(Adnkronos) - Uno dei titoli più iconici della televisione italiana, 'Canzonissima', si prepara a tornare su Rai 1 con una nuova edizione condotta da Milly Carlucci che parla di "una grande responsabilità". Il programma andrà in onda in diretta dall'Auditorium Rai del Foro Italico a partire da sabato 21 marzo alle 21.30, per sei settimane. Il format si propone di celebrare il patrimonio della musica italiana attraverso un cast stellare che include Riccardo Cocciante, Arisa, Elio e le Storie Tese, Elettra Lamborghini, Enrico Ruggeri, Fausto Leali, Fabrizio Moro, Irene Grandi, Jalisse, Leo Gassmann, Malika Ayane, Michele Bravi, Paolo Jannacci e il tenore Vittorio Grigòlo. A decretare i vincitori sarà un sistema di voto a tre componenti: un panel di sette esperti del mondo dello spettacolo, i 'magnifici 7', composto da Claudio Cecchetto, Francesca Fialdini, Pierluigi Pardo, Riccardo Rossi, Simona Izzo, Caterina Balivo e Giacomo Maiolini; gli stessi artisti in gara, che voteranno escludendo la propria performance; e il pubblico da casa tramite social. È la stessa Milly Carlucci a spiegare l'emozione e la responsabilità di un'operazione simile: "Il ricordo che la gente ha di 'Canzonissima' è magnifico, tutti hanno gli occhi che si accendono. La cosa curiosa è che la maggior parte delle persone in realtà non l'ha visto, perché il programma è finito nel '74-'75. Eppure quel ricordo, rilanciato per decenni, è entrato nell’immaginario collettivo anche di chi non ha mai seguito il programma. Allora, quando i direttori ci hanno detto 'facciamo Canzonissima', a noi sono un po' tremati i polsi. La prima e più importante colonna di questa 'Canzonissima' sono i meravigliosi artisti che abbiamo qui. L'artista è una persona che nasce con un dono diverso da quello di tutti noi, ma che poi deve essere anche molto umana, come scopriremo dalle clip in cui si raccontano. Per esempio, nella prima puntata, con il tema de 'La canzone del cuore', cercheremo di andare in profondità". A delineare la struttura del nuovo format è il vicedirettore Intrattenimento Prime Time Rai, Claudio Fasulo: "Si tratta di un reboot, che però declina il formato in modo diverso rispetto all'originale. Se 'Canzonissima' era una gara tra cantanti, noi invece rimetteremo in orbita grandi canzoni e, attraverso queste, racconteremo storie ed emozioni. Forse si può trovare qualche affinità con la serata delle cover di Sanremo, perché i nostri artisti sceglieranno brani anche per raccontare la propria storia. Una delle cose più interessanti è l'affidarci a diverse tematiche. Nelle sei puntate avremo sei temi diversi: si passerà da ‘La canzone del cuore' a ‘La dedica', da ‘Il primo successo' a 'La rivincita di Sanremo', fino a ‘La canzone che avrei voluto scrivere io' e ‘Il tuo più grande successo'”. Il viaggio musicale inizierà con il tema ‘La Canzone del Cuore’. La serata inaugurale vedrà Enrico Ruggeri interpretare ‘Lontano dagli occhi’, mentre Fabrizio Moro proporrà ‘Il mio canto libero’ e Leo Gassmann si cimenterà con ‘Un giorno credi’. Il viaggio proseguirà con Michele Bravi e ‘Ti lascio una canzone’, la potenza vocale di Fausto Leali in ‘Pregherò’ e l'eleganza di Malika Ayane con ‘Città vuota’. Si continuerà con Irene Grandi e ‘Mi ritorni in mente’, l'energia di Elettra Lamborghini in ‘Bella Vera’ e la lirica di Vittorio Grigòlo con ‘Nessun dorma’. Chiuderanno la puntata gli Elio e le Storie Tese con ‘Rock’n’roll Robot’ e i Jalisse con ‘Sarà perché ti amo’. Ospiti di puntata Claudia Santamaria che si cimenterà anche con una sua canzonissima, un brano di Celentano, e Rocco Papaleo e Claudia Pandolfi che canteranno ‘Quando quando quando’. La conduttrice ha inoltre specificato che Riccardo Cocciante sarà presente nella quarta e sesta puntata, mentre Arisa e Paolo Jannacci (con un omaggio al padre sulle note di ‘Vengo anch’io’), entreranno in gara dalla seconda puntata. 'Canzonissima' è una produzione della Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Ballandi. La regia è di Luca Alcini.
(Adnkronos) - “Riguardo le ultime novità sul reddito d'impresa, l'aspetto centrale è il principio di derivazione, che viene messo un po’ a repentaglio dalle disposizioni di quest'ultima legge di bilancio. In particolare, si sta lavorando per mettere a fuoco eventuali miglioramenti. Sono abbastanza fiducioso che si potranno sistemare alcune cose che, evidentemente, non vanno”. Sono le dichiarazioni di Alberto Trabucchi, Condirettore Generale e Direttore Fiscalità d’Impresa, Assonime, in occasione dell’Ey Tax Talk 2026, l’evento che fornisce una panoramica dei principali temi di attualità in materia di fiscalità d’impresa, con un approfondimento sulle novità introdotte dalla riforma fiscale e dalla Legge di Bilancio, nonché sui più recenti sviluppi in ambito di fiscalità internazionale, organizzato a Roma. Tabucchi entra nel dettaglio del principio di derivazione: “È fondamentale per la disciplina del reddito di impresa: il nostro Tuir (Testo unico delle imposte sui redditi) non ha tutti i presìdi di cui oggi sono dotati i principi contabili, sia internazionali sia nazionali, governati da organismi terzi e autonomi, che ci danno grande garanzia. In secondo luogo, la gestione del doppio binario contabile e fiscale è sempre molto complessa e foriera di dubbi, possibili errori o contestazioni in sede di accertamento e necessità di ricostruzione storica. Anche dal punto di vista della tenuta costituzionale - prosegue - una derivazione garantisce una migliore rispondenza delle regole di determinazione del reddito all'utile distribuibile e quindi, in una parola, una migliore rispondenza al principio di capacità contributiva”, conclude Trabucchi. Nel corso della mattinata, insieme a esperti di settore e professionisti, sono stati analizzati anche le implicazioni dei dazi e delle politiche commerciali sulla supply chain e i principali trend in materia di verifiche fiscali, con focus specifico sull’impatto delle pronunce della Cedu e i profili di gestione del rischio nei rapporti di subappalto.
(Adnkronos) - Da oggi a Milano tutte le capsule di caffè in alluminio possono essere conferite direttamente nel sacco giallo destinato agli imballaggi in plastica e metalli, nella propria raccolta domestica o condominiale. Si tratta di una novità significativa resa possibile dalla collaborazione tra il Comune di Milano, Amsa, A2A Ambiente, Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio (Cial), Nespresso. La possibilità di conferire le capsule nel sacco giallo a Milano nasce dal lavoro congiunto sull’impianto di selezione di A2A Ambiente di Muggiano, alle porte di Milano, dotato delle tecnologie necessarie per intercettare e recuperare anche l’alluminio piccolo e leggero. L’impianto utilizza infatti un separatore a correnti parassite (Ecs - Eddy Current Separator), che grazie ad una nuova fase di selezione permette di separare l’alluminio di piccole dimensioni - come quello delle capsule di caffè, ma anche tappi, blister e altri piccoli componenti metallici - dal resto del flusso di rifiuti per avviare a riciclo l’alluminio anziché scartarlo. Con questa tecnologia, che rappresenta un’eccellenza in Italia, la frazione più fine viene quindi rilevata scongiurandone la perdita e garantendone l’avvio a una nuova filiera che prevede la fusione e la trasformazione in nuovi prodotti. Un processo reso possibile anche grazie alla collaborazione con Nespresso e Cial che hanno affiancato e contribuito attivamente alla fase di verifica ed efficacia del sistema di rilevamento e separazione. L’alluminio possiede infatti caratteristiche ottimali in quanto può essere riciclato al 100% e riutilizzato all’infinito mantenendo invariate le caratteristiche del metallo. Il progetto, in un Paese come l’Italia povero di bauxite, contribuisce al fabbisogno di alluminio e consente inoltre di risparmiare il 95% di energia altrimenti necessaria alla lavorazione a partire dalla materia prima. L’attività risponde, inoltre, all’aggiornamento normativo relativo alla gestione degli involucri. A partire dal mese di agosto 2026 diventerà, infatti, effettivo il nuovo regolamento Ppwr - Packaging and Packaging Waste Regulation che riconoscerà le capsule come imballaggi e, quindi, introdurrà il loro conferimento nella raccolta differenziata. Ma perché il riciclo dell’alluminio piccolo e leggero sia effettivo, sarà necessaria la presenza di impianti e processi idonei, come garantito qui a Milano grazie a questa collaborazione. Oggi, secondo la normativa vigente, le capsule non sono classificate come imballaggi, a causa della loro struttura composta da alluminio e caffè esausto rimasto all’interno dopo l’uso, e per questo sono destinate alla racconta indifferenziata dei rifiuti generici. Il riconoscimento delle capsule come imballaggi, la tecnologia Ecs presente presso l’impianto di A2A Ambiente di Muggiano, e il lavoro congiunto svolto insieme a Amsa, Cial e Nespresso rappresentano quindi un’applicazione concreta di come sia possibile trasformare l’innovazione normativa che porterà il Ppwr in impatto reale. È questa evoluzione tecnologica che permette oggi a Milano di garantire che le capsule conferite dai cittadini nella raccolta del sacco giallo vengano davvero riciclate. "Poter conferire le capsule di alluminio nel sacco giallo, anche se contengono i residui di caffè, è un passo avanti che semplifica la gestione dei rifiuti domestici da parte dei cittadini e delle cittadine e che ci permetterà di migliorare la raccolta differenziata e di riciclare una grande quantità di alluminio (elemento prezioso e che ben si presta al riciclo) che fino ad oggi andava disperso", spiega l'assessora all'Ambiente e Verde Elena Grandi. "Iniziative come queste possono contribuire ad aumentare la raccolta differenziata del capoluogo lombardo e a semplificare al contempo la raccolta domestica delle capsule usate da parte dei cittadini - dichiara l’amministratore delegato di Amsa, Marcello Milani - Con oltre il 63% di raccolta differenziata, Milano è al vertice tra le metropoli europee sopra il milione di abitanti, confermandosi come esempio di eccellenza". "L’impianto milanese di Muggiano rappresenta uno degli esempi più avanzati di innovazione applicata all’economia circolare - aggiunge Giovanni Faedda, responsabile Impianto di Muggiano di A2A Ambiente - Grazie all’impiego della tecnologia Ecs (Eddy Current Separator), il sito oggi consente di recuperare anche l’alluminio più piccolo e leggero, come quello delle capsule di caffè, avviandolo al riciclo". Per il direttore generale di Cial Stefano Stellini, "questa novità rappresenta un passo decisivo per due motivi fondamentali: per il comparto del mondo alluminio significa accrescere le quantità di materiale recuperato, fondamentale per il fabbisogno del Paese dato che qui in Italia non abbiamo produzione di alluminio primario da bauxite, per i cittadini vuol dire semplificare il gesto quotidiano della raccolta differenziata. L’Italia è oggi tra i leader mondiali nel riciclo dell’alluminio grazie a un modello industriale maturo e tecnologie sempre più avanzate". "Il progetto - spiega Monica Pellegrini, direttrice operativa di Nespresso Italiana - rende ancora più facile lo smaltimento e concreto il riciclo dell’alluminio, dando un esempio eccellente di applicazione del Ppwr. Lavoriamo da oltre 15 anni nella gestione di sistemi dedicati per riciclo e questo rende naturale il nostro supporto per avviare il sistema, che si affianca ai nostri progetti dedicati, quali 'Da Chicco a Chicco' e il Servizio di Raccolta a Domicilio, con cui abbiamo recuperato oltre 3.500 tonnellate di capsule nel comune di Milano, e 6.000 in Lombardia dal 2011". L’iniziativa sarà accompagnata da una campagna informativa istituzionale, sviluppata da Amsa e Cial con il supporto di Nespresso, per sensibilizzare i cittadini a conferire correttamente le capsule nella raccolta domestica. La campagna vedrà una pianificazione fisica per le strade delle città, accompagnata dalla presenza sulla stampa e sui canali digitali e social di Amsa, Cial e Nespresso. Il nuovo sistema lanciato su Milano sarà progressivamente esteso ai comuni dell’hinterland serviti da Amsa.