INFORMAZIONIMatilde MarandolaAIDP - Associazione Italiana per la Direzione del Personale Ordini e Associazioni Ruolo: Presidente AIDP Campania e Area Responsabilità Sociale Area: Top Management Matilde Marandola |
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(Adnkronos) - C'è chi cammina contando i passi, convinto di ottenere maggiori benefici con una distanza più lunga. Vero, almeno in parte. In realtà, non è necessario percorrere chilometri e chilometri per produrre effetti positivi per il cuore, per il colesterolo o la glicemia. Per migliorare la propria salute, bisogna 'solo' copiare... i giapponesi. A proporre il modello del 'japanese walking' è uno studio elaborato dagli scienziati della Shinsu University di Matsumoto. La base dell'analisi è la definizione di 'japanese walking'. La formula fa riferimento ad un modo di camminare 'misto', con variazioni di ritmo e velocità. Non la classifica 'camminata' compassata, ma un'alternanza tra tratti percorsi in maniera più veloce e altri in cui si sceglie un'andatura più lenta. Uno schema non casuale ma pensato per sottoporre l'organismo a sforzi differenti, senza esagerare con gli strappi e con le accelerazioni che - soprattutto per soggetti di età relativamente avanzata - potrebbero avere effetti negativi su muscoli e articolazioni. Lo studio della Shinsu University definisce uno schema base, che poi può essere modificato in base all'allenamento, al tempo a disposizione e alle condizioni del singolo soggetto. Il 'protocollo' prevede di camminare ad un ritmo medio-alto per 3 minuti: la velocità deve essere sostenuta, rispetto al passo abituale, ma deve comunque consentire di gestire la respirazione e di parlare con un eventuale interlocutore. Dopo 180 secondi di spinta, ecco un rallentamento per i successivi 3 minuti. Il ciclo complessivo di 6 minuti - tra 'on' e 'off'' - va ripetuto fino ad arrivare almeno a 30 minuti di lavoro. Nulla, ovviamente, impedisce di prolungare la finestra e arrivare magari ad un'ora di attività. L'efficacia del programma è legata ovviamente anche alla regolarità e alla costanza. Lo studio evidenzia che i risultati più incoraggianti si ottengono con 3-4 sessioni settimanali, in cui l'elemento chiave è il cronometro e non il contapassi. La ricerca nipponica ha monitorato 246 persone, che hanno seguito il protocollo per 5 mesi: per gli autori dello studio, si tratta di un periodo sufficiente per evidenziare che il Japanese Walking produce una perdita di peso più apprezzabile sulla bilancia e un calo della pressione più ampio rispetto ai valori che verrebbero riscontrati camminando in maniera 'normale'. L'alternanza sistematica di velocità ha prodotto un aumento maggiore della forza delle gambe, della forza muscolare delle cosce e della forma fisica generale, nonché una maggiore riduzione della pressione sanguigna, rispetto a coloro che hanno camminato solo a un ritmo moderato. Le analisi a cui sono stati sottoposti i soggetti coinvolti nello studio, infine, ha permesso di appurare un aumento dei livelli di colesterolo 'buono' HDL, miglioramenti nei parametri dei trigliceridi e la una riduzione del grasso viscerale addominale.
(Adnkronos) - In occasione della Settimana nazionale delle discipline Stem - international day of women and girls in science - promossa dal ministero dell’Università e della Ricerca , previste attività in presenza e online con l’obiettivo di avvicinare allo studio e alle professioni scientifiche e tecnologiche. L’università di Roma Tor Vergata partecipa con iniziative volte a favorire il riconoscimento dell’impegno e il maggiore coinvolgimento delle donne nelle materie scientifiche. Un primo evento da sottolineare che vede protagonista l’ateneo è il 'Global women breakfast 2026, Insieme per la Scienza inclusiva', presso la macroarea di scienze Mm.ff.nn., che si svolge oggi martedì 10 febbraio 2026 - aula Gismondi. Dopo i saluti istituzionali affidati a Bianca Sulpasso, delegata all’internazionalizzazione e a Mariano Venanzi, coordinatore di macroarea di scienze Mm.ff.nn., prende il via un dibattito sui seguenti temi: la tavola periodica nelle diverse discipline scientifiche e la scienza che unisce culture, esperienze e identità. Il giorno dopo, l’11 febbraio, dalle ore 8:30 l’Infn - sezione di Roma Tor Vergata e il dipartimento di Fisica di ateneo presentano l’Atlas masterclass girl, un’iniziativa dedicata all’orientamento e alla promozione delle discipline scientifiche, presso l’aula Grassano del dipartimento di Fisica. Dopo i saluti introduttivi di Roberta Sparvoli, direttrice della sezione Infn-Tor Vergata, previsti seminari e conferenza con Giovanna Vingelli, docente di Unical. L’occasione prevede la partecipazione di circa trenta studentesse delle scuole superiori, con la concreta opportunità di incontrare ricercatrici e docenti e di avvicinarsi al mondo della ricerca scientifica diventando loro stesse scienziate per un giorno. L’evento si inserisce nelle attività dell’Ateneo e dell’Infn volte a favorire l’inclusione e la parità di genere nelle discipline stem: ulteriori due date il 6 e il 18 marzo completano l’evento masterclass Infn per le scuole superiori a Roma To Vergata. Inoltre il 19 febbraio l'università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con Ibm, invita le studentesse delle scuole secondarie di secondo grado a partecipare alla nuova edizione del 'Progetto Nerd?' ('Non È Roba per Donne?') – Edizione Lazio 2026, un'iniziativa nazionale volta a promuovere l'interesse delle giovani verso l'informatica e, più in generale, verso le discipline stem. L'obiettivo del progetto è quello di far avvicinare al mondo dell'informatica, e più in generale alle materie scientifiche, le ragazze delle scuole superiori italiane; vorremmo mostrare loro che l'informatica e le materie stem sono anche “roba per donne”. Il progetto sarà articolato in quattro incontri di presentazione e formazione online (19 febbraio,6 marzo, 13 marzo e 13 aprile), seguiti dalla creazione del progetto da parte delle ragazze, per un totale di 50 ore (10 ore per la frequenza degli eventi + 40 per la consegna del progetto). Come riporta l’Ocse, con il rapporto Education at a glance 2025, in Italia il 21 % degli studenti universitari consegue una laurea 'triennale' in uno degli ambiti Stem (un dato ancora inferiore alla media Ocse), il 20 % in economia, amministrazione e giurisprudenza e il 36 % nel settore delle arti e delle scienze umanistiche, in scienze sociali, giornalismo e informazione. Emerge, inoltre, dal Focus sulle carriere femminili Mur-Istat 2025, con riferimento all’anno 2023 che le donne, pur rappresentando oltre la metà della popolazione degli iscritti e dei laureati in italia come nella media europea, nel settore stem le donne sono meno rappresentate a tutti i livelli e gradi accademici (fonte Mur). Tutte le iniziative a livello nazionale si concludono nella Giornata Internazionale Unesco delle donne e delle ragazze nella scienza nata per far conoscere sempre più il contributo che le donne portano alla ricerca scientifica e all’innovazione.
(Adnkronos) - BolognaFiere annuncia il lancio di BeFire, nuova manifestazione fieristica internazionale dedicata al mondo del fuoco e del riscaldamento a biomassa, in programma a Bologna dal 10 al 12 febbraio 2027. Con l’organizzazione di BeFire, BolognaFiere - spiega una nota - rafforza ulteriormente il proprio calendario inaugurando a Bologna un progetto concepito fin dall’origine come piattaforma europea, capace di superare i confini dei singoli mercati nazionali e di diventare un punto di riferimento per l’intera filiera continentale. L'evento intende dare visibilità, valore e prospettiva ad uno dei comparti strategici della transizione energetica. Oggi l’energia prodotta da biomassa - legna da ardere, pellet e cippato - rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile in Italia e la seconda per il riscaldamento domestico. BeFire si propone come una piattaforma internazionale di riferimento per il business, l’innovazione e il confronto tra tutti i protagonisti della filiera. Per tre giorni, BeFire creerà opportunità di networking e presenterà le più importanti novità tecnologiche del comparto, valorizzando i risultati raggiunti dai produttori nella riduzione delle emissioni di polveri sottili, nel miglioramento dei rendimenti degli apparecchi e nelle soluzioni dedicate alla qualità dell’aria. Ampio spazio sarà riservato anche alle start-up, soprattutto a quelle impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate e nuove applicazioni. BeFire sarà anche occasione per rafforzare le relazioni internazionali, costruire nuove partnership e riscoprire il valore culturale ed emozionale del fuoco “BeFire nasce per rafforzare la competitività di un settore strategico per la transizione energetica - dichiara Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere - Vogliamo costruire una piattaforma europea di riferimento in cui industria, filiera, istituzioni e mercato possano confrontarsi in modo strutturato su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e allineamento normativo. Un luogo capace di accompagnare l’evoluzione del riscaldamento a biomassa, valorizzandone il contributo industriale, energetico e occupazionale. BeFire rappresenterà al meglio la vocazione internazionale di BolognaFiere. Questo comparto ha bisogno di allargare i propri confini, di spingere sull’innovazione non solo di prodotto ma anche di modello di business, e di ritrovare il valore estetico ed emozionale del fuoco”.