(Adnkronos) - In queste ore in cui la cronaca italiana viene travolta da due femminicidi di giovani donne, Ilaria Sula e Sara Campanella, Elena Cecchettin esprime sui social "la più grande vicinanza" alle loro famiglie, agli amici e alle amiche. La sorella di Giulia Cecchettin, uccisa nel novembre 2023 dall'ex fidanzato Filippo Turetta, è stata contattata in queste ore dai cronisti per comemntare i due femminicidi, ma ha poi deciso di fare delle Stories su Instagram. "Vedo ancora poche narrazioni accettabili riguardo ai femminicidi. Fa arrabbiare che le cose non vengano raccontate come si dovrebbe. Ci sono dei manifesti delle linee guida per reporter e giornalist3. E vengono seguite poco o mai", ha scritto sul social a poche ore del ritrovamento del corpo di Ilaria Sula, che era stato nascosto in una valigia, e dell'assassinio di Sara Campanella, accoltellata a morte alla fermata dell'autobus. "Allo stesso tempo quest3 reporter - ha continuato - tempestano la mia famiglia di chiamate e messaggi a catena, nemmeno avvisando prima di chiamare. E sinceramente sono stanca. Se volete scrivere un articolo scritto bene, potete farlo. Ci sono i mezzi per capire come scrivere di femminicidi senza mancare di rispetto a nessuno e delineando la gravità sociale di questo fenomeno". "Non dobbiamo per forza essere noi, famiglie di vittime precedenti, a raccontare e ad analizzare la questione. Una narrazione adeguata dei femminicidi non dipende solo dall3 sopravvisut3. Assumetevi la responsabilità di informarvi e imparare il modo migliore per trattare queste notizie delicate senza dover ricorrere per forza a quello che pensano vittime precedenti. Anche perché siamo umani, e per me rivivere certe situazioni estremamente triggeranti non è sempre facile", è lo sfogo della giovane, che vive e studia all'estero.
(Adnkronos) - Firmato oggi il protocollo d’intesa tra Manageritalia e il congresso nazionale delle associazioni ucraine in Italia che mette le competenze dei manager al servizio della ricostruzione dell’Ucraina dopo tre anni di conflitto bellico. A sottoscrivere l’intesa Marco Ballarè, presidente di Manageritalia e Edoardo Pagnini, rappresentante del congresso nazionale delle associazioni ucraine in Italia. Una collaborazione nata per favorire l’interscambio tra i due paesi, promuovere e realizzare progetti economici, formativi, sociali e culturali capaci di contribuire al benessere della popolazione e alla ripresa economica e sociale dell'Ucraina. In particolare, Manageritalia e le sue 14 associazioni metteranno a disposizione le competenze dei suoi oltre 45.000 manager associati, che potranno aderire al protocollo d’intesa sia individualmente sia attraverso le loro aziende, rendendo l'iniziativa concreta ed efficace. Tutte le attività previste dall'accordo sono a titolo gratuito e senza scopo di lucro. Qualora si sviluppassero intese di natura non solidaristica, queste seguiranno le normali dinamiche delle diverse attività economiche. Negli ultimi due anni il Pil dell'Ucraina ha mostrato segnali di ripresa: dopo una contrazione del 23,3% nel 2022, a seguito dello scoppio di invasione su larga scala, l'economia è cresciuta del 10,3% nel 2023. Per quanto riguarda l'interscambio commerciale, nel 2023 l'Italia si è posizionata al 3° posto tra i paesi destinatari dell'export ucraino con una quota del 5,6%, per un fatturato pari a 1,71 miliardi di euro, e al 6° posto tra i fornitori dell'Ucraina con una quota del 3,6%, per un fatturato pari a 1,75 miliardi di euro. Dallo scoppio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Federazione Russa nel 2022, oltre ai progetti europei, numerose iniziative di partnership sono state avviate tra Italia e Ucraina, così come vari memorandum sono stati siglati, a livello governativo, ministeriale, regionale, locale, cooperativo e aziendale, con finanziamenti ed investimenti per la ricostruzione dell’Ucraina del valore di centinaia di milioni di euro. Per Edoardo Pagnini, direttore del Comitato di cooperazione internazionale del congresso nazionale delle associazioni ucraine in Italia e rappresentante dell’Associazione Ucraina - Italia Lilea Aps di Firenze afferma: “Ci siamo rivolti a Manageritalia per concludere questo accordo, perché le capacità umane, professionali e organizzative dei manager e delle loro aziende possono avere un grande ruolo nella fase di ricostruzione dell’Ucraina. Da questa sinergia potranno essere sviluppati progetti, culturali ed economici, di rilevanza internazionale che andranno a beneficio sia dell’Italia che della martoriata Ucraina. La comunanza di valori e la vicinanza fattiva vengono molto apprezzate dalle controparti ucraine, in uno dei momenti più bui della loro storia. Ciò che faremo oggi, quindi, avrà risonanza per il rapporto futuro tra le due nazioni”. “Grazie a questo accordo -spiega Marco Ballarè, presidente di Manageritalia - abbiamo colto l’occasione di mettere il valore dei nostri associati e delle loro aziende a disposizione dell’Ucraina oggi e ancor più in vista della fine della guerra. Proprio scambi culturali ed economici sono da sempre alla base della riappacificazione e dello sviluppo di stati e popolazioni. Contiamo anche in questo caso di sviluppare lo stesso percorso per la ripresa con vantaggi morali ed economici per tutti”. Manageritalia avvierà una call to action presso i propri associati su tutto il territorio nazionale per sviluppare: business matching e creazione di partnership commerciali, opportunità d’investimento e sviluppo economico, delegazioni istituzionali e scambi culturali nonché formazione e scambio di best practices. L’attività, che partirà immediatamente, mira ad arrivare all''Ukraine Recovery Conference' del 10 e 11 luglio a Roma con azioni già avviate e varie opportunità di collaborazione solidaristica e di business a favore della ricostruzione e del futuro dell’Ucraina.
(Adnkronos) - Carta e cartone per il packaging provenienti da filiere sostenibili e uso responsabile delle risorse idriche. In occasione della Giornata Internazionale delle Foreste e della Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebrano rispettivamente il 21 e il 22 marzo, Barilla rinnova il suo impegno a lungo termine per la tutela dell’ambiente, un valore che da sempre è parte integrante della sua identità, sin dalle origini nel 1877. Uno degli esempi più tangibili della filosofia sostenibile di Barilla è la sua attenzione per il packaging. Le confezioni di Pasta Barilla sono progettate per garantire sicurezza e qualità degli alimenti, riducendo al contempo spreco di cibo e impatto ambientale. L’azienda utilizza ogni anno quasi 160mila tonnellate di carta e cartone per gli imballaggi, provenienti da filiere forestali gestite in modo responsabile. Emblema di questo impegno è la Blue Box, l’iconico pack che contraddistingue il marchio Barilla, realizzata con cartoncino in fibra vergine. Una scelta che assicura una 'gestione forestale sostenibile', basata sulla tutela dell’ambiente, sul rispetto dei diritti e delle tradizioni culturali, e sulla promozione della sostenibilità economica delle attività forestali. A ciò si aggiunge l’uso di inchiostri a basso odore, che migliorano ulteriormente la riciclabilità delle confezioni nella filiera della carta. Un altro passo significativo è stata l’eliminazione graduale della finestrella di plastica dalle confezioni, che ha consentito di ridurre l’immissione di plastica superflua sul mercato per un totale di circa 126mila kg in meno ogni anno. Non solo. Dal 2022, nel cuore della campagna parmense, accanto allo stabilimento di pastificazione, sorge AgriBosco: progetto dedicato alla biodiversità e all’educazione ambientale, nato dalla collaborazione con Legambiente e AzzeroCO2. Su un’area di 23 ettari, campi di grano tenero e duro coltivati in modo sostenibile si alternano, insieme ad un bosco con 3mila alberi autoctoni, piantati grazie al supporto del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, al fine di ripristinare la biodiversità locale e arricchire il paesaggio. Un progetto ambizioso e aperto alla comunità locale, dove l’educazione alla sostenibilità si trasforma in esperienza diretta, con percorsi tematici che raccontano l’importanza dell’apicoltura, del risparmio idrico e della salvaguardia della biodiversità. Sono stati oltre 400 gli alunni delle scuole di Parma, che negli anni hanno percorso i sentieri dell’AgriBosco, imparando i principi dell’agricoltura sostenibile e della tutela dell’ambiente. Secondo le stime di AzzeroCO2, l'AgriBosco di Barilla, esteso su più di 54mila metri quadrati, contribuirà ogni anno all'assorbimento di 13mila kg di CO2eq per i prossimi 100 anni. Barilla, già dagli anni ’70, ha riconosciuto il valore dell’acqua come bene prezioso da preservare, adottando una gestione responsabile che non si limita all’ottimizzazione del consumo in fase produttiva, ma si estende a un approccio più ampio, basato su recupero, riutilizzo e riduzione degli sprechi. Grazie a investimenti in tecnologie innovative, oggi, l’azienda ha ridotto del 21% il fabbisogno idrico per tonnellata di prodotto rispetto al 2010, monitorando costantemente i consumi su base mensile e annuale nei suoi 30 stabilimenti per identificare e implementare nuove soluzioni di efficientamento. Un esempio reale di questo impegno è rappresentato dagli interventi realizzati, ad esempio, nel Comprensorio di Pedrignano, dove l’adozione di gruppi frigo condensati ad acqua e torri evaporative di ultima generazione ha permesso un risparmio annuo di 65mila m3, il recupero idrico da raffreddamento diretto e pompe vuoto ha garantito 46mila m3 di acqua risparmiata ogni anno, mentre la sostituzione dei compressori raffreddati ad acqua con macchine raffreddate ad aria ha comportato un’ulteriore riduzione di 40mila m3 annui. Inoltre, l’introduzione di un impianto di potabilizzazione a ciclo combinato ha ridotto gli scarti a meno del 3,5% del totale captato, mentre l’implementazione di pompe di circolazione dell’acqua surriscaldata a 160 °C senza raffreddamento a perdere ha generato un ulteriore risparmio annuo di 4.500 m3. Solo 2023, l’azienda ha riutilizzato ben 112.029 mega litri di acqua, pari al 5% del volume totale prelevato, in un’ottica di circolarità e responsabilità. Particolare attenzione è riservata agli impianti situati in aree a rischio di stress idrico, dove l’ottimizzazione delle risorse è ancora più cruciale. Un impegno che è stato riconosciuto a livello internazionale: Barilla, infatti, ha ottenuto una valutazione 'B' dal Carbon Disclosure Project (Cdp), ente globale di primaria importanza che valuta e premia le aziende in base alla trasparenza e alla gestione dell'impatto ambientale.