(Adnkronos) - “L'iniziativa a cui diamo vita con Findus” che prevede la donazione di 25 porzioni di minestrone per ciascuna di quelle ritirate dai passanti in Piazza Gae Aulenti a Milano “per noi è molto preziosa perché si inserisce nel solco della collaborazione che abbiamo attivato da qualche anno. Banco Alimentare, infatti, è beneficiario delle eccedenze di produzione surgelate di Findus, che arrivano sulle tavole di persone e famiglie in difficoltà dando loro il conforto di un pasto caldo o di un pacco alimentare, anche grazie alla collaborazione con le tante organizzazioni che si occupano di questo sul territorio e collaborano con noi in rete”. Lo ha detto Giuliana Malaguti, responsabile comunicazione Fondazione Banco Alimentare Ets, alla conferenza stampa, organizzata da Findus a Milano, per celebrare il 60esimo anniversario del Minestrone Findus. “L'iniziativa è molto importante anche per il prodotto che verrà messo a disposizione - spiega Malaguti - perchè chi ha poca disponibilità economica rinuncia ad alcuni alimenti e, tra questi, ci sono anche le verdure. Pertanto, poter offrire il minestrone, oltre a dare un conforto caldo per chi lo riceverà, è importante anche dal punto di vista nutrizionale”. “Banco Alimentare è un'organizzazione che nasce nel 1989 in Italia proprio dall'intuizione di un imprenditore che operava nell'alimentare. Quindi, lavorare con le aziende del mondo profit è nel nostro Dna. Per noi è fondamentale ricevere sostegno perché viviamo di esso per poter operare sul territorio: donazioni di alimenti e di fondi. La sinergia che nasce con Findus in occasione di questo evento speciale, alla sua prima edizione, speriamo che trovi strada lunga e Findus che si confermi il nostro prezioso compagno di Banco”, conclude.
(Adnkronos) - Amazon ha comunicato al personale che prevede di tagliare circa 16.000 posti di lavoro a livello globale nell'ambito degli sforzi per semplificare le operazioni e ridurre la burocrazia in tutta l'azienda. L'annuncio arriva ad appena tre mesi dal precedente taglio di personale che ha interessato 14.000 posti di lavoro. La maggior parte dei dipendenti coinvolti dai tagli si trova negli Stati Uniti. I tagli ai posti di lavoro mirano a "ridurre i livelli, aumentare la proprietà e rimuovere la burocrazia", ha affermato in una nota la vicepresidente senior Beth Galetti. In un messaggio inviato oggi ai dipendenti, Amazon annuncia che "le riduzioni che stiamo attuando avranno un impatto su circa 16.000 posizioni in Amazon", aggiungendo che "stiamo lavorando per supportare tutti coloro che saranno coinvolti" e che "ove possibile, saranno offerte nuove posizioni ad alcuni dipendenti". Messaggio che arriva dopo che, martedì, alcuni piani di licenziamento sono stati accidentalmente condivisi per errore con alcuni dipendenti, e in un contesto di crescente adozione dell'intelligenza artificiale (Ia) nelle operazioni aziendali.
(Adnkronos) - Su 40.388 rifiuti raccolti e monitorati dal 2021 al 2024, in 10 spiagge e 10 parchi urbani della Penisola, l’80% è costituito da plastica tradizionale, nella forma di imballaggi e oggetti usa e getta. E' il risultato del nuovo studio di Legambiente 'Beach e Park Litter', frutto del primo monitoraggio su spiagge e parchi a scala nazionale che ha previsto un focus specifico sulla presenza di materiali in bioplastica dispersi nell’ambiente. Tra i rifiuti usa e getta più trovati ci sono soprattutto tappi, buste, bottiglie e bicchieri in plastica, ma non solo. Oltre alla plastica, sono stati trovati metalli (6,8%), carta e cartone (5,9%), vetro e ceramica (3,6%), gomma (1,3%), vestiti e tessuti (1,1%), legno (0,5%), rifiuti da cibo (0,3%), rifiuti in materiali misti (0,2%) e, infine, quelli in bioplastiche compostabili e biodegradabili (0,2%), un materiale - spiega Legambiente - ancora non contemplato nei protocolli di monitoraggio ufficiali e che non fa parte della lista che viene utilizzata a livello europeo. “Con questo studio - commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - vogliamo riportare l’attenzione sul tema dei rifiuti dispersi nell’ambiente a partire da quelli in plastica tradizionale ma non solo. Si tratta perlopiù di rifiuti monouso che sono tra le cause primarie di littering. Come emerge dal nostro studio, l’inquinamento da littering continua a restare un’emergenza costante in Italia e una minaccia per biodiversità, ambiente ed ecosistemi, nonostante il recepimento della direttiva europea Sup. È importante che l’Italia si impegni per la riduzione dei rifiuti in plastica applicando la direttiva Sup ma anche colmando allo stesso tempo il vulnus normativo creato dalla mancata definizione del concetto stesso di 'riutilizzabile' nella direttiva Sup e nel decreto legislativo 196/2021 di recepimento". Sul fronte bioplastiche, "la cui esenzione dalla direttiva quattro anni fu criticata e non compresa anche a livello europeo, vogliamo ricordare che rappresentano una valida soluzione che ha permesso al paese di ottimizzare la gestione dei rifiuti organici in maniera differenziata e non sono diventate un problema, come confermano i numeri dell’indagine. Conoscere la tipologia e i quantitativi delle bioplastiche, permette di affinare sistemi di raccolta e politiche di prevenzione anche su questi materiali con la sfida appena cominciata con la nascita del consorzio dedicato”.