(Adnkronos) - "Come fai a nascere a Napoli e tifare un'altra squadra?". Caterina Balivo fa infuriare i tifosi della Juventus. La conduttrice di La volta buona, programma pomeridiano di Raiuno, è un'accanita tifosa del Napoli. Nell'ultimo turno di campionato, la formazione azzurra è stata travolta dalla Juventus che si è imposta per 3-0 sui partenopei nella sfida giocata a Torino. "Quando ho preso l'aereo da Roma a Torino, a bordo c'erano tanti juventini che erano anche napoletani. Ho detto 'ma com'è possibile che succeda questa cosa? Avete dei problemi?'. Mi hanno guardato stupiti per la domanda. Davvero, mi chiedo come si fa. Eppure, succede", dice Balivo ironizzando sui tifosi bianconeri 'made in Napoli'. La considerazione rimbalza sui social e provoca reazioni stizzite di tifosi della Juventus. "E ce lo dice Caterina Balivo nata ad Aversa, sicuramente ogni domenica va sugli spalti a supportare la Real Normanna, magari domenica la becco in curva contro il Francavilla", risponde un utente. "Ma quelli nati a Quarto Oggiaro o a Sesto San Giovanni fanno i professori di milanesità? Spiegano agli altri come essere milanesi? Quelli nati a Frascati spiegano ai romani come essere romani? Esco pazzo", chiede un altro tifoso bianconero. "A Napoli su un milione di abitanti ci sono almeno 50.000 juventini, ovvero una popolazione pari a quella di tutta Aversa... che è la città natale della soubrette in questione. Città degnissima e storica ma che non ha NULLA a che vedere con Napoli", un'altra riflessione.
(Adnkronos) - Guadagna 3 posti e si posiziona al nono posto in Italia nella classifica QS Europe university rankings: Roma Tor Vergata continua a ottenere risultati positivi, dopo il 12mo posto del 2025 e il 13mo posto nel 2024. Davanti a lei i politecnici del Nord e alcuni degli atenei generalisti con una storia secolare: in confronto Roma Tor Vergata ha la freschezza e l’energia dei suoi 43 anni. Al tempo stesso a livello europeo, l’ateneo romano continua a guadagnare posizioni, nonostante stia aumentando il numero degli atenei censiti: Roma Tor Vergata entra nei primi 150 atenei su 958 università valutate nel ranking. Molto importante il risultato per International students diversity: si piazza al terzo posto nel panorama italiano sia per numero di studenti internazionali, sia per numero di paesi da cui gli studenti internazionali provengono, con un avanzamento di 129 posizioni rispetto all’anno scorso. E miglioramenti nel posizionamento in quasi tutti gli indicatori: pubblicazioni scientifiche (+ 12 posizioni), l’ingresso di studenti Erasmus+ (+6), la reputazione da parte del mondo del lavoro (+8). “Crescere nei ranking - dichiara Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’università di Roma Tor Vergata - non è mai un fatto isolato, né automatico. E' il risultato di scelte coerenti nel tempo: investire sulla qualità della ricerca, aprire l’Ateneo a comunità studentesche sempre più diverse, costruire relazioni solide con il mondo del lavoro. Il posizionamento di Roma Tor Vergata nel QS Europe university rankings 2026 conferma i risultati importanti ottenuti dal nostro ateneo con il QS World 2026 lo scorso anno, dove ci siamo collocati per la prima volta nella top ten delle università italiane, e racconta un’università giovane che consolida una direzione, dimostrando che anche nel contesto europeo la competitività si costruisce sulla capacità di essere inclusivi, affidabili e riconoscibili”.
(Adnkronos) - "L'olio di palma sostenibile è un ingrediente molto importante per l'industria alimentare. In virtù della sua grande versatilità e della sua stabilità organolettica nel tempo, può essere impiegato in numerose applicazioni, sia tal quale, sia trasformato”.Sono le parole di Lucia Gramigna, R&D Oils and fats manager di Unigrà, azienda italiana che opera nel settore della trasformazione e vendita di oli e grassi alimentari, margarine e semilavorati destinati alla produzione alimentare, in occasione del seminario organizzato dall’Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile (Uiops) e dell'Associazione italiana dell'industria olearia (Assitol), nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a Gelato, pastry&chocolate, coffee, bakery e pizza, a Rimini. Un incontro durante il quale è stato presentato il Position Paper "Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare", recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops. Gramigna si sofferma poi sulla sicurezza dell’olio di palma utilizzato dall’Industria italiana: “Subisce un processo di raffinazione - illustra - e durante questo processo, tutti gli step sono controllati nella maniera più dettagliata e precisa possibile per assicurare al consumatore un olio neutro, stabile e sicuro da tutti i punti di vista”, afferma. “Come azienda produttrice di olio di palma raffinato e di molti prodotti che lo utilizzano - approfondisce - proponiamo prodotti in cui i vantaggi dell'olio di palma sono esaltati al meglio, grazie alla qualità che riusciamo a garantire durante i processi per la sua produzione”, le sue parole.