(Adnkronos) - Il Bologna torna a vincere dopo 54 giorni in campionato battendo 3-2 l'Hellas Verona nel recupero della 16esima giornata di Serie A, disputato oggi, giovedì 15 gennaio, allo stadio 'Bentegodi' della città scaligera. Al vantaggio dei padroni di casa con Orban al 13', replicano Orsolini al 21', Odgaard al 29' e Castro al 44'. Al 26' della ripresa l'autogol di Freuler fissa il punteggio sul 3-2 finale. Per gli scaligeri è il secondo ko di fila che vuole dire ultimo posto in classifica a quota 13 insieme al Pisa. I rossoblù ritrovano i tre punti, scavalcano la Lazio e si portano all'ottavo posto con 30 punti, a -1 dall'Atalanta settima. Partono meglio i padroni di casa avanti al 13’ con Orban dopo una lunga cavalcata di Bernede. La reazione degli ospiti è immediata: al 21’ Orsolini firma l’1-1 con un sinistro spettacolare, poi al 29’ Odgaard completa il sorpasso su assist di Dominguez. Al 44’ Castro cala il tris con una conclusione potente sotto la traversa. Nella ripresa Zanetti passa al 3-4-3 e il Verona accorcia al 26' grazie a un’autorete di Freuler, nata da una rimessa lunga di Montipò. L’Hellas spinge nel finale, ma Ravaglia salva il risultato con un intervento decisivo su Sarr al 32’.
(Adnkronos) - Con la Paris Design Week i marchi di design europei iniziano il 2026 scommettendo su creatività e resilienza. Protagonista, ancora una volta, il made in Italy. Presente a 'Maison & Objet', la fiera internazionale d’arredamento che si tiene a Parigi dal 15 al 19 gennaio, presso il Parc des Expositions Paris Nord Villepinte, il brand italiano Talenti, conosciuto in tutto il mondo per gli arredi outdoor d’alta gamma e che presto lancerà la prima divisione dedicata all’indoor. Nella capitale francese giunge con le idee chiare: “La presenza di Talenti a questo appuntamento fieristico internazionale - spiega Fabrizio Cameli, Ceo e fondatore del marchio - si inserisce in un percorso strategico di crescita e posizionamento globale, volto a rafforzare il valore del brand nei mercati chiave e a consolidare il dialogo con un pubblico sempre più attento alla qualità, all’innovazione e alla cultura del progetto". "In questo contesto presentiamo Elton - annuncia - in anteprima europea, una collezione che rappresenta un passaggio evolutivo significativo nel linguaggio dell’outdoor design contemporaneo ed è emblema della nostra visione. Firmata da Ludovica Serafini e Roberto Palomba, Elton nasce dall’incontro tra ricerca formale, eccellenza ingegneristica e profonda conoscenza delle esigenze dell’abitare moderno. Con questa proposta introduciamo una innovazione sostanziale nel panorama dell’arredo outdoor: per la prima volta, schienali e braccioli dei sofa diventano inclinabili grazie a un meccanismo integrato direttamente nella struttura, invisibile ma altamente performante". "Si tratta di una vera e propria rivoluzione di tipo tailor made - prosegue Cameli - che ridefinisce il concetto di comfort personalizzato, consentendo all’utente di intervenire non solo sulla configurazione modulare del sistema, ma anche sulle inclinazioni degli elementi, adattando l’arredo a diverse posture, momenti e modalità d’uso. Quello che può apparire come un dettaglio tecnico si traduce in realtà in un fattore distintivo di grande valore, capace di elevare non solo l’esperienza d’uso ma anche di portare il savoir-faire italiano ai massimi livelli, con soluzioni che coniugano precisione progettuale, qualità manifatturiera e cura del dettaglio". "La scelta di presentare Elton in questo contesto - sottolinea - riflette l’importanza strategica della Francia, che rappresenta oggi il primo mercato internazionale per Talenti, non solo in termini di volumi, ma anche come riferimento culturale e commerciale per il design di alta gamma. Il pubblico transalpino dimostra da sempre una particolare sensibilità verso il Made in Italy, riconosciuto come espressione autentica di eccellenza, creatività e affidabilità industriale. Dal settore residenziale al contract, fino al mondo della nautica, il design italiano continua ad essere un punto di riferimento imprescindibile, capace di dialogare con progetti complessi e contesti internazionali di alto profilo. Per Talenti, l’appuntamento di gennaio a Maison & Objet si configura quindi come il palcoscenico ideale per inaugurare un 2026 orientato alla crescita, all’innovazione e allo sviluppo di nuove opportunità, rafforzando il ruolo del brand come interprete autorevole di un lifestyle contemporaneo che unisce eleganza, funzionalità ed eccellenza italiana”. Made in Italy in sinergia con l’Europa, quindi, come dimostra anche la presenza del marchio belga Noël & Marquet al Paris Deco Home. “Per Noël & Marquet, partecipare alle principali piattaforme del design - afferma Stephan Offermann, Head of Marketing dell’azienda - è una naturale espressione della nostra identità. Il nostro marchio affonda le radici in una lunga tradizione artigianale, in cui patrimonio e innovazione sono indissolubilmente legati. Il design, per noi, è un linguaggio culturale che evolve attraverso il dialogo, la creatività e il rispetto delle proprie origini. Con oltre 75 anni di esperienza, crediamo che la vera qualità emerga quando i valori senza tempo incontrano l’espressione contemporanea. L’architettura e l’interior design svolgono un ruolo fondamentale nel plasmare il modo in cui gli spazi vengono percepiti e vissuti". "Attraverso il confronto con la comunità internazionale ed europea del design, riaffermiamo il nostro impegno verso l’eccellenza, la sostenibilità e l’autenticità. Le nostre collezioni nascono per ispirare architetti e designer a ripensare le pareti come un elemento integrante dell’architettura d’interni. Dettagli, proporzioni e materiali sono strumenti essenziali per creare spazi con carattere e profondità. Partecipare significa contribuire a una visione condivisa del design che va oltre le tendenze e si concentra sulla durata nel tempo. In qualità di riferimento globale nelle cornici decorative di alta gamma, battiscopa, cornici per sedie, pannelli murali e altre modanature architettoniche, Noël & Marquet incarna un impegno verso una qualità eccezionale e un design senza tempo. Consideriamo il design non solo come un prodotto, ma come una dichiarazione culturale duratura”, conclude.
(Adnkronos) - Aumentare il numero di alberi in città, ma soprattutto distribuirli in modo diffuso, evitando grandi concentrazioni isolate, produce benefici concreti e misurabili. Lo sottolinea Renato Bruni, direttore scientifico dell’Orto Botanico dell’Università di Parma, intervenendo in occasione della piantumazione del 100.000° albero di KilometroVerdeParma. «Avere tanti piccoli boschi o molti interventi sparsi sul territorio aiuta a diversi livelli», spiega, «a partire dalla riduzione delle temperature locali». Dal punto di vista scientifico, evidenzia Bruni, «l’ombra di un albero è più fresca di quella di una tettoia», grazie ai processi di traspirazione delle piante, che contribuiscono anche a migliorare la permeabilità del suolo e la gestione delle piogge. Ma i benefici non sono solo numerici: «C’è un aspetto fondamentale di vicinanza tra esseri umani e alberi. Le città sono cresciute, la natura si è allontanata dalla vita quotidiana, e riportarla dentro gli spazi urbani significa migliorare il nostro rapporto con le piante, imparando a conoscerle semplicemente osservandole». «La città non può essere stravolta dal punto di vista urbanistico, ma può essere ripensata con intelligenza». È questo l’approccio indicato da Bruni. La chiave è individuare e valorizzare «gli spazi che consentono la convivenza tra le esigenze umane e quelle della città». Rotatorie, parchi, aree dismesse, ritagli lasciati dagli interventi urbanistici diventano così opportunità preziose. «Intervenire su questi spazi residuali piantando alberi è la strategia giusta», afferma. In questo percorso, l’arboreto che sorgerà in viale Du Tillot rappresenta uno degli sviluppi più significativi: «È un progetto importante, vicino alla città e inserito in un contesto infrastrutturale complesso, che dimostra come sia possibile portare la natura anche in luoghi inaspettati». L’obiettivo, conclude Bruni, è proseguire su questa strada «lavorando con le istituzioni e con i privati», per continuare a intervenire ovunque esistano spazi disponibili, trasformandoli in presìdi verdi capaci di migliorare ambiente, clima e qualità della vita urbana.