INFORMAZIONIPaola NaldiCayenne Italia Comunicazione e Marketing Ruolo: Responsabile Divisione Digital Area: (responsabile) IT Management Paola Naldi |
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(Adnkronos) - La Corte d’Appello di Firenze ha confermato la condanna a sei anni di reclusione per il calciatore della Reggiana Manolo Portanova e per lo zio Alessio Langella, imputati per violenza sessuale di gruppo e lesioni ai danni di una studentessa dell’università di Siena. I fatti risalgono al maggio 2021 e sarebbero avvenuti in un’abitazione del centro storico senese. Nella vicenda era coinvolto anche il fratello William, all’epoca minorenne, già giudicato separatamente. I giudici hanno accolto la richiesta della Procura generale, ribadendo integralmente la sentenza di primo grado emessa nel 2022 dal Tribunale di Siena con rito abbreviato. In aula sono intervenuti i difensori degli imputati, l’avvocato Gabriele Bordoni per Portanova e l’avvocato Domenico Dello Iacono per Langella, oltre agli stessi imputati, che hanno rilasciato dichiarazioni spontanee ribadendo la propria innocenza e descrivendo il loro stato d’animo. Dichiarazioni che non hanno però inciso sulla decisione dei giudici, che hanno confermato l’impianto della sentenza di primo grado. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. Soddisfazione da parte della parte civile. “Ha retto integralmente, non è stata assolutamente intaccata – ha dichiarato l’avvocata Claudia Bini, legale dell’associazione Donna Chiama Donna – Il verdetto di primo grado era forte e basato su un corposo materiale probatorio. È importante che casi come questi non vengano sottovalutati quando coinvolgono personaggi molto conosciuti”. Sulla condizione della vittima ha aggiunto: “È sollevata”. Dello stesso tenore le parole dell’avvocato Jacopo Meini, difendore della controparte: “Sono soddisfatto e la ragazza è strafelice. Mi ha detto che è finito un incubo”. Di segno opposto la reazione di Portanova, che ha ribadito la propria posizione: “Non mi abbatto assolutamente per un’altra condanna. So di essere innocente e lo urlerò fino alla fine. C’è la possibilità di continuare all’infinito, io vado all’infinito. Non posso perdere la mia vita calcistica. Non ho mai trattato male una persona e non la tratterò mai”. Una linea già espressa anche sui social alla vigilia dell’udienza, quando aveva scritto: “Combatterò per la mia innocenza, qualunque cosa accada non mi fermerò”. Il suo legale, Gabriele Bordoni, ha annunciato il ricorso in Cassazione: “Rimarremo fermi sui nostri pensieri, che sono stati leali, onesti e diretti fin dal primo momento”. Nessun provvedimento, al momento, da parte del club: il giocatore resta a disposizione, mentre sul piano sportivo è sospesa una richiesta di radiazione in attesa della definitività del giudizio penale. In aula erano presenti anche i genitori del calciatore, Antonia e Daniele Portanova, ex bandiera della Robur. Proprio il padre ha commentato amaramente l’esito: “In Italia, per arrivare alla verità, serve un cadavere da piangere o un bersaglio da colpire. Mio figlio è diventato quel bersaglio”, come riporta il "Corriere di Siena". Parole criticate dalla parte civile: “Quei post ci hanno infastidito – ha replicato l’avvocata Bini – la famiglia pare non abbia capito nulla di quello che è successo”.
(Adnkronos) - A partire dal prossimo 5 maggio saranno aperte le candidature per il premio tesi di laurea di 'Ingenio al femminile', l’iniziativa del Consiglio nazionale degli ingegneri realizzata in collaborazione con Cesop hr consulting company e riservata alle giovani neo laureate in ingegneria, giunta quest’anno alla sua sesta edizione. Lo scopo è quello di contribuire alla riduzione della disparità, in particolare nel mondo dell’ingegneria come disciplina STEM (Science, Technology, Engineering, and Mathematics). La novità di quest’anno è 'Ingenio team', la menzione dedicata ai team guidati da una neolaureata. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è 'Innovare per la transizione sostenibile', che sia di spazi, processi, prodotti e sistemi integrati in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs) e le strategie globali per il 2050. Nel campo dell’ingegneria, l’innovazione deve oggi rispondere a sfide complesse attraverso il rispetto degli Obiettivi rilevanti per la transizione sostenibile (Sdgs). La transizione sostenibile può essere raccolta per macro-temi trattati nelle tesi di laurea di dottorato: sostenibilità energetica: soluzioni innovative per integrare fonti rinnovabili, storage energetico e smart grids nelle reti urbane e industriali; sistemi urbani intelligenti: soluzioni per il monitoraggio e la gestione delle risorse urbane (energia, acqua, trasporti, rifiuti) utilizzando tecnologie IoT e AI; decarbonizzazione industriale: tecnologie per la riduzione delle emissioni nei processi industriali, in particolare nei settori pesanti come quello dell’acciaio, del cemento e della chimica; resilienza e adattamento ai cambiamenti climatici: soluzioni ingegneristiche per rendere le infrastrutture più resilienti ai cambiamenti climatici, come il miglioramento delle costruzioni e la protezione delle risorse naturali. Alle candidate al Premio viene richiesto di illustrare in quale modo il loro lavoro di tesi si inserisca nel contesto generale di questi principi, rispondendo agli obiettivi rilevanti per la transizione sostenibile e indicando in quale dei macro-temi si posizione il loro lavoro di ricerca. “Come Consiglio nazionale - dice Angelo Domenico Perrini, presidente del Cni - siamo molto lieti di annunciare questa sesta edizione del Premio tesi di laurea. La longevità di questa iniziativa, e più in generale del progetto ‘Ingenio al femminile’, stanno a testimoniare l’importanza e la necessità di valorizzare sempre di più il contributo della componente femminile all’ingegneria italiana. Particolarmente appropriata risulta la scelta di concentrare questa edizione sul concetto di innovazione. L’ingegneria italiana sta andando incontro ad un’evoluzione rapida e profonda che vede affiancarsi a quelli tradizionali, come il civile e l’ambientale, altri settori innovativi che risultano molto attrattivi per i giovani. Penso, ad esempio, al campo biomedico o a quello dell’intelligenza artificiale. In questi settori, così come in quelli tradizionali, le donne hanno già dimostrato di poter offrire un enorme contributo in termini di creatività, competenza e professionalità”. “Le indagini del Centro studi Cni - afferma Ippolita Chiarolini, consigliera del Cni e responsabile dell’iniziativa –evidenziano che oltre il 90% degli ingegneri ritiene le competenze trasversali (comunicazione, lavoro di gruppo, problem solving) fondamentali e importanti per la propria attività lavorativa per la progressione di carriera e il successo dei progetti, oltre alle competenze tecniche pure. Il progetto si arricchisce della menzione 'Ingenio team': vogliamo incentivare la cultura della collaborazione per la liberà opportunità”. "In una fase di profonda trasformazione - osserva Maria Raffaella Caprioglio, presidente di Cesop hr consulting company e Umana spa - in cui la transizione sostenibile ridefinisce modelli economici, sociali e produttivi, per le imprese diventa fondamentale poter contare su figure professionali con competenze tecniche solide, soft skill come la capacità di adattamento e sensibilità verso le sfide ambientali e sociali. In questo scenario, il contributo delle nuove generazioni di ingegnere, insieme a un dialogo costruttivo tra formazione e imprese, possono risultare determinanti Proprio per questo, con convinzione, come Umana e Cesop, rinnoviamo il nostro impegno al fianco del Premioi Ingenio al femminile, un’iniziativa di valore del Consiglio nazionale degli ingegneri che, giunta alla sesta edizione, continua a promuovere il talento femminile, valorizzare la partecipazione delle donne negli ambiti di studio STEM e a favorire percorsi professionali di valore, capaci di generare un impatto significativo sulla società”. La novità più rilevante della sesta edizione, come detto, è l’introduzione di una speciale menzione, denominata Ingenio Team, destinata ad un team di progetto (misto di donne e di uomini ingegnere) che abbia elaborato un concept progettuale ingegneristico su uno o più dei macro-temi. Possono partecipare gruppi misti di progetto (con un minimo di due componenti) di cui almeno una neolaureata (dal gennaio 2021) in ingegneria e un/a iscritto/a all’Albo degli ingegneri o che, in alternativa, abbia presentato domanda di iscrizione alla data di partecipazione al presente bando. Sono istituite cinque tipologie di Premio, ciascuna del valore di 1.500 euro: tesi di laurea nel settore dell’ingegneria civile-ambientale; tesi di laurea nel settore dell’ingegneria industriale; tesi di laurea nel settore dell’ingegneria dell’informazione; premio alla memoria di Giulia Cecchettin, esclusivamente destinato alle tesi di laurea in ingegneria biomedica; tesi di dottorato di ricerca. Per le partecipanti al premio per il dottorato di ricerca, viene richiesto come requisito di accesso l'essere iscritta ad un Ordine degli ingegneri o, in alternativa, aver presentato domanda di iscrizione all’Ordine precedentemente alla data di presentazione della propria candidatura al Premio. Alle concorrenti ai premi per le tesi di laurea, invece, viene richiesto di aver conseguito un voto minimo di laurea di 105/110. La partecipazione alla menzione Ingenio Team (che non prevede premi in denaro) dovrà invece essere gestita totalmente dalla team leader, che dovrà essere una laureata in ingegneria dal gennaio 2021 e nel team dovrà annoverare un/una iscritto/a all’albo. Le domande di partecipazione potranno essere presentate a partire dal 5 maggio fino al 15 giugno, esclusivamente su una piattaforma informatica a ciò dedicata, accessibile dal sito internet del Premio www.ingenioalfemminile.it, presso il quale è possibile anche scaricare il bando con tutte le informazioni. Le aziende Ambassador che hanno già aderito alla sesta edizione del Premio sono: 3TI Progetti, Gruppo Cdp, Delta Dore, Diesse Diagnostica Senese, Ghella, Gruppo Lutech, Gruppo FS, Fastweb+Vodafone, Italgas, Jacobacci & Partners, Nanosystems, Ntt Data, Pizzarotti, Poste Italiane, Rina, Snam, Solesi, Gruppo Trevi, Thales Alenia Space, Unoenergy e Umana.
(Adnkronos) - La Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (Fire) ha redatto un documento di proposte per l’uso dell’energia evidenziando come "il tema è drammaticamente al centro del dibattito, per la seconda volta in un lustro, e mostra nuovamente il peso delle mancate scelte (di una parte delle imprese, degli enti e dei cittadini) e di una governance poco attenta all’efficienza energetica e altalenante sulle fonti rinnovabili". Secondo Fire, "le soluzioni emergenziali adottate negli ultimi anni risultano poco efficaci e caratterizzate da un uso inefficiente delle risorse economiche"; poiché "le scelte vengono assunte con urgenza, la disponibilità dell’offerta di fronte alla domanda improvvisa mostra limiti di disponibilità e porta a costi più alti e, in una fase di crisi, ci si confronta con una contrazione delle risorse economiche e questo rende più difficile investire sull’uso dell’energia". Il documento individua tre obiettivi centrali: ridurre i consumi nel breve periodo con interventi immediatamente attuabili; rafforzare strutturalmente il sistema energetico migliorando l’efficienza negli usi finali; aumentare la resilienza e la competitività del Paese nel medio periodo. L’efficienza energetica viene indicata come "la leva più costo-efficace", in quanto consente di "ridurre la domanda e, conseguentemente, la necessità di investimenti in capacità di generazione, infrastrutture e approvvigionamenti". Alcune proposte di Fire contenute nel documento riguardano il rafforzamento della governance e la stabilità normativa: estendere l’obbligo di nomina dell’energy manager nel settore industriale a partire da 1.000 tep (dagli attuali 10.000 tep), allineandolo al settore civile e includendo i settori dell’agricoltura e della pesca; accelerare il recepimento delle direttive Eed ed Epbd, in ritardo rispetto alle scadenze europee (il rinvio si traduce in incertezza per le imprese e in costi crescenti di adeguamento; la direttiva Eed introduce, tra l’altro, l’obbligo dei sistemi di gestione dell’energia per le imprese oltre una certa soglia, uno strumento che, a regime, produce benefici strutturali in termini di competitività). E ancora: garantire continuità e prevedibilità agli schemi incentivanti esistenti, assicurando interventi tempestivi dei ministeri competenti in caso di problematiche e blocchi applicativi, come già accaduto con Transizione 5.0 e il Conto Termico; rilanciare il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica (Fnee), istituito nel 2017 e mai pienamente operativo, con una revisione che ne semplifichi l’accesso e valorizzi la componente di garanzia rotativa. Altre proposte riguardano: strumenti finanziari per la mobilitazione degli investimenti; misure di riduzione immediata dei consumi; evoluzione del sistema energetico e dei mercati; ottimizzazione delle risorse energetiche e controllo dei data center. "Senza politiche stabili e coordinate - avverte Fire - le crisi energetiche continueranno a ripetersi, con costi crescenti per il Paese".