INFORMAZIONIPhilip Morris Italia srl Commercio e Distribuzione Ruolo: Director HR Business Partner - France Area: Human Resource Management Marco Bifulco |
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(Adnkronos) - Nel giorno dei colloqui con l'Iran in Oman, con gli Stati Uniti che al momento hanno scelto la via diplomatica per negoziare sul nucleare e trovare un accordo con Teheran, gli Usa esortano i propri cittadini presenti nella Repubblica Islamica a lasciare "ora" il Paese. L'avviso arriva dal Dipartimento di Stato americano, insieme al consiglio di andarsene senza fare affidamento sull'assistenza degli Stati Uniti, preferibilmente via terra, passando per la Turchia o l'Armenia, oppure di rifugiarsi sul posto se non sono in grado di partire. Sono intanto iniziati a Muscat i colloqui tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner, rende noto l'agenzia di stampa iraniana Mehr. Anche il comandante del Centcom, l'Ammiraglio Brad Cooper, starebbe partecipando ai colloqui tra funzionari americani e iraniani in Oman, scrive il Wall Street Journal citando un funzionario statunitense. Il giornale sottolinea che, sebbene non sia consuetudine per i funzionari del Dipartimento della Difesa partecipare a colloqui diplomatici di alto livello, il presidente americano Donald Trump ha inviato alti vertici militari ai negoziati. Un convoglio di auto, sulle quali si ritiene viaggiassero funzionari americani, avrebbe tuttavia lasciato il luogo dove questa mattina si sono aperti i colloqui, riporta il Guardian citando l'Ap. Il ministro degli Esteri iraniano ha rivolto intanto stamane agli Stati Uniti un appello al ''rispetto reciproco'' in vista dei colloqui. "L'Iran affronta la diplomazia con gli occhi aperti e un ricordo saldo dell'anno appena trascorso. Ci impegniamo in buona fede e rimaniamo fermi sui nostri diritti", ha scritto Abbas Araghchi su X. "Gli impegni devono essere onorati. Parità di diritti, rispetto reciproco e interessi comuni non sono retorica: sono un obbligo e i pilastri di un accordo duraturo", ha sottolineato. Araghchi ha incontrato a Muscat il capo della diplomazia omanita Badr Al Busaidi prima dei colloqui con gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner, ha reso noto l'agenzia di stampa iraniana Mehr condividendo una foto dei due ministri. Araghchi e al-Busaidi ''hanno parlato dei rapporti bilaterali e di questioni regionali e internazionali di maggiore importanza'', ha reso noto l'agenzia. L'Iran è "pronto" a "difendere sovranità e sicurezza nazionale" da "qualsiasi richiesta eccessiva o avventurismo", il messaggio arrivato dal ministro secondo quanto riporta l'agenzia iraniana Mehr. Araghchi ha insistito sull' "approccio" della Repubblica islamica nell' "utilizzare la diplomazia per difendere gli interessi nazionali" dell'Iran. Ai colloqui in Oman di oggi si arriva in un clima che almeno al momento resta di alta tensione. Il presidente Donald Trump alla vigilia del vertice ha intanto ribadito che gli iraniani "stanno negoziando perché non vogliono che li colpiamo". E la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha ricordato che il presidente Usa ha "molte opzioni a sua disposizione per gestire l'Iran, oltre alla diplomazia". "Il presidente è stato ovviamente molto chiaro nelle sue richieste al regime iraniano", ha dichiarato Leavitt, sottolineando che l'azzeramento della capacità nucleare iraniana "è un punto su cui è stato molto esplicito, e vuole vedere se sia possibile raggiungere un accordo. Dal canto suo Teheran fa sapere di essere pronta a rispondere a un attacco americano se la situazione dovesse precipitare. "Il nostro messaggio è chiaro e lo abbiamo ripetuto più volte: siamo pienamente pronti a difendere l'Iran con determinazione e serietà", ha dichiarato mercoledì il portavoce dell'esercito Mohammad Akraminia sottolineando che ''le forze armate iraniane sono in grado di colpire facilmente le basi americane'' nella regione e sono ''completamente pronte a difendere l'Iran con determinazione e serietà". I negoziati sono limitati al programma nucleare di Teheran, ha riferito una fonte informata al quotidiano israeliano Haaretz. Gli Stati Uniti hanno accettato di rinunciare alla condizione di discutere anche del programma di missili balistici e di temi della sicurezza in Medio Oriente "in seguito all'intervento di altri Paesi della regione fra cui Qatar,Arabia Saudita e Oman". I Paesi della regione, precisa la fonte, "stanno esercitando pressioni sugli Stati Uniti perché diano alla diplomazia e al dialogo una possibilità".
(Adnkronos) - "L'Inps" è "colonna portante del sistema nazionale di welfare e braccio operativo dello Stato sul territorio". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel messaggio inviato alla Convention della dirigenza Inps, sottolineando il "significato profondo del lavoro che ogni giorno i dirigenti dell'Istituto svolgono per rispondere ai bisogni concreti degli italiani" e per ribadire "il ruolo e la missione strategica dell'Inps". L'Istituto è chiamato a diventare "il volto di uno Stato amico, affidabile e capace di rispondere sempre di più alle richieste delle persone, soprattutto nei momenti più difficili e decisivi della vita", sottolinea la premier. Nel messaggio alla Convention della dirigenza Inps, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni richiama la necessità di "abbandonare una visione meramente assistenzialista e promuovendo l'inclusione sociale e lavorativa", ricordando il lavoro svolto "per mettere in sicurezza i nuclei familiari più fragili e poveri" e l'importanza di "quel controllo preventivo necessario a scongiurare la destinazione illegittima del beneficio a chi non ne non ha i requisiti". "Il governo continuerà a fare la propria parte per costruire, insieme all'Inps, quel nuovo modello di protezione sociale che i cittadini meritano e che si aspettano da tempo". La premier ha indicato l'obiettivo di "un welfare che sappia essere all'altezza dei cambiamenti demografici, sociali ed economici della nostra epoca" e che sappia "sempre mettere la persona, i suoi bisogni e le sue esigenze al centro di tutto".
(Adnkronos) - In una posizione strategica, direttamente all'uscita di Brunico Est, è stata inaugurata oggi, giovedì 29 gennaio, la prima stazione di rifornimento combinata di idrogeno ed energia elettrica in Italia. L'impianto, realizzato da Alperia, rifornisce sia veicoli a idrogeno che elettrici con energia da fonti rinnovabili. La stazione di rifornimento di idrogeno, progettata e costruita da Alperia e Iit Hydrogen, con quest’ultima che ne avrà in carico anche la gestione, è pensata per garantire un rifornimento giornaliero di 800 chilogrammi, quantitativo che all’occorrenza può essere ampliato. L’impianto dispone di due distributori da 350 bar per autobus e autocarri e di un altro distributore da 700 bar per auto, minibus e furgoni. L'idrogeno verde proviene dall'impianto di produzione di Bolzano e viene trasportato tramite rimorchio. Completano l’infrastruttura, due colonnine di ricarica elettrica con una potenza di 400 kilowatt ciascuna, che consentono di ricaricare in brevissimo tempo sia le auto che i mezzi pesanti. “La mobilità sostenibile è una priorità per l'Alto Adige e progetti come questo dimostrano concretamente come sia possibile renderla realtà", osserva l'assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider. La località di Brunico è stata scelta appositamente poiché la zona era priva di infrastrutture adeguate per i trasporti alternativi e Brunico è anche un importante snodo economico con un'alta densità di traffico. “Con questo impianto creiamo un'infrastruttura che non è solo ecologica, ma sostiene anche il trasporto pubblico, l'economia locale e il traffico pesante nel loro percorso verso un futuro a basse emissioni”, affermato la presidente di Alperia, Flora Kröss. I costi per la realizzazione della stazione di rifornimento green ammontano a 12,6 milioni di euro, finanziati in parte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Pnrr. Questo investimento infrastrutturale fa parte di un piano più ampio per promuovere l'idrogeno come fonte di energia a basse emissioni, il che contribuisce a sviluppare soluzioni concrete per la decarbonizzazione dei trasporti e a ridurre l'impatto ambientale del settore della mobilità. “L'attenzione all'idrogeno non è casuale. In Alto Adige, una zona di transito fortemente turistica, i trasporti sono responsabili di una parte significativa delle emissioni di CO2 - spiega il direttore generale di Alperia, Luis Amor - Per questo motivo sosteniamo attivamente il Piano Clima Alto Adige e la creazione di una filiera completa per l'idrogeno verde. Alperia fornisce un contributo fondamentale in tal senso, sia per quanto riguarda l'approvvigionamento di idrogeno per il trasporto pesante, sia per l'elettrificazione del settore dei trasporti". La nuova stazione di rifornimento di Brunico andrà ad affiancarsi a quella già esistente a Bolzano Sud, entrambe gestite da Iit Hydrogen."Con Brunico consolidiamo un percorso decennale iniziato a Bolzano Sud, portando l’idrogeno nella mobilità reale, oggi potenziata dalla sinergia tra i due impianti. Per questa nuova stazione, realizzata chiavi in mano, abbiamo integrato diverse tecnologie in un’unica infrastruttura all’avanguardia, efficiente e sicura. Insieme agli altri quattro progetti Pnrr in corso, questa esperienza ci posiziona come riferimento nazionale nell'intera filiera dell'idrogeno verde, dalla progettazione alla gestione operativa", ha dichiarato Claudio Vitalini, Ceo di Iit Hydrogen.