(Adnkronos) - Donald Trump mostra il dito medio al contestatore e risponde con il più classico degli insulti, il 'fuck you'. Il presidente degli Stati Uniti, nella giornata di martedì, fa visita allo stabilimento della Ford a Dearborn, in Michigan, prima di intervenire al Detroit Economic Forum. Nella fabbrica, il presidente visita le linee di produzione del pick up F-150: strette di mano e selfie abbondano, tra molti operai che accolgono l'ospite in maniera trionfale. Non tutto, però, fila per il verso giusto. Mentre Trump si sposta nell'impianto, qualcuno urla un insulto al presidente. I video diffusi online, in particolare da Tmz, evidenziano che Trump sarebbe stato apostrofato con le parole "protettore dei pedofili", in riferimento con ogni probabilità alla posizione dell'amministrazione sui file relativi al caso Epstein. Trump sente e reagisce. Il presidente punta il dito contro l'interlocutore e per due volte replica con 'fuck you'. Quindi, qualche altro passo e spunta il dito medio. Dopo la doppietta, Trump riprende una postura presidenziale: sorriso e saluto d'ordinanza alla platea.
(Adnkronos) - Nel corso del convegno organizzato dall’Associazione allievi Sna e da Federmanager su inverno demografico e dinamiche del mercato del lavoro, il direttore generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, ha richiamato l’importanza del rapporto tra l’articolo 36 della Costituzione, dedicato alla giusta retribuzione, e l’articolo 46, relativo alla partecipazione dei lavoratori, indicandolo come una dimensione cruciale – oggi finalmente attuata normativamente – capace di aprire una nuova stagione di contrattazione di primo e secondo livello. Il direttore generale dell'Istituto ha inoltre richiamato le misure introdotte nella recente legge di bilancio per ridurre la pressione fiscale e sostenere il potere d’acquisto di lavoratori e famiglie, incluse la detassazione del lavoro festivo, notturno e straordinario, oltre alla detassazione degli aumenti contrattuali e dei buoni pasto. Vittimberga ha anche risposto alle domande dei giornalisti sul tema delle retribuzioni, richiamando evidenze già contenute nel rapporto annuale dell’Istituto e riprese in un recente approfondimento della direzione centrale studi e del coordinamento statistico attuariale. Nel Rapporto si evidenzia una maggiore resilienza dei redditi più elevati, mentre per i redditi medi e bassi i risultati sono inferiori in termini di retribuzione lorda; l’impatto dell’inflazione su queste fasce è stato in gran parte compensato attraverso sostegni finanziari a carico della fiscalità generale. E' stato, inoltre, ricordato che, ai fini del potere d’acquisto dei lavoratori, ciò che conta è la retribuzione netta più che quella lorda, perché è lì che si riflettono concretamente decontribuzioni e agevolazioni fiscali che possono incrementare significativamente il netto in busta paga.
(Adnkronos) - Anche per queste festività, fra dicembre 2025 e gennaio 2026, è previsto un aumento degli imballaggi conferiti in raccolta differenziata dai cittadini italiani. Le prime stime Conai indicano, come per gli anni passati, una crescita dei flussi a fine vita: per plastica e vetro gli incrementi nei conferimenti potrebbero oscillare tra il 4% e il 7%, mentre per la carta l’aumento potrebbe localmente raggiungere punte del 10%. "Le analisi a campione, confrontando i dati degli anni precedenti con le previsioni fornite dai gestori di alcune città italiane, porta a delineare questo scenario - spiega Fabio Costarella, vicedirettore generale Conai - La situazione economica del Paese resta eterogenea e non è semplice prevedere se l’andamento sarà più o meno forte. Ma un aumento dei consumi tra dicembre e gennaio resta fisiologico e rende ragionevole attendersi anche un incremento dei conferimenti in raccolta differenziata. Le previsioni di Confcommercio indicano, ad esempio, che per i soli regali natalizi ogni italiano spenderà in media 211 euro: un incremento dei consumi che porta con sé una maggiore quantità di imballaggi". Come avviene ogni anno, a crescere saranno soprattutto gli imballaggi in carta e cartone, in particolare scatole per spedizioni, confezioni di prodotti natalizi e carta regalo, ma anche quelli in plastica, come film, involucri, vaschette e imballaggi alimentari. Per quanto riguarda il vetro, l’aumento riguarderà soprattutto bottiglie di vino, spumante e liquori, tipiche del periodo delle feste. "In alcuni territori le percentuali potrebbero risultare anche superiori alle nostre stime - prosegue Costarella - Negli ultimi anni l’incertezza economica e i cambiamenti nei consumi hanno reso più complessa l’attività previsionale, ma resta fondamentale che i cittadini conferiscano correttamente gli imballaggi. Il sistema Paese è in grado di gestire senza criticità questi volumi, a condizione che la qualità della raccolta rimanga elevata". Proprio per questo, durante le festività è importante prestare particolare attenzione a come si differenziano i rifiuti. La carta utilizzata per avvolgere i regali è riciclabile e va conferita nella raccolta di carta e cartone, così come le confezioni esterne di pandoro e panettone. Gli scontrini, salvo indicazioni diverse riportate sul retro, devono invece essere gettati nell’indifferenziato perché realizzati in carta chimica. Ma anche carta oleata e carta da forno non sono riciclabili se non espressamente indicato e non vanno conferite con la carta. E ancora: addobbi natalizi, pirofile in vetro borosilicato e ceramiche non devono essere conferiti con gli imballaggi in vetro perché comprometterebbero la qualità della raccolta. Anche i bicchieri di cristallo rotti vanno buttati nell’indifferenziato. "Il cristallo contiene piombo, e pochi frammenti di cristallo compromettono grandi quantità di vetro riciclabile", spiega Fabio Costarella. Le scatole in legno utilizzate per confezionare bottiglie di vino o liquori devono invece essere portate alle isole ecologiche. Infine, per la plastica, giocattoli rotti e oggetti che non sono imballaggi non vanno inseriti nella raccolta differenziata, ma conferiti nel rifiuto indifferenziato o portati nei centri di raccolta. Tutti gli imballaggi in plastica devono essere svuotati prima del conferimento, mentre quelli flessibili è consigliabile schiacciarli per ridurre il volume. "È bene rimuovere le etichette coprenti dai flaconi o dalle bottiglie -aggiunge Costarella - e conferire poi in raccolta differenziata sia l’etichetta sia il flacone o la bottiglia. È un aiuto ai riciclatori, che potranno così gestire meglio gli imballaggi in fase di preparazione per recupero e riciclo". "Con un tasso di riciclo degli imballaggi superiore al 76%, l’Italia si colloca stabilmente tra i Paesi di riferimento in Europa nel campo dell’economia circolare - conclude Fabio Costarella. - Il mantenimento e il rafforzamento di questo risultato richiedono un impegno costante e condiviso, anche nei periodi caratterizzati da un aumento dei consumi. Una corretta raccolta differenziata consente di valorizzare le risorse, sostenere gli obiettivi di sostenibilità e consolidare un modello che il Paese ha progressivamente costruito nel tempo".