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Ricerca, esperti: "Motore di innovazione, salute e sostenibilità, Italia può migliorare"

(Adnkronos) - Negli ultimi vent’anni l’aspettativa di vita è aumentata in modo costante e la mortalità per malattie croniche si è ridotta di circa il 40%: traguardi importanti, resi possibili soprattutto dall’innovazione in ambito diagnostico e ...

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Turismo: eDreams Prime in Italia, da abbonati valutazioni del 36% superiori rispetto a non iscritti

(Adnkronos) - eDreams Odigeo (di seguito 'la società' o in breve 'eDO'), la piattaforma di abbonamenti di viaggio leader nel mondo, ha diffuso oggi i nuovi dati sulla soddisfazione dei clienti relativi al servizio Prime in Italia. I dati indicano che ...

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Mobilità, inaugurata la prima stazione di rifornimento combinata di idrogeno ed energia elettrica a Brunico

(Adnkronos) - In una posizione strategica, direttamente all'uscita di Brunico Est, è stata inaugurata oggi, giovedì 29 gennaio, la prima stazione di rifornimento combinata di idrogeno ed energia elettrica in Italia. L'impianto, realizzato ...

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Ricerca, esperti: "Motore di innovazione, salute e sostenibilità, Italia può migliorare"

(Adnkronos) - Negli ultimi vent’anni l’aspettativa di vita è aumentata in modo costante e la mortalità per malattie croniche si è ridotta di circa il 40%: traguardi importanti, resi possibili soprattutto dall’innovazione in ambito diagnostico e terapeutico, frutto diretto della ricerca clinica. In questo settore strategico l’Italia eccelle, ma potrebbe esprimere un potenziale ancora maggiore con un sostegno più adeguato, come emerge dall’episodio ‘Ricerca & Futuro: nuove sfide per la ricerca clinica in Italia’ del vodcast ‘Ssn – Salute, sostenibilità, nuove frontiere’, realizzato da Adnkronos in collaborazione con Abbvie e disponibile da oggi sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com. "L’innovazione terapeutica ha cambiato la storia di molte malattie: quelle oncologiche tendono sempre più a cronicizzare, le patologie croniche sono meglio gestite e le degenerative rallentano la loro evoluzione. Tutto questo è stato reso possibile dalla ricerca clinica, una realtà in cui l’Italia è tra i Paesi leader in Europa", sottolinea Guido Liris, medico e capogruppo in Commissione Bilancio del Senato della Repubblica, presente in studio con Caterina Golotta, Medical Director di Abbvie Italia. I dati confermano questa eccellenza: l’Italia è quarta in Europa per numero di studi clinici, preceduta solo da Spagna, Francia e Germania. Un risultato rilevante, se si considera che il nostro Paese investe nella ricerca appena 2,86 miliardi di euro l’anno, pari a circa l’1,3% del Pil. "Un numero molto basso - si osserva nel vodcast - che ci colloca al diciassettesimo posto in Europa e tra gli ultimi a livello globale. Viene spontaneo chiedersi quanto di più si potrebbe fare con un sostegno adeguato". Sul risultato impatta anche il fatto che circa il 60% del finanziamento della ricerca clinica provenga direttamente dall’industria farmaceutica. Su questo punto il senatore Liris ritiene che "la collaborazione tra istituzioni, imprese e università può fare la differenza" e ricorda che "il Pnrr ha stanziato un miliardo di euro per lo sviluppo di nuovi trial clinici, che incidono direttamente sull’aspettativa e sulla qualità della vita dei pazienti". Uno studio clinico ben progettato "permette diagnosi più precoci, terapie più performanti e una migliore gestione del paziente, spesso anche fuori dal presidio ospedaliero", chiarisce il senatore. Un altro elemento chiave è rappresentato dagli incentivi. "I crediti d’imposta - confermati nella legge di Bilancio - sono indispensabili per rendere l’Italia competitiva in Europa in un contesto globale altamente concorrenziale, soprattutto rispetto a Paesi come India e Cina, che operano con sistemi meno regolamentati. In Europa, invece, il peso della burocrazia è molto elevato - aggiunge Liris - I cosiddetti ‘dazi interni’ arrivano fino al 40%, contro il 15% di quelli esterni. È quindi necessario sostenere un’industria, come quella farmaceutica, che rappresenta il primo settore di export del Paese ma che è oggi in difficoltà, anche a causa del payback". Accanto al tema delle risorse economiche, emerge però con forza anche quello del capitale umano. L’Italia fatica a trattenere e ad attrarre ricercatori altamente qualificati. "Nonostante l’ottima reputazione scientifica internazionale - commenta Fabio Terragni - Member of the Management Committee delegate for Technology Transfer-Human Technopole di Milano - il nostro Paese è noto per le difficoltà burocratiche, l’organizzazione complessa del lavoro e gli stipendi bassi. Molti ricercatori italiani all’estero" guadagnano di più e "godono di percorsi di carriera più chiari, basati sulla qualità della ricerca". Anche Human Technopole, pur rappresentando un’eccezione positiva, "incontra difficoltà nel reclutare talenti, soprattutto in un contesto come Milano, dove il costo della vita è elevato". Sul fronte dell’industria, Golotta sottolinea il ruolo centrale della ricerca e sviluppo. "Abbvie è un’azienda biofarmaceutica fortemente votata all’innovazione - afferma - Lavoriamo in aree ad alto bisogno medico insoddisfatto, come immunologia, oncologia, oncoematologia, neuroscienze e oftalmologia". Dal 2013, anno della sua nascita, "la farmaceutica ha investito oltre 73 miliardi di dollari in R&D e solo nel 2024 quasi 13 miliardi, con un incremento di oltre il 60% rispetto all’anno precedente". In Italia, l’azienda conduce attualmente "93 studi clinici, collaborando con più di 500 centri ospedalieri. Gli studi clinici sono una risorsa fondamentale - rimarca Golotta - consentono ai pazienti di accedere precocemente all’innovazione e al sistema di accrescere le competenze scientifiche". Un nodo critico resta la burocrazia. "Le autorizzazioni per gli studi sperimentali sono spesso lente e complesse - ammette Liris - Serve una semplificazione e un allineamento agli standard europei, riducendo controlli ridondanti che rallentano l’accesso all’innovazione". La ricerca clinica non è quindi un concetto astratto, ma un motore concreto di salute, sviluppo e futuro. Un’eccellenza italiana che, con politiche più lungimiranti e processi più snelli, può davvero brillare ancora di più, come emerge dall’episodio del vodcast che racconta come cambia il sistema salute attraverso la voce dei protagonisti, disponibile sui canali YouTube, Spotify, oltre che nella sezione Podcast di adnkronos.com.

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Turismo: eDreams Prime in Italia, da abbonati valutazioni del 36% superiori rispetto a non iscritti

(Adnkronos) - eDreams Odigeo (di seguito 'la società' o in breve 'eDO'), la piattaforma di abbonamenti di viaggio leader nel mondo, ha diffuso oggi i nuovi dati sulla soddisfazione dei clienti relativi al servizio Prime in Italia. I dati indicano che il sentiment degli iscritti ha raggiunto un nuovo massimo storico, con un net promoter score (nps) medio di 61 per la categoria 'accommodation' durante l'ultimo trimestre. Sulla scala nps standard di settore, che va da -100 a +100, un punteggio di questa portata è classificato come eccellente. Questo record segna l'ultimo traguardo di un trend di crescita costante durato cinque anni. Le analisi condotte dal 2021 a oggi confermano che l’effetto abbonamento si sta progressivamente rafforzando, offrendo un valore costantemente superiore rispetto all'esperienza di viaggio standard. Mentre i tassi di soddisfazione risultano aumentati per tutti i clienti, riflettendo i miglioramenti generali della piattaforma, il sentiment dei membri Prime ha subito un'accelerazione molto più rapida. Oggi, in Italia, i membri Prime valutano la propria esperienza il 36% in più rispetto agli utenti standard non abbonati. Il divario di soddisfazione tra i due gruppi è aumentato negli ultimi cinque anni, a dimostrazione del fatto che le caratteristiche esclusive del programma Prime stanno creando un livello di esperienza premium ben distinto. Questi risultati seguono i significativi investimenti nella proposta di valore di Prime, tra cui l'introduzione di opzioni di flessibilità (come la possibilità di cancellare le prenotazioni per qualsiasi motivo) e un'offerta di prodotti ampliata con offerte riservate ai soci su voli, hotel, pacchetti, noleggio auto e treni. Le performance attuali supportano la tabella di marcia strategica della società, che punta a raggiungere 13 milioni di abbonati entro il 2030 (rispetto agli oltre 7,7 milioni di oggi), confermando che il servizio sta diventando sempre più attraente per i consumatori alla ricerca di una soluzione di viaggio flessibile e orientato al valore. Dana Dunne, ceo di eDreams Odigeo ha dichiarato: "Il raggiungimento di questo picco storico nella soddisfazione degli abbonati è una pietra miliare significativa che convalida la nostra visione: offrire ai nostri membri un'esperienza premium basata sull'intelligenza artificiale. Quando abbiamo lanciato Prime, abbiamo aperto la strada a una categoria completamente nuova, quella dei viaggi in abbonamento, che prima semplicemente non esisteva". "Questi punteggi record - ha spiegato - confermano che, man mano che facciamo crescere la nostra piattaforma aggiungendo prodotti e perfezionando il servizio giorno dopo giorno, il valore che offriamo diventa sempre più evidente per i nostri membri. Il crescente divario tra abbonati e utenti standard dimostra che il modello su abbonamento offre fondamentalmente un'esperienza superiore. Ci impegniamo a continuare a guidare la categoria degli abbonamenti di viaggio in Italia e non solo, con una piattaforma che migliora ogni singolo giorno, assicurando che i nostri iscritti abbiano sempre il miglior partner possibile per i loro viaggi".

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Mobilità, inaugurata la prima stazione di rifornimento combinata di idrogeno ed energia elettrica a Brunico

(Adnkronos) - In una posizione strategica, direttamente all'uscita di Brunico Est, è stata inaugurata oggi, giovedì 29 gennaio, la prima stazione di rifornimento combinata di idrogeno ed energia elettrica in Italia. L'impianto, realizzato da Alperia, rifornisce sia veicoli a idrogeno che elettrici con energia da fonti rinnovabili. La stazione di rifornimento di idrogeno, progettata e costruita da Alperia e Iit Hydrogen, con quest’ultima che ne avrà in carico anche la gestione, è pensata per garantire un rifornimento giornaliero di 800 chilogrammi, quantitativo che all’occorrenza può essere ampliato. L’impianto dispone di due distributori da 350 bar per autobus e autocarri e di un altro distributore da 700 bar per auto, minibus e furgoni. L'idrogeno verde proviene dall'impianto di produzione di Bolzano e viene trasportato tramite rimorchio. Completano l’infrastruttura, due colonnine di ricarica elettrica con una potenza di 400 kilowatt ciascuna, che consentono di ricaricare in brevissimo tempo sia le auto che i mezzi pesanti. “La mobilità sostenibile è una priorità per l'Alto Adige e progetti come questo dimostrano concretamente come sia possibile renderla realtà", osserva l'assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider. La località di Brunico è stata scelta appositamente poiché la zona era priva di infrastrutture adeguate per i trasporti alternativi e Brunico è anche un importante snodo economico con un'alta densità di traffico. “Con questo impianto creiamo un'infrastruttura che non è solo ecologica, ma sostiene anche il trasporto pubblico, l'economia locale e il traffico pesante nel loro percorso verso un futuro a basse emissioni”, affermato la presidente di Alperia, Flora Kröss. I costi per la realizzazione della stazione di rifornimento green ammontano a 12,6 milioni di euro, finanziati in parte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Pnrr. Questo investimento infrastrutturale fa parte di un piano più ampio per promuovere l'idrogeno come fonte di energia a basse emissioni, il che contribuisce a sviluppare soluzioni concrete per la decarbonizzazione dei trasporti e a ridurre l'impatto ambientale del settore della mobilità. “L'attenzione all'idrogeno non è casuale. In Alto Adige, una zona di transito fortemente turistica, i trasporti sono responsabili di una parte significativa delle emissioni di CO2 - spiega il direttore generale di Alperia, Luis Amor - Per questo motivo sosteniamo attivamente il Piano Clima Alto Adige e la creazione di una filiera completa per l'idrogeno verde. Alperia fornisce un contributo fondamentale in tal senso, sia per quanto riguarda l'approvvigionamento di idrogeno per il trasporto pesante, sia per l'elettrificazione del settore dei trasporti". La nuova stazione di rifornimento di Brunico andrà ad affiancarsi a quella già esistente a Bolzano Sud, entrambe gestite da Iit Hydrogen."Con Brunico consolidiamo un percorso decennale iniziato a Bolzano Sud, portando l’idrogeno nella mobilità reale, oggi potenziata dalla sinergia tra i due impianti. Per questa nuova stazione, realizzata chiavi in mano, abbiamo integrato diverse tecnologie in un’unica infrastruttura all’avanguardia, efficiente e sicura. Insieme agli altri quattro progetti Pnrr in corso, questa esperienza ci posiziona come riferimento nazionale nell'intera filiera dell'idrogeno verde, dalla progettazione alla gestione operativa", ha dichiarato Claudio Vitalini, Ceo di Iit Hydrogen.

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