(Adnkronos) - Tre bambini sono finiti al pronto soccorso dopo aver mangiato dei panini al cioccolato comprati al supermercato, che contenevano graffette di metallo. È accaduto a Spinea, nel Veneziano, come riporta 'Il Gazzettino'. Una donna aveva acquistato i prodotti al supermercato della zona per darli, come merenda, al figlio di 5 anni e agli amici che stavano giocando all'oratorio. Quando in serata però ha assaggiato i dolci rimasti nella busta, ha trovato delle graffette da cucitrice nei panini e ha subito avvisato i genitori degli altri bambini. Da lì la chiamata al pediatra e le radiografie al Pronto soccorso, al fine di escludere l'ingestione di corpi estranei. Una delle mamme ha raccontato a 'Il Gazzettino' che nelle feci di uno dei tre bambini che hanno mangiato la merenda è stata trovata una graffetta: "Potevano esserci danni all’intestino". Il pane al cioccolato in questione proviene da un laboratorio fornitore del supermercato. La donna che ha acquistato la merenda ha mandato una mail ai Nas e ora verranno svolte le indagini per determinare l'origine delle graffette e prevenire ulteriori rischi per i consumatori.
(Adnkronos) - "La ristorazione aziendale è momento di scambio e network tra i lavoratori e non è solo un momento di nutrizione. Noi abbiamo realizzato il nuovo spazio mensa con l'obiettivo di creare un momento in cui si da ai propri dipendenti qualcosa in più a livello di benessere. Abbiamo puntano ad aumentare la qualità del servizio, con varietà di tipologie di menu, andando ad abbracciare varie necessità. C'è la pizza tonda fatta sul forno al momento, la fettina di carne e il pesce, cibi che magari a casa non si hanno la possibilità di fare. E poi abbiamo l'app per prenotare il pranzo, attraverso cui si possono vedere i valori nutrizionali o cose che mi piacciono o meno". Così Luca Marchezzolo, hr manager corporate De'Longhi Group, ha raccontato l'esperienza di ristorazione aziendale in De'Longhi nel corso dell’evento 'Nutrire il benessere. Il valore della ristorazione aziendale' svoltosi oggi al Cirfood District. Per Marchezzolo, "è centrale quando si mangia in azienda trovarsi in uno spazio bello, nel nostro headquarter abbiamo creato spazio che guarda all'esterno, fortemente identitario". "E il feedback è stato molto positivo, e stiamo ragionando per il futuro anche sulla possibilità di portarsi qualcosa a casa per la sera, con un'app prenoto e porto a casa. E per contrastare lo spreco stiamo provando a a vedere quello che non viene cucinato ma non porzionato, come riuscire a gestirli alla sera", ha concluso.
(Adnkronos) - Barilla si conferma la prima azienda al mondo nel settore alimentare per reputazione per il secondo anno consecutivo nell'ultimo Global RepTrak 100, condotto da RepTrak, società americana che dal 1999 analizza ogni anno le aziende con la migliore reputazione a livello globale. In questo prestigioso ranking, che valuta le aziende non solo per la qualità dei prodotti e servizi, ma anche per il loro company purpose e i valori condivisi, Barilla ha rafforzato la sua posizione di leadership nel settore Food, posizionandosi al 25° posto complessivo, guadagnando 4 posizioni rispetto al Global RepTrak 2024, dove si era classificata al 29° posto. Questa crescita conferma il continuo impegno del Gruppo nel consolidare la propria reputazione a livello globale. Presente in oltre 100 Paesi con le sue marche e 30 siti produttivi (15 in Italia e 15 all'estero), Barilla produce ogni anno oltre 2 milioni di tonnellate di prodotti. Dal 2010 ha realizzato quasi 500 riformulazioni nutrizionali, riducendo grassi, grassi saturi, sale e zucchero o aumentando il contenuto di fibre. Nel 2022 ha lanciato 40 nuovi prodotti in linea con la sua filosofia: senza zuccheri aggiunti, ricchi di fibre, integrali, con legumi o frutta secca e monoporzionati. Numerose sono le tappe che hanno rafforzato la reputazione del Gruppo: nel 2023, Barilla ha introdotto una nuova policy di congedo parentale che garantisce a ciascun genitore 12 settimane di congedo retribuito al 100%, contribuendo a ridurre il gender gap nel mondo del lavoro. Nello stesso anno ha annunciato un piano d'investimenti di un miliardo di euro, di cui metà destinati all'Italia, con la progettazione di un nuovo polo R&D a Parma che, dal 2025, guiderà l’innovazione per le strategie future del Gruppo e un ampliamento dell'impianto di Castiglione delle Stiviere per 12,6 milioni di euro. La crescita del Gruppo si fonda anche su un forte impegno per la sostenibilità, con investimenti continui per migliorare prodotti e packaging, innovare e ridurre l'impatto ambientale: dal 2010, sono calate del -28% le emissioni di gas a effetto serra e del -21% i consumi idrici per tonnellata di prodotto finito, mentre il 62% dell’energia elettrica (il 100% per i prodotti da forno di Mulino Bianco, Wasa, GranCereale e Pan di Stelle e per i Pesti Barilla) proviene da fonti rinnovabili come acqua, sole e vento. Un impegno per la sostenibilità che si traduce anche in azioni concrete di sensibilizzazione, come l’adesione alla XXI Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili con l’iniziativa “M’Illumino di Meno”, durante la quale il Gruppo ha simbolicamente spento le luci della Sede di Parma per ribadire l’importanza dell’efficienza energetica e della riduzione dell’impatto ambientale. Infine, l'innovazione continua è un pilastro del successo di Barilla: con "Good Food Makers", acceleratore globale per startup Ag-tech e Food-tech, l'azienda ha dato voce alle idee più innovative nel settore alimentare. Attraverso questo programma, Barilla collabora con giovani imprese per sviluppare soluzioni sostenibili e tecnologicamente avanzate che possano migliorare l'intera filiera alimentare, dall'agricoltura alla distribuzione. Le startup selezionate ricevono supporto e mentorship da parte degli esperti Barilla, con l'obiettivo di favorire un'industria alimentare più responsabile e innovativa.