(Adnkronos) - Dalle 21 di lunedì sera il i Vigili del fuoco di Milano sono impegnati a fronteggiare un incendio che ha coinvolto l'azienda RIAM di smaltimento di rifiuti a Bollate. Le fiamme non hanno coinvolto il capannone di proprietà dell'azienda, limitandosi al materiale accumulato all'esterno in attesa di lavorazione. Per tutta la notte 60 Vigili del fuoco si sono avvicendati riuscendo a circoscrivere le fiamme e a provvedere alla bonifica dell'area. Nessuna persona risulta coinvolta. Sul posto anche personale dell'Arpa che sta provvedendo a un monitoraggio dell'aria attraverso il posizionamento di alcune centraline. In particoalre sono state condotte misure speditive con strumentazione portatile attorno all’area oggetto dell’incendio; non sono stati rilevati valori critici per i parametri ricercati. Presenti gli inquinanti tipici della combustione le cui concentrazioni non sono critiche, perché si disperdono in forma gassosa in atmosfera. Per la durata delle operazioni di spegnimento, superiore alle 6 ore, spiega in una nota l'Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, è stato installato un campionatore ad alto volume, posizionato presso un edificio scolastico situato nelle vicinanze dell’area interessata, per rilevare e analizzare eventuali contaminanti aerodispersi. Sul posto sono intervenuti il gruppo base e il gruppo specialistico Rscc (Referente sede centrale di collegamento), per la valutazione della qualità dell’aria. Il campionatore rimarrà in funzione anche dopo il completo spegnimento del rogo per monitorare l'aria dai fumi post incendio. Seguiranno nei prossimi giorni aggiornamenti sugli esiti dei filtri del campionatore. I tecnici di Arpa Lombardia erano intervenuti già intorno alle 2 di stanotte per un rogo che ha interessato il deposito di un autodemolitore, società soggetta ad Autorizzazione integrata ambientale (Aia).
(Adnkronos) - Esiste un potere che non si esibisce, ma si esercita ogni giorno nei numeri, nelle strategie e nelle decisioni che muovono il denaro delle grandi organizzazioni. E' il potere delle cfo - chief financial officer - donne che hanno scelto, o più spesso conquistato, uno dei ruoli più sfidanti e ancora più esclusivi del mondo aziendale. 'Donne controcorrente nella finanza' è il nuovo libro di Claudio Barnini che racconta le voci, le esperienze e la visione delle donne che guidano i numeri delle grandi aziende, edito da Mason&Partners. Questo libro nasce dall'ascolto di quelle voci: storie di carriera, di ostacoli reali, di visioni sul futuro della finanza. Non un manuale di self-help, non un catalogo di eccellenze. Un racconto corale che parla di strutture da cambiare, di pregiudizi da nominare, e di un'economia che - lentamente, ma concretamente - sta cambiando volto. Il volume raccoglie esperienze dirette di cfo e dirigenti finanziarie che raccontano cosa significa trovarsi uniche in una stanza piena di uomini, come si negozia l'autorevolezza senza perdere la propria voce, e cosa si vede dall'alto — quando ci si arriva. Intervistate dal giornalista Claudio Barnini hanno raccontato le loro esperienze in bilico tra carriera e vita privata. La prefazione è di Gian Maria Fara Presidente di Eurispes che ha dichiarato: “La discriminazione occupazionale di genere non è un fenomeno congiunturale, destinato a correggersi da solo, in maniera autonoma, con il progredire del tempo e dell’avanzamento culturale della società. Il dato non riguarda soltanto il nostro Paese, ma l’Italia lo declina con una specificità che merita attenzione. A livello globale la presenza femminile ai vertici aziendali rimane una quota residuale, lontana dalla parità in ogni latitudine. Ma l’Italia si colloca stabilmente nella coda dei Paesi europei per presenza femminile nei ruoli manageriali: meno di un manager su tre è donna”. Sono Tiziana Bonacina (Value Group), Sara Cavallari (Massimo Group spa) Cinzia Giupponi (ETS spa Engineering and Technical Services), Elena Lagomarsino (Otsuka), Raffaella Tessari (Cherry Bank), Ilaria Bennati (Banca Sistema), Tatiana Simonelli (Alfasigma) e Annarita Carparelli (AP International). E le testimonial Cristina Ceccato (cfo e Top 50 cfo Forbes) e Serena Rossetti (cfo di Serenis), Arianna B. Perché questo libro, perché adesso? Perché l'Unione Europea ha approvato una strategia per la parità di genere 2020-2025 che include trasparenza retributiva e accesso alla giustizia per discriminazione. Perché in Italia, per la prima volta, esiste una Strategia nazionale per la parità di genere con obiettivi misurabili. Perché lo studio McKinsey 'Diversity wins' ha dimostrato che le aziende con autentica parità di genere ai vertici registrano performance significativamente superiori. Le aziende con diversità di genere nel quartile più alto hanno il 25% di probabilità in più di avere una redditività superiore alla media, mentre quelle con un’elevata diversità etnica hanno il 36% di probabilità in più di sovraperformare. Perché la parità di genere non è solo una questione di giustizia, è una questione di competitività. Il testo pone l'accento anche sul termine sheconomy, fusione di she ed economy, e descrive il crescente potere economico, lavorativo e imprenditoriale delle donne a livello globale. Non una tendenza di nicchia: le donne controllano oggi attività finanziarie per 10.000 miliardi di dollari negli USA nel 2024, con proiezioni che superano i 30.000 miliardi entro il 2030. Si prevede inoltre che entro il 2030 il 45% delle donne vivrà in modo autonomo e indipendente, ridisegnando i modelli di consumo e di investimento. In questo contesto, la presenza femminile nei ruoli apicali cresce: in Italia, il 36% dei manager è donna nel 2025, superando la media Eurozona del 35%. A livello mondiale, la percentuale di donne in posizioni apicali ha raggiunto il 33,5% nel 2024, contro il 19,4% del 2004. Il ruolo di cfo, in particolare, registra una presenza femminile del 44,6% nel mid-market — un segnale che vale la pena leggere con attenzione. La Sheconomy, come viene analizzata nel libro, non è una forma di 'femminismo economico' di facciata: è, un progetto di riforma strutturale. L'obiettivo non è adattare le donne a un sistema costruito senza di loro, ma - come si dice - 'fix the system, not the women'. Contrastare il Matilda Effect è ora una priorità, é la tendenza storica a sminuire o ignorare il contributo delle donne — in scienza, in economia, in ogni campo in cui il potere si misura. I numeri parlano da soli: tra il 1901 e il 2021, solo 4 donne su 214 hanno ricevuto il Premio Nobel per la Fisica. Le ricercatrici vengono citate meno, riconosciute dopo, dimenticate prima. Nella finanza, l'effetto si traduce in divari concreti. In Italia, le giovani manager guadagnano in media 2.258 euro contro i 2.853 euro della media europea femminile. Negli USA, le donne in posizione dirigenziale guadagnano circa 817 dollari in meno a settimana rispetto ai colleghi uomini con ruoli equivalenti. Quando si esaminano i vertici delle grandi aziende, gli uomini rappresentano il 94% dei ceo delle società S&P 500. Eppure, i dati smentiscono ogni assunto di fragilità o inadeguatezza: le donne mostrano una gestione del debito più prudente e consapevole, con un'incidenza delle sofferenze sui prestiti del 3,8% contro il 6,2% degli uomini. La competenza c'è. Il riconoscimento, spesso no.
(Adnkronos) - Innovazione tecnologica, nuovi impianti, infrastrutture e laboratori, ma con un’attenzione costante alla tutela del territorio e dell’ambiente. GSK traccia la rotta su come sviluppo, crescita, attrattività e competitività dei propri siti toscani possano procedere di pari passo con la sostenibilità ambientale. Tra il 2024 ed il 2026, gli investimenti “green” a Siena e Rosia ammontano ad oltre 23 milioni di euro, nel percorso verso il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di lungo periodo che la compagnia ha fissato per il 2030 e 2045. "I nostri hub, ed in particolare lo stabilimento produttivo di Rosia sono, per loro natura, “energivori”, e per ovvie ragioni legate alla loro operatività, consumano tanta acqua e generano una mole importante di rifiuti – spiega Ennio De Gregorio, amministratore delegato GSK Vaccines srl - Ciò nonostante, ci impegniamo con determinazione a ridurre ogni possibile impatto ambientale: investiamo in efficienza energetica e pannelli fotovoltaici, ottimizziamo i processi per minimizzare gli scarti, promuoviamo riciclo e riuso dell’acqua e implementiamo piani di monitoraggio per misurare e migliorare continuamente i risultati, in stretta collaborazione anche con le istituzioni locali”. "Questi investimenti non sono solo numeri – aggiunge Andrea D’Amato, responsabile del sito produttivo di Rosia - ma rappresentano la nostra responsabilità verso il territorio. Ogni kilowatt prodotto dal sole e ogni metro cubo di acqua risparmiato ci avvicinano agli obiettivi globali di sostenibilità che ci siamo prefissati sia come Gruppo che come sito senese". Questo impegno si traduce nei siti di Siena e Rosia in una serie di progetti ed iniziative concrete. Pannelli fotovoltaici L’installazione dei pannelli solari contribuisce a ridurre i costi di elettricità e le emissioni di anidride carbonica in maniera tangibile. Il sito di Rosia sta completando la connessione di un nuovo impianto fotovoltaico da 3.985 moduli su una superficie di 10.000 mq. Con una potenza di picco di 2.300 kW, l'infrastruttura coprirà il 4% del fabbisogno energetico del sito. L’investimento è stato di 6 milioni di euro, per quello che rappresenta il più grande parco fotovoltaico della Provincia di Siena. Permetterà inoltre un risparmio di 2500 MWh/Anno e di 700 k€/anno. Nel sito di Siena la recente installazione dei nuovi pannelli fotovoltaici - un investimento da 2 milioni di euro - garantirà un risparmio del 5% sull'energia elettrica acquistata (680 MWh/anno). L’impianto, che si estende per 2.500 mq tra tetti e coperture dei parcheggi, vedrà un’ulteriore espansione nel 2026 su un nuovo edificio. Riduzione emissioni di CO2 Attraverso una serie di iniziative, quali ad esempio l’ottimizzazione del consumo di acqua calda, interventi di efficientamento energetico di edifici, sostituzioni di pompe di calore, rinnovamento e sostituzione celle frigorifere e refrigeratori, a Rosia passeremo dalle 28.876 tonnellate del 2020 alle 23.116 entro il 2026, segnando una riduzione del 20%, mentre il sito di Siena ha fatto segnare già un -26% di emissioni di CO₂ rispetto al 2020. Nel 2025 soltanto a Siena è stato conseguito un risparmio complessivo di 230.000 m³ di gas naturale (pari al consumo di circa 300 appartamenti), un processo di efficientamento garantito dal sistema di trigenerazione e pompe di calore. Consumi di acqua Grazie a nuovi depuratori e addolcitori, il consumo di acqua diminuirà di oltre il 21% entro il 2026 rispetto al 2020, passando solo a Rosia dai 473.118 ai 374.352 metri cubi. Saranno inoltre sviluppate ulteriori iniziative specifiche al fine di creare una riserva di emergenza che mitighi l'impatto di aumenti imprevisti dei consumi o interruzioni operative. Rifiuti Grazie al progetto "Blister Free” attuato nel confezionamento dei nostri vaccini, verranno progressivamente eliminati gli imballaggi blister non essenziali, sostituendoli con soluzioni mono-materiale e cartotecniche per aumentare la riciclabilità e ridurre l'uso di plastica. Attraverso questa iniziativa, il sito mira a ridurre i rifiuti plastici, ottimizzare volume e peso degli imballaggi e contenere i costi logistici, diminuendo anche le emissioni legate a materiali e trasporti. Si tratta di un passo concreto verso un modello produttivo più circolare, compatibile con gli obiettivi di sostenibilità aziendali. Anche altre iniziative in corso — come la riclassificazione dei fanghi acquosi derivanti dal trattamento delle acque come sottoprodotto per l’edilizia e il riutilizzo delle bottiglie — rappresentano passi importanti per creare nuovi flussi materiali e aumentare la circolarità. Green Labs Tutti i nostri laboratori hanno avviato un percorso per ottenere la certificazione Green Lab, che significa che le attività di ricerca e analisi sono gestite secondo standard verificati di sostenibilità: riduzione dei consumi energetici e idrici, minimizzazione dei rifiuti e uso responsabile dei reagenti, oltre a pratiche di gestione degli scarti orientate alla circolarità. In questa come in tutte le iniziative implementate sul sito, è fondamentale il ruolo dei Green Ambassadors, collaboratori che in varie aree dell’azienda incoraggiano e promuovono progetti orientati alla sostenibilità ambientale. Biodiversità A Rosia, il sito più immerso nella campagna circostante, è stato sviluppato un piano volto a trasformare il design del paesaggio, con l’obiettivo di creare un ambiente incentrato sulla biodiversità che incrementi l'impronta ecologica del sito. Nel 2025 il sito ha compiuto un primo passo verso questi obiettivi implementando un intervento di biodiversità su piccola scala: alcune aree verdi sono state lasciate incolte, permettendo all’erba di crescere naturalmente. Questa sperimentazione pilota ha dato risultati promettenti, testimoniati dall’individuazione di tre nuove specie. Ciò dimostra chiaramente che anche piccoli aggiustamenti possono avere un impatto positivo sulla biodiversità locale. Questi primi successi sottolineano il potenziale del sito di contribuire in modo significativo al miglioramento della biodiversità. Per realizzare questo potenziale saranno necessari investimenti e sforzi continui, compresi aggiustamenti strategici nella gestione del territorio — come la riduzione della frequenza di taglio — insieme a una selezione accurata delle specie vegetali e al miglioramento ponderato degli spazi esterni. Con le risorse e la pianificazione adeguate, il sito di Rosia è ben posizionato per diventare un modello di progettazione paesaggistica attenta alla biodiversità. Mobilità sostenibile Su entrambi i siti vengono utilizzate flotte di auto elettriche per servizi di mobilità interna, il servizio navetta permette a tanti colleghi di muoversi tra Siena e Rosia senza utilizzo di mezzi propri e viene inoltre incentivato l’uso del car pooling per raggiungere il luogo di lavoro. GSK Bike Mobility è un gruppo di colleghi che dal 2018 promuove l’utilizzo della bici come mezzo di trasporto per la mobilità casa-lavoro. Attualmente sul sito di Siena è attivo un servizio di noleggio gratuito di bici che registra 2700 utenze l’anno, per un totale di almeno 4 ton di CO2 risparmiate. Nonostante ciò, in tanti scelgono l’auto come mezzo di trasporto principale, essenzialmente per motivi di sicurezza stradale. In questo senso, fondamentale è il sostegno che in questi ultimi anni il Comune di Siena e Sovicille hanno dimostrato, nel potenziare le piste ciclabili e sensibilizzare la cittadinanza. L’impegno di GSK sull’ambiente nel lungo periodo Un percorso chiaro per un pianeta a emissioni zero. Alcuni degli obiettivi principali: - Riduzione dell’80% delle emissioni di gas a effetto serra rispetto al 2020 - Emissioni nette di gas serra pari a zero lungo l’intera catena del valore entro il 2045 - 100% di elettricità importata e generata da fonti rinnovabili entro il 2030. - Ridurre del 20% il consumo complessivo di acqua nelle attività operative entro il 2030. - Riduzione del 25% dell'impatto ambientale dei nostri prodotti e confezioni entro il 2030. - Entro il 2030, il 100% delle materie prime naturali dovrà essere ottenuto da fonti sostenibili e senza impatto di deforestazione.