INFORMAZIONIPierpaolo RoselliPierpaolo Roselli |
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(Adnkronos) - Le spettacolari esibizioni sulle montagne di Milano Cortina 2026 stanno facendo il giro del mondo. Sui social si guardano e commentano ogni giorno salti, discese, trick estremi, slittini a tutta velocità e anche rovinose cadute degli atleti alle Olimpiadi. Parte del merito è dei droni, protagonisti in questi giorni - insieme a campioni e medagliati olimpici - nel regalare alcune delle cartoline più belle dei Giochi italiani. Inquadrature aggressive, scenografiche, mozzafiato. Il vero valore aggiunto di un evento planetario. Ma come funzionano? Intanto, il contesto. L’Olympic Broadcasting Services sta utilizzando droni Fpv in discipline varie. Dallo sci alpino, un classico, a sci freestyle, snowboard skeleton, bob, slittino e pattinaggio di velocità, i droni stanno regalando spettacolo ai Giochi Olimpici. Accanto alle scenografiche riprese, qualcuno sottolinea però un altro aspetto. Il possibile fastidio recato agli atleti durante le competizioni, che porterebbe a percepirli come un elemento di distrazione. Un tema toccato anche da Yiannis Exarchos, Chief Executive Officer dell’Obs, l’Olympic Broadcasting Services: “Abbiamo pochissimo tempo per rendere lo sport comprensibile e attraente per il nostro pubblico. Siamo alla ricerca di modi innovativi per riuscirci e la tecnologia ci offre sempre più opportunità. Continuo a ricordare a me stesso e al team che i Giochi Olimpici non servono a mostrare cose normali. Si tratta di trovare i modi più coinvolgenti per raccontare le storie dei migliori atleti del mondo, nel modo più efficiente”. I droni utilizzati alle Olimpiadi sono molto piccoli e pesano circa 250 grammi. Molti sono stati ‘modificati’ per la copertura di sport specifici e sono controllati da piloti molto esperti e addestrati. Vengono utilizzati per mostrare la velocità delle azioni e il campo da gioco, ma anche per aiutare nella comprensione di uno sport specifico. A Milano Cortina sono protagonisti in tutti gli sport, tranne pattinaggio artistico, curling e hockey su ghiaccio, dove avrebbero poco senso. “Prima dei Giochi sono stati presentati a tutti” ha sottolineato Exarchos, spiegando come gli atleti abbiano anche avuto modo di allenarsi in determinati contesti. “È successo per esempio nello slittino, dove i partecipanti alle competizioni olimpiche hanno avuto modo di allenarsi in presenza di droni. Hanno visto i risultati, li hanno apprezzati e ne hanno compreso il funzionamento”. Anche perché i droni non volano mai sopra o davanti agli atleti. Li seguono soltanto. E, in caso di problemi, possono allontanarsi e spostarsi di lato. Non a caso, diverse federazioni hanno accolto il loro innesto con interesse, perché tanti sport avranno modo di farsi conoscere in tutta la complessità. Questione di visibilità. Un’altra obiezione sta sul rumore, altro tema toccato da Exarchos: "Utilizziamo 860 telecamere per riprendere i Giochi, ma abbiamo 1800 microfoni. Non sono necessariamente visibili perché li nascondiamo nella neve o dietro altri oggetti. Per gli atleti, in sostanza, questo rumore non è udibile. Negli sport ad alta velocità, il drone si trova dietro di loro e il rumore con cui devono fare i conti proviene dal vento”. I caschi degli atleti provvedono inoltre a isolare il suono, ‘fastidioso’ più che altro per gli spettatori. Insomma, per gli atleti, nessuna controindicazione. Anzi. Grazie ai droni, tanti dei campioni presenti alle Olimpiadi stanno avendo 'in regalo' filmati spaziali. Da condividere e postare sui social. Da vedere e rivedere, per ricordare. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)
(Adnkronos) - Iziwork, sulla scia della nuova leadership, iniziata con la nomina di Domenico Di Gravina a managing director group Italy e del preannunciato progetto di crescita, inaugurerà un nuovo hub a Treviso nel mese di marzo. L’apertura a Treviso consentirà all’azienda di essere più presente su tutto il territorio e vicina ai clienti presenti nella provincia, così da poter instaurare nuove relazioni e consolidare quelle già esistenti. Le ricerche in corso riguardano soprattutto i settori della logistica, tessile, materie plastiche e alimentari. A seguire i profili più ricercati divisi per settori. Logistica: magazzinieri con uso di muletto, responsabili di magazzino, addetti al carico e scarico merci. Tessile: operai controllo qualità, responsabile di prodotto; back office commerciale. Materie plastiche: ingegneri; progettisti; operatori addetti alle macchine a stampaggio; manutentori meccanici ed elettrici. Alimentare: responsabile qualità, food and beverage manager; operai specializzati; addetti al confezionamento alimentare. Per la nuova apertura Iziwork ricerca anche personale interno: 1 branch manager che seguirà relazioni con il territorio, 2 recruiter che si occuperanno delle selezioni delle ricerche. Per le candidature visitare il sito www.iziwork.com.
(Adnkronos) - Al via la sesta edizione del Premio Demetra, il riconoscimento dedicato alla letteratura ambientale promosso da Comieco - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica - in collaborazione con SalernoLetteratura Festival. Il bando è aperto alle opere pubblicate da editori indipendenti tra il 1° gennaio 2023 e il 31 gennaio 2026 (con un periodo più esteso per la graphic novel: dal 1° gennaio 2022 al 31 gennaio 2026). Le candidature possono essere inviate fino al 31 marzo 2026 attraverso la procedura indicata sul sito www.comieco.org. Il Premio si articola in quattro sezioni: saggistica, narrativa, graphic novel (italiana e tradotta) e libri per ragazzi. Il vincitore di ciascuna categoria riceverà un premio in denaro di 1.500 euro. I riconoscimenti per saggistica, narrativa e graphic novel saranno assegnati a giugno nell’ambito di SalernoLetteratura, mentre il premio per la sezione dedicata ai ragazzi verrà consegnato a luglio durante l’Elba Book Festival, confermando la continuità tra i due appuntamenti culturali. Giunto alla sua sesta edizione, il Premio Demetra ha raccolto finora oltre 300 opere candidate e premiato 24 autori, contribuendo alla valorizzazione della letteratura dedicata a ambiente e sostenibilità. Dopo cinque anni, ospitati dall’Elba Book Festival – dove il premio ha consolidato identità e comunità – l’edizione 2026 approda a Salerno, ampliando pubblico e prospettive senza interrompere il legame con le sue origini. L’edizione 2026 si svolge con il supporto di: Seda International Packaging Group (Main Sponsor), Fondazione Symbola, Salerno Pulita, 100% Campania, Boccia Industria Grafica S.p.A. e Banco di Lucca e del Tirreno S.p.A. La giuria del Premio Demetra è composta da: Ermete Realacci (Presidente), Carlo Montalbetti (Comieco), Duccio Bianchi (Responsabile scientifico), Ilaria Catastini (editore, Albeggi Edizioni), Giorgio Rizzoni (Responsabile didattico) e Paolo Barcucci (curatore di mostre).