(Adnkronos) - Delusione per Marina Berlusconi dopo la vittoria del 'no' al referendum sulla giustizia. Nessun commento ufficiale. Ma, a quanto apprende l'Adnkronos da chi ha avuto modo di sentire nelle ultime ore la presidente di Fininvest, avrebbe espresso il suo rammarico per la mancata affermazione del sì sulla riforma della giustizia voluta dal padre, Silvio Berlusconi, fondatore del centrodestra. Nel week end la primogenita del Cav aveva avuto sentore di una rimonta dei 'no' ma la bocciatura della riforma, raccontano fonti parlamentari della maggioranza, non implica nessuna responsabilità nei confronti di Forza Italia e del suo segretario nazionale, Antonio Tajani, che si è impegnato in prima persona e ha fatto tutto il possibile per il sì. Niente 'processi' a Fi, dunque, da parte della famiglia Berlusconi, ma solo delusione per un'occasione mancata. L'auspicio, riferiscono gli stessi ambienti parlamentari del centrodestra, è che la battaglia per una giustizia giusta non si fermi qui e vada avanti. Tajani nella sua nota di analisi del voto ha puntualizzato: ''La riforma della giustizia rimane un tema sul tavolo, e non rinunceremo mai ad occuparcene". Vittoria sul filo di lana ma vittoria pesante, intanto, per il 'no' ad Arcore. Nella roccaforte azzurra dei tempi d'oro del berlusconismo la riforma della giustizia che Forza Italia ha portato avanti nel nome del Cav non ce l'ha fatta per 47 voti. Il 'no' ha vitono con il 50,25% rispetto ai sì rimasti bloccati al 49,75per cento. Nel Comune brianzolo dove il leader azzurro e fondatore del centrodestra viveva (la residenza di Villa San Martino resta nell'iconografia berlusconiana come palazzo Grazioli a Roma) è andato a votare il 67,33 per cento degli aventi diritto, ovvero 9mila 305 persone. Una partita a due fino alla fine, con la bocciatura finale della riforma Nordio per un pugno di voti.
(Adnkronos) - Illuminiamo l'eccellenza nutriamo il futuro. Questo l'obiettivo della cerimonia di premiazione della VII edizione del Business care international award che si svolgerà venerdì 27 marzo alle ore 17.30 presso la Sala della Regina della Camera. Il Comitato del Premio presenta 'Italian icons-lighting up the world', l’esclusiva sezione dedicata a cinque brand italiane d'eccellenza nei settori food, moda, design, lusso e alta tecnologia che verranno rese note nei prossimi giorni. "Essere una italian icon - spiega all'Adnkronos/Labitalia Massimo Veccia fondatore del Business care international award - non è solo un traguardo di posizionamento: è il riconoscimento di una leadership etica che coniuga il successo internazionale con una profonda responsabilità verso la società e le nuove generazioni. A partire da maggio 2026, le italian icons saranno protagoniste di un racconto d'impresa senza precedenti, con eventi di rilievo nelle capitali del business mondiale. A New York il 18 novembre ci saranno le presentazioni istituzionali presso il Consolato Generale d’Italia e Piazza Italia NYC, l’hub d’elezione per il prestigio italiano negli USA". Alla cerimonia di premiazione della VII edizione del Business care international award saranno presenti, oltre a Massimo Veccia, Alberto Milani coordinatore board Usa e l'onorevole Nicola Ottaviani. Membri della giuria presieduta da Fabrizio Ferragni, il giornalista Paolo Liguori, Alessandro Masi segretario generale della Società Dante Alighieri, organizzazione impegnata nella promozione della lingua e cultura italiane in tutto il mondo, e Silvana Mangione vice segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie), organo che rappresenta le comunità italiane nel mondo.
(Adnkronos) - Parte l’edizione 2026 del Blue Green Economy Award, promosso dall'Associazione For Human Community, iniziativa del network Comunicazione Italiana dedicata alle imprese e ai manager che si distinguono per visione, impegno e concretezza nei percorsi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il Premio si conferma un punto di riferimento per la valorizzazione delle buone pratiche Esg e delle iniziative legate alla Blue Economy, l’insieme delle attività economiche connesse a mari e oceani. La partecipazione cresce di edizione in edizione: 198 aziende candidate nel 2024, 220 nel 2025. Le candidature per l'edizione 2026 sono aperte dal 19 marzo al 31 maggio. Possono partecipare aziende e organizzazioni di qualsiasi dimensione - grandi, medie e piccole - che abbiano realizzato progetti nelle tre categorie principali: - Sostenibilità ambientale; - Sostenibilità sociale; - Sostenibilità economica. Accanto alle categorie principali, l’edizione 2026 introduce quattro premi speciali dedicati a temi emergenti: - Premio Benessere e Sport, progetti dedicati alla salute e al benessere delle persone; - Premio Blue, iniziative per la tutela del mare e dell'ambiente marino; - Premio Innovazione e Intelligenza Artificiale, progetti che integrano l'Ia nei processi di sostenibilità; - Premio Startup, iniziative sviluppate da startup e realtà imprenditoriali emergenti. I progetti saranno valutati da una giuria composta da esperti di sostenibilità, rappresentanti del mondo accademico, manageriale e istituzionale. La rosa dei finalisti sarà annunciata entro il 15 luglio 2026. L'evento conclusivo si terrà il 16 settembre 2026 a Napoli, al Salone Margherita, nell'ambito della Blue Green Week, il percorso di incontri e iniziative dedicato all'innovazione sostenibile e alla valorizzazione delle migliori esperienze d'impresa.