(Adnkronos) - Donald Trump ridurrà gli agenti Ice in Minnesota. Già oggi, secondo quanto riferisce la Cnn, il comandante della Us Border Patrol Gregory Bovino e alcuni dei suoi agenti dovrebbero lasciare Minneapolis e tornare ai rispettivi settori di intervento. Nel frattempo, Trump ha annunciato che invierà il responsabile della frontiera Tom Homan in Minnesota. Homan sarà ora il "principale punto di contatto sul campo a Minneapolis", ha precisato la portavoce Karoline Leavitt. Oggi, inoltre, Homan incontrerà il sindaco di Minneapolis Jacob Frey, come confermato dallo stesso Trump e da Frey, dopo una conversazione telefonica definita "buona" e foriera di progressi dal presidente. "Mi ha promesso che ridurrà il numero di agenti Ice" aveva preannunciato il governatore Tim Walz, parlando di "un'ottima telefonata" in cui "sembravamo sulla stessa lunghezza d'onda". Al momento gli agenti federali in zona sono circa 3mila. Walz ha affermato anche che Trump si è impegnato a parlare con il Dipartimento della Sicurezza Interna per garantire che i funzionari statali possano indagare sulla sparatoria mortale di sabato ad Alex Pretti. Martedì "alcuni agenti federali cominceranno a lasciare la zona, ma continuerò a fare pressione affinché tutti gli altri coinvolti in questa operazione se ne vadano" ha scritto sui social il sindaco di Minneapolis Jacob Frey, specificando che "continuerà a collaborare con tutti i livelli di governo per garantire la sicurezza delle nostre comunità, ridurre la criminalità e mettere al primo posto i residenti di Minneapolis". A preannunciare in parte la linea di Trump era stata la stessa portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "Nessuno vuole vedere americani che perdono la vita nelle nostra strade", aveva risposto ai giornalisti in merito alla morte di Pretti, esprimendo la solidarietà ai genitori del 37enne infermiere ucciso. "Nessuno alla Casa Bianca, compreso il presidente Trump, vuole vedere persone ferite o uccise nella strade di America. Questo comprende Renee Good, Alex Pretti, i coraggiosi uomini e donne delle forze dell'ordine e molti americani che sono state vittime dei crimini di stranieri illegali", ha detto Leavitt che poi ha puntato il dito contro la leadership democratica del Minnesota. "Questa tragedia è successa come risultato della deliberata e ostile resistenza da parte dei leader democratici in Minnesota che avanti da settimane", sostenendo che "molti esponenti democratici hanno diffuso bugie sulle forze dell'ordine, che rischiano le loro vite ogni giorno per rimuovere stranieri illegali criminali dalle nostre strade". Leavitt ha accusato, però, i leader dem del Minnesota di incoraggiare "agitatori di estrema sinistra a pedinare, registrare, confrontare e ostacolare agenti federali che stanno solo cercando di fare legalmente il loro dovere, cosa che ha creato situazioni pericolose che minacciano sia gli agenti che la popolazione del Minnesota". Secondo la legge americana, i cittadini hanno il diritto di osservare e anche registrare, senza interferire, operazioni della polizia nei luoghi pubblici.
(Adnkronos) - “Per sostenere il sistema previdenziale, la produttività deve essere posta al centro delle politiche pubbliche. Secondo le previsioni dell’Istat, entro il 2040 avremo circa 5 milioni di persone in meno in età lavorativa. Questo significa che avremo un problema di reperimento di persone sul mercato del lavoro”. È l’analisi di Gianfranco Santoro, direttore centrale studi e ricerche dell’Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale), illustrata in occasione della presentazione del XXIV Rapporto annuale dell’Istituto, oggi presso la sede di Confindustria a Roma. Produttività al centro, dunque. Un obiettivo che passa dal rafforzamento dell’occupazione e dalla piena valorizzazione del capitale umano disponibile. “Nel 2024 gli occupati sono 24,2 milioni e il tasso di occupazione ha raggiunto il 63%, un massimo storico – prosegue Santoro – La crescita recente dell’occupazione è trainata soprattutto dai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Tuttavia, persistono divari territoriali, di genere e generazionali che richiedono un’attenzione particolare, soprattutto alla luce della transizione demografica”. Un contesto che rende fondamentale intervenire sui margini di miglioramento del mercato del lavoro. “Il tasso di inattività in Italia è pari al 33,4%, a fronte di una media europea del 24,7% – approfondisce – Il tasso di occupazione, pur essendo ai massimi storici, resta inferiore di circa 18 punti percentuali rispetto alla media europea. Esiste inoltre una forte differenza tra il tasso di occupazione femminile e quello maschile. Anche l’occupazione giovanile presenta una criticità significativa, con un tasso più basso rispetto alla media europea. Lo stesso vale per i Neet, i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, la cui incidenza è più che doppia nel Mezzogiorno rispetto al Centro-Nord”, spiega, soffermandosi poi sul divario territoriale: “Nel Nord il tasso di occupazione è intorno al 70%, paragonabile alla media europea, mentre nel Mezzogiorno permangono problemi strutturali”. Dai dati presentati all’incontro emergono però anche segnali incoraggianti. “I dati Inps mostrano che nel 2024 i lavoratori assicurati sono circa 27 milioni, un numero superiore a quello rilevato dall’Istat, poiché l’Inps considera gli assicurati con almeno una settimana contributiva – precisa Santoro – Rispetto al 2023 si registra un incremento di circa 400 mila unità; rispetto al 2019, anno pre-pandemico, l’aumento è di circa 1,5 milioni di persone, pari a quasi il 6%”. “Questo incremento – aggiunge – riguarda in misura maggiore le donne (+6,7% contro +5,2% degli uomini), le regioni del Sud (+7,4% rispetto al Centro-Nord) e i lavoratori provenienti da Paesi non comunitari (+29%). Il numero medio di settimane lavorate, che misura l’intensità del lavoro, si mantiene stabile intorno alle 43 settimane”. Un dato rilevante, quello relativo alle settimane lavorate, poiché indica che “l’intensità lavorativa, almeno sul piano statistico generale, rimane stabile”, osserva il direttore centrale studi e ricerche dell’Inps. Santoro invita infine a riflettere sul tema della sostenibilità del sistema pensionistico. “Spesso il dibattito pubblico si concentra sulla cosiddetta ‘gobba pensionistica’ – ricorda – Attualmente la spesa pensionistica è pari a circa il 15,4% del Pil e, secondo le previsioni, raggiungerà il 17% del Pil intorno al 2040, quando accederanno al pensionamento le generazioni dei baby boomers”, conclude.
(Adnkronos) - “Le innovazioni tecnologiche di Culligan Purity sono molteplici e riguardano diversi ambiti: dalla filtrazione e sanificazione dell’acqua fino all’esperienza complessiva dell’utente. Tecnologie che operano in modo integrato all’interno del prodotto e vengono costantemente monitorate attraverso C-Sense, la nostra tecnologia proprietaria. Questo sistema ci consente di fornire informazioni preziose sia ai clienti sia all’azienda, permettendo interventi rapidi e mirati in caso di criticità e garantendo, al tempo stesso, un livello di servizio sempre elevato”. Così, oggi a Milano, Federico Lotta, director innovation di Culligan, realtà affermata nel campo dei sistemi di trattamento dell’acqua, partecipando al talk organizzato dall’azienda, ‘L’acqua del futuro è smart’, durante il quale sono state presentate le novità tecnologiche Culligan Purity, il sistema dedicato all’acqua fuori casa e Culligan Smart Modernity, dedicato invece all’indoor, entrambe espressione della strategia Culligan orientata a un ecosistema dell’acqua sempre più connesso e trasparente. Quando si parla di acqua in ambiente domestico, “il tema del calcare rappresenta uno dei problemi più diffusi, ma spesso sottovalutati - riflette Lotta - Non si tratta solo degli effetti visibili, come le incrostazioni sui lavandini o vetri della doccia, ma di conseguenze più profonde e potenzialmente costose, come i danni e le rotture degli elettrodomestici. Culligan Smart Modernity cambia questo paradigma”. “Grazie alla tecnologia Culligan - prosegue - è possibile avere un controllo costante e quotidiano del sistema, dei consumi idrici e dell’utilizzo del sale. Le tecnologie integrate consentono inoltre di ridurre in modo significativo l’impiego di sale per l’addolcimento dell’acqua, migliorando l’efficienza complessiva del sistema. In questo modo offriamo all’utente un servizio in tempo reale e, allo stesso tempo, siamo in grado di monitorare le prestazioni dei prodotti e intervenire in modo proattivo, assicurando ai clienti un supporto continuo e affidabile”, le sue parole.