l'incontro 'Nutrire il benessere: il valore della ristorazione aziendale', aperto a esperti del settore, imprenditori e aziende. "Il momento della ristorazione è assolutamente uno di questi e quindi io credo che l'azienda non si deve mettere in pausa nel momento di curarsi dei propri dipendenti durante l'ora di ristorazione ma debba essere considerata anzi un momento integrante della vita in azienda, considerando quindi la necessità di portare bellezza e benessere anche nel momento della ristorazione", ha continuato Stefani. “Questo vuol dire creare luoghi accoglienti, favorire il networking, incoraggiare il consumo di cibi che siano improntati al benessere, che in questo caso vuole anche dire sostenibilità e naturalità, e tutto ciò che riguarda oggi il tema del food e della ristorazione e del inserire cibo nel proprio corpo e quindi sentirsi meglio anche attraverso quello che si mangia", ha concluso
(Adnkronos) - Cento team di giovani innovatori che lavorano su progetti con impatto sociale riceveranno borse di studio per sviluppare competenze e soluzioni che possano migliorare la resilienza e la sostenibilità dei sistemi alimentari, con particolare attenzione alle pratiche agricole rigenerative, alla mitigazione dei cambiamenti climatici e alle innovazioni in materia di sostenibilità degli imballaggi. L'obiettivo è aiutare, direttamente o indirettamente, 500mila persone. Sulla scia del successo di un progetto pilota lanciato in America Latina nel 2023, che ha coinvolto 20 giovani leader e di cui hanno beneficiato 130mila membri della comunità, Youth Impact: Because You Matter, iniziativa di Unesco e Nestlé, mira a espandere il suo impatto a livello globale, concentrandosi sulle sfide dei sistemi alimentari. Nestlé e l'Unesco sostengono, così, i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni nello sviluppo e nel lancio di idee imprenditoriali che mirano a rendere la produzione, la lavorazione, il trasporto e il consumo di cibo più resilienti e sostenibili. Contestualmente, puntano a rafforzare le economie e a garantire tassi più elevati di occupazione giovanile. “Una forza lavoro altamente qualificata e un approvvigionamento di materie prime più resiliente sono essenziali per il successo a lungo termine di Nestlé - ha dichiarato Laurent Freixe, Ceo di Nestlé - Stiamo affrontando la sfida di nutrire una popolazione in crescita, lavorando al contempo sulle cause e sugli effetti del cambiamento climatico. Si tratta di sfide cruciali che richiedono azioni decisive. Ecco perché, per risolverle, stiamo sostenendo i giovani innovatori”. Youth Impact: Because You Matter fornirà ai beneficiari corsi di formazione e programmi di mentoring personalizzati in base alle loro esigenze e priorità. Queste attività formative saranno sviluppate in parte dalla Youth Entrepreneurship Platform (Yep) di Nestlé, che fungerà anche da hub centrale del programma di rafforzamento delle competenze, che durerà sei mesi. Il progetto si inserisce nella più ampia iniziativa Nestlé Needs Youth, che negli ultimi dieci anni ha aiutato dieci milioni di giovani ad accedere a opportunità economiche. Inoltre, rafforza l'impegno a lungo termine dell'azienda nei confronti dei giovani nell'ambito della sua rinnovata strategia, che prevede il sostegno ai ragazzi e alle ragazze per sviluppare entro il 2030 competenze che guardano al futuro, al fine di far crescere la prossima generazione di dipendenti e imprenditori agricoli e alimentari.