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(Adnkronos) - "FOLight è prima di tutto un momento di confronto tra specialisti che si occupano di tumore ovarico e che provengono da diverse realtà cliniche e di ricerca. Il nostro obiettivo è discutere e approfondire le opportunità terapeutiche oggi disponibili per il trattamento dei tumori dell'ovaio, una patologia complessa e difficile da gestire". Così Sandro Pignata, direttore dell'Oncologia ginecologica dell'Int-Irccs Fondazione Pascale di Napoli, spiega il significato dell'incontro scientifico che da oggi riunisce a Sorrento oncologi, ricercatori e giovani studiosi impegnati nello studio e nel trattamento del tumore ovarico, con l'obiettivo di favorire il confronto tra centri clinici e di ricerca e fare il punto sulle più recenti innovazioni terapeutiche. "Una particolare attenzione - prosegue Pignata - è rivolta alle pazienti con malattia platino-resistente, cioè quelle che non rispondono più alla chemioterapia tradizionale e che storicamente hanno avuto poche alternative terapeutiche. Oggi però si apre una prospettiva nuova grazie a una categoria innovativa di farmaci, gli anticorpi farmaco-coniugati, che consentono di veicolare il trattamento direttamente all’interno delle cellule tumorali". "In particolare - precisa - stiamo discutendo di un farmaco come il mirvetuximab, che rappresenta una delle novità più rilevanti in questo ambito e che offre nuove possibilità di trattamento per una popolazione di pazienti che fino a poco tempo fa aveva opzioni molto limitate". Uno degli elementi centrali dell'evento è stato il coinvolgimento delle nuove generazioni di ricercatori attraverso il progetto Next Stars, che ha dato spazio ai giovani per presentare i risultati delle proprie ricerche. "Qui oggi sono presenti oltre 200 specialisti e una grande parte sono giovani - sottolinea Pignata - La ginecologia oncologica può contare su molti giovani di valore che si stanno facendo strada non solo a livello nazionale ma anche internazionale. E' importante coinvolgerli quando si parla di innovazione, perché per guardare al futuro servono menti giovani e capaci di portare nuove idee nella ricerca". "Con iniziative come Next Stars - continua lo specialista - vogliamo offrire ai giovani l'opportunità di presentare i propri lavori, confrontarsi con esperti e crescere all'interno della comunità scientifica. Abbiamo chiesto loro di portare poster con le loro esperienze di ricerca: ne sono arrivati molti e saranno valutati con attenzione. Alcuni di questi giovani ricercatori verranno premiati". Durante l'incontro ampio spazio è stato dedicato anche alle nuove linee guida della Società europea di oncologia medica (Esmo), che stanno ridefinendo il percorso terapeutico per le pazienti con tumore ovarico alla luce delle più recenti innovazioni scientifiche. "Il percorso di cura è cambiato e le linee guida europee hanno già recepito l'arrivo di questi nuovi farmaci - rimarca Pignata - Nella condizione di resistenza al platino, le pazienti che esprimono il recettore bersaglio dell'anticorpo possono oggi beneficiare di questa terapia, che rappresenta ormai lo standard di cura a livello internazionale e fortunatamente anche in Italia". "Sicuramente la malattia resistente al platino era una sorta di stanza buia. L’arrivo di questi farmaci - conclude - aggiunge oggi una luce importante, perché gli studi clinici hanno dimostrato un miglioramento della sopravvivenza. Questo significa che le pazienti possono vivere più a lungo e con prospettive di cura migliori rispetto al passato".
(Adnkronos) - Si è svolta oggi a Roma la cerimonia di consegna del Premio 'Il giorno dopo: Donna tutto l’anno', istituito nel 2020 da Confintesa, dalla Fondazione Oreste Bertucci dell’Ordine dei Consulenti del lavoro e dalla Federazione medie e piccole Imprese (Fmpi), con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle donne nei diversi ambiti della vita professionale e sociale. Il riconoscimento, assegnato simbolicamente nei giorni successivi all’8 marzo, nasce per sottolineare come l’attenzione al ruolo e al valore delle donne non debba limitarsi alla Giornata internazionale dedicata, ma rappresentare un impegno quotidiano. Anche per l’edizione 2026 la cerimonia si è svolta con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’informazione, della ricerca e dello spettacolo. Tra le premiate di quest’anno figurano la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, la giornalista del Tg1 Rai, Laura Chimenti, e l’editorialista de La Stampa, Flavia Perina, insieme ad altre protagoniste del mondo economico e imprenditoriale che si sono distinte per competenza, dedizione e impegno nei rispettivi settori. Il Premio prosegue così il percorso avviato con la prima edizione, ospitata al Senato e che vide tra le premiate la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, con l’intento di promuovere e rendere visibile l’eccellenza femminile, valorizzando storie professionali e percorsi che rappresentano un esempio per l’intera comunità.
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.