(Adnkronos) - Pronti, via. Oggi, sabato 7 febbraio, le prime gare da medaglia di Milano Cortina 2026. Dopo la spettacolare cerimonia di inaugurazione di ieri sera, per gli atleti è il momento della competizione vera. Da Dominik Paris e Giovanni Franzoni nello sci alpino a Ian Matteoli nello snowboard, ecco tutti gli italiani in gara oggi e dove vedere in tv e in streaming le Olimpiadi invernali. Ecco il programma completo delle gare di oggi a Milano Cortina 2026 e gli italiani impegnati: 10.05 Curling – Doppio misto, fase a gironi: Gran Bretagna-Canada, Svizzera-Svezia 10.30 Sci freestyle – Slopestyle femminile, qualificazioni (prima manche) (Maria Gasslitter) 11.30 Sci alpino – Discesa libera maschile (Dominik Paris, Florian Schieder, Giovanni Franzoni, Mattia Casse) 11.30 Sci alpino – Discesa libera femminile, prova cronometrata 3 (Sofia Goggia, Laura Pirovano, Nicol Delago, Federica Brignone, Elena Curtoni, Nadia Delago) 11.35 Sci freestyle – Slopestyle femminile, qualificazioni (seconda manche) (Maria Gasslitter) 12.10 Hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: Germania-Giappone 13.00 Sci di fondo – Skiathlon femminile (Anna Comarella, Maria Gismondi, Martina Di Centa) 13.30 Slittino – Singolo femminile, prove cronometrate 3-4 (Sandra Robatscher, Verena Hofer) 14.00 Sci freestyle – Slopestyle maschile, qualificazioni (prima manche) (Miro Tabanelli) 14.35 Curling – Doppio misto, fase a gironi: Italia-Svezia, Estonia-Norvegia, Gran Bretagna-USA, Cechia-Corea del Sud 14.40 Hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: Italia-Svezia 15.05 Sci freestyle – Slopestyle maschile, qualificazioni (seconda manche) (Miro Tabanelli) 16 Speed skating – 3000 metri femminili (Francesca Lollobrigida) 16.40 Hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: USA-Finlandia 17.00 Slittino – Singolo maschile, prima manche (Leon Felderer, Alex Gufler, Dominik Fischnaller) 17.45 Salto con gli sci – Trampolino piccolo femminile, trial round (Martina Ambrosi, Jessica Malsiner, Annika Sieff, Martina Zanitzer) 18.32 Slittino – Singolo maschile, seconda manche (Leon Felderer, Alex Gufler, Dominik Fischnaller) 18.45 Salto con gli sci – Trampolino piccolo femminile, primo turno (Martina Ambrosi, Jessica Malsiner, Annika Sieff, Martina Zanitzer) 19.05 Curling– Doppio misto, fase a gironi: Italia–Norvegia, USA-Corea del Sud, Canada-Estonia, Svizzera-Cechia 19.30 Snowboard – Big Air maschile, finale (prima manche) (Ian Matteoli) 19.45 Pattinaggio figura – Gara a squadre, short program maschile (Daniel Grassl) 19.53 Snowboard – Big Air maschile, finale (seconda manche) (Ian Matteoli) 19.57 Salto con gli sci – Trampolino piccolo femminile, finale (Martina Ambrosi, Jessica Malsiner, Annika Sieff, Martina Zanitzer) 20.17 Snowboard – Big Air maschile, finale (terza manche) (Ian Matteoli) 21.10 Hockey ghiaccio – Torneo femminile, fase a gironi: Svizzera-Canada 22.05 Pattinaggio figura – Gara a squadre, free dance (Guignard/Fabbri) Dove vedere le gare di oggi a Milano Cortina 2026? La diretta tv sarà disponibile su Rai 2 HD (10.05-13.00, 13.30-20.30, 21.00-23.00) e Rai Sport HD (13.00-13.30, 14.40-17.10, 20.30-23.30). Streaming disponibile invece su Rai Play, Discovery Plus, Hbo Max, Eurosport1 (10.05-22.55), Eurosport2 (17.15-22.55) e DAZN,
(Adnkronos) - Un comparto in crescita, strategico per l’economia nazionale e con un forte radicamento territoriale nel Lazio. È in questo contesto che, da domani al 9 febbraio, Fiera Roma organizza la 18ª edizione di 'Roma International Estetica', uno degli appuntamenti di riferimento per il mondo della bellezza professionale, del benessere e delle medical aesthetics, capace di mettere in relazione imprese, operatori, ricerca e formazione. Secondo l’ultimo Rapporto annuale di Cosmetica Italia, l’industria cosmetica italiana ha chiuso il 2024 con un valore di produzione pari a 16,5 miliardi di euro, in crescita del 9,1%, con un’incidenza sul Pil nazionale prossima al 2%. Un risultato trainato soprattutto dall’export, che rappresenta ormai quasi il 48% della produzione complessiva e ha superato i 7,9 miliardi di euro (+12%), portando la bilancia commerciale a 4,7 miliardi di euro. Solida anche la domanda interna, con i consumi che hanno raggiunto i 13,4 miliardi di euro (+6,9%). Nel complesso, il sistema economico della cosmetica, che include produzione, filiera a monte e distribuzione, genera un fatturato pari a 41,2 miliardi di euro e un valore aggiunto di 30,8 miliardi, equivalente al 2,6% del valore aggiunto manifatturiero nazionale. Rilevante anche l’impatto occupazionale: l’intera filiera cosmetica in Italia coinvolge circa 440.000 addetti, confermandosi come uno dei comparti più dinamici in termini di occupazione. In questo scenario, il Lazio riveste un ruolo di primo piano, posizionandosi al secondo posto in Italia per quota di fatturato del settore, con il 7,6% del totale nazionale, e al sesto posto per numero di imprese cosmetiche, con una quota del 5,5%. A livello locale, i dati della Camera di Commercio di Roma indicano circa 12.000 operatori della bellezza attivi sul territorio di Roma e provincia, di cui il 60% acconciatori e il 40% estetiste, a conferma del peso economico e occupazionale del comparto nella Capitale. È proprio da questa base che nasce e si sviluppa 'Roma International Estetica', evento B2B che intreccia esposizione commerciale, innovazione tecnologica, formazione certificata e divulgazione scientifica. L’edizione 2026 pone al centro l’evoluzione dell’estetica professionale verso un approccio sempre più scientifico, medical-oriented e consapevole, con un’ampia presenza di tecnologie avanzate per la cura di viso e corpo, presentate attraverso dimostrazioni e trattamenti dal vivo. Cuore culturale della manifestazione è il programma formativo articolato nelle tre aree 'RIEHello', 'RIEOlos' e 'RIEAcademy', che affrontano temi legati a salute, prevenzione, benessere psicofisico, sicurezza e responsabilità professionale, con il contributo di medici, ricercatori e formatori di alto profilo. Accanto all’offerta espositiva e formativa, Roma International Estetica rinnova anche il suo impegno sul fronte della prevenzione, offrendo al pubblico screening gratuiti su prenotazione: dall’esame baropodometrico alle consulenze chinesiologiche, nutrizionali e fisioterapiche, fino agli approfondimenti multidisciplinari su pavimento pelvico e lipedema. Le prenotazioni sono disponibili via mail all’indirizzo screening@romainternationalestetica.it. Con il concept 'Identità Futura', Roma International Estetica 2026 si propone come osservatorio privilegiato su un settore in forte trasformazione, capace di coniugare crescita economica, occupazione, innovazione e benessere, rafforzando il ruolo di Roma e del Lazio come hub strategico della bellezza professionale in Italia.
(Adnkronos) - “L’economia circolare non è solo gestire i rifiuti per farli far diventare una risorsa, cosa pure importante. È un modo di pensare e di operare, una cultura che riguarda l’intero ciclo di vita dei prodotti. È qualche cosa di rivoluzionario”. A dirlo è Livio De Santoli, prorettore per la Sostenibilità all’Università Sapienza di Roma, che all’Adnkronos sottolinea la necessità di fare un cambio di mentalità, da parte sia delle persone che dei decisori. Per De Santoli, occorre infatti passare da un approccio consumistico e lineare (rifiuti come scarti) a una visione circolare (rifiuti come risorse) che integri ambiente, società ed economia, superando il greenwashing e assumendosi la responsabilità personale e collettiva per la crisi climatica. E occorre farlo applicando questo nuova “tipologia di vita”, a “tutto”. Intanto, lungo lo Stivale si stanno avendo “dei buoni risultati nel campo della gestione dei rifiuti — vedo che ormai le percentuali nelle città stiano veramente arrivando a dei valori elevati”, evidenzia il prorettore. L’economia circolare è in effetti un settore dove “l’Italia è sempre stata all’avanguardia” e dove “avrà sicuramente un grande ruolo”, sottolinea il prorettore. Per dare qualche cifra, secondo i dati Conai l’Italia nel 2024 ha riciclato il 76,7% di imballaggi immessi sul mercato, pari a 10,7 milioni di tonnellate. Nel dettaglio, sono state riciclate oltre 435.500 tonnellate di acciaio, 62.400 tonnellate di alluminio, 4.605 milioni di tonnellate di carta e cartone, 2.314 milioni di tonnellate di legno, 1.131 milioni di tonnellate di plastica convenzionale e 47.500 tonnellate di bioplastica compostabile – per un totale di 1.179 milioni di tonnellate – e quasi 2.103 milioni di tonnellate di vetro. Da segnalare il risultato del settore della plastica, che ha superato nel 2024 l’obiettivo del 50% di riciclo fissato dall’Unione Europea per il 2025. Sommando i dati relativi al recupero energetico a quelli relativi al riciclo, la quantità totale di imballaggi a fine vita recuperati supera i 12 milioni di tonnellate : l’86,4% degli imballaggi immessi sul mercato. Questi risultati non arrivano per caso. “L’Italia ha già una tradizione industriale e artigianale che favorisce l’efficienza, e questo può diventare un vantaggio competitivo”, osserva De Santoli. Il Paese è stato “pioniere anche sul fronte dell’efficienza energetica”: già dagli anni Settanta esistevano politiche avanzate, e oggi, sottolinea il prorettore, registriamo “una delle intensità energetiche più basse d’Europa, dimostrando che è possibile crescere consumando meno energia”. E a proposito di Europa: nell’ultimo anno, in nome della competitività, Bruxelles ha avviato un’opera di semplificazione che, partendo da una necessità su cui tutti concordano – recuperare terreno rispetto ai competitor, in primis Stati Uniti e Cina – rischia secondo alcuni di distruggere lo sforzo verso un mondo più verde, oltre al ruolo di leader globale della transizione energetica ed ecologica che l’Unione si è costruita negli ultimi anni. De Santoli è tra chi la pensa così: “Mi auguro che si trovi un equilibrio, perché non si può cancellare un lavoro di cinque anni”. “Siamo vicini al traguardo 2030 e dobbiamo continuare fino al 2050. Alcuni Paesi sono sulla buona strada, l’Italia un po’ meno, ma non ha alternative: seguire la transizione energetica e digitale è l’unico modo per garantire sviluppo industriale, riduzione dei costi e nuova occupazione”.