(Adnkronos) - Il 1 febbraio si celebra la Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, istituita all'unanimità dal Parlamento con la legge 9 del 25 gennaio 2017. La ricorrenza nasce con un duplice obiettivo: commemorare le vittime civili di tutte le guerre ed informare e sensibilizzare sull'impatto devastante che i conflitti in corso nel mondo hanno sulle popolazioni civili coinvolte. Grazie al protocollo di intesa siglato tra l’Anvcg e l’Anci nel 2022, e che è stato rinnovato per altri quattro anni dal Presidente Nazionale dell’Anvcg Michele Vigne e dal presidente dell’Anci Gaetano Manfredi proprio per l’edizione della Giornata Nazionale di quest’anno, nella serata del 1 febbraio centinaia di Comuni italiani aderiranno alla Giornata illuminando di blu i Municipi ed esponendo lo striscione Stop alle bombe sui civili. Anche quest’anno, inoltre, numerose Regioni hanno confermato la loro adesione, a testimonianza che la pace si costruisce a partire dalle comunità locali. A Roma si tingeranno di blu anche i palazzi delle principali istituzioni nazionali come Palazzo Chigi, la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica e i principali ministeri. Di fronte all'intensificarsi delle violenze in numerosi contesti bellici, l’Anvcg e l’Anci intendono ribadire con forza l'assoluta necessità di proteggere i civili. In un momento storico in cui i principi del Diritto internazionale umanitario, che hanno favorito la convivenza pacifica tra i popoli dopo la Seconda guerra mondiale, appaiono fragili quanto mai prima d’ora, sono i civili a pagare il prezzo più alto, perdendo ogni protezione. “La messa in crisi del sistema multilaterale, che per decenni ha assicurato la pace all’interno della comunità internazionale, sta provocando la perdita di ogni protezione per i civili che restano esposti alla brutalità della guerra”, dichiara Michele Vigne, presidente Nazionale dell'Anvcg e vittima civile di guerra. “Siamo convinti che per invertire questa tendenza sia necessario partire dalle nostre comunità, dove è possibile riconoscere l’altro come persona. Per questo crediamo fortemente che la partecipazione dei Comuni alla Giornata Nazionale non sia un semplice gesto simbolico ma una dichiarazione di impegno a costruire la pace ogni giorno”, conclude Vigne. Oggi nel mondo sono in corso 32 guerre e 23 situazioni di crisi, il numero più alto dalla fine della Seconda guerra mondiale. Gli effetti delle armi esplosive nei centri urbani sono devastanti: il 90% delle vittime sono civili, che riportano ferite complesse e traumi psicologici duraturi. “I Comuni italiani sono da sempre il primo presidio di democrazia e solidarietà - sottolinea il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi - Abbiamo a cuore le nostre comunità, i civili non possono e non devono essere un bersaglio. Aderendo a questa Giornata, vogliamo che la luce blu che illuminerà i nostri palazzi e monumenti arrivi ovunque come un grido silenzioso ma potente. Ogni Comune si fa così portavoce di una diplomazia delle città che mette al centro il diritto alla vita e la dignità umana, ribadendo che la pace è un bene comune che va difeso con azioni concrete e consapevolezza collettiva”.
(Adnkronos) - Non un’intelligenza artificiale che risponde alle domande, ma una tecnologia capace di anticiparle. È questo l’approccio con cui Vidierre utilizza l’Ia nella business e media intelligence: sistemi proattivi, progettati per prevedere trend, comportamenti e criticità analizzando in modo continuo il panorama informativo. Un modello che supera l’uso reattivo dell’IA e la trasforma in uno strumento strategico per il business. A raccontare questa visione e ripercorrere la storia dell’azienda è l’amministratore delegato Antonio Rota. Da dove nasce Vidierre e come si è evoluta nel tempo? "Vidierre nasce oltre trent’anni fa e cresce insieme all’evoluzione della media intelligence. Fin dall’inizio ci siamo occupati di business e media intelligence con un obiettivo chiaro: aiutare aziende, istituzioni e media a orientarsi nella complessità informativa e a prendere decisioni fondate su dati affidabili. Oggi Vidierre è il cuore tecnologico di Assist Group, gruppo che da oltre trent’anni opera in Italia e all’estero nel settore della comunicazione. Nel tempo siamo passati dal monitoraggio tradizionale a modelli sempre più avanzati di analisi e previsione, fino allo sviluppo di Wosm", sottolinea Rota. Di cosa si tratta? "Wosm -spiega Rota- è la nostra piattaforma proprietaria di analisi, sviluppata a partire da processi avanzati di open source intelligence. Non è un semplice strumento di monitoraggio, ma un sistema pensato per offrire una visione strategica e integrata dell’impatto esterno di un’organizzazione. La piattaforma raccoglie, gestisce ed elabora oltre 2,5 miliardi di dati, integrando fonti interne - come tracciati audio provenienti da call center, file e database - con fonti esterne, tra cui TV, stampa, radio, siti web e social network. Analizziamo sia contenuti strutturati che non strutturati, restituendo un quadro informativo ampio, coerente e costantemente aggiornato". Quanto conta il fattore umano in un sistema così tecnologicamente avanzato? "Conta moltissimo. La tecnologia da sola -rimarca Rota- non basta. Wosm è il risultato del lavoro congiunto di programmatori, linguisti, data analyst, ricercatori e professionisti della comunicazione esperti in media intelligence. È questa integrazione tra competenze tecnologiche e capacità interpretative umane che ci permette di dare senso ai dati e trasformarli in conoscenza utile". L’intelligenza artificiale è centrale nel vostro modello. in che modo la utilizzate? "In modo proattivo. Non parliamo di sistemi che si limitano a rispondere a una domanda o a un input, ma di modelli progettati per anticipare esigenze, comportamenti e criticità, analizzando in modo continuo i flussi informativi e i media. È un vero cambio di paradigma: dall’Ia reattiva ad un approccio proattivo all’Ia, capace di individuare segnali deboli, trend emergenti e possibili scenari evolutivi prima che diventino evidenti". Cosa si distingue Vidierre dai competitor? "Il primo elemento distintivo è l’approccio integrato: analizziamo tutti i media, tradizionali e digitali, all’interno di un’unica piattaforma, cogliendo connessioni e dinamiche trasversali che sistemi più frammentati non riescono a intercettare. Inoltre, tutte le nostre analisi si basano su fonti aperte, selezionate e pesate in base a criteri di credibilità e autorevolezza da un team di esperti. È un aspetto fondamentale per contrastare la disinformazione e garantire dati attendibili", aggiunge Rota. Tecnologia e responsabilità: che peso ha il tema dell’etica? "Per noi è centrale. Abbiamo un approccio umanistico alla tecnologia: costruiamo sistemi trasparenti, tracciabili e rispettosi della privacy, perché crediamo che l’innovazione debba andare di pari passo con la responsabilità sociale. Solo così l’intelligenza artificiale può diventare uno strumento di progresso reale, capace di generare valore senza perdere di vista la persona", sottolinea. Progetti futuri? "Ne abbiamo molti in cantiere, oltre ai numerosi progetti legati alle attività dei nostri clienti stiamo anche lavorando all’organizzazione di un evento in cui presenteremo una serie di analisi su diversi temi", conclude Rota.
(Adnkronos) - Culligan, leader globale nelle soluzioni per il trattamento dell’acqua, presenta Culligan Purity e Smart Modernity, due nuove soluzioni pensate per trasformare l’esperienza dell’acqua in ufficio e a casa. Il lancio avviene in occasione di un evento dedicato presso Areapergolesi, occasione in cui vengono presentati in anteprima nazionale i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità. Lo si legge in una nota. Tra le principali tendenze emergenti a livello globale, il crescente interesse verso il benessere fisico e mentale si riflette in una maggiore cura delle scelte di consumo. Aumenta l’interesse verso scelte più personalizzate e i consumatori si orientano sempre di più verso soluzioni per l’acqua che offrano controllo, tranquillità e praticità, in modo sostenibile anche per il pianeta. Per costruire fiducia oggi è fondamentale educare e rendere più comprensibile la complessità dell’acqua, informando le persone in modo chiaro e trasparente sulle diverse opzioni disponibili. “Da 90 anni trasformiamo l’acqua per migliorare la vita delle persone e proteggere il pianeta”, sottolinea Giulio Giampieri, Presidente di Culligan Italia. “Come leader globale nel trattamento dell’acqua, il nostro obiettivo è rispondere alle esigenze in continua evoluzione degli italiani, aiutandoli a sentirsi sicuri, informati e supportati nelle scelte quotidiane, attraverso soluzioni affidabili, sostenibili e facili da usare come Culligan Purity e Smart Modernity.” Culligan rafforza il proprio ruolo di abilitatore del cambiamento, con soluzioni che integrano tecnologia IoT, personalizzazione del servizio e sostenibilità in un ecosistema di “acqua connessa”. La ricerca Ipsos Doxa offre una fotografia delle preferenze e delle abitudini di idratazione degli italiani: il 67% degli italiani preferisce acqua naturale; preferenza sale al 71% tra la Gen Z e al 70% tra i Millennials. La maggior parte degli italiani beve tra 1 e 2 litri d’acqua al giorno. Tra i più giovani aumentano i consumi d’acqua: l’8% della Gen Z supera i 2,5 litri quotidiani, in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. In ambito domestico, il consumo di acqua resta prevalentemente legato alle bottiglie, con un’apertura verso alternative percepite come più sostenibili, soprattutto tra le generazioni più giovani: il 79% degli italiani dichiara di utilizzare acqua in bottiglia, in larga parte di plastica (75%); 46% beve acqua del rubinetto, soprattutto tra Millennials e Gen Z, più attenti all’impatto ambientale e alla praticità. La percezione della qualità dell’acqua del rubinetto genera pareri discordanti e varia in base all’età, con la Gen Z che mostra un atteggiamento più positivo, mentre Gen X e Boomers risultano più critici: Un italiano su due valuta la qualità dell’acqua del rubinetto eccellente o buona, mentre il 23% la giudica scarsa o pessima. La crescente attenzione si traduce anche in comportamenti più attivi nella gestione dell’acqua in casa: il 25% degli italiani filtra l’acqua in casa, quota che supera il 30% tra le generazioni più giovani. Nel complesso, emerge un clima di diffidenza diffusa nei confronti dell’acqua consumata in casa, sia in bottiglia sia dal rubinetto. Il 76% degli italiani dichiara di avere preoccupazioni sulla qualità e sulla sicurezza dell’acqua che beve. Tra i principali timori figurano il calcare (24%), l’impatto ambientale delle bottiglie di plastica e la presenza di microplastiche (entrambi al 18%). Un italiano su sette cita anche contaminanti chimici, virus e batteri. Fuori casa, il consumo di acqua è ancora prevalentemente legato alle bottiglie acquistate, seppur con segnali di cambiamento verso soluzioni più sostenibili: il 65% degli italiani beve acqua da bottiglie acquistate, prevalentemente in plastica, quando si trova fuori casa. Il 37% utilizza borracce e bottiglie riutilizzabili, una scelta più diffusa tra la Gen Z, che dichiara di rifornirsi più spesso da fonti pubbliche o sistemi di refill. Con Culligan Purity, l’idratazione fuori casa si ridefinisce. Negli uffici, negli hotel, nelle palestre e nei luoghi di aggregazione, l’acqua diventa parte integrante dell’esperienza delle persone. “Le acque del rubinetto, per quanto erogate dal gestore nella conformità della normativa vigente, possono contenere tracce di contaminanti invisibili come Pfas, microplastiche, arsenico e piombo”, spiega Giorgio Temporelli, esperto di tecnologie per il trattamento delle acque e divulgatore scientifico. “Per questo, soprattutto nei luoghi ad alta frequentazione, diventa essenziale affidarsi a realtà in grado di offrire non solo sistemi certificati per la rimozione dei contaminanti, ma anche una gestione continua delle soluzioni installate lungo tutto il loro ciclo di vita, attraverso controlli, manutenzione e competenze tecniche specialistiche”. Culligan Purity integra il meglio dell’expertise di Culligan in un unico sistema: dalla tecnologia Firewall® UVC, in grado di rimuovere fino al 99,9999% di batteri e virus in meno di un secondo, a un sistema di filtrazione diretta multistadio che contrasta PFAS, microplastiche e inquinanti emergenti. Si introduce anche la tecnologia C-Sense, il sistema proprietario di Culligan che monitora la qualità dell’acqua in tempo reale. Grazie a questa funzionalità avanzata, l’erogazione viene automaticamente bloccata in caso di non conformità. Sensori, controlli e connettività IoT lavorano in background per garantire affidabilità e continuità di servizio. Design, funzionalità e interfaccia utente sono stati sviluppati e validati attraverso un’ampia ricerca di mercato globale, con l’obiettivo di creare una soluzione capace di adattarsi a esigenze e abitudini diverse, mantenendo i più elevati standard di qualità, igiene e servizio. A livello globale, la personalizzazione si afferma come una tendenza chiave: le persone non cercano più solo acqua sicura e di qualità, ma anche temperature e livelli di frizzantezza su misura, oltre a soluzioni di erogazione che combinino controllo, praticità e soddisfazione sensoriale. Il design contemporaneo e il touchscreen intuitivo di Culligan Purity consentono un'idratazione personalizzabile: acqua fredda, calda, frizzante o a temperatura ambiente. Inoltre, il sistema monitora dati concreti come i litri erogati e le bottiglie di plastica monouso evitate, informazioni utili anche per il reporting Esg delle aziende. Emerge dalla ricerca Ipsos Doxa che quasi un quarto degli italiani si dichiari preoccupato o infastidito dalla presenza di calcare nell’acqua da bere. In realtà, il calcare non rappresenta un rischio per la salute, ma è invece uno dei problemi domestici più diffusi. Spesso percepito come un semplice disagio estetico, è invece responsabile di inefficienze negli impianti, maggiori consumi energetici e impatti sul benessere quotidiano, in particolare su pelle e capelli. Secondo una ricerca di Nomisma per Culligan, l’acqua risulta calcarea in 883 comuni italiani, con livelli di durezza che influiscono sulla qualità dell’acqua distribuita nelle reti domestiche e sull’usura di rubinetti, tubazioni ed elettrodomestici. Smart Modernity è progettato per affrontare il problema alla radice. Si tratta del primo addolcitore “smart” di Culligan, progettato per ridurre il calcare in modo intelligente e sostenibile, ottimizzando i consumi di acqua, sale ed energia. I benefici sono concreti e misurabili: riduzione fino al 30–50% dei costi per detergenti e saponi, una maggiore durata degli elettrodomestici e un miglioramento percepito di pelle e capelli. Grazie all’app Culligan Connect EU, è possibile controllare il sistema da remoto, tenere sotto controllo il livello di sale, escludere l’uso dell'addolcitore quando non serve (ad esempio per l'irrigazione del giardino) e ricevere notifiche personalizzate sul consumo d’acqua giornaliero. La tecnologia è progettata per essere “invisibile,” ma efficace: riducendo la formazione di calcare negli scambiatori e nelle resistenze, Smart Modernity contribuisce a migliorare l’efficienza energetica degli impianti e a prolungare la vita utile degli elettrodomestici, evitando sprechi e costi imprevisti. Allo stesso tempo, l’ottimizzazione dei cicli di rigenerazione e dell’utilizzo di sale permette di ridurre il consumo di acqua e le risorse impiegate, con un impatto positivo anche sulle emissioni e sulla sostenibilità domestica. “La crescente consapevolezza dell’impatto del cambiamento climatico non è più un rumore di sottofondo: le persone cercano soluzioni concrete per trasformare i valori ambientali in comportamenti quotidiani”, spiega Ivana Stanojevic, Research Director di Ipsos Doxa “In un contesto segnato dalla disinformazione, trasparenza ed educazione sono fondamentali per permettere ai consumatori di fare scelte consapevoli e in linea con i propri valori”.