MyliaMylia è il brand di Adecco Group che si occupa di formazione e sviluppo. Il nostro approccio innovativo consente di lavorare sulle competenze e sui comportamenti con l'obiettivo di far crescere le persone e le aziende. |
MyliaMylia è il brand di Adecco Group che si occupa di formazione e sviluppo. Il nostro approccio innovativo consente di lavorare sulle competenze e sui comportamenti con l'obiettivo di far crescere le persone e le aziende. |
(Adnkronos) - La frutta è un pilastro della dieta mediterranea. E alcuni frutti, in particolare, hanno funzioni 'speciali' nel regime alimentare. Il medico dietologo Ciro Vestita ospite oggi, martedì 11 febbraio, a La volta buona ha mostrati quali sono gli alimenti che possono migliorare il benessere intestinale, spezzare la fame, favorendo un'alimentazione più controllata e favorendo il dimagrimento. Vestita ha mostrato una semplice combinazione: kiwi e mele. I kiwi, meglio ancora leggermente acerbi e quindi ricchi di fibre, vengono definiti dal nutrizionista come "una pianta eccezionale, in particolare contro la stipsi", inoltre aiutano a "spezzare la fame". Le mele, invece, rilasciano etilene, un gas naturale che accelera la maturazione dei kiwi, rendendoli più morbidi e facili da consumare: "Basta mettere due mele con un kiwi in un sacchetto di carta. L'etilene delle mele accelera la maturazione dei kiwi, che diventano una pappa. Tre kiwi prima di cena spezzano la fame, in generale questo frutto regolarizza l'intestino e la flora batterica, soprattutto la mattina" contrastando la stipsi. Tra gli altri alimenti suggeriti c'è l’ananas, ricca di bromelina, principio attivo noto per le sue proprietà antinfiammatorie, utile anche in caso di patologie articolari. In particolare, la parte centrale del frutto sarebbe efficace contro la stipsi. "Andrebbe consumata con molta frequenza", ha sottolineato Vestita. Infine, spazio anche ai limoni, che contengono naringenina, sostanza a cui vengono attribuite proprietà benefiche, tra cui un potenziale supporto nella lotta contro il virus dell’epatite C. Tra le piante citate anche il carcadè, indicato per combattere diversi disturbi, come nel caso della gastrite. Un mix di alimenti naturali che, secondo l’esperto, può rappresentare un valido alleato per ritrovare equilibrio intestinale.
(Adnkronos) - Iziwork, sulla scia della nuova leadership, iniziata con la nomina di Domenico Di Gravina a managing director group Italy e del preannunciato progetto di crescita, inaugurerà un nuovo hub a Treviso nel mese di marzo. L’apertura a Treviso consentirà all’azienda di essere più presente su tutto il territorio e vicina ai clienti presenti nella provincia, così da poter instaurare nuove relazioni e consolidare quelle già esistenti. Le ricerche in corso riguardano soprattutto i settori della logistica, tessile, materie plastiche e alimentari. A seguire i profili più ricercati divisi per settori. Logistica: magazzinieri con uso di muletto, responsabili di magazzino, addetti al carico e scarico merci. Tessile: operai controllo qualità, responsabile di prodotto; back office commerciale. Materie plastiche: ingegneri; progettisti; operatori addetti alle macchine a stampaggio; manutentori meccanici ed elettrici. Alimentare: responsabile qualità, food and beverage manager; operai specializzati; addetti al confezionamento alimentare. Per la nuova apertura Iziwork ricerca anche personale interno: 1 branch manager che seguirà relazioni con il territorio, 2 recruiter che si occuperanno delle selezioni delle ricerche. Per le candidature visitare il sito www.iziwork.com.
(Adnkronos) - Nel corso del 2025, grazie al progetto Buon Fine, l’iniziativa sociale, nata nel 2005, che trasforma le eccedenze di prodotti alimentari in risorse per le comunità locali con l’obiettivo di prevenire lo spreco alimentare e di valorizzare le eccedenze di prodotti ancora perfettamente idonei al consumo, ma non più commercializzabili, Coop Lombardia ha recuperato oltre 858 tonnellate di cibo, contribuendo alla distribuzione di 1.716.180 pasti, per un valore complessivo di 6.579.460 euro. (VIDEO) In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio, Bruno Ceccarelli, Responsabile delle Politiche Sociali e Comunicazione di Coop Lombardia, ha raccontato il tema dello spreco attraverso l’esperienza concreta della cooperazione di consumo: “Il progetto centrale di Coop Lombardia è ‘Buon Fine’, che dal 2005 ad oggi ha fornito milioni di pasti ogni anno - spiega - nell'ultimo anno, infatti, abbiamo raccolto oltre 850 tonnellate di prodotti alimentari, che hanno permesso di distribuire oltre 1,7 milioni di pasti”. Con il progetto ‘Buon Fine’, quindi, Coop si impegna nel recupero di “quei prodotti vicini alla scadenza, ma ancora utilizzabili, oppure di confezioni che possono essere state danneggiate, senza che sia stata intaccata, però, la qualità del prodotto e possono, quindi, essere donate ad associazioni che le trasformano in pasti, cibo e valore per chi si trova in difficoltà”. Tra gli obiettivi della Cooperativa c’è quello di contribuire alla crescita socio-economica delle realtà in cui è presente, favorendo la coesione sociale e la creazione di un benessere diffuso per l’intera comunità: “Coop è impegnata contro lo spreco alimentare lungo tutta la filiera attraverso la formazione dei propri dipendenti, ma anche pensando a iniziative come ‘Mangiami Subito’, che consiste nella vendita di prodotti ancora vendibili, ma che sarebbe utile vendere prima della scadenza - continua Ceccarelli - nonché cercando di prestare attenzione anche ai piccoli dettagli”. Con ‘Buon Fine’, Coop recupera quotidianamente prodotti ancora perfettamente commestibili, ma non più vendibili nei punti vendita - in quanto prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni - e li dona ad associazioni no profit, cooperative sociali, parrocchie ed enti caritatevoli presenti sul territorio, valorizzando il suo modello di solidarietà a km zero, riducendo al minimo le movimentazioni logistiche, limitando l’impatto ambientale legato al trasporto delle merci e favorendo una gestione efficiente e responsabile delle risorse. Queste organizzazioni utilizzano gli alimenti ricevuti per preparare pasti a favore di persone e famiglie in difficoltà, creando, così, una filiera virtuosa di solidarietà locale senza intermediazioni, che potrebbero generare nuovi sprechi: “Collaboriamo, infatti, con associazioni di grande spessore e dimensione come la Caritas, la Croce Rossa o Emergency, ma vi è anche una fitta rete di associazioni sul territorio, che raccolgono i prodotti recandosi direttamente al supermercato più vicino, riuscendo, pertanto, a portare solidarietà a chilometro zero in tutti i territori dove Coop Lombardia è presente”, conclude.